RODENGO SAIANO 1    -    PAVIA 1

 

RODENGO SAIANO (4-2-3-1): 1 Pedersoli; 2 Pigoni, 5 Coly, 6 Bertoni, 3 Cassaro; 4 Calvi, 8 Preti; 7 Martinelli (29’ st 13 Murante) 11 Baido (44’ st 17 Lisi), 10 Bonomi; 9 Dal Bosco (22’ st 18 Sinato). A disposizione: 12 Lamacchia, 14 Sandrini, 15 Belotti, 16 Prandini. Allenatore Maurizio Braghin.  

PAVIA (4-4-2): 1 Mandrelli; 2 Daffara (16’ st 18 De Vincenziis), 6 Ricci (44’ st 14 Stefanini), 5 Acerbi, 3 Visconti; 11 Boldrini (36’ st 15 Bonacina), 4 Thomas, 8 D’Amico, 7 Ferrini; 9 Pavoletti, 10 Ferretti. A disposizione: 12 Facchin, 13 Caracciolo, 16 Gatto, 17 D’Errico. Allenatore Amedeo Mangone.

ARBITRO : Ruini di Reggio Emilia.

RETI : pt 31’ Pavoletti; st 3’ Preti.

NOTE : recupero 1’+ 2’, calci d’angolo 5-4 per il Rodengo Saiano. Ammonito Calvi (5’ st, gioco falloso). Spettatori 400 circa.

 

Il Pavia blocca il mal di trasferta

la Provincia Pavese — 24 novembre 2009   pagina 42   sezione: SPORT

 RODENGO SAIANO. Un punto in casa di quella che è probabilmente la squadra più bella del girone. Il Pavia torna dalla trasferta di Rodengo con un 1-1 che serve a riprendere il cammino interrotto dalla doppia battuta d’arresto (Canavese e Alghero) e a riprendere fiducia in trasferta, che ultimamente aveva riservato prestazioni mediocri e sconfitte. Era difficile ottenere di più sul campo del Rodengo, oltretutto senza Fogacci e Carbone, ma il Pavia è tornato a mostrare solidità e concentrazione pur concedendo due o tre palle-gol clamorose ai bresciani. Ma stavolta il vantaggio non è andato sprecato.  Come spesso accade, la partenza del Pavia è abbastanza autorevole, con un paio di tentativi di Ferretti (controllo di destro e botta di sinistro, alta non di molto), e di Pavoletti (servito da Acerbi di testa, manda fuori).  Poi però è il Rodengo Saiano che comincia a guadagnare metri, affacciandosi pericolosamente dalle parti di Mandrelli e confenzionando le prime vere occasioni della gara. Al 16’ Baido, che partendo appena dietro le punte è pronto a inserirsi in zona offensiva, crossa basso per Dal Bosco che spalle alla porta allunga per Bonomi, il quale arriva appena in ritardo e riesce solo a concludere sull’esterno della rete. Ancora Bonomi al 20’ va alla battuta corta e potente, ma Mandrelli è bravo a respingere con i pugni. Quindi al 28’ ancora un brivido per la retroguardia azzurra su penetrazione da destra di Martinelli: il Rodengo reclama (senza però insistere più di tanto) anche per una presunta trattenuta su Dal Bosco e un successivo contatto su Bonomi.  I padroni di casa spingono a folate, mettendo in apprensione la difesa del Pavia, che però nel complesso sembra tenere. Ma soprattutto, stavolta è la squadra di Mangone che sfoggia un buon quoziente di cinismo: al 31’ Visconti batte in maniera intelligente un angolo, cambiando totalmente gioco, Ferrini fuori area ha il tempo di coordinarsi e battere di sinistro, a centro area la deviazione di Pavoletti beffa Pedersoli.  E’ il vantaggio azzurro, ma due minuti dopo il Rodengo ha una clamorosa palla-gol per il pareggio: Ricci non arriva di testa su uno spiovente e libera Baido davanti a Mandrelli, ma per fortuna del Pavia il talentuoso attaccante svirgola, sparacchiando al lato. Al 36’ invece è super Mandrelli che ci mette una pezza, alla sua maniera: Calvi pesca ancora Baido tutto solo a centro area, stavolta il tiro centra lo specchio della porta ma il portiere azzurro si supera e poi con un colpo di reni evita la beffa dopo una carambola su Acerbi.  Il Pavia, al contrario di ciò che era avvenuto a San Giusto Canavese, riesce a chiudere sull’1-0 il primo tempo. Il pareggio però arriva proprio all’inizio del secondo tempo: due minuti e mezzo dal fischio, e Bonomi da destra mette in mezzo un cross sul quale Preti è bravissimo a inserirsi da dietro, bucando la retroguardia azzurra e appoggiando di testa in rete.  Il Pavia prova a proporsi in avanti con una punizione lunga di Ferrini sulla quale Pavoletti, complice un’uscita approssimativa dell’incerto Pedersoli, rischia di fare centro: la parabola del suo colpo di testa però si spegne sopra l’incrocio. Ma all’11’ la difesa del Pavia corre un altro grandissimo rischio su un bel passaggio filtrante di Martinelli, che libera ancora Baido davanti a Mandrelli. Anche stavolta la mira è totalmente sballata, ma è evidente che bisogna frenare la sgusciante punta del Rodengo per evitare il rischio di capitolare. Così Mangone sposta Ferrini al centro della difesa, facendo scalare Ricci a laterale destro al posto di Daffara, sostituito da De Vincenziis. La doppia mossa funziona e la restante parte della ripresa trascorre senza problemi per il Pavia. Nel finale, le due squadre sembrano appagate e l’1-1 regge fino al 90’. E’ un pari che in fondo può stare bene a entrambe le squadre.  Il Pavia di qui alla sosta natalizia giocherà in casa tre partite su quattro: un’ottima occasione per fare un buon bottino di punti e confermarsi, alla ripresa di gennaio, nelle zone di vertice della classifica. - dal nostro inviato Luca Simeone

 

Doppia mossa di Mangone nel secondo tempo contro il pericolo Baido

la Provincia Pavese — 24 novembre 2009   pagina 43   sezione: SPORT

 RODENGO. Squadra decisamente offensiva, il Rodengo, ma con criterio. Braghin per la sfida col Pavia ha messo da parte il consueto 4-3-3 e optato per un un 4-2-3-1 con l’innesto di Baido dall’inizio. E proprio da Baido, che si inserisce un po’ dappertutto sull’arco offensivo, arrivano i guai maggiori per il Pavia, che stenta a prendergli le misure. Tanto che Mangone nella ripresa dirotta Ferrini al centro della difesa, proprio per tamponare le incursioni del rapido attaccante bresciano.  La giovanissima difesa del Pavia (a parte Mandrelli il più vecchio, si fa per dire, è Acerbi) però tiene abbastanza bene, con gli esterni costretti a meri compiti di copertura. Il Rodengo, tra l’altro, sostiene la manovra offensiva anche con i terzini, in particolare Cassaro che obbliga Boldrini a seguirlo. Nella ripresa Mangone riesce ad allentare la pressione inserendo un uomo offensivo in più, De Vincenziis. (l.si.)

 

LE PAGELLE Ferrini fa il jolly  Mandrelli 6.5. Presente sulle conclusioni di Bonomi e soprattutto di Baido, che mette a dura prova le doti del portiere azzurro. Nulla può sul gol di Preti.  Daffara 6. Non è semplice contro Bonomi e Baido, che agiscono nella sua zona e lo costringono a una partita di pura copertura. Mostra qualche titubanza in fase difensiva, ma tutto sommato guadagna la sufficienza.  dal 16’ st De Vincenziis sv. Poche palle giocabili, ma il suo inserimento serve ad allegerire la pressione del Rodengo.    Ricci 6. Una sola sbavatura, che consente a Baido di presentarsi solo davanti a Mandrelli. Spostato sulla fascia nella parte finale della gara.  dal 44’ st Stefanini sv.  Acerbi 6. Fa buona guardia su Dal Bosco, che peraltro non combina granché, ma lui e Ricci soffrono un po’ gli inserimenti di Baido.  Visconti 6. Una gara abbastanza attenta sulla fascia sinistra, pur concedendo qualcosa all’avversario diretto Martinelli.   Boldrini 5.5 Lo frega ancora la voglia di strafare. La sua non è una brutta prestazione, ma il punto è sempre il solito: da lui ci si aspetta decisamente di più.  dal 36’ st Bonacina sv.   Thomas 6.5. Tatticamente mostra ulteriori progressi: nonostante le sue caratteristiche di mediano davanti alla difesa, è lui che a volte cerca di riportare più avanti il baricentro della squadra di fronte alla pressione del Rodengo.   D’Amico 6. Prova positiva come al solito, anche se la gomitata che prende al labbro probabilmente lo limita un po’ sotto il profilo fisico.   Ferrini 7. Da un suo tiro nasce il gol del vantaggio. Tosto e concreto, una garanzia sotto l’aspetto tattico, conferma la sua duttilità andando a fare nella mezzora finale il centrale difensivo, e con ottimi risultati.    Ferretti 6. Discreta prestazione, ma a volte indugia troppo. Prezioso in difesa sui calci piazzati. Novanta minuti per lui, ed è già tanto.   Pavoletti 6.5 . La zampata vincente è sua. Per il resto non ha molte palle giocabili nel corso della gara, ma è ancora suo l’unico tentativo del Pavia nella ripresa.    Rodengo Saiano : Pedersoli 5.5, Pigoni 6.5, Coly 6.5, Bertoni 6.5, Cassaro 6.5, Calvi 6.5, Preti 6.5, Martinelli 6.5 (Murante sv), Baido 6.5 (Lisi sv), Bonomi 6, Dal Bosco 5.5 (Sinato sv). (l.si.)

 

Leo: «Un gol alla Inzaghi»

la Provincia Pavese — 24 novembre 2009   pagina 43   sezione: SPORT

  RODENGO SAIANO. «L’avevo detto in settimana che continuando a lavorare bene, anche personalmente avrei raccolto i frutti tornando al gol, ed è stato così - esordisce Leonardo Pavoletti nel dopo partita di Rodengo - un gol alla Pippo Inzaghi, Ferrini ha calciato bene e mi sono trovato sulla traiettoria per deviare la sua conclusione, mettendo fuori tempo il loro portiere». Il centravanti livornese festeggia il suo terzo gol stagionale con ampi sorrisi, ma è chiaro sul futuro del Pavia: «La reazione dopo due sconfitte immeritate c’è stata e non avevo dubbi - dichiara Pavoletti - ma domenica con il Carpenedolo dobbiamo tornare a vincere perché in una classifica che si è accorciata ulteriormente la differenza la fanno i tre punti. Sono fiducioso perché ho visto un bel Pavia contro un avversario di qualità come il Rodengo».  E anche Amedeo Mangone rende merito agli avversari: «Ho visto un buon calcio da entrambe le squadre - sottolinea il tecnico del Pavia - ho sempre detto che giudico il Rodengo una delle formazioni più forti dei questo campionato. E’ un gruppo valido la cui ossatura gioca insieme da tre stagioni e quindi ha anche una buona intesa. Noi abbiamo disputato un buonissimo primo tempo, poi nella ripresa abbiamo trovato più difficoltà, ma alla fine il pareggio ci sta ed è importante perché ottenuto sul campo di una concorrente diretta».  E sulla reazione positiva dopo due sconfitte Mangone è contento: «Me l’aspettavo perché ribadisco che al di là del risultato le due prove con Canavese e Alghero non sono state negative - continua Mangone - l’atteggiamento iniziale è stato positivo e il vantaggio ci ha premiato. Poi era logico che il Rodengo reagisse e tentasse anche di trovare il secondo gol. Tatticamente ho arretrato Ferrini in difesa proprio per contenere le incursioni del loro trequartista Baido, un giocatore veloce che ci stava creando delle difficoltà e avevo bisogno di un giocatore altrettanto rapido e duttile come Ferrini».  Fa eco a Mangone anche l’amministratore delegato del Pavia, Alessandro Zanchi: «Volevamo tornare a far punti dopo le due sconfitte e ci siamo riusciti. Lo abbiamo fatto - continua il giovane dirigente azzurro - con una buona prova e per questo siamo contenti non solo del punto, ma anche della prestazione e reazione che ci aspettavamo». Francesco Ferrini si è confermato giocatore duttile: «Il Rodengo è finora la squadra che ha dimostrato di saper giocare il miglior calcio e per questo il punto è ancora più importante oltre che meritato. Loro sono anche più esperti di noi e in alcuni momenti lo si è visto. Il Pavia comunque può maturare e crescere e lo stiamo facendo. Ora, però, dopo queste tre giornate dobbiamo assolutamente tornare a vincere perché il cammino è lungo e non bisogna perdere terreno sulle avversarie in una classifica che si è ulteriormente accorciata e in cui la differenza la fanno un paio di successi consecutivi». Ferrini sottolinea anche il feeling con i tifosi: «Stiamo dimostrando di poter far bene e i nostri tifosi ci stanno dando una grossa mano e mi spiace - conclude Ferrini - che dopo il vantaggio non siamo riusciti a regalargli un colpaccio esterno. Ma hanno apprezzato la nostra prova e ci hanno sostenuto fino alla fine e per noi questo è un segnale importante».  Buona prova anche di Pietro Visconti: «Un buon Pavia, peccato perché ancora una volta abbiamo subito una rete su un cross. Al di là di questo errore è andata bene e ritorneremo domenica prossima a Pavia per cercare di ottenere quei tre punti che ci mancano da qualche settimana». Ritorno da centrale anche per Luca Ricci, che dopo l’impiego da laterale destro con l’Alghero ha sostituito a Rodengo lo squalificato Fogacci. «A vent’anni ho il compito di farmi trovar pronto e di mettermi al servizio della squadra e dell’allenatore dove c’è bisogno - commenta il difensore romagnolo - sono contento della prova del gruppo, abbiamo giocato una gara a viso aperto in cui due ottime squadre si sono affrontate cercando di provare a vincere senza tatticismo. Siamo andati in vantaggio dopo un buon primo tempo, peccato per il pareggio subito a freddo in avvio di ripresa. Un gol simile ad altri presi nelle ultime giornate. Alla fine comunque è un buon punto. Ora guardiamo a domenica con tanta voglia di tornare alla vittoria». - Enrico Venni

 

Ferretti, gli infortuni sono soltanto un ricordo

la Provincia Pavese — 25 novembre 2009   pagina 44   sezione: SPORT

  PAVIA. A Rodengo ha giocato i suoi primi 90’ da titolare con il Pavia: un segnale positivo per Andrea Ferretti, l’attaccante del Cesena che a sprazzi in quest’avvio di stagione ha dimostrato grandi potenzialità, realizzando tre reti.  «Sono contento sia per me che per la prova positiva della squadra - conferma Ferretti - Ho trovato una buona intesa con “Leo” Pavoletti, come con Benny Carbone». Superati i problemi fisici, società, mister e tifosi si aspettano da Ferretti un apporto importante in fase offensiva. «Quando sono arrivato a Pavia ho dovuto cominciare la preparazione da zero e ho subito anche un paio di infortuni per traumi di gioco - racconta - Ora, però, sono pronto ad aiutare una squadra che sta dimostrando di far bene e sono convinto che alla fine centrerà un risultato positivo». Play off o di più? «Sono convinto che si potrà arrivare in alto - dice l’attaccante romagnolo - La classifica è cortissima e sono molte le squadre con ambizioni di vertice. Basta perdere una o due gare di fila che ti trovi risucchiato nel centroclassifica se non a ridosso della zona pericolosa». Con il Carpenedolo, il Pavia proverà a tornare al successo. I tre punti sarebbero importanti per ridare fiato alla corsa azzurra. «Noi ci proviamo sempre, anche a Rodengo abbiamo dato il massimo sul campo di una squadra che con noi è tra le poche a giocare a calcio in questo girone - sottolinea Ferretti - Non dimentichiamo che siamo a 3 soli punti dalla vetta». - Enrico Venni

 

 

Pavia, Daffara resta fuori almeno un mese

la Provincia Pavese — 26 novembre 2009   pagina 43   sezione: SPORT

 PAVIA. La difesa del Pavia perde Manuel Daffara per almeno un mese. Il laterale destro, arrivato questa estate dalla Primavera dell’Albinoleffe, si è infortunato domenica durante la gara di Rodengo Saiano, tanto che è stato costretto a uscire all’inizio della ripresa nonostante i tentativi di resistere al dolore e rimanere in campo. I successivi esami radiografici hanno evidenziato una frattura dell’ulna, vicino al polso, e in più quella sospetta dello scafoide.  Nel caso in cui l’infortunio fosse limitato solo alla frattura dell’ulna, Daffara dovrà comunque portare il gesso per circa trenta giorni. In sostanza potrebbe rientrare per la ripresa del campionato a gennaio, dopo la pausa natalizia.  Diverso il discorso nel caso in cui dopo gli accertamenti in programma domani si dovesse riscontrare anche la frattura dello scafoide, l’osso che si trova nell’articolazione del polso. A questo punto i tempi di recupero si allungherebbero: il giocatore dovrebbe tenere il gesso per una cinquantina di giorni, saltando diverse altre gare.  Daffara si è infortunato in uno scontro di gioco nella parte finale del primo tempo di Rodengo-Pavia, nell’intervallo gli è stata fatta una fasciatura e l’ex Albinoleffe ha stretto i denti e provato a rimanere in campo. Ma dopo sedici minuti della ripresa ha fatto cenno alla panchina di non essere più in grado di continuare a causa del dolore.  Fuori Daffara almeno per le prossime quattro gare, la soluzione per la difesa pare essere già pronta con lo spostamento sulla fascia destra di Luca Ricci, un ruolo che il nazionale Under 20 ha già ricoperto al Cesena, l’anno scorso, ma anche in questa stagione al Pavia (dal 1’ contro l’Alghero, più gli spezzoni di gara con il Canavese e proprio a Rodengo). Pur essendo un centrale, Ricci ha dimostrato di saperci fare anche spostato a destra. L’alternativa sulla destra è Stefanini, che però il Pavia già da tempo sta cercando di cedere e che potrebbe andare via a gennaio, mentre l’ex Berretti Matteo Fassina lamenta da tempo problemi alla schiena. C’è però un altro giovane interessante in rosa, Fiammenghi, aggregato di recente alla prima squadra. Nel ruolo di centrale difensivo, invece, c’è sempre Antonio Caracciolo, che potrebbe a questo punto trovare qualche opportunità in più di giocare.  Ieri, intanto, Leonardo Pavoletti ha accusato un fastidio a un ginocchio e si è fermato. Oggi, in via precauzionale, l’attaccante autore del momentaneo vantaggio a Rodengo non parteciperà all’amichevole prevista a Carpiano (ore 15), in attesa di capire meglio la situazione.   Miniabbonamenti. Il Pavia informa che i miniabbonamenti sottoscritti per le prossime tre gare interne (ne sono stati venduti trenta) saranno consegnati domenica al botteghino dello stadio. Il club raccomanda invece a chi volesse acquistare il biglietto per domenica di farlo in prevendita o presentandosi con largo anticipo allo stadio (la biglietteria apre alle 13) per evitare code. - Luca Simeone