VARESE-PAVIA-0-0

Brodino caldo per il Pavia. E' un pari che vale quello visto ieri all'Ossola di Varese. Prima di tutto per il morale, basso dopo la sconfitta interna di lunedý scorso, e poi per la classifica, che si muove al rallenty, ma si muove.
Torresani in terra varesina manda in campo un 3-5-2 con Bandirali-Stocco-Gruttadauria in difesa, Zanardo e Gheller sulle fasce, Vecchi e Ambrosoni in mediana. Quindi Ciccio Cardamone trequartista con in avanti Nordi e Inacio.
Il Varese schiera invece un 4-4-2 molto offensivo, tanto che le scorribande di Mavillo e di Zanardo saranno molto limitate. La prima parte del match Ŕ alquanto noioso; le due squadre si studiano, ma hanno paura ad osare. Solo una conclusione di Gheller e un'altra di Inacio che danno dei grattacapi alla difesa biancorossa. Il Pavia si fa vedere dalle parti di Dei con un tiro di Nordi troppo debole e una conclusione di Gheller fuori misura. Il Varese risponde con alcuni cross insidiosi ma Lorieri non trova spazi e, le poche volte che va alla conclusione spreca tutto (tiro altissimo dai 20 metri al 39'). Sul finire, prima Rinino (anticipato da Zanardo), poi Nordi (deviazione di Dei in angolo) vanno vicini al gol.
Per il primo tempo non c'Ŕ altro.
La ripresa si apre col Varese che spinge maggiormente ma che denota una sterilitÓ offensiva da far paura.
Non che il Pavia sia un gigante, ma l'impressione Ŕ che gli azzurri, se volessero, potrebbero tentare qualcosa in pi¨. Tanto che in un paio di palloni vaganti al limite dell'area, sia Nordi che Inacio non trovano il tempo per battere Dei. Il Varese si fa pericoloso sui calci piazzati: gran punizione di Facciotto al 10' deviata dalla barriera azzurra sulla quale Bressan compie la parata pi¨ difficile della gara. Negli ultimi 20 minuti le due squadre si accontentano del pari e badano pi¨ che altro a non farsi del male. Complice anche la terna arbitrale che concede ad entrambe le difese una miriade di punizioni a favore per falli "di confusione". Solo un paio di azioni di Rossini, entrato a 10 dalla fine, ravvivano un po' la gara, mentre il Varese protesta su un presunto intervento in area di Gruttadauria su Rinino a tempo scaduto (intervento molto dubbio ma lontano dal nostro settore).
Insomma: non Ŕ che ci si sia divertiti molto. D'altronde la ragion di stato (la classifica) non permetteva di giocare particolarmente tranquilli.
Certo Ŕ che le lacune denotate contro la Lucchese si sono ripresentate; ad una settimana di distanza era impensabile risolvere certi problemi. Il pi¨ grande dei quali sta lý in mezzo: non abbiamo centrocampisti di spessore tale da sorreggere l'attacco. Specie nel secondo tempo a metÓ campo si sono aperte intere autostrade. Vecchi Ŕ veramente troppo lento, non detta i ritmi, fatica a recuperare (ma siamo sicuri che Gambadori non sia meglio?). Ambrosoni fa quel che pu˛. Ma mancano le idee: manca un Pertusi della situazione, ma forse anche un Bruno Conca lÓ dietro a far girare il gioco in maniera pi¨ fluida. Cardamone, il pi¨ in forma, non Ŕ comunque un fantasista. Corre, si danna, dribbla (forse troppo), ma gli manca la verticalizzazione e al momento dell'assist si perde un po'.
Il risultato Ŕ che Nordi per toccare un pallone deve aspettare i lanci di 50 metri e Inacio gioca sempre spalle alla porta. Di cross dal fondo neanche l'ombra.
Per ora ci si dovrÓ arrabattare in qualche modo, ma col tempo si dovrÓ migliorare per forza altrimenti segneremo col contagocce.
Unico punto a favore la difesa. Stocco e Bandirali sono sicuri quanto basta. Gruttadauria sembra un'ottima scelta, tenuto conto che era la prima volta che giocava con noi. Bressan, chiamato in causa seriamente una sola volta, ha dimostrato riflessi e agilitÓ.
Insomma, nonostante tutto questo, il Pavia ha grandi margini di miglioramento. Io ci credo fermamente.