SPEZIA-PAVIA-0-0

 

SPEZIA - PAVIA 0-0 (0-0)
Data: 13/3/2005 Ore: 14.30 Stadio: Alberto Picco (La Spezia)
SPEZIA: Rubini, Rizzo, Cardinale R., Scoponi, Bordin, Bruni, Matteassi, Coti, Baggio, Alessi (46` Tricarico), Guidetti (68` Veronese) - ALL. Loris Dominissini
PAVIA: Reggiani, Todeschini (59` Chiaretti), Fasano, Gorini, Preite, Bandirali, Gambadori, Papini, Ciullo, Sciaccaluga, Zizzari (78` Ferretti) - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Gianluca Crugliano (Crotone)
RECUPERO: 6 minuti (2` pt + 4` st)
AMMONITI: Alessi (S)
ESPULSI: 26` MATTEASSI (S)
SPETTATORI: (2800 paganti + abbonati)

Dominissini (Spezia):”La gara è stata condizionata dall’espulsione che per me non ci stava. Contro la prima della classe ed in inferiorità abbiamo fatto la nostra gara con un buon secondo tempo. Probabilmente in undici avremmo fatto i tre punti. “
Torresani (Pavia):”La tensione e il caldo hanno inciso sul risultato. Lo Spezia veniva da una settimana difficile, dal ritiro ma noi non siamo stati abili nell’approfittarne. Accettiamo comunque il punto. “


Partita equilibrata, quella giocata tra liguri e lombardi. Un Pavia sceso in campo guardingo ha poi "dovuto" fare la partita complice l'espulsione di Matteassi dopo circa mezz'ora di gioco.

Gli azzurri hanno dominato il campo per circa un'ora, non riuscendo però a farsi pericolosi sotto porta.

Peccato perchè, complice la sconfitta della Cremonese a Sassari, una vittoria a La Spezia avrebbe consentito agli azzurri di provare la fuga.

Torresani schiera la stessa formazione di domenica scorsa con l'unico cambio forzato Cardamone-Gambadori, causato dall'infortunio di Ciccio.

La gara inizia con gli aquilotti che partono benino, anche se il Pavia risponde con ordine e geometrie.

Il primo brivido al 16' quando Coti mette in mezzo un pallone insidiosissimo: Reggiani non esce e Matteassi per poco non trova la deviazione vincente.

Al 19' è poi Baggio ad incrociare da dentro l'area: la palla esce di pochissimo.

Al 26' la gara cambia volto: Matteassi rifila una gomitata a Papini e l'arbitro lo espelle. Da questo momento il Pavia prende in mano le redini del match. La superiorità numerica si crea sulla fascia destra, dove lo Spezia deve far fronte a Gambadori che spesso e volentieri prende l'iniziativa in aiuto a Todeschini.

Alla mezz'ora è ancora lo Spezia a provare la conclusione con Coti ma Reggiani stavolta si fa trovare prontissimo deviando un pallone molto pericoloso.

Due minuti dopo è Sciaccaluga che, su punizione, pesca in area Ciullo che, sbilanciato, conclude lo stesso. Ottimo l'intervento di Rubini a salvare il risultato.

Non succede più nulla fino alla fine del primo tempo. Un Pavia che forse, memore di partite sfortunate come San Giovanni e Pistoia, è rimasto finora ben coperto rischiando veramente poco.

La ripresa, tuttavia, non può essere condotta su questi binari e Torresani lo fa capire chiaramente. La squadra guadagna metri di campo. Gambadori e Preite sulla destra mettono in crisi la difesa ligure. Si gioca, in sostanza, in una sola metacampo: quella bianconera.

Tant'è che Torresani toglie Todeschini ed inserisce una punta: Chiaretti (siamo al 60').

Al 62' Pavia vicino al gol. Ennesima punizione di Sciaccaluga sulla trequarti e palla sul secondo palo dove Chiaretti, in gran solitudine, colpisce debole: palla sopra la traversa.

Gli azzurri vogliono vincere: le mischie in area spezzina si moltiplicano ma Bordin guida bene la difesa, mentre l'attacco pavese pare un po' evanescente.

Al 75' il Pavia trova il gol. Punizione di Sciaccaluga, palla ancora sul secondo palo e deviazione vincente di Chiaretti. Il guardalinee annulla per fuorigioco.

Lo Spezia barcolla ma non va a terra.

Manca ormai poco e gli azzurri, nonostante il dominio del campo, non riescono a piazzare il colpo del KO.

Finisce 0-0, ed il Pavia si ritrova a "pesare" un pareggio che, con più precisione sotto porta, avrebbe potuto trasformarsi in vittoria.

Resta il fatto che gli azzurri hanno mostrato, ancora una volta, notevoli miglioramente sul piano atletico e tattico. Hanno spinto per tutta la gara.

La difesa è stata irreprensibile, con Preite Bandirali e Gorini che non hanno sbagliato veramente nulla.

Ma anche a centrocampo abbiamo visto ottime cose da Gambadori, Papini e Sciaccaluga. E' mancato invece il reparto offensivo. Ciullo e Zizzari hanno deluso. Poche conclusioni e per il resto tanto fumo. E' vero che lo Spezia in 10 si è chiuso molto, ma è anche vero che si sarebbe potuto cercare anche la conclusione da fuori.

In linea di massima comunque si è visto un Pavia che a La Spezia ha giocato da capolista. Solidità, tanto carattere, nessuna intenzione di metterla in rissa.

Forse sarebbe servita un po' più di cattiveria in avanti.

In fondo, forse, va bene così. Tra chi si lamenta per i 2 punti persi e chi si accontenta di un pari su un campo difficile, rimane il dato di fatto: Pavia primo in classifica, stavolta senza compagnia.


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