PAVIA-PADOVA-2-0 (Nordi, Rossini)



Bello il Pavia di oggi. Bello come il sole che ha accompagnato per tutti i 90 minuti gli azzurri di Torresani.
Un Pavia che, al cospetto di un Padova arrivato in riva al Ticino per fare un sol boccone dei nostri, ha sfoderato una prestazione tutta cuore.
Ci sta quindi che nel primo tempo gli azzurri abbiano sofferto i veneti oltre il dovuto (ma l'attacco biancoscudato è uno dei più forti di tutta la C). Ci sta che di fronte a certi nomi i pavesi siano partiti un po' in sordina. Ma, col passare dei minuti, il Pavia ha capito che si poteva vincere.
E lo ha fatto con il duo che ha scritto pagine gloriose della nostra storia: Nordi e Rossini.
Un binomio indissolubile che, privo del mai abbastanza compianto Josè, ha fatto impazzire le squadre di D e poi di C2.
Quest'anno, per tanti motivi, le cose sono cambiate: via La Cagnina, Supermario infortunato gravemente, Nordi che ha risentito del salto di categoria.
Ma la partita di oggi ha dimostrato tante cose: Nordi in C1 ci può stare egregiamente a patto che i compagni lo assistano. Rossini merita un minutaggio più elevato. E' l'unico giocatore che è in grado di saltare l'uomo e per 10 minuti ha ridicolizzato la difesa patavina.
Ma non sono solo i due gol a rappresentare buone notizie. La difesa ha retto il Padova targato Glerean. Un Padova schierato a tre punte, coi talentuosi La Grotteria, Zecchin e Guidetti a svariare su tutto il fronte.

E la difesa azzurra ha risposto. Con gran fermezza.
Ferraro e il Grutta insuperabili, Crippa che ha scoperto una nuova giovinezza, Bandirali meno bene del solito ma bisogna capirlo: i clienti erano di portata notevole. Gheller, infine, ha spadroneggiato sulla fascia, dove nel secondo tempo, si è concesso anche qualche bella galoppata.
Le difficoltà maggiori sono arrivate a metà campo, dove Gambadori e Ambrosoni, bravi a difendere, non lo sono altrettanto a costruire. Peccato perchè così Inacio e Nordi si sono trovati un po' troppo soli, nonostante Ciccio Cardamone abbia fatto la spola per cercare di raccordare i reparti.
Ma tant'è: cogliere i difetti di oggi sarebbe forse ingeneroso nei confronti di un Pavia che ha meritato la vittoria senza discussione contro un Padova troppo presuntuoso per espugnare il Fortunati.
Il tabellino del primo tempo è scarno. Cardamone appena fuori al 17', poi ci prova il Padova con La Grotteria: tiro orribile.
Bressan al 25' smanaccia in angolo una bella conclusione di Guidetti.
Poi al 37' il gol azzurro: cross di Gheller da destra. Nordi, appostato sul secondo palo, salta più in alto di tutti e la mette nel sette.
Nel finale il Padova sfiora il pari con un bel colpo di testa del numero 2.
Nel secondo tempo è il Pavia che parte bene con una serie di cross pericolosissimi, sui quali Inacio e Nordi non trovano la stoccata vincente. Poi gli azzurri si fanno schiacciare nella propria metà campo e i veneti fanno la partita. Bressan è chiamato ad intervenire in un paio di occasioni dove è bravo a sbrogliare la matassa. Ma, nel complesso, Crippa & Co. fanno buona guardia.
Intanti entra Zanardo per un applauditissimo Cardamone e il Pavia, in contropiede, ha l'occasione per raddoppiare ma Inacio non riesce a controllare bene il pallone in area e poi Gheller su punizione sfiora il palo.
Si arriva così ai minuti finali. Entra Rossini per Inacio e il Pavia cambia volto. Supermario, sulla sinistra, fa letteralmente ammattire i suoi diretti rivali. Prima ci prova con un paio di cross invitanti. Poi il portiere ospite gli si oppone deviando in angolo. Infine il gol.
Il cross parte ancora da Gheller: è un traversone lungo sul quale si avventa come una furia Rossini che di testa insacca imparabilmente. Esplode il Fortunati: questo gol è una liberazione per tutti ma sopratutto per lui, per Supermario che tanto ha penato in questi mesi.
Tutti i compagni lo vanno a festeggiare, il pubblico lo inneggia! Sembra di essere tornati ai vecchi tempi! E non è detto che non sia veramente così....
Sul 2 a 0 la partita non ha più nulla da dire. Passano quindi anche i 5 minuti concessi con benevolenza dall'arbitro e poi gli azzurri possono festeggiare.
Con questi 3 punti la classifica si fa interessante: il Pavia è a quota 17, la speranza è di girare a 20 e l'ipotesi è tutt'altro che remota.
Intanto, godiamoci questa bella vittoria.