PAVIA-NOVARA-1-1 (Gheller, Palombo)

Non si poteva chiedere di più, onestamente, a questo Pavia. Senza Inacio, Rossini, Ferretti, Florean e Cardamone e con un Nordi zoppo per almeno tre quarti di gara, gli azzurri hanno onorato il loro compito.
Certo, si poteva anche vincere, con un po' di fortuna, ma il Novara è squadra arcigna e lo ha dimostrato.
Torresani ha gli uomini contati e quindi schiera, come previsto, un 4-5-1 con Nordi unica punta con Zanardo e Gilardi sulle fasce. A metà campo Ambrosoni e Sciaccaluga con Stocco a coprire. In difesa, Todeschini, Bandirali, Ferraro e Gheller. Il Pavia inizia bene, con Sciaccaluga a smistare palloni a tutto andare, ma Nordi è troppo solo.
Per fortuna non passano 5 minuti che siamo già in vantaggio. Una punizione di Sciaccaluga taglia l'area e Gheller inzucca di testa: per Bini non c'è scampo. Poco prima lo stesso Gheller, su punizione, aveva scaldato le mani all'estremo difensore ospite con un destro radente e potentissimo.
Il Pavia però, con questa formazione "sperimentale", non spinge: anzi, il vantaggio acquisito porta gli azzurri ad arretrare pericolosamente il baricentro della squadra.
Il Novara gioca, anche bene, con Braiati e Brizzi a macinare chilometri, con Palombo e Pinamonte in buona vena.
Ad onor del vero, la nostra difesa fa buona guardia: Ferraro è un leone e Bandirali, concentrato come poche volte, non sbaglia nulla. Anche Todeschini, sulla fascia sinistra, si rivela produttivo. Peccato che Zanardo e Gilardi non supportino a dovere Nordi.
Intanto il Novara pressa e Carlet, con un bel diagonale, centra il palo.
Al 15', poi, l'episodio che farà discutere. Su un cross dalla destra, Pinamonte fa velo per Palombo che, spinto da Gheller, riesce a tirare. L'arbitro, dopo aver visto il pallone uscire, fischia il rigore. A mio avviso, il fallo poteva anche esserci, ma doveva essere fischiato subito, non dopo aver visto che il tiro di Palombo era finito fuori.
Ad ogni modo, il rigore viene realizzato dallo stesso Palombo con un preciso diagonale. Uno ad uno e si ricomincia.
O meglio, il Pavia vorrebbe farlo ma le forze e le assenze si rivelano decisive.
Nordi si becca un pestone e per tutta la partita non sarà produttivo. Zanardo e Gilardi assolutamente insufficienti.
Bene, anzi benissimo, Sciaccaluga. L'unico che gioca a testa alta; vorrebbe dialogare con qualcuno ma si trova a predicare nel deserto, anche perchè Inacio e Florean, purtroppo non sono della partita. Ma Sciacca gioca alla grande: non sbaglia un passaggio, rende fluido il gioco del Pavia, non perde un pallone anche se pressato e copre la difesa macinando chilometri. Ci prova su punizione un paio di volte ma senza fortuna.
Il primo tempo termina comunque senza particolari emozioni. La ripresa si apre con un Pavia che ci prova ma da lontano. Gheller dalla lunga distanza è sempre pericoloso. Ma c'è solo lui.
Il resto è tanto fraseggio a metà campo, ma poche incursioni.
Il Novara risponde con alcune buone accelerazioni e in una di queste Bressan ribatte da campione un tiro di Palombo.
Poi le due squadre si rendono conto che il pari può star bene ad entrambe: al Novara che gioca pur sempre in trasferta, al Pavia che si ritrova con tante, troppe, assenze.
Se a ciò aggiungiamo che per infortunio escono a metà ripresa Palombo e Gheller, si capisce come di bocche da fuoco pavesi e novaresi ne sono rimaste ben poche in campo.
Partita non certo emozionante, quella di oggi. Sicuramente hanno pesato le assenze. Il Pavia ha mostrato comunque un deciso miglioramento rispetto ad altre domeniche. Sciaccaluga, da solo, fa reparto. Ora la cosa importante è che gli assenti recuperino tutti e si possa andare in quel di Busto a tentare il colpaccio domenica prossima.
La difesa è rimasta concentrata fino alla fine, e questo è un bene. Il gol subito, al di là dell'ingenuità di Todeschini che doveva impedire il cross, non va comunque ascritto a tutta quella serie di errori che finora ci costano la salvezza.
Resta il rammarico per non aver osato di più, ma in queste condizioni sono portato a pensare che un pari ci può stare bene. Un Pavia al completo, lo penso e ne sono sempre più convinto, si può salvare.