RIMINI-PAVIA 0-0 (0-0)


Data: 7/12/2003 Ore:14.30 Stadio: Romeo Neri (Rimini)
RIMINI: Aldegani, Mastronicola, Bravo (83` Di Fiordo), D`angelo, Di Giulio, Zini, Trotta, Rachini, Docente (77` Di Nicola), Bordacconi (63` Floccari), Ricchiuti - ALL. Leonardo Acori
PAVIA: Bressan, Gruttadauria, Zanardo, Ferraro, Crippa, Bandirali, Gambadori, Ambrosoni, Nordi, Inacio, Cardamone (67` Gilardi) - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Dino Tommasi (Bassano Del Grappa)
RECUPERO: 4 minuti (2` pt + 2` st)
AMMONITI: Rachini, Aldegani, Trotta (R), Gruttadauria, Ferraro (P)
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 2314 (900 paganti + 1414 abbonati)

Aldegani ferma il Pavia

la Provincia Pavese — 09 dicembre 2003   pagina 38   sezione: SPORT

 RIMINI. Missione compiuta. Il Pavia incassa a Rimini il secondo risultato utile consecutivo dopo il pari interno con la Pistoiese. Più che il sollievo per il pericolo scampato, sul campo di una delle squadre più spettacolari del girone, c’è il rammarico per l’occasione persa. Sa di miracoloso l’intervento di Aldegani al 34’ della ripresa su Bandirali. Un gol che poteva portare a una vittoria pesantissima, sia per la classifica sia per il morale. Resta la soddisfazione per la bella prestazione e il punto esterno che pesa parecchio in una giornata in cui quasi tutte le squadre di coda hanno perso. In una partita condizionata dal fortissimo vento, il Pavia ha avuto il merito di non disunirsi quando il Rimini nel primo tempo ha cercato di sfruttare il vantaggio atmosferico. Certo, anche un pizzico di fortuna e alcune decisioni arbitrali non sfavorevoli hanno contribuito a impedire che la barca azzurra venisse travolta dai flutti. Gli azzurri hanno poi avuto la forza di andare alla ricerca del colpo grosso, soprattutto nella ripresa, collezionando almeno tre palle gol nitide. Si torna dalla Romagna con la convinzione che questa squadra può davvero evitare i play out.  Ricchiuti, fantasista nato in Argentina, è l’uomo più pericoloso del Rimini. Torresani decide di affidarlo alle «cure» di Ferraro, che non lo molla un attimo. E’ una mossa chiave: il Rimini viene avanti, spingendo sulle fasce anche con gli esterni bassi ma il gioco non scorre fluido come al solito. Nel primo tempo i padroni di casa, aiutati dal vento a favore, tengono comunque in mano il pallino del gioco. Al 13’ lancio dalla retrovie, Bordacconi arriva da dietro, controlla e insacca sull’uscita di Bressan ma il guardialinee ha la bandierina alzata per segnalare il fuorigioco di Docente, giudicato in posizione attiva. Il Rimini intorno al 18’ conquista cinque angoli consecutivi. In uno di questo Bordacconi tenta la conclusione diretta in porta e Bressan è bravo a togliere la palla dal sette. Al 22’ il Pavia riesce finalmente a ripartire e fa subito paura. Gruttadauria crossa per Nordi, ponte per Inacio che dal centro dell’area calcia in diagonale. Aldegani ci arriva e mette in corner. Sull’altro fronte Trotta al 24’ da due passi non trasforma in gol il lancio di Di Giulio, poi Rachini serve Bravo che dalla sinistra in area tira di destro: deviazione di Gruttadauria e Bressan devia in angolo. Dopo un errore di Docente che da tre metri manda alto di testa (30’) si rivede il Pavia: stavolta è Inacio a servire dietro Cardamone che di destro spara alto da buona posizione (39’). Nel recupero il Rimini invoca il rigore per un contatto tra Bandirali e Docente, servito da D’Angelo.  Il secondo tempo inizia sulla falsariga del primo: Docente al 50”, solo davanti a Bressan, non sfrutta il suggerimento di Trotta e invece di controllare tenta la rovesciata al volo, concludendo fuori. Azione spettacolare al 12’, con Ricchiuti che serve Bordacconi a sinistra, cross basso e Docente da distanza ravvicinata tocca male. In realtà il Pavia sta crescendo, sfruttando la debolezza in fase difensiva sulle fasce degli avversari e la maggior freschezza atletica. Zanardo conquista metri e si propone spesso. Al 31’ arriva l’occasionissima: angolo di Ambrosoni, tocco di Inacio e Bandirali da due passi tira a colpo sicuro. Straordinario riflesso di Aldegani che si salva in corner. E ancora su angolo al 34’ c’è il ponte di Nordi per Inacio che di testa indirizza sotto la traversa. Aldegani ci arriva. Ultimo brivido per Bressan al 36’. con il tiro al volo di Di Giulio da appena fuori area che sibila a pochi centimetri dal palo. Ma nel recupero ancora Pavia vicino al gol: al 48’ Nordi lancia per Inacio, anticipato di un soffio dal solito Aldegani in disperata uscita. - dall'inviato Claudio Cuccurullo

 

Azzurri, bene la prima

la Provincia Pavese — 07 dicembre 2003   pagina 49   sezione: SPORT

 PAVIA. Rimini in vantaggio ma l’ultima sfida l’ha vinta il Pavia. Sono otto i precedenti in campionato tra biancorossi e azzurri. Il Rimini si è imposto la metà delle volte (quattro), due i successi del Pavia e due i pareggi. La prima partita tra le due formazioni a Rimini, stagione 1948-49, serie C. Il Pavia segna ben quattro reti (quante ne realizzerà nelle successive sette partite) e si impone 4-3. I biancorossi si rifanno (con gli interessi) nel ritorno: 4-0. Le altre sei sfide negli anni Ottanta, sempre in C1. Nel 1984-85 pareggio all’andata (1-1) con gol per gli azzurri del bomber Pozzi, mentre nel ritorno la rete di Samaden non serve agli ospiti a evitare il ko (1-2). Doppia sconfitta per il Pavia nel 1985-86: entrambi i match finiscono 0-1. A fine stagione la squadra di via Alzaia retrocede in C2. Nel 1987-88 gli azzurri strappano il pari a Rimini (a segno Cusatis) e si impongono nel match di ritorno con un gol di Pertusi. Risultati che non evitano al Pavia l’ennesima retrocessione in serie C2.  Coppa Italia. Due giocatori azzurri squalificati: due turni a Bandirali, uno a Gambadori: salteranno Pavia-Pro Patria.

 

Senza Titolo

la Provincia Pavese — 09 dicembre 2003   pagina 37   sezione: SPORT

La spinta del Rimini nel primo tempo è stata notevole ma il Pavia non è ripartito abbastanza. I padroni di casa tendevano a sbilanciarsi molto, con i due esterni bassi del 4-2-3-1 (Bravo e soprattutto Mastronicola a destra) che stazionavano stabilmente nella metà campo avversaria. Si poteva insomma, proprio allora, osare un po’ di più e lo dimostra il fatto che nelle uniche due discese del primo tempo il Pavia ha creato due palle gol nitide. Nel finale poi i giocatori del Pavia hanno cercato con troppa insistenza il tiro da fuori: era meglio provare a entrare in area. Un altro punto dolente è l’aver fallito le occasioni. Nel caso di Bandirali in realtà si è trattato di un colpo da maestro del portiere, che con un intervento prodigioso ha evitato che il pallone entrasse in porta. Nella altre circostanze però si poteva fare di più. Su campi come quello di Rimini non si possono certo creare dozzine di occasioni da rete: quando ne capita una bisogna sfruttarla. Nelle ultime giornate l’attacco azzurro si è un po’ inceppato: ha infatti realizzato appena un gol (per giunta su rigore) in tre partite. Giornata positiva, sia per la prestazione che per il punto guadagnato in casa della squadra che, secondo molti addetti ai lavori, esprime il miglior gioco del campionato. Finora il Rimini al «Neri» aveva messo in difficoltà tutti, battendo anche il Cesena. La nota più lieta della giornata è stata la capacità di gestire la partita in maniera intelligente. Consapevole dei propri limiti, il Pavia ha saputo soffrire nel primo tempo, quando i padroni di casa producevano il massimo sforzo, e ripartire nella ripresa, chiudendo in crescendo. E’ un segno di maturità. Peccato per le occasioni sprecate. Onestamente il pareggio è risultato giusto ma nel calcio conta segnare e due punti in più in classifica avrebbero fatto comodo. La difesa è diventata ermetica: solo tre gol incassati nelle ultime cinque partite. Finché Crippa regge va bene così, ma è una soluzione brillante quanto precaria: è chiaro che la questione Stocco va risolta, altrimenti servirà un altro uomo pronto a prendere il posto del ragazzo del ’67 quando avrà necessità di rifiatare. L’importante ora è chiudere al massimo questo scorcio finale di 2003. Con una vittoria si può fare il salto di qualità. (c.cu)