PRO PATRIA-PAVIA-1-0 (Perfetti)

 

Brutto Pavia. Ancora una volta gli azzurri si fanno male da soli, regalando i 3 punti ad una Pro Patria dimostratasi anch'essa ben poca cosa. I pavesi concedono troppo, specie nel primo tempo, ai bustocchi, compromettendo il risultato finale. Torresani recupera in extremis Nordi e Todeschini; confina quindi in panca sia Crippa che Rossini.
Per il resto si rivedono Ferretti e Inacio che hanno scontato la squalifica.
Il Pavia inizia timoroso, fin troppo, considerando che i tigrotti hanno due sole armi: la testa di Zaffaroni e le punizioni di Tramezzani. Proprio da quest'ultimo arrivano i primi pericoli e proprio su calcio piazzato.
Il Pavia gliene concede ben 2 dal limite. Il primo esce di pochissimo, sul secondo è bravo Bressan a deviare.
Gli azzurri intanto si vedono con il solo Nordi che al momento di concludere in area viene anticipato in angolo da Zaffaroni. Ma è solo un episodio isolato, perchè la Pro preme e si fa sempre più insidiosa.
Sfiora il gol con un colpo di testa di Zaffaroni e poi ancora con un tiro ravvicinatissimo di Morante che miracolosamente finisce in bocca a Bressan. Il gol è nell'aria e infatti, al minuto 33, su punizione è Perfetti a svettare di testa e a insaccare imparabilmente.
A questo punto ci si aspetterebbe una reazione del Pavia, reazione che però non arriva. Solo una sterile supremazia a metà campo dove però Sciaccaluga è un po' in ombra, mentre Ferretti non si vede proprio.
Davanti, Nordi e Inacio non vedono un pallone, anche perchè sulle fasce non c'è nessuno a proporsi e il gioco passa sempre dalla corsia centrale, con il risultato di intasare quella zona del campo e di favorire la difesa dei bustocchi.
Un sussulto avviene nel finale quando Inacio stretto da due avversari cade in area. L'arbitro fa proseguire.
Nel secondo tempo, il Pavia cerca una reazione che però si rivela sempre senza sbocchi.Ci vuole l'ingresso di Supermario per vedere il primo tiro in porta. Tiro che Di Sarno devia in angolo non senza difficoltà. Ma la musica è sempre quella: i cross sono merce rara e ci si mette anche l'arbitro che con una serie di decisioni cervellotiche fischia contro tutto quello che può fischiare. Un rigore non concesso a Nordi, una serie di ammonizioni tutte contro il Pavia, l'espulsione al 18' di Crippa (entrato al posto di Bandirali infortunato) per una presunta gomitata che nessuno ha visto e che rappresenta la classica ciliegina sulla torta.
Non che il Pavia avesse meritato il pari, ma certo giocare buona parte della ripresa in inferiorità numerica non ha facilitato la truppa azzurra.
Nel finale il Pavia ci prova ma senza schiacciare la Pro Patria: il forcing finale è debole e non produce alcun pericolo di rilievo per Di Sarno.
E' un peccato questa sconfitta, un peccato sopratutto perchè la Pro Patria non ci è superiore ma ha avuto il merito di crederci fino in fondo. 
Gli azzurri hanno mostrato le solite lacune, la più scoraggiante di tutte l'assoluta mancanza di personalità, specialmente quando si gioca fuori dalle mura amiche. Anche oggi, prima di prendere le misure ai rivali, abbiamo dovuto subire un gol e rischiato di prendere il secondo in diverse occasioni. Chi vuole salvarsi non può concedere tutto questo ad una diretta avversaria. Se in più aggiungiamo che il gioco non ha mostrato nessun miglioramento, in particolare sulle fasce, possiamo capire come questa sconfitta pesi, e anche molto.
Evidentemente, l'assenza di Cardamone (pur in periodo di scrsa forma) e l'accantonamento di Rossini tolgono brio e fantasia all'attacco, dove oggi Sciaccaluga e in particolare Ferretti hanno reso, come tutti, ben al di sotto delle loro possibilità.
In difesa non c'è molto da dire. Benino Todeschini, meno bene Gruttadauria, un po' fuori fase.
Ferraro, al di là dei limiti tecnici, ha meritato la sufficienza, Bandirali ha giocato mezz'ora scarsa e quindi non è valutabile. Crippa ha svolto il suo compito ed è stato incomprensibilmente punito dall'arbitro per un fallo non commesso.
Resta, a parte il giudizio sui singoli, il rammarico per una partita che il Pavia non doveva assolutamente perdere. Domenica arriva intanto il Cittadella e sarà un'altra ultima spiaggia.