Mercoledì 21 Agosto
Pavia-Alessandria1-2, seconda giornata di Coppa Italia

Beh...se il buongiorno si vede dal mattino....la corazzata alessandrina non farà molta fatica per vincere il campionato.
Due gol irregolari di cui l'ultimo, con giocatore azzurro a terra, assolutamente al di là di ogni norma del buonsenso e della sportività.
Ma torniamo a noi: Torresani schiera la formazione annunciata con Bottarelli e Inacio che vincono il duello con Liverani e Pierotti. Per il resto formazione prevista con Mandrelli in porta, Dondo e Zocchi in mezzo, Preite in marcatura, Gheller a destra. A centrocampo Ambrosoni e Piovesan con Rossini a suggerire per Inacio e La Cagnina.
Parte iniziale della gara con un Pavia battagliero che si fa vedere spesso dalle parti di Ramon. L'Alessandria, in contropiede, libera due volte al tiro Nordi (tiro altissimo) e Spader (di poco alto sopra la traversa). Per il resto, lotta a metacampo dove Ambrosoni giganteggia su tutti. 
A circa metà del primo tempo rigore per gli azzurri con lo stesso Ambrosoni che insacca nonostante Ramon abbia intuito la traiettoria del tiro.
Fino alla fine dei primi 45 minuti, quindi, Alessandria che preme, pur con poca convinzione: Mandrelli, infatti, è costretto solo ad uscire su un paio di traversoni pericolosi.
Ma, a pochi attimi dalla fine della prima frazione, Zocchi, dal limite della propria area di rigore, intercetta un pallone. Cerca di controllarlo (forse sarebbe stato meglio rinviare subito) e subisce un gamba tesa che l'arbitro non sanziona. Palla ai grigi al limite dell'area che fulminano Mandrelli con un diagonale a fil di palo.
Secondo tempo durante il quale gli azzurri premono alla ricerca del vantaggio ma piemontesi che, tutto sommato, si difendono in maniera ordinata.
Qualche bella azione di Rossini in tandem con Bottarelli sulla sinistra e un Gheller ispiratissimo sulla destra non bastano al Pavia.
Poco oltre la metà della ripresa arriva il secondo gol grigio: azione che si sviluppa sulla sinistra, giocatore azzurro (credo Gheller) che viene colpito accidentalmente e rimane a terra. Gli avanti grigi proseguono l'azione e, con la difesa azzurra praticamente ferma, realizzano il secondo gol.
Dopo il 2 a 1 il gioco è sempre più spezzettato e si assiste più che altro a un "chi se le dà di più" con giocatori nervosissimi e pubblico inferocito contro la compagine piemontese.
Nulla può, infine, l'inserimento di Cardamone a dieci minuti dalla fine: il risultato rimane invariato.
Personalmente una sconfitta che non pesa per come è scaturita e per la grinta messa in campo dagli azzurri.
Una spanna su tutti Gheller, La Cagnina e Ambrosoni che hanno veramente impressionato. Ancora un po' pesante Rossini così come Piovesan.
In difesa buonissima la prova di Dondo, Zocchi e anche di Preite.
Generosissimo Bottarelli anche se ancora molto scoordinato.
Inacio, invece, ha avuto pochi palloni giocabili ma ha dimostrato una grandissima elevazione nel gioco aereo. Mandrelli, incolpevole sui due gol, ha svolto ordinaria amministrazione. Solo una nota: cerchi di calmarsi, dopo il secondo gol grigio si è lasciato un po' andare.
L'Alessandria, invece, non mi ha impressionato granchè: forse si sente l'assenza di Romualdi e Lucarelli. In attacco, solo Spader si è reso pericoloso: Nordi non ha toccato praticamente palla, a parte qualche pregevole apertura è stato limitato ai minimi termini da un ottimo Dondo.
Una parola sul pubblico: numeroso, come mai si era visto in coppa italia, i tifosi azzurri hanno incitato la squadra dall'inizio alla fine, e questo è già buon segno.
Nonostante la sconfitta, quindi, questo Pavia è tutto sommato piaciuto: contro la favorita del nostro girone, la squadra di Torresani ha mostrato un buon gioco e, per lunghi tratti, è stata superiore agli alessandrini.