PROVINCIA PAVESE GIORNALE VOGHERESE?    

Quando si dice la disinformazione....
Oggi compro la Provincia Pavese e in prima pagina viene "sparato" il titolone: "Agenti picchiati allo stadio".
Vado avanti a leggere e scopro, con sorpresa, che si sta parlando dei fatti accaduti prima della partita Varese-Pavia. Fatti a cui ho assistito. Già il titolo puzza di bruciato ma cerco di non farci caso.
Con curiosità proseguo nella lettura dell'articolo, a firma a.a. (ritengo si tratti di Adriano Agatti), che inizia per l'appunto in prima pagina e prosegue poi nella cronaca di Pavia.
Al termine, capisco che si tratta della solita distorsione dei fatti operata dai media. Il titolone vorrebbe farci credere che gli Indians, gruppo solitamente tranquillo, abbiano assaltato a mani nude la polizia armata di manganelli e scudi. Tanto che le uniche persone ferite sarebbero 4 agenti delle forze dell'ordine!
Evidentemente chi ha "pensato" quel titolo, e chi ha poi deciso di aprire il giornale con quella frase, sapeva di fare della disinformazione con l'unico intento di screditare gli Indians che in tanti anni di attività non si sono mai distinti per aver organizzato "cariche" contro la polizia.
Ma, evidentemente, al direttore del giornale questo non interessa. Lo scopo è quello di gettare fango contro ragazzi normali, che hanno il solo torto di tifare Pavia e di definirsi Ultras.
Solo qualche giorno fa ho condannato l'episodio accaduto al termine di Pavia-Cremonese con la contestazione a Barbieri. Oggi, tuttavia, non posso non difendere a spada tratta gli Indians che, sia ben inteso, in trasferta vengono per lo più trattati come carcerati. D'altronde, basta avere una sciarpa azzurra al collo per essere guardati dalla polizia come delinquenti.
Purtroppo, lo sappiamo, la verità non conta nulla: importante è gettare il mostro in prima pagina montando la solita campagna denigratoria contro gli Ultras che picchiano e spaccano.
Peccato che i fatti, quelli veri e non quelli virtuali della Provincia Pavese, siano ben diversi.
Da persone che conosco, mi è stata raccontata la pantomima (o farsa, chiamatela come meglio credete) della vendita dei biglietti. Con i miei occhi ho poi assistito al pestaggio di persone inermi da parte della polizia. Certo, gli Indians non sono stati a guardare e non hanno offerto l'altra guancia, sono volati spintoni e qualche pugno. Ma tutto quello che hanno potuto fare è stato ripararsi in qualche modo.
Manganellate sulla schiena, in testa, sulle gambe, in pieno volto: nulla è stato risparmiato da persone che, evidentemente, si sfogano contro normali tifosi per sfuggire alla monotonia della settimana o alla propria frustrazione.
E' un peccato che la Provincia abbia pubblicato null'altro che una velina della Questura di Varese. Bastava informarsi per capire come erano andati i fatti. Le due frasi riportate da anonimi tifosi lasciano intravedere quel po' di verità che sarebbe potuta venire a galla ma che non interessa a nessuno.
Tuttavia, perchè dire ciò che è successo realmente quando il giornale ha a disposizione un titolone da prima pagina che farà vendere qualche copia in più? Perchè rinunciare ad uno scoop e non addossare tutta la colpa a quel gruppo di violenti e teppisti che sono i tifosi del Pavia?!?
E allora diffamiamo pure che qualcosa resterà nella testa di quei poveri lettori che a Varese non c'erano e che da oggi crederanno che i tifosi pavesi in trasferta siano peggio degli hooligans.
Chi si ricorda ciò che avvenne lo scorso anno a Novara, quando a farne le spese furono tutti, anche i tifosi normali trattenuti allo stadio per più di un'ora al termine della gara con la polizia e i carabinieri incapaci di garantire l'ordine?! Mentre i novaresi lanciavano sassi al nostro indirizzo? Il giorno dopo, sulla Provincia neanche un accenno.
E che dire poi della polizia?
Anche domenica abbiamo capito che la presenza della polizia il più delle volte genera caos e disorganizzazione in situazioni tranquille. E mi riferisco ai capi, a chi organizza il "servizio d'ordine" e non certo a ragazzi di 20 anni in divisa che vengono catapultati in realtà sconosciute. Se non ci fosse stato nessuno, gli Ultras avrebbero comprato i loro biglietti ai botteghini e avrebbero preso posto in curva senza che nulla avvenisse. Come è sempre successo.
Chi era a Varese può confermare. Chi non ha assistito ai fatti, vedi Provincia Pavese, eviti di riportare frasi altrui facendo credere che gli Indians siano delinquenti.

p.s. per inciso, il sottoscritto è entrato allo stadio senza che nessuno mi chiedesse il biglietto. Questa è l'organizzazione che troviamo in trasferta noi tifosi pavesi....