PAVIA-AREZZO-1-3 (Serafini, Abbruscato, Breviario, Abbruscato)

Pavia non ci siamo. Gli azzurri escono battuti nuovamente al Comunale contro la capolista Arezzo. Brutto Pavia, praticamente inguardabile nel primo tempo, poco meglio nella ripresa se non altro per l'impegno.
Torresani mischia nuovamente le carte e gioca con Gruttadauria davanti alla difesa a contenere Serafini, Breviario e Ambrosoni in mezzo (fuori Vecchi), Rossini trequartista con Nordi e Inacio di punta.
Ma, come dice una formula matematica, invertendo l'ordine degli addendi il risultato non cambia. E sconfitta stata.
Primo tempo praticamente inguardabile con gli azzurri che non trovano varchi ma che, miracolosamente, giungono alla conclusione per primi al 25' con Zanardo che si beve un avversario, mette in mezzo e Nordi non ci arriva per un soffio. Replica l'Arezzo e Bressan devia bene in angolo una conclusione di Abbruscato. Poi ancora il Pavia che sbaglia l'impossibile: ancora Zanardo che crossa dalla sinistra e stavolta Inacio che perde il tempo per la deviazione sottorete. Siamo al 27', dopo 3 minuti arriva il vantaggio ospite. Dormita colossale di Stocco e Bandirali che lasciano andare Serafini alla conclusione in area di rigore: Bressan intuisce ma viene battuto.
A questo punto l'Arezzo sale in cattedra e il Pavia sbanda paurosamente. Serafini e Abbruscato dominano mentre Gheller, Gruttadauria e Stocco si fanno uccellare pi volte dai dribbling dei due talenti toscani.
Il gol del raddoppio nell'aria: arriva al 40' quando Abbruscato chiede il triangolo a Serafini. Il 10 aretino offre un assit al bacio per il giovane attaccante che brucia Stocco sul breve e batte Bressan con un gran bel gol.
E' il due a zero. Nulla da dire, anche perch il Pavia gioca un primo tempo da 4,5 e, occorre dirlo, molti sembrano giocare pi un torneo amatoriale che un campionato di C1. Troppo molle Breviario, idem Inacio con Nordi che aspetta (fino a quando?) un pallone giocabile.
Nel secondo tempo il copione cambia poco perch gli azzurri insistono con lanci lunghi che n Inacio n Nordi trasformano in qualcosa di pericoloso. Rossini si vede poco ma anche l'unico che gioca a testa alta e offre qualche pallone interessante. Ambrosoni da solo e comunque viene sempre saltato da questi lanci che non portano a nulla. L'Arezzo, da par suo, si calma. Indietreggia il baricentro e aspetta la disordinata offensiva azzurra per ripartire in contropiede. E quando lo fa sono dolori.
Si arriva cos al 30', dopo che Nordi al 20' stato anticipato di un soffio a due metri dalla porta e Inacio stato strattonato senza complimenti in area di rigore al 28'.
C' un calcio d'angolo per gli azzurri: batti e ribatti la palla arriva al limite per Breviario che ci prova al volo di sinistro: il pallone si infila precisissimo nell'angolo alla destra di Pagotto.
E' il gol del 2 a 1, si spera ancora.
E il Pavia, sospinto dal caloroso pubblico, ci crede.
Assistiamo ad una serie di mischie, palloni deviati, miracoli di Pagotto, fino al 40' quando Inacio solissimo al limite dell'area piccola spreca incredibilmente calciando alto sulla traversa.
Qui si spengono le speranze azzurre. A poco conta poi che l'Arezzo al 45' faccia tre con Abbruscato (diagonale dalla destra sul secondo palo).
Finisce male per il Pavia, mentre i toscani festeggiano la terza vittoria consecutiva.
Che dire?
Partiamo dai punti negativi:
- manca il gioco: continuo a ripetermi, ma con i lanci dalla difesa di strada se ne far poca;
- i nuovi acquisti stanno deludendo: Breviario a parte il gol stato impalpabile, Vecchi addirittura in panchina, Gruttadauria ha lasciato a Serafini di tutto e di pi. Non so se lo avete notato, ma la riscossa partita con l'ingresso di Cardamone, che ha dato grinta a tutto l'ambiente;
- Inacio e Rossini sono ancora fuori fare, ed il Pavia non pu permettersi di fare a meno di loro;
- la difesa ha ballato e parecchio: il solo Bandirali sembrato avere una grama idea di come si debba fare il centrale;
In sostanza: non voglio fare dietrologia, ma perch, mi domando e chiedo, abbiamo voluto rinunciare al carattere di La Cagnina, alla grinta di Preite, al carisma di Lucianone Dondo? Perch???
Veniamo alle cose positive, e qui sar purtroppo molto breve. E' piaciuta la reazione nel secondo tempo. Gli azzurri avrebbero dovuto giocare cos tutta la partita. Magari disordinati, ma con un cuore, con un'anima da mettere in campo.
Ed rilevante notare che, nonostante una prestazione scadente, abbiamo anche rischiato di pareggiare. Ancora una volta, di campioni non ce ne sono, bisogna solo mettersi in testa che per salvarsi bisogna SUDARE, SUDARE E ANCORA SUDARE.....
Sempre Forza Pavia!!!