| Il comunicato della società
Le recenti prestazioni assolutamente
negative hanno posto la società di fronte ad una situazione inaccettabile e a scelte
inevitabili. La necessità di interrompere una spirale negativa e di dare una scossa
positiva ha costretto la società ad una scelta obbligata, quanto difficile e dolorosa: la
sostituzione dellallenatore Marco Torresani. Dopo nove anni di collaborazione, di
successi, ma anche di rapporti umani profondi, questa decisione è per la società un atto
estremamente doloroso. È chiaro che a Marco Torresani vanno il ringraziamento e la
riconoscenza per quanto fatto in questi anni, ed anche in questa stagione, nella quale si
è impegnato al massimo, dando tutto se stesso.
LA.C. Pavia ha assunto questa decisione come reazione di fronte ad una situazione di
emergenza; tanto che, ad oggi, non è stato deciso chi sostituirà Marco Torresani alla
guida tecnica del Pavia. In attesa delle decisioni conseguenti la conduzione tecnica è
provvisoriamente affidata ad Arturo Gerosa, Alessandro Sisti e Mauro Spoldi nelle loro
rispettive competenze.
Si chiude una collaborazione che in nove anni ha dato grandi frutti con la risalita
dallEccellenza alla C1 con due anni consecutivi di play off. Stagioni entusiasmanti
e la forza di affrontare con serenità anche i momenti difficili. Per questo Marco
Torresani non può essere soltanto un allenatore capace e corretto da ringraziare, ma un
amico dal quale ci si separa per inevitabile necessità e con dolore.
Ora è indispensabile che società e calciatori diano il massimo impegno e disponibilità
per consentire un proficuo lavoro al nuovo tecnico. |
L'opinione della Zuppa alla Pavese Nella Pavia calcistica dell'era Calisti si è sempre agito con
intelligenza e oculatezza.
Per questo motivo, la notizia dell'esonero di Torresani è giunta tra l'incredulità e lo
sgomento di molti.
In altre piazze una decisione del genere sarebbe stata accolta tra l'indifferenza e
qualche sbadiglio.
A Pavia no.
A Pavia, fino allo scorso anno, ogni componente societaria si è sempre assunta le proprie
responsabilità: il Presidente che stanzia il budget, il DS che si occupa del mercato, il
mister che schiera la squadra, i giocatori che rendono sul campo.
La decisione di ieri 28 dicembre 2006 è una mossa che non comprendiamo e che intuiamo
come scaricamento di responsabilità verso chi ha meno "colpe" di tutti.
Un mercato condotto senza capo nè coda, un DS (Zocchi) che se ne va a metà luglio
sostituito da un ex-giocatore (Tarantino) che aveva ancora un anno di contratto e non si
sapeva dove piazzare.
Le cessioni di Sciaccaluga e Chianese, ancora sotto contratto a Pavia, senza ricevere un
euro in cambio (quella della punta avvenuta all'ultima ora dell'ultimo giorno di mercato e
mai rimpiazzato).
I benserviti a Preite, Fasano e La Cagnina, gente di categoria che, col senno di poi,
sarebbe servita come il pane.
Una nuova squadra costruita con pochi soldi e sopratutto male assortita che già alle
prime uscite aveva mostrato limiti e difetti, mai corretti.
Non sappiamo quale allenatore avrebbe potuto ottenere risultati in queste condizioni.
Il licenziamento di Torresani non è solo un esonero come ne avvengono tanti in Italia. E'
la fine di uno stile, di una coerenza di comportamento che ci aveva contraddistinti come
unico esempio, nell'Italia calcistica, di serietà e coerenza.
Torresani a Pavia ha portato signorilità, competenza, umanità. Doti che hanno dato
lustro di riflesso anche alla società e a Pavia sportiva. Non si è mai attaccato a
sviste arbitrali o a fattori esterni per giustificare le sconfitte, ha sempre ammesso i
propri errori, laddove ne sono stati commessi (pochi) in questi anni.
Torresani ha trasformato dei ragazzi inesperti in calciatori, ha insegnato a tanti come
giocare e come stare in campo. Era ben voluto e apprezzato dall'ambiente.
Non giudichiamo l'allenatore che lo sostituirà, ma siamo convinti che un Signore a modo e
onesto come il buon Marco da Cremona non lo troveremo più.
A tal proposito sottoscriviamo pienamente le parole di Bandirali lette sulla Provincia
Pavese di oggi 29 dicembre che, ancora una volta, si dimostra grande uomo oltrechè bravo
calciatore e ottimo professionista.
Nel contempo, ci auguriamo che i giocatori prendano coscienza di ciò che hanno
contribuito a provocare. Chiediamo quindi che dimostrino maggiore impegno sul campo, in
modo che questa scelta dolorosa possa quantomeno produrre miglioramenti sul piano dei
risultati.
Da parte nostra ci sembra doveroso ringraziare Torresani per questi anni passati a Pavia.
Senza alcuna considerazione di circostanza, ma con la schiettezza che distingue noi gente
della Bassa, desideriamo esprimere innanzitutto riconoscenza e gratitudine ad un
allenatore che, anche a noi tifosi, ha insegnato molto e verso il quale ci sentiamo ancora
profondamente in debito.
Grazie Marco!
Zuppa alla Pavese |