PAVIA-VALENZANA-1-1 (Lauria, Dondo)

 

Diciamoci la verità.
Oggi gli azzurri hanno giocato forse la peggior partita tra le mura amiche e, nonostante tutto, hanno raggiunto la C1. Anche grazie alla concomitante sconfitta del Novara a Mantova.
Nessuno più ci credeva dopo il gol degli ospiti giunto inaspettato al 82' ad opera di Lauria abile a sfruttare una disattenzione della difesa e a battere Mandrelli in uscita.
In quel momento il Pavia era a +8 sul Novara che intanto stava impattando 1 a 1 al Martelli.
Sul Comunale era sceso il gelo dopo il vantaggio ospite. Tutti ormai rassegnati a rimandare la promozione a sabato in casa di una temibilissima Pro Sesto. E invece no.
Rimanevano 11 Uomini....11 giocatori con la gloriosa maglia azzurra e un cuore grande così!
Rimaneva il nostro Pavia.
E, negli ultimi 10 minuti, un assedio che non sembrava finire più, con tutti all'attacco e più nulla da perdere in una giornata uggiosa e quasi invernale.
Arriva il '90, ma siamo ancora sotto. L'arbitro assegna 4 minuti di recupero. Le speranze sono flebili. Qualcuno già sfolla e impreca per una sconfitta che proprio non ci voleva.
93': punizione dalla trequarti d'attacco. Il pallone spiove in area. Il tempo si ferma in un fotogramma: la testolina d'oro del Capitano, di Luciano Dondo che salta più in alto di tutti in un'area intasata all'inverosimile.
Il silenzio è irreale.
Il Vecchio Comunale osserva e con lui migliaia di altri occhi (e chissà che il buon Pietro Fortunati da lassù non ci abbia messo lo zampino....).
Il pallone, colpito con forza e precisione, è diretto verso la porta. Il portiere non interviene.
In curva siamo tutti in apnea......fino a quando la rete si gonfia!
E' l'uno a uno!
Il Fortunati esplode! Esplode come mai mi era capitato di vedere in tanti anni. La gioia, incredibile perchè insperata, percorre l'animo di tutti noi.
In campo Dondo non sa più chi è e dove si trova. Corri Luciano...corri verso la C1!!! E intanto arriva alla panchina, dove viene sommerso da un nugolo di braccia. Non ho visto il Mister ma è facile fosse, assolutamente serafico, appoggiato alla panchina, coi piedi piantati sulla sua zolletta di campo preferita. Grande Torresani! Questo Pavia è soprattutto opera sua.
Intanto la partita finisce e lo speaker ci informa che a 3' dal termine il Novara pareggia a Mantova.
E qui comincia un qualcosa che, ancora adesso, faccio fatica a mettere a fuoco.
D'un tratto vedo i tifosi sulle poltroncine rosse che saltano di gioia. Poi un urlo: il Mantova ha segnato, la partita è finita! Mantova batte Novara 2 a 1!
La curva è una bolgia, i giocatori in campo esultano, saltano, ballano, si abbracciano.
I distinti applaudono ed esprimono l'anima del pavese vero, quella che critica magari, ma che ha un cuore grande così.
Che la festa abbia inizio! Si susseguono i cori. C'è la tradizionale invasione di campo con centinaia di tifosi che si riversano sul terreno di gioco.
Tutti i giocatori festeggiano con loro in una sbornia incredibile, quando nessuno più pensava ad un finale degno di un thriller.
Poi la festa per le strade della città, con bandiere azzurre ovunque, clacson come nemmeno avessimo vinto un Mondiale! Il Pavia è tornato!
Ma forse è giusto così. Il Pavia ha meritato durante tutto l'arco del campionato questa promozione, dapprima neanche sognata, poi sussurrata, infine voluta fortissimamente da tutti.
Un grazie ai leoni in campo, al Marco da Cremona, ai dirigenti, al Presidentissimo Dino Calisti, uomo come non ce ne sono più oggigiorno.
Con lui il Pavia è risalito dall'Eccellenza alla C1 in 5 anni. Tre promozioni bellissime che hanno risvegliato una città indifferente e demotivata di fronte ad anni di delusioni.
Un grazie al pubblico di Pavia per il calore che certo non mancherà neanche l'anno prossimo.
E' un sogno che si avvera, è l'orgoglio di poter portare alto il nome di Pavia in giro per l'Italia!
Sono passati 11 anni da quando la sconfitta in casa con la Pro Sesto praticamente ci condannò alla retrocessione. Undici anni passati a sognare il ritorno in C1. Undici anni sono tanti. Ma la fede verso questa maglia e questi colori non ha fine. Quando hai l'azzurro nel cuore e segui il Pavia a Novara come ad Arcene, a Cremona come a Gandino, significa che il tempo prima o poi farà giustizia.
Grazie Pavia!
E c'è già qualcuno che pensa di espugnare il Franchi nel prossimo campionato.....

Dondo

Dondo al gol

Esultanza

Esultanza2

 

 

Pavia, la gioia esplode all' ultimo minuto

Il sindaco: il risultato è arrivato dopo un campionato straordinario

 

 

PAVIA - Il Pavia festeggia dopo 13 anni il ritorno in serie C1 e lo fa con tre turni di anticipo allontanando definitivamente il fantasma del Novara, sconfitto a Mantova per 2-1. Una promozione arrivata in zona Cesarini, dopo una partita sofferta e raddrizzata solo al 94' , quando la festa sembrava ancora una volta rinviata. Invece il pareggio segnato allo scadere da Lucio Dondo, capitano di questo Pavia dei miracoli, e il gol del Mantova al 92' , che ha affondato definitivamente il Novara, hanno regalato in anticipo la C1. Una festa che ha coinvolto tutta la città, invasa dalle bandiere biancazzurre e dagli ultrà che, dopo il pareggio di lunedì scorso a Novara, aspettavano con ansia il riscatto dei loro beniamini con lo sguardo sul campo e un orecchio alle radioline per ascoltare il risultato che arrivava da Mantova. A dire la verità, però, il Pavia ha sofferto il gioco della Valenzana, arrivata al Pietro Fortunati per strappare almeno un punto utile per allontanare la zona retrocessione. Dopo un primo tempo scialbo e senza occasioni da gol, la partita si è animata a dieci minuti dalla fine del match. Al 37' , infatti, una sciabolata mancina di Lauria, attaccante della Valenzana, ha piegato le gambe ai giocatori di Marco Torresani bucando la rete difesa da Mandrelli. Un fulmine a ciel sereno arrivato contemporaneamente alla notizia del pareggio del Novara a Mantova. Per fortuna del Pavia, però, capitan Dondo ci ha messo la sua testa e al 48' ha segnato il gol del pareggio in zona recupero. Un gol che avrebbe lasciato invariato il distacco di nove punti dal Novara, rimandando la festa alla sfida di domenica prossima con la Pro Sesto. È stato il Mantova e un destro di Giovanni Merenda, in gol al ' 92, a regalare la promozione al Pavia. La notizia, diffusa immediatamente dagli altoparlanti del Fortunati, ha fatto esplodere lo stadio con gli oltre 3.500 tifosi che hanno invaso il campo per festeggiare il tanto atteso ritorno in serie C1. «Per come si erano messe le cose - spiega Armando Calisti, direttore generale del Pavia - non speravamo di festeggiare. La partita con la Valenzana è stata un po' la sintesi del nostro campionato: combattuto partita dopo partita per arrivare fino alla promozione». In tribuna, a festeggiare la promozione, tanti volti noti della politica pavese e del mondo accademico. Dal sindaco, Andrea Albergati, all' assessore provinciale alle Pari opportunità, Renata Crotti. «Sicuramente - sottolinea Albergati - la promozione farà bene a tutta la città. Il Pavia ha raggiunto un risultato importantissimo e adesso occorre che tutti i pavesi facciano sentire il loro calore. Dopo 13 anni ritrovare la C1 è splendido, un risultato arrivato dopo un campionato giocato in maniera straordinaria». Lucio Dondo, capitano biancazzurro, negli spogliatoi è ancora emozionato e fatica a trattenere la gioia: «Il gol che ho segnato è stato anche il primo di questo campionato. E per come sono andate le cose non importa se non ne segnerò più. Ci abbiamo creduto fino in fondo, anche dopo essere passati in svantaggio. Un grazie anche al Mantova che ha fermato la rincorsa del Novara e ci ha dato un aiuto per agguantare la tanto attesa promozione». Ieri, come 13 anni fa quando a guidare il Pavia era Giusy Achilli, le bandiere biancazzurre hanno sventolato sotto la pioggia in cima al Ponte Coperto, simbolo di Pavia. All' ingresso del Pietro Fortunati, per ricordare la promozione, i tifosi hanno lasciato un solo striscione: «Finalmente C siamo...». Giuseppe Spatola 1990 LA PRIMA SOGNO È il 3 giugno 1990: mille tifosi del Pavia accompagnano la squadra a Sarzana per l' ultima di campionato. Un rigore di Civeriati garantisce la vittoria e la prima storica promozione in serie C1 per la squadra pavese, presieduta da Giusy Achilli 2003 IL BIS TRIONFO Ieri, 19 aprile 2003: basta il pari casalingo con la Valenzana e il Pavia conquista con tre turni d' anticipo la seconda promozione in C1. Bilancio: 19 vittorie, 10 pareggi e 2 sole sconfitte. Un trionfo per il presidente Celestino Calisti e l' allenatore Marco Torresani HANNO DETTO Secondino Calisti presidente del Pavia «All' inizio del torneo non pensavo alla promozione. Ora che è arrivata la C1 godiamoci la festa. Non credo nella fortuna, i risultati sono la ricompensa per un gruppo che ha sempre lavorato con umiltà» Max Pezzali cantante «Il Pavia ha ottenuto la promozione nel recupero, così come l' Inter ha vinto a Brescia. Sono tifoso del Pavia ma anche interista sfegatato. Oggi per me è una giornata felice»

Spatola Giuseppe

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(20 aprile 2003) - Corriere della Sera