PAVIA-MEDA-0-1    (Petrone)

Partita giocata con un gran caldo e con un Pavia "fotocopia" di quello visto a Sesto. Impegno relativo, considerando la promozione acquisita, e poca voglia di spingere sull'acceleratore. Poca gente allo stadio e forse, visto che era l'ultima partita, era lecito aspettarsi qualcosina di più. Comunque, prima della partita, sono stati premiati tutti i giocatori, con Dondo a ricevere il riconoscimento e Omar Nordi in qualità di bomber di tutti i tempi. Il premio, Omarone l'ha ricevuto dal mitico Santino Pozzi e devo dire che il buon vecchio Santino ha riscosso tanti applausi per i suoi trascorsi in riva al Naviglio.
Tanto per completare il palco d'onore, ho rivisto con piacere Gianfranco Motta (ora allenatore del Meda), grande terzinone del Pavia Calcio di tanti anni fa e compagno di squadra del Santino.
Il primo tempo non riserva praticamente emozioni: qualche affondo del Pavia, tanta buona volontà del Meda e poco altro.
Nel secondo tempo gli azzurri scendono in campo più convinti e infatti sfiorano più volte il vantaggio. Due pali colpiti con La Cagnina (a due passi) e Nordi (con un gran colpo a girare). Altre super-occasioni con Ambrosoni e Pierotti (i cui tiri sono stai respinto da un ottimo Berretta) e ottimi cross di Gheller e Liverani. Il Meda ha, a sua volta, colpito bene in contropiede ma Monguzzi non ha dovuto impegnarsi molto. Anzi, possiamo dire che il solo vero tiro pericoloso nello specchio della porta azzurro sia stato quello scoccato da Petrone al 90' e che ha decretato la sconfitta del Pavia.

Che dire? Sicuramente il Pavia era già in vacanza. Sicuramente ci si sarebbe aspettati almeno un pari considerando che avevamo l'imbattibilità interna da difendere. Ma forse, gli azzurri sono arrivati a questo finale di stagione scarichi mentalmente dopo aver vinto il campionato.
Si andrà intanto avanti con i festeggiamenti (ed è giusto così) e si comincerà a preparare la stagione che verrà. Con la certezza che il Pavia l'anno prossima promette di giocarsela con tutti.