02 agosto 2003

PAVIA-ATALANTA-0-2 (Marcolini 3' e 8' s.t.)

Prima amichevole del Pavia Calcio di fronte al proprio pubblico (circa 1.300 tifosi) in un pomeriggio caldo per non dire torrido. Giocando alle 18:30 si sono evitate le zanzare ma i 22 in campo hanno sofferto la temperatura tipica del nostro agosto pavese. Primo tempo equilibrato con un'Atalanta molto più volenterosa rispetto a quella vista sempre in amichevole al Comunale lo scorso anno. Ma il Pavia, fin che può, risponde colpo su colpo. Tanto che al 13' è Gheller su punizione dai 25 metri ad impegnare severamente Taibi. Gli azzurri si ripetono al 25' con Cardamone che scaraventa un sinistro potente ma centrale: Taibi devia con i pugni. I bergamaschi, alla lunga, prendono possesso del centrocampo e il Pavia arretra il proprio baricentro. La difesa regge e, quando non ce la fa, è Bressan con ottimi interventi a negare il gol a Gautieri e compagni. In almeno tre occasioni, il portierone pavese dice no a  Marcolini, Pinardi e Vugrinec. Intanto si fa notare Zanardo, abbastanza in forma, e sicuramente il più propositivo dei suoi compagni di reparto. Pare l'uomo giusto per interpretare un ruolo (terzino sinistro) che a Pavia non ha avuto grandi protagonisti. Benino Stocco, rapido nelle chiusure ma un po' impacciato in fase di costruzione della manovra, mentre Preite è ancora un po' lento ma preciso negli interventi. A meta campo Vecchi svolge il suo compitino senza strafare, Ambrosoni sembra il più in forma, mentre Breviario è rimasto un po' in ombra. Forse perchè poco servito, forse perchè impegnato più a coprire contro un'Atalanta brava a sfruttare le fasce. In attacco Nordi e Rossini sono ancora lontani dalla miglior condizione e si è visto. Cardamone, invece, è il più in forma. Corre, sgomita, rilancia, ma non viene assistito adeguatamente. Il primo tempo termina 0 a 0 ed è un risultato indubbiamente positivo. L'Atalanta non ha regalato nulla, gli azzurri hanno difeso con ordine e sfiorato il gol in un paio di occasioni; di più era impossibile chiedere.
Nel secondo tempo il Pavia cambia completamente volto. Rimangono in campo i soli Nordi, Ambrosoni e Cardamone. L'Atalanta così ne approfitta e realizza un uno-due che porta la firma di Marcolini ma su cui la difesa azzurra non è esente da colpe. Per il resto la gara si trascina, abbastanza stancamente, verso la fine senza particolari sussulti. Da segnalare un paio di belle giocate di Barbieri. In un'occasione il centravanti ex-Vigevano ha costretto Taibi ad una parata non facile. La difesa non commette gravi errori e Gambadori si rivela il solito furetto del centrocampo correndo come un matto.
Che dire?
Beh, il giudizio finale è senz'altro positivo. Gli azzurri, senza aver preparato la gara, e senza essere abituati alle temperature torride del Comunale hanno mostrato buone cose contro un'Atalanta quadrata che non ha commesso errori. In evidenza Zanardo, Bressan e Cardamone. Bene anche Barbieri nel secondo tempo. Da rivedere Vecchi, Breviario e Ferraro.
Il test di questa sera era probante e significativo. Il Pavia lo ha superato, magari senza entusiasmare come lo scorso anno, ma con una condotta di gioco comunque valida. Manca forse un po' di velocità in attacco ed il rientro di Inacio dovrebbe in questo senso essere utile. In difesa, Stocco deve acquisire in personalità mentre Zanardo è un terzino niente male.
Nel complesso la prestazione di oggi è da leggersi in chiave sicuramente positiva.