PRO VERCELLI-PAVIA-0-1

PRO VERCELLI (4-3-2-1): 1 Casadei; 2 Grancitelli, 3 De Toma, 5 Ciolli, 6 Mariani; 8 Cristini, 4 Paonessa (18’ st 14 Rolandone), 10 Ruffini; 11 Di Benedetto, 7 Agostinone (25’ st 16 Da Matta); 9 Costa (18’ st 18 Angelilli). A disposizione: 12 Petitti, 13 Prizio, 16 Da Matta, 17 La Marca. All. Sesia.  

PAVIA (4-4-2): 1 Mandrelli; 2 Ricci (40’ st 13 Caracciolo), 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Ferrini; 7 Bonacina (34’ st 14 Daffara), 4 Thomas, 8 Mazzocco, 11 Boldrini; 9 Pavoletti (15’ st 15 D’Amico), 10 Carbone. A disposizione: 12 Facchin, 16 Stefanini, 17 D’Errico, 18 Tacconi. All. Mangone. ARBITRO : Lobina di Cagliari.

RETI : pt 35’ Carbone.

NOTE : recupero 1’+ 5’, angoli 3-2 Pavia. Ammoniti Ferrini (14’ pt), Pavoletti (31’ pt), De Toma (38’ pt) tutti per gioco falloso. La gara è iniziata con 10’ di ritardo per un malore a Corallo della Pro Vercelli.

 

Il Pavia batte il mal di trasferta

la Provincia Pavese — 25 gennaio 2010   pagina 24   sezione: SPORT

 VERCELLI. Quando al 3’ di recupero la palla schizza dalle mani di Mandrelli e carambola sulla traversa, per poi tornare magicamente tra le braccia del portiere azzurro, si ha la sensazione che sia proprio la giornata giusta. Un po’ di fortuna ci voleva per accompagnare il Pavia alla prima vittoria esterna del campionato: stavolta gli azzurri riescono a far fruttare il solito colpo balistico di Benny Carbone, in gol su punizione. E non si fanno raggiungere, soffrendo solo negli ultimi 180 secondi di gara. E’ una vittoria lungamente attesa, quella di ieri a Vercelli, che proietta al secondo posto il Pavia.  Sfatato il tabù trasferta, che un po’ pesava nelle teste dei calciatori di Amedeo Mangone, è arrivato anche il terzo successo consecutivo, con un totale di otto gol fatti e uno solo subito.  La gara inizia con un piccolo giallo: alle 14.30 le squadre non sono ancora in campo e vi si presentano in ritardo di dieci minuti per un malore a Corallo della Pro Vercelli (colpito a quanto pare da un virus intestinale) subito dopo il riscaldamento. Il tecnico della Pro Vercelli, Sesia, già alle prese con l’assenza di altri cinque titolari, è costretto a rivoluzionare di nuovo la formazione. Nel Pavia, come previsto, si registra invece l’esordio dal primo minuto di Mazzocco.  La prima palla gol capita al 6’ sui piedi di Pavoletti, imbeccato da Carbone: il sinistro è di poco al lato. La gara è piuttosto vivace e abbastanza ben giocata, anche se di occasioni da gol se ne vedono poche. Al 16’ c’è una buona incursione di Boldrini, tornato a sinistra, che si accentra e calcia di destro, ma troppo debolmente per impensierire Casadei.  Gli affondo della Pro Vercelli, priva del duo d’attacco Chiaretti-Polani e perciò schierata con una sola punta di ruolo, il brasiliano Anderson Costa, si fermano tutte davanti all’area di rigore. Il Pavia osa di più ma a sbloccare una gara tutto sommato equilibrata ci pensa il solito Benny Carbone. Punizione dai venti metri leggermente decentrata, posizione ideale per il capitano, che infatti non fallisce: la palla aggira la barriera e si infila vicino al palo. Sette minuti dopo il Pavia reclama per un contatto sospetto tra un difensore della Pro e Bonacina, servito in area e in ottima posizione.  Il canovaccio del secondo tempo è quello facilmente intuibile: la Pro Vercelli insegue il pari, ma mostrando chiari limiti in fase offensiva, mentre il Pavia controlla con ordine e senza rischiare praticamente nulla, anzi cercando di sfruttare il contropiede. Così dopo che Ferrini al 3’ sventa una pericolosa azione di Costa, vincitore di un rimpallo, e l’uscita a valanga al 5’ di Casadei su Pavoletti lanciato a rete (l’attaccante azzurro si infortunerà e sarà costretto a uscire per D’Amico) c’è ben poco da segnalare.  Fino al 23’, quando Carbone inventa per Bonacina, liberandolo da solo davanti al portiere della Pro: la palla-gol è enorme, ma il raddoppio non arriva perché l’esterno destro si fa parare la conclusione da Casadei. Poi al 28’ ancora una ripartenza del Pavia che sfiora il 2-0: Thomas approfitta di un errore della Pro Vercelli, ruba palla a centrocampo, la scambia con Carbone e con una palombella cerca di restituirla al capitano, appostato nell’area piccola: ma il colpo non riesce.  I padroni di casa possono contare su tanta buona volontà ma nulla di più. La gara pare avviarsi a una tranquilla conclusione per gli azzurri. E invece la Pro Vercelli ha un guizzo proprio nel recupero: al 48’ sfonda a sinistra, la palla arriva all’altro brasiliano, Da Matta, che ha il tempo di prendere la mira e calciare. Il tiro non pare irresistibile, Mandrelli va per deviarlo in corner ma non controlla: la palla sbatte sulla traversa e torna al numero uno azzurro, che ringrazia il provvidenziale legno. Non è finita qui, perché nel giro di pochi secondi prima due volte Angelilli e poi Mariani creano apprensione a Mandrelli. Ma stavolta il copione è diverso da quello di altre occasioni: il tabù trasferta è rotto e il Pavia si porta a casa i tre punti. - dal nostro inviato Luca Simeone

La Pro paga le assenze Pavia impeccabile nella fase difensiva

la Provincia Pavese — 25 gennaio 2010   pagina 25   sezione: SPORT

 VERCELLI. Le assenze multiple in casa Pro Vercelli, compresa quella dell’ultim’ora di Corallo, costringono il mister piemontese a cambiare l’assetto tattico della sua squadra. In particolare, è grave il forfait della coppia d’attacco formata da Chiaretti (9 gol) e Polani, e non c’è nemmeno il sostituto Lo Bosco, che l’anno scorso aveva deciso la gara a favore della Pro. Così Sesia mette in campo un solo attaccante, Costa, sostenuto dalle due mezzepunte Di Benedetto e Agostinone. Mangone invece sostituisce lo squalificato Visconti con Ferrini e inserisce il regista Mazzocco per D’Amico, con Bonacina spostato a destra. Le defezioni nella Pro agevolano indubbiamente il compito al Pavia, che con una fase difensiva particolarmente attenta in pratica azzerra la potenzialità offensiva degli avversari. Fase difensiva sulla quale costruisce il successo, capitalizzando il gol di Carbone. (l.si.)

 LE PAGELLE Boldrini in crescita  Mandrelli 6. Partita di tutta tranquillità e sicurezza fino al 3’ di recupero, quando va sul tiro di Da Matta forse con un po’ di sufficienza, rischiando il gol clamoroso. Lo salva la traversa.  Ricci 6.5. Contro la Pro che gioca con una sola punta è costretto a giocare più avanti, ma dimostra di saperlo fare, non concedendo nulla in fase difensiva.  dal 40’ st Caracciolo sv.  Fogacci 6.5. Al centro non si passa, grazie anche alla sua prova sicura ed efficace. Nel finale tenta anche la sortita offensiva.  Acerbi 6.5. Costa, a parte un paio di tentativi, non combina granché. Preciso in marcatura.  Ferrini 6.5. Adattato ancora una volta a terzino sinistro, contribuisce alla prova pressoché impeccabile dell’intera retroguardia azzurra.  Bonacina 6. Bravo a inserirsi da destra, anche come attaccante aggiunto, difetta al momento di concludere: sciupa una grande occasione per il 2-0.  dal 34’ st Daffara sv.  Thomas 6.5. Primo tempo così così, nel secondo invece sale decisamente, con una gran prova in fase di contenimento. Buona la convivenza con Mazzocco.  Mazzocco 6. Dopo lo spezzone di gara giocato contro l’Olbia, Mangone gli dà fiducia e lo schiera titolare. Partita discreta, avrebbe forse potuto gestire un po’ meglio un paio di palloni su altrettante ripartenze del Pavia.  Boldrini 6.5. Torna sulla fascia sinistra e fa bene, confermando di essere in crescita. Gli manca ancora lo spunto finale, ma in compenso è migliorato in copertura.  Pavoletti 6. Dopo le gloria delle ultime due partite gli tocca lottare, ma è unm mestiere al quale è abituato. Toccato duro, esce nella ripresa.  dal 15’ st D’Amico 6. Parte dalla panchina, entra per andare a fare la seconda punta dietro a Carbone. Ci mette la solita intensità.  Carbone 6.5. Il suo primo tempo per la verità non è tra i migliori della stagione. Fino al 35’, quando pennella la punizione vincente. Nel secondo tempo confeziona un prezioso assist a Bonacina per il mancato 2-0.  Pro Vercelli: Casadei 6, Grancitelli 6, De Toma 6, Ciolli 6, Mariani 6.5, Cristini 6, Paonessa 6 (Rolandone 6), Ruffini 6, Di Benedetto 6.5, Agostinone 6 (Da Matta 6.5), Costa 5 (Angelilli 6). (l.si.)