PAVIA-REGGIANA-1-3 (Campolonghi 2, Fanesi, Inacio)

Primo tempo decisamente buono, secondo quasi inguardabile. Termina con rammarico il girone d'andata per il nostro Pavia. Perchè la Reggiana non è squadra da play-off, perchè oggi si poteva vincere, perchè la difesa nei secondi 45' ha fatto cilecca.
Il Pavia, in effetti, ha mostrato due facce. Tanto concentrato e deciso nella prima frazione, quanto evanescente nella seconda. Nel primo tempo Cardamone e Crippa sfiorano il vantaggio (alto sulla traversa da favorelissima occasione il primo, colpo di testa ribatutto sulla linea per il secondo). Lo stesso Rossini impegna severamente Mondini con un destro piazzato sul secondo palo.
La Regia si vede solo con Campolonghi che per poco non beffa i pavesi con un tiro cross dal fondo che Bressan devia sul palo (poi Gruttadauria libera l'area).
In sostanza Pavia discreto ma un po' sprecone, Reggiana con qualche idea in più e con una difesa che, con l'arrivo di Antonio Sala, ha mostrato una solidità decisamente maggiore.

Da sottolineare che l'unico ad inventare qualcosa è e rimane Mario Rossini. Che, anche a mezzo servizio, per questo Pavia è indispensabile. Per il resto bene Gruttadauria, Crippa e Gambadori.
Nel secondo tempo rientra in campo solo la Reggiana, per determinazione ma sopratutto per concentrazione. In 20 minuti i granata passano per ben 3 volte. Prima con una bella girata di Campolonghi, poi con un cross sul quale Fanesi viene lasciato liberissimo di colpire (ma con Gheller che probabilmente aveva subito fallo), quindi con un contropiede sul quale il Pavia aveva copevolmente perso tempo lamentandosi con l'arbitro per un fallo ai limiti dell'area granata.
A quel punto gli azzurri non hanno più nulla da perdere e si buttano in avanti. Entrano intanto Barbieri e Gilardi per Cardamone e Ferraro. Purtroppo l'assalto è poco lucido, gli azzurri ci provano ma senza costrutto. Solo un'invenzione di Rossini sulla sinistra permette ad Inacio (fino a quel momento evanescente) di insaccare di testa il gol della bandiera. Poi ancora gli azzurri vanno vicini al gol sempre con Rossini. Al 44' , su calcio di punizione, il Pavia segna il gol del 2 a 3 ma l'arbitro annulla per fuorigioco. I 5 minuti di recupero, infine, non modificano il risultato finale.
Nessuna intenzione di colpevolizzare gli azzurri, ci mancherebbe.
Però credo che tutti dobbiamo imparare a scendere in campo sempre, ripeto sempre, concentrati. I gol subiti, specialmente gli ultimi due, sono figli di un atteggiamento sbagliato di scendere in campo. E poi, per cortesia, basta parlare di mercato. Che sia mercato invernale o a fine stagione. Che si parli di Stocco, di Inacio o di Gambadori: per favore, basta!
Questi giocatori, forse pompati a dovere dai loro procuratori, devono ancora dimostrare di meritarsi la C1, altrochè serie B!
Oggi Inacio è stato inguardabile, al di là dell'assenza di Nordi che sicuramente ha pesato. Gambadori è bravissimo a fare filtro ma in fase di costruzione è quello che è (così come Ambrosoni). Quindi, non parliamo di serie B, facendogli credere di essere dei campioni, altrimenti faranno la fine di Brambilla e Candrina che in 2 anni a Bari hanno giocato solo qualche partita di Coppa Italia.
Il Pavia, per salvarsi, ha bisogno di tanta, ma tanta, umiltà. E, prima di arrivare a giugno, ogni giocatore della rosa deve prima di tutto dimostrare di essere "da Pavia", raggiungendo quindi la salvezza.

 

 

Pavia, gli errori si pagano

la Provincia Pavese — 07 gennaio 2004   pagina 32   sezione: SPORT

 PAVIA. Troppi errori e arriva l’ennesima sconfitta casalinga. Il Pavia cede alla Reggiana, pagando il disastroso avvio di ripresa (tre gol incassati in 13’) ma anche il non aver sfruttato tante clamorose occasioni da rete nel di primo tempo. La squadra di Torresani inizia l’anno solare nella maniera peggiore, al termine di una partita che nel primo tempo aveva dato l’impressione di poter portare a casa. E invece nella ripresa è stata un’altra musica: la Reggiana è scesa in campo più decisa e non ha perdonato gli errori dei centrali difensivi avversari. Sotto di tre gol, il Pavia è venuto avanti con la forza della disperazione, rischiando una batosta storica, ma riuscendo a segnare con Inacio il gol della speranza. E il brasiliano nel finale ha sfiorato il 2-3, che avrebbe riaperto la partita, contro una squadra che (memore dei gol decisivi incassati nelle precedenti partite) giocava con la paura addosso. Una sconfitta evitabile, un’occasione persa: ancora una volta il Pavia distrugge in casa quello che faticosamente costruisce fuori. Per arrivare alla salvezza, senza passare dai play out, bisogna trasformare il Fortunati in una roccaforte inespugnabile.  Nordi è fuori per squalifica e tocca a Inacio andare a prendersi le botte lì al centro. Torresani scommette su Rossini. SuperMario risponde: spinge a sinistra, supportato da Cardamone. Al 4’ quest’ultimo serve proprio Rossini, che dribbla e crossa: Mondini smanaccia. Spinge il Pavia, contro una Reggiana molto contratta. Angolo di Ambrosoni al 12’: cross basso per il destro immediato di Gheller. Fuori di poco. Fallo su Gambadori al limite al 20’, l’arbitro dà il vantaggio, Rossini serve Ambrosoni che da ottima posizione calcia alto. La Reggiana fa sempre paura quando riparte: Fanesi al 22’ lancia Goretti a destra. Tiro fuori. Inacio si scuote al 29’: controlla bene la palla ma il suo tiro da fuori è centrale. Ferraro si lascia scappare Ranalli al 30’, che è tutto solo in area ma cincischia e il difensore recupera. Il finale di tempo è scoppiettante. Al 36’ Ferraro crossa per Inacio che serve Rossini. Controllo e tiro di prima intenzione in diagonale, Mondini toglie la palla da sotto la traversa. Sull’angolo successivo testa di Crippa e salvataggio sulla linea di Cangini. Sull’altro fronte Ferraro e Crippa si addormentano, Campolonghi entra in area e tira: Bressan tocca, palla sul palo e Ambrosoni allontana (40’). Al 43’ ancora Rossini, che a sinistra imbecca libero Cardamone. A tu per tu con il portiere calcia alto.  Dopo il bel primo tempo il Pavia lascia la testa negli spogliatoi e la Reggiana prende il sopravvento. Al 1’ Fanesi serve Campolonghi libero a sinistra. Diagonale controllato in due tempi da Bressan. La prima coltellata all’8’. Paramatti per Bono che da destra rimette al centro un bel pallone, Campolonghi anticipa Crippa e gira in rete al volo di destro da distanza ravvicinata. Il Pavia abbozza una reazione: Gheller all’11’ rimette al centro per Inacio, tutto solo, ma il brasiliano sbaglia completamente la deviazione di testa. Al 14’ punizione di Goretti, Gheller va a terra ma la difesa azzurra sbaglia l’applicazione del fuorigioco e Fanesi segna di testa da due passi. Torresani inserisce Barbieri, passando al 4-2-4 ma il Pavia al 21’ prende la terza mazzata. Campolonghi lancia Ranalli tutto solo: Bressan gli respinge la conclusione, Campolonghi è in agguato e non fallisce. Rossini è l’ultimo ad arrendersi: al 30’ il suo guizzo trova pronto Inacio alla deviazione di testa. E sulla punizione di SuperMario al 43’ per poco Inacio, ancora di testa, non riapre la gara. Al 48’ l’arbitro nega la gioia del gol a Gruttadauria, annullando il 2-3 per un fuorigioco inesistente. Ma i tre punti sono già stati assegnati. - Claudio Cuccurullo