PRO VERCELLI-PAVIA-2-4  (Andorno, Comi, Nordi, Ambrosoni rig, Gheller, Nordi)

Vittoria doveva essere e vittoria è stata.
Ma che fatica, ragazzi! Al Pavia, e lo sappiamo bene, le cose semplici non piacciono e allora...perchè non partire con due gol di handicap per movimentare un po' la giornata?
Questo devono avere pensato gli azzurri a Vercelli, in una partita annunciata insidiosa e che ha confermato le difficoltà che Torresani aveva previsto. Nulla di trascendentale la Pro, ad onor del vero: ma, se lasciata giocare, può fare parecchio male. E il Pavia lo ha capito durante la prima mezz'ora, nella quale, pur non subendo, ha concesso agli avanti piemontesi troppi spazi. Poi, con il passare del tempo, le cose sono andate per i binari giusti.
Ma partiamo dall'inizio: come previsto, Torresani manda in campo Crippa infoltendo così il centrocampo e concedendo ad Ambrosoni maggiori spazi. Il Pavia, del resto, parte subito bene e va vicino al gol con Cardamone (sinistro deviato dal portiere in uscita), Nordi (deviazione fuori misura in area) e La Cagnina (gol di testa annullato per fuorigioco). Tutto questo in 15 minuti, con la Pro comunque viva. E, infatti, il detto "chi sbaglia paga" anche stavolta non mente. Corre il 16' quando Andorno viene servito su una verticalizzazione, entra in area e fa secco Mandrelli. Difesa del Pavia non proprio esente da colpe. Gli azzurri non fanno in tempo a ripartire che al 22' Comi raddoppia. Punizione dai 20 metri di Andorno che colpisce la traversa, la palla ricade in area piccola e Comi è il più lesto di tutti ad insaccare.
Dopo un quarto di gara siamo già sotto di due gol. Qualunque squadra potrebbe tirare i remi in barca, ma il Pavia no. Il carattere e l'esperienza della truppa di Torresani fanno sì che gli azzurri ripartano come se niente fosse. A testa bassa, cercando il gol della speranza. Gol che arriva a fine tempo con una mischia furibonda sulla quale poco e nulla si capisce se non che la testolina di Nordi inzucca da due passi e riporta il Pavia in partita. SI infiamma la curva destinata ai tifosi azzurri, numerosissimi e sempre pronti ad applaudire il Pavia.
Nella ripresa si assiste ad un'altra partita. La Pro finisce la benzina ed il Pavia diventa il dominatore del centro campo dove Crippa, Ambrosoni e Gambadori fanno il bello ed il cattivo tempo. Intanto l'arbitro annulla un altro gol agli azzurri, stavolta a Nordi che tocca sottomisura dopo splendida azione di La Cagnina: forse, senza quella deviazione il pallone sarebbe entrato ugualmente ma tant'è: il Pavia è padrone del campo e forse è solo questione di tempo.
Infatti, attorno al 15', La Cagnina mette in mezzo un pallone che sembra perso, un difensore la svirgola clamorosamente e Nordi ha il coraggio di crederci. Il bomber si infila tra i due difensori e viene atterrato in area. Nessun dubbio: è rigore. Ambrosoni spiazza il portiere ed è 2 a 2.
Neanche il tempo di festeggiare che, dopo qualche minuto, il Pavia fa il terzo. Sugli sviluppi di un calcio di punizione, Cardamone serve in mezzo Gheller che, dai 25 metri in posizione centrale, carica un destro di rara potenza che (forse deviato) fulmina il portiere di casa. Festeggia il Pavia ed esplodono i tifosi! La rimonta è riuscita.
Il finale vede solo una Pro arruffona e ormai bolsa ed un Pavia che, tanto per non rischiare, segna il quarto gol. Su un cross dalla sinistra, La Cagnina viene atterrato in area. L'arbitro è lì e non può far altro che decretare il secondo rigore per gli azzurri. Stavolta dal dischetto ci va Omarone che realizza il suo 69° gol da quando è a Pavia. Con questo rigore, infatti, il bomber torinese aggancia Pozzi e Puricelli come goleador più prolifico nella storia del Pavia Calcio.
Come se non bastasse, da Bolzano giunge anche la notizia della sconfitta del Novara per 3 a 2 e quindi non si può far altro che festeggiare i 9 punti di vantaggio ora separano i nostri eroi dai piemontesi.
Una giornata, quindi, da ricordare. Una giornata che, possiamo dirlo, permette al Pavia di mettere almeno mezzo piede in C1.
Ora abbiamo le due partite più importanti della stagione: domenica al Comunale ospiteremo l'Alto Adige, mentre lunedì 14 sarà di scena il big-match di Novara. Due partite che possono permettere agli azzurri di chiudere il discorso promozione e chissà che non si possa festeggiare proprio a Novara.