PICCOLI SOCIOLOGI CRESCONO

Negli ultimi anni la scoperta di Internet ha aperto nuove fondamentali prospettive alle discipline sociologiche. Lo stress imposto da tanti messaggi civili in risposta alla contestazione al termine di Pavia-Pistoiese può giocare brutti scherzi allo studioso Mirko Confaloniera, che spesso scivola nel confondere le proprie ansie con quelle degli altri, nell'affanno del rendersi credibile a se stesso.
Privo di vita propria, costretto a sondare, sezionare, circoscrivere quella dei tifosi da lui definiti "da tastiera", costretto alla produzione in proprio di stereotipi cui adeguare la vita altrui e l'opera, ogni tanto mostra la propria prosa anche a noi mortali.
Ora, se il Nostro fosse considerato come quel piccolo e umile scrivano che è, poco male.
Ma certe paranoie vengono replicate anche sulla Provincia Pavese che concede spazio e tempo a chi cerca di dire, di volta in volta sempre con parole diverse, cose che tutti già sappiamo.
Ciò nonostante mi trovo coinvolto nell'analisi del comunicato pubblicato sul sito degli Indians.
Potremmo anche sorvolare su banalità elargite con troppa grazia, tra le quali citiamo, "siamo tifosi scomodi e critici nei confronti delle sue (di Calisti ndr) speculazioni su questa squadra", "forum di pseudo-tifosi moderati", "siamo stati subito in toto etichettati come imbecilli, teppisti, delinquenti e più che ha più ne metta", "non esiterebbero a ululare ai giocatori di colore avversari, a fischiare e a prendere per il **** le tifoserie ospiti, a lanciare contro i guardalinee oggetti contundenti e sputi, insomma, a dimostrare pubblicamente una certa inciviltà", "saremo solo noi ultras, perchè siamo solo ultras, e quindi come tali imbecilli, teppisti e delinquenti. I signori distinti, dall'alto della loro ipocrisia e della loro tribuna laterale (che speriamo un giorno crolli insieme a loro!), hanno tutto il diritto di criticare ed insultare".
Passi il linguaggio e la banalità di certe affermazioni, ma che poi si possa pensare all'esistenza di un complotto tra Calisti, Questura, tifosi "da tastiera" e "da distinti" è veramente troppo. Troppo ridicolo.
Non volevo rispondere al buon Mirko e agli Indians: non ho nulla contro di loro, salvo che sono stato tirato, mio malgrado, in ballo (come tifoso da tastiera).
E allora, dopo aver letto il loro sproloquio, un atomo del loro delirio di onnipotenza, di arroganza, è entrato in me e mi ha fatto pensare per giorni.
E tutte quelle etichettature rivolte a noi tifosi da tastiera, ai distinti razzisti, ai calisti, mi sono apparse come un gioco fin troppo semplice in assenza di repliche.
Non ne posso più di questa mania di classificare, catalogare, dividere, unire che non serve al Pavia ma a dare la possibilità di parola agli ignoranti o un po' di fama ai giornalisti.
Quale mente affetta da "sindrome di accerchiamento" può arrivare a fare di ogni erba un fascio insultando e sentenziando ? Con quale diritto chi ha scritto il comunicato degli Indians può arrivare a dire "speriamo un giorno crolli insieme a loro" (la tribuna laterale, ndr)?
Non ne posso più di ascoltare queste persone che in nome di non si sa cosa e con l'arroganza che deriva da non si sa quale potere si permettono di sentenziare a destra e a manca.
E mi vengono a dire "tu in trasferta non ci vieni mai". Ma con quali titoli si permettono di dare la patente di tifoso alle altre persone?
Ma chi oggi critica dov'era a Piacenza nell'84, a Brescia nell'85, a Spezia e Livorno nel '90, a Mariano Comense nel '98? (solo per fare pochi esempi).
Ma chi se ne frega chi c'era e chi non c'era. Siamo tutti tifosi del Pavia, o sbaglio? O forse ci sono tifosi di serie A, di serie B e di serie C?
Per cortesia, torniamo tutti sulla terra e soprattuto evitiamo di giudicare gli altri.
Dopo Pavia-Pistoiese, 2 o 3 persone al massimo hanno scritto senza sapere come sono andate le cose. E il buon Mirko, prendendo la palla al balzo, ha, ovviamente, generalizzato ed ampliato il discorso a tutti quanti. Denotando, inoltre, una mancanza di rispetto, oltrechè di buon gusto.
E certo non auguro al buon Mirko che gli caschi in testa la sede degli Indians. Chiedo solo un po' di educazione quando ci si esprime e un po' di cervello quando si pensa.