VILLACIDRESE-PAVIA-3-3  

VILLACIDRESE (4-1-4-1): 1 Floris 6 ; 2 Dei 6 , 4 Cirina 7 , 5 Palazzo 6 , 3 Pelizzari 6 ; 6 Suppa 6 (65’ Mancosu sv); 9 Lombardo 7.5 , 7 Bombagi 6.5 , 8 Bianchi 6 , 10 Steri 6.5 (72’ Cordeddu sv); 11 Ricciardo 7 (75’ Anastasi sv). A disposizione: Pomarè, Bregliano, Marini, Pinna, Anastasi. All. Bernardo Mereu.  
PAVIA (4-4-2): 1 Mandrelli 4 ; 2 Ricci 6.5 , 6 Fogacci 6 , 5 Acerbi 5.5 (18’ st Visconti sv), 3 Ferrini 6 ; Daffara 6 (17’ st De Vincenziis sv, 36’ st Stefanini sv), 4 Mazzocco 6 , 8 D’Amico 6 , 7 Bonacina 6 ; 9 Pavoletti 7 , 10 Carbone 8 . A disposizione: Facchin, Lentini, D’Errico, Camilluzzi. All. Amedeo Mangone.
ARBITRO : Monaco di Tivoli RETI : pt 4’ Pavoletti, 19’ Carbone, 39’ Lombardo, 45’ Cirina; st 10’ Ricciardo, 34’ Carbone.
NOTE : recupero 2’ + 3’, calci d’angolo 5-2 Villacidrese. Ammoniti: Carbone, Acerbi e Ferrini. Pomeriggio di sole, 21 gradi, terreno di gioco in buone condizioni. Spettatori circa 400 (5 tifosi del Pavia).

 

 

Carbone salva il Pavia dall harakiri

la Provincia Pavese — 01 marzo 2010   pagina 28   sezione: SPORT

 VILLACIDRO. Dopo venti minuti sembravano tre punti già in tasca. Al 10’ della ripresa, una gara incredibilmente gettata al vento. Poi, a salvare da un ko che avrebbe avuto del clamoroso, ci ha pensato il solito san Benito Carbone. Ne esce un punto che lascia nel Pavia molti malumori e la conferma dei paurosi alti e bassi che vivono gli azzurri. Stavolta concentrati in una sola gara.  Mangone, alle prese con le assenze dello squalificato Boldrini e dell’infortunato Thomas, rivoluziona il centrocampo. A destra va Daffara (con Ricci che riprende il suo posto di laterale difensivo), in mezzo la coppia Mazzocco-D’Amico e a sinistra Bonacina. In difesa, invece, il tecnico azzurro opta per l’esclusione iniziale di Visconti, con Ferrini che scala a prenderne il posto.  Sul fronte opposto il tecnico della Villacidrese, Mereu, sapendo di non poter contare su Manzo (per noie muscolari) ha lavorato in settimana su un modulo diverso dal 4-2-3-1 delle ultime giornate. Ricciardo, unica punta, è sostenuto da due ali molto avanzate, Lombardo e Steri, quasi in costante proiezione offensiva e a comporre un tridente coperto da Suppa a fare da schermo davanti alla difesa, con Bianchi e Bombagi in mediana. La novità è l’esordio dal primo minuto di Simone Cirina al centro della difesa.  L’avvio è shock per la Villacidrese. I venti gradi di temperatura sembrano piacere più al Pavia: venti come i minuti che ci mettono Pavoletti e Carbone a mettere gli azzurri sul doppio vantaggio. Sull’1-0 Pavoletti insacca da due passi un pallone smanacciato da Floris sulla traversa, partito dalla scarpetta di Carbone; il bis nasce da Ricci, che dalla destra pesca Carbone in area, che si aggiusta pallone e mira prima di battere Floris.  La riscossa della Villacidrese parte da lontano, con Bombagi su punizione (27’) e sull’incredibile flipper sotto gli occhi del portiere Mandrelli con Palazzo, Ricciardo e Steri stoppati sulla linea di porta. La papera di Mandrelli sul calcio piazzato vincente di Lombardo (39’) schiude le porte del pari, grazie a un forcing micidiale guidato da un Lombardo indemoniato e culminato con la potente capocciata di Cirina su angolo che fa 2-2.  Il Pavia sembra letteralmente in bambola e le cose non cambiano all’inizio della ripresa. Dopo l’intervallo, infatti, la Villacidrese riprende da dove aveva finito il primo tempo: nella metà campo ospite, tanto che Ricciardo indovina il diagonale del sorpasso al 10’. Superato il “mal di testa” il Pavia stenta, rischia di crollare ma Carbone, ancora lui, lo tiene in piedi con un gol da cineteca, a undici minuti dal termine, “piazzato” ancora sul palo dove Floris non arriva.  Dalla girandola d’emozioni la Villacidrese esce dal campo con il muso lungo, mentre il Pavia deve riflettere seriamente su quest’altro blackout che per poco non è costato una gara fino a quel momento sotto controllo.  Domenica al Fortunati arriva quel Legnano che nonostante i 2 punti di penalizzazione e le vicessitudini societarie battendo il Canavese appaia ora gli azzurri al sesto posto.

 

Zanchi non la manda giù

la Provincia Pavese — 01 marzo 2010   pagina 29   sezione: SPORT

 PAVIA. L’illusione sul 2-0 di poter dare una svolta a un periodo di crisi si è spenta nel blackout di fine primo tempo e alla fine il Pavia ha anche rischiato la sconfitta a Villacidro. C’è quindi molta delusione in casa azzurra, come conferma l’amministratore delegato Alessandro Zanchi: «C’eravamo illusi dopo 30-35’ in cui abbiamo messo sotto la Villacidrese, realizzando i due gol - spiega Zanchi - invece in 5’ prima dell’intevallo abbiamo regalato due gol ai nostri avversari: il primo con un brutto pasticcio difensivo con l’errore di Mandrelli, poi su un angolo è arrivato il 2-2. E in avvio di ripresa è arrivato anche il vantaggio della Villacidrese. Siamo riusciti a concedere tre gol a una squadra che ne aveva realizzato solo uno nelle sei gare precedenti. Cifre che parlano da sole».  L’unica nota positiva è l’aver evitato una sconfitta che, più che alla classifica, avrebbe fatto male al morale. «Per fortuna abbiamo un giocatore come Carbone che non c’entra nulla con questa categoria e che ci ha trascinato anche oggi, evitando il peggio con il pareggio nel finale - sottolinea Zanchi - questo allevia solo parzialmente una grande delusione».  Provvedimenti in vista? «Dopo Mezzocorona c’era stata una reazione positiva e speravamo di aver trovato finalmente la mentalità giusta - ricorda Zanchi - invece anche a Villacidro abbiamo deluso. Le responsabilità vanno equamente divise: dai giocatori al tecnico. E anche noi come società dovremo valutare forse un atteggiamento diverso. Quale? Vedremo. Sicuramente oggi sono deluso da certi giocatori che dovevano dare qualcosa in più a questa squadra».  Amedeo Mangone prova a salvare dalla giornata negativa la reazione dopo lo svantaggio: «Perché per la prima parte il Pavia aveva fatto bene e il 2-0 era sicuramente meritato - sottolinea il tecnico del Pavia - poi invece abbiamo commesso due gravissimi errori. I soliti errori di leggerezza, distrazione: il primo gol glielo abbiamo regalato con un nostro pasticcio, il secondo è frutto ancora una volta di un calcio d’angolo. Poi dopo aver subito il 3-2 per fortuna la reazione c’è stata ed è stata premiata dal gol del pareggio di Carbone. Ma alla fine non possiamo certo essere soddisfatti. Un’occasione persa, non guardando gli altri risultati, ma solo a noi: non si può andare sul 2-0 in trasferta e mancare di attenzione subendo due gol in 5’. La continuità che ci è mancata alla distanza ultimamente ci è mancata anche nel corso della stessa gara». Si preanuncia una settimana difficile in vista della gara con il Legnano: «Tutti ci prendiamo le nostre responsabilità, io per primo come allenatore non mi sono mai nascosto - ricorda Mangone - ma in campo poi ci vanno i giocatori». - Enrico Venni

 

Mereu: «Grande la nostra reazione»

la Provincia Pavese — 01 marzo 2010   pagina 29   sezione: SPORT

 VILLACIDRO. Il tecnico della Villacidrese Bernardo Mereu assaporava già la vittoria: «Penso che innanzi tutto sia stata una partita bellissima e giocata bene da entrambe le squadre. La cosa più bella, però, è stata la grande reazione che la squadra. Quella più brutta, certamente, il pareggio del Pavia a dieci minuti dalla fine, arrivato un po’ casualmente anche perché loro non ne avevano più e noi stavamo gestendo bene la gara. La squadra ha creato tante occasioni per segnare. In settimana abbiamo spesso provato queste situazioni di tridente offensivo, sapevo che avremmo potuto far male a loro».

 

 

Pavia, la scossa di Carbone «Ora battiamo il Legnano»

la Provincia Pavese — 04 marzo 2010   pagina 49   sezione: SPORT

  PAVIA. «Ho rivisto la gara di Villacidro e gli errori che abbiamo commesso - commenta Benny Carbone, in questi giorni a riposo precauzionale per i fastidi muscolari che da qualche settimana accusa all’adduttore - Trenta minuti buoni e il vantaggio di 2-0. Ma dopo l’errore sul primo gol, ci siamo fermati mentalmente prendendo la seconda rete e, in avvio di ripresa, la Villacidrese ha realizzato il 3-2. Per fortuna abbiamo pareggiato, ma non si può pensare di farlo solo dopo aver preso uno schiaffo, bisogna muoversi prima».  Parole chiare quelle del capitano azzurro, che non si accontenta certo del 3-3 acciuffato in extremis sul campo di una modesta Villacidrese. «Adesso dobbiamo ripartire, consapevoli di dover cambiare ritmo. L’unica magra consolazione è di essere tornati da Villacidro con almeno un punto». In vista del rush finale nella corsa ai play off, sulla strada del Pavia c’è il Legnano. Non si può più fallire. «Il campionato non finisce domenica prossima - sottolinea il capitano del Pavia - Ma è chiaro che il ritorno alla vittoria casalinga è fondamentale per morale e classifica. Noi un esame di coscienza in questi giorni l’abbiamo fatto. La società ha inviato dei messaggi e noi li abbiamo recepiti. Siamo uniti più che mai, la squadra e mister Mangone. Vogliamo riscattarci, ma il Legnano non è assolutamente da sottovalutare. Abbiamo visto come è finita all’andata. I nostri avversari sono una squadra grintosa: contro di loro dobbiamo far vedere che abbiamo ritrovato la fame di vittoria». Una tappa fondamentale, la prima di nove gare che possono regalare al Pavia i play off. «Sei di queste nove gare sono scontri diretti d’alta classifica - ricorda Carbone - Il futuro è nelle nostre mani».  Benny chiude poi con un appello ai tifosi. «Oggi più che mai abbiamo bisogno del sostegno del pubblico e della città - ammette Carbone - Oltre agli appassionati che da sempre ci stanno vicini, mi piacerebbe vedere qualche spettatore in più al Fortunati. Da capitano mi sento di chiedere più che mai in questo momento della stagione un segnale di maggiore attenzione dalla città». Gli azzurri sono pronti a giocarsi le proprie chance, ma servirà un sostegno calorso anche dei tifosi per rilanciarsi in zona play off. - Enrico Venni