PRO VERCELLI-PAVIA-1-0

 

 

IL TABELLINO

Pro Vercelli (3-4-1-2): Castagnone; Ambrosoni, Ciolli, Bandirali; Mariani, Magrin, La Marca, Carini; Chiaretti; Barbieri (dal 48’ Bettini; dall'85’ Randazzo), Lo Bosco (dal 77’ Antonioni). A disp.: Mirto, Larganà, Scafidi, Totaro. Allen.: Motta.
Pavia (4-4-2) : Serena; Todeschini, Donato, Fogacci, D’Agostino; Bonacina, Menicozzo, D’Amico, Chiarotto (dal 65’ Andriulo); Campolonghi (dal 75’ Brighenti); Carbone (dal 46’ De Vincenziis). A disp.: Cantele, Acerbi, Gatto, Cattaneo. Allen: Mangone.
Arbitro: Cisaria di Trento.
Rete: 53’ Lo Bosco (P)
Note: spettatori 800 circa per un incasso di 6.598 euro; ammonizioni: Bettini (P), D’Agostino e Menicozzo (Pv); espulso all'84’ Castagnone (P); calci d'angolo: 2 a 0 per il Pavia.

La Pro Vercelli doma il Pavia al termine di un incontro non bello, con le emozioni condensate tutte nel finale del confronto quando, complice la superiorità numerica, i lombardi hanno cercato di riequilibrare il risultato, spezzatosi da una rete di Lo Bosco all’8 della ripresa. Pro Vercelli ancora una volta costretta a rivoluzionare la formazione con Tedoldi out nella partitella del giovedì e Antonioni (solo in panchina) bloccatosi nell’ultima rifinitura. Motta, dunque, propone una linea difensiva a tre con Ambrosoni, Ciolli e Bandirali, con Magrin primo uomo davanti al reparto arretrato. A centrocampo fiducia al giovane Carini, con La Marca che, dopo due sfide da marcatore ritrova la sua solita posizione. In attacco tridente con Chiaretti a ruotare attorno a Barbieri (non al top) e Lo Bosco. Il Pavia risponde con un classico 4-4-2 dove Carbone e Campolonghi sono i terminali offensivi. Al 31’ Campolonghi s’infortuna e lascia a Brighenti, protagonista della ripresa, mentre l’ex interista resterà negli spogliatoi. Il primo tempo sembra lo spot d’una camomilla: una conclusione dal limite di Carbone, bloccata da Castagnone al 1’ quindi 44’ di noia assoluta (o quasi) ravvivata al 45’ da una punizione di Magrin neutralizzata senza troppi patemi da Serena. Nella ripresa il Pavia parte un po’ più deciso e al 1’ un cross dalla destra di Bonacina non trova il neo entrato Brighenti pronto alla deviazione sotto misura. Al 3’ Bettini rileva l’infortunato Barbieri e il gioco della Pro ha uno scossone. All’8 è proprio Bettini a centrare dalla tre-quarti per Lo Bosco che, di testa, spedisce la palla sotto la traversa dove Serena non può arrivarci: 1-0. Il Pavia impiega un po’ a scuotersi, ma al 22’ Bonacina, da buona posizione calcia sul fondo, quindi è Brighenti a farsi anticipare da Bandirali (30’) al momento della conclusione. Al 39’ Brighenti «buca» il centrocampo vercellese e s’invola verso l’area: Castagnone ferma il giocatore pavese con le mani. Punizione e cartellino rosso per il portiere vercellese. Ultimi minuti di fuoco per la Pro con Randazzo tra i pali e Bettini sacrificato. Al 47’ Brighenti corregge in rete un traversone di D’Amico dalla destra ma l’arbitro, dopo aver consultato il proprio collaboratore annulla, scatenando l’ira dei lombardi. Ma l’1-0 non cambia più.
 

 

Le dichiarazioni di Mangone alla PP di oggi.

«Giocando così perderemo poche partite». «Loro giocavano con un centrocampista davanti alla difesa e hanno obbligato anche noi a cercare il lancio lungo - si giustifica Mangone - ma non posso rimproverare nulla alla mia squadra, non abbiamo concesso niente alla Pro Vercelli».