24 Novembre 2002 
Pavia-Novara-1-1 (Brizzi, Nordi)

Beh..ragazzi...sicuramente non è stata una gran partita.
Il big match Pavia-Novara mi ha onestamente un po' deluso. Il Pavia ha subito molto il gioco dei novaresi nel primo tempo: il loro centrocampo si è rivelato, alla fine dei conti, più forte del nostro. Ma è anche vero che Ambrosoni e Piovesan non possono fare miracoli se devono supportare tre punte che, a mio avviso, si sono rivelate troppe. Josè in quella posizione è stato sacrificato. Cardamone, un po' per l'infortunio, un po' per il campo pesante, non ha mai inciso. E, soprattutto, mancano le IDEE. Quelle idee che, da noi, sono prerogativa solo di Supermario Rossini. Peccato averlo perso, perchè il Pavia, cos' com'è, perde almeno il 50% del suo potenziale offensivo. La difesa, invece, si è barcamenata positivamente, anche se quel Egbedi là davanti ne teneva occupati almeno 2 dei nostri.
Sulla partita non è che ci sia molto da dire. Primo tempo di marca novarese che ha fatto ballare non poco i nostri. Occasionissima a metà tempo sempre per i piemontesi con Brizzi che effettuava un cross deviato da uno dei nostri e pallone che ha colpito traversa-palo-Mandrelli e poi liberato da Zocchi. Il preludio al gol che arrivava poco dopo sempre con Brizzi che, in sospetto fuorigioco, anticipava l'uscita di Mandrelli insaccando nell'angolo basso alla sinistra del nostro portiere.
Non so se fosse fuorigioco, può essere: nulla toglie, tuttavia, che quel gol i novaresi l'hanno meritato. 
Ma, sul finire del tempo, prima viene espulso Cioffi per fallo su Nordi (doppia ammnizione), poi lo stesso Nordi riceve il pallone in area e di sinistro fulmina Bini. Esplode il Comunale!
Il Pavia si rimette in corsa e, anzi, nella ripresa avrà il vantaggio dell'uomo in più. Tuttavia, Mantova insegna, l'uomo in più lo devi sapere sfruttare e purtroppo gli azzurri nel secondo tempo hanno giocato sì con tanto cuore e determinazione, ma senza lo straccio di un'idea.
Tanto che l'unica occasione capitataci, con Nordi e Inacio, è arrivata a tempo quasi scaduto. Per il resto, pressione notevole dal punto di vista quantitativa ma sterile e, ripeto, poco lucida.
Più di una volta abbiamo visto giocatori azzurri che, arrivati al limite dell'area, non sapevano più cosa fare. 
Forse è il caso di capire che Rossini per quest'anno l'abbiamo perso e ognuno si deve assumere le proprie responsabilità in mezzo al campo, sia in fase difensiva ma soprattutto in fase offensiva.
Pareggio che, ad ogni modo, non preclude nulla a nessuna delle due squadre dal momento che le dirette inseguitrici hanno pareggiato o perso.