Pro Patria addormentata, il Pavia ne approfitta
 


Una Pro Patria svogliata e disattenta va ko in casa contro il Pavia e dice addio alla Coppa Italia di Serie C. Dopo l’1-1 dell’andata, i tigrotti partono bene passando subito in vantaggio con Ardemagni, che pochi minuti dopo fallisce il raddoppio. Piano piano gli ospiti prendono coraggio, e al fine primo tempo trovano il pareggio grazie a De Vincenziis. Nel secondo tempo la Pro si riversa in attacco per riportare la qualificazione dalle parti di Busto, ma al 38’ il contropiede vincente di De Martin regala al Pavia un passaggio del turno quantomeno soprendente.

COSI’ IN CAMPO – In uno “Speroni” frequentato da pochi intimi, Marco Rossi passa al 4-4-2 e dà spazio ad alcune seconde linee (Nossa, Bruni e il baby Iaconis su tutti), provando però l’interessantissima coppia d’attacco Ardemagni-Gasparello. Modulo speculare per il Pavia di Amedeo Mangone (difensore della Roma campione d’Italia nel 2001), che schiera in avanti i giovani Petresini e De Vincenziis.

 

PRIMO TEMPO – Basta poco ai tigrotti, quest’oggi in tenuta completamente nera, per sbloccare il risultato al termine della prima azione manovrata: Ceriani sul vertice sinistro dell’area di rigore mette in mezzo un buon pallone verso Gasparello, il quale serve immediatamente Ardemagni che supera Cantele nonostante la pressione di un difensore ospite. Si tratta della seconda rete in tre giorni per l’attaccante classe ’87, ormai pronto a mettere in dubbio la leadership offensiva di Gaspa-gol.

 

Il Pavia prova a scuotersi, guidato da capitan Speranza e complice anche una difesa avversaria non impeccabile, ma le occasioni da gol latitano. Sul fronte opposto Ardemagni in contropiede sfiora il raddoppio, sventato solo grazie a un bell’intervento di Cantele. Di nuovo pericolosi gli ospiti con De Vincenziis, il cui sinistro direttamente da calcio d’angolo fa venire i brividi all’intera retroguardia bustocca.

Nel finale di tempo la Pro Patria torna a farsi vedere dalle parti di Cantele, molto attento sulle conclusioni di Gasparello prima e Iaconis poi. C’è spazio panche per il Pavia, vicinissimo al pareggio con Petresini prima di impattare proprio allo scadere: grandissima azione sulla sinistra di De Vincenziis, che a gran velocità entra in area e infila i difensori tigrotti, Capelletti compreso. E’ questa l’ultima emozione di un primo tempo vivace e giocato a viso aperto da entrambe le squadre.

 

 RIPRESA – Per evitare lo spettro dei supplementari e mettere al sicuro la qualificazione, mister Rossi inserisce Negrini al posto di uno spento Gasparello, ma è ancora Ardemagni a sprecare un buon contropiede facendosi ipnotizzare da Cantele. Estremi difensori protagonisti, perché al 24’ Capelletti dice di no a Petresini, la cui incornata su cross di Speranza sembrava destinata in fondo al sacco.

Il tecnico piemontese tenta il tutto per tutto sostituendo Ceriani con Rosso, subito attivo e protagonista nell’azione che porta Castellazzi alla conclusione respinta in qualche modo da Cantele. Dall’altra parte l’incornata di Donato (fuori di un soffio) è il preludio al sorprendente vantaggio ospite, giunto ad opera del neo-entrato De Martin: l’attaccante classe ’83 tocca il suo primo pallone concludendo felicemente un fulmineo contropiede, che chiude il discorso qualificazione in favore degli ospiti.

Troppo poco infatti il tempo rimasto a disposizione della Pro per realizzare due gol, così dopo quattro minuti di recupero il signor Perisan sancisce la fine delle ostilità: passa il Pavia, con i tigrotti giustamente eliminati al termine di una prestazione davvero sottotono.

 

 SPOGLIATOI – Piuttosto scuro in volto Marco Rossi al termine della gara. Brucia il ko contro una squadre sulla carta decisamente inferiore a Candrina e compagni: «Evidentemente i ragazzi non tenevano al passaggio del turno quanto ci tenevo io: è questa l’unica spiegazione che posso dare. Un vero peccato, perché andando avanti in Coppa Italia avrei potuto dare visibilità anche ai ragazzi del vivaio e a quelli che solitamente non giocano. Mi viene difficile pensare che il Pavia sia più forte di noi, c’è stato invece un calo di attenzione molto simile a quello del match d’andata. Mi auguro che in campionato questo modo di approcciare la gara non avvenga più». Analizzando il match più approfonditamente, il tecnico biancoblu sottolinea ciò che non è andato in questo pomeriggio di Coppa Italia: «E’ stata una prestazione al di sotto delle aspettative. Abbiamo fallito alcune clamorose occasioni da gol e poi ci siamo fatti infilare in contropiede concedendo troppo ai nostri avversari. I ragazzi della Berretti mi hanno ben impressionato, mentre mi sarei aspettato di più dai giocatori più esperti».

Soddisfatto invece Amedeo Mangone, tecnico del Pavia, per una qualificazione poco pronosticabile alla vigilia: «E’ stata una bella prova da parte dei miei ragazzi. Prestazione importante, che sottolinea come anche i ragazzi della Berretti possano dare il loro contributo. Vincere fa sempre piacere, anche in Coppa Italia: speriamo di andare avanti così».

 

 

Pro Patria – Pavia 1-2 (1-1)

Marcatori: Ardemagni (PP) al 7’ p.t.; De Vincenziis (PV) al 44’ p.t.; 38’ s.t. De Martin (PV)

Pro Patria: Capelletti; Nossa, Francioso, Bruni, Candrina; Iaconis (10’ s.t. Schiavano), Castellazzi, Dalla Bona, Ceriani (27’ s.t. Rosso); Ardemagni, Gasparello (1’ s.t. Negrini). A disp.: Anania, Iob, Frattini, Cauteruccio. All.: Rossi.

Pavia: Cantele; Convertino, Pozzi, Donato, D’Agostino; Gabaglio (37’ s.t. De Martin), Gatti, Speranza (39’ s.t. Colombo), D’Angelo (44’ s.t. Chieppi); Petresini, De Vincenziis. A disp.: Binaschi, Belotti, Fogacci, Giaccherini. All.: Mangone.

Arbitro: Perisan di Pordenone (Bergamo e Amati)

Note: giornata fredda, terreno reso scivoloso dalla pioggia.

Ammoniti: Candrina e Nossa (PP); Petresini, Pozzi e De Vincenziis (PV)

Calci d’angolo: 4-7

Spettatori: 250 circa.

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