PISA - PAVIA 1-0 (1-0)


Data: 10/4/2004 Ore: 16.00 Stadio: Arena Garibaldi (Pisa)
RETI: 40` Lorenzini (P)
PISA: Mancini F., Bonadei, Capuano, Bono, Bettini, Melucci, Fialdini, Minetti (57` Massaro), Bonfiglio (85` Ambrosi), Masolini, Lorenzini (68` Furiani) - ALL. Antonio Cabrini
PAVIA: Bressan, Gruttadauria, Todeschini, Ferraro, Stocco, Ambrosoni, Sciaccaluga, Inacio, Nordi, Ferretti (73` Florean), Gilardi (64` Rossini) - ALL. Marco Torresani
ARBITRO: Michele Cavarretta (Trapani)
RECUPERO: 7 minuti (2` pt + 5` st)
AMMONITI: Fialdini (P), Ferretti, Gruttadauria (P)
ESPULSI: 80` GRUTTADAURIA (P)
SPETTATORI: 7448 (5493 paganti + 1955 abbonati)

 

Pavia, niente miracolo

la Provincia Pavese — 11 aprile 2004   pagina 36   sezione: SPORT

 PISA. Il Pavia cade anche a Pisa, ma almeno non perde la faccia. Anzi. Gli azzurri tengono sulla corda la squadra toscana, una delle più serie candidate al salto di categoria e in striscia positiva da due mesi. Solo due paratissime del «vecchio» Mancini, alla cinquecentesima partita da professionista, impediscono agli azzurri di tornare con in mano un punto e con un po’ d’ossigeno in chiave salvezza. Fino all’ultimo il risultato è stato in bilico, il Pavia ha retto dietro, contenendo bene gli avversari che erano spinti da un tifo straordinario, con il pubblico che è tornato a riempire l’Arena Garibaldi e crede nella B. La sostanza però non cambia: ennesima sconfitta e ancora ultimo posto in classifica. Anche a Pisa la squadra di Torresani ha confermato i suoi limiti: il solito errore difensivo, che costa il gol decisivo. La solita incapacità di sfruttare le (poche) occasioni che vengono create. Soprattutto la solita mancanza di convinzione: di fronte c’era un Pisa non in grande giornata, si poteva fare di più. Di tempo ne rimane ancora, per fortuna le altre non corrono. Ma per tornare a sperare bisogna sbloccarsi: senza gol non si va da nessuna parte.  Il Pisa cerca la quarta vittoria consecutiva e l’aggancio alla zona play off, il Pavia un punto salvezza. Torresani, viste le assenze, punta su un classico 4-4-2, con Stocco in difesa, Gilardi e Ferretti esterni alti. Gli azzurri reggono e provano a ripartire, soprattutto a sinistra. Ferretti va via per la prima volta a Bonadei al 13’, dopo la sponda di Nordi. Cross per Inacio, il cui colpo di testa a spiovere sfiora la traversa. Al 15’ è Ambrosoni a servire Ferretti, cross millimetrico per la testa di Nordi che da pochi metri angola bene, anche se con poca forza. Mancini ci arriva e si salva con l’aiuto del palo, poi ci pensa Capuano ad allontanare. Il Pisa, incitato dai tifosi della curva strapiena, si scuote e al 20’ ha una grande occasione. A Minetti arriva una palla sporca proveniente da sinistra, dribbling secco e tiro che Ferraro salva sulla linea. Magari la palla gli rimbalza anche sul braccio, ma l’arbitro non ha dubbi e non concede il rigore. Sugli sviluppi dell’azione cross immediato di Bonadei e testa alta di Bonfiglio. Incredibile palla gol sprecata dai toscani al 29’. Fialdini lavora bene a destra, il cross, toccato da Stocco, arriva a Lorenzini, libero a tre metri dalla porta. L’attaccante tocca male e calcia fuori. Lorenzini si riscatta al 40’: lancio dalla retrovie, Bonfiglio prolunga di testa per il compagno di reparto che protegge bene il pallone, si gira, evita Stocco e con il destro infila Bressan. Il Pavia prova ad affacciarsi in avanti, ma in contropiede al 47’ per poco non viene punito ancora: Fialdini lancia Bonfiglio, che dribbla Bressan e poi calcia sull’esterno della rete.  Il Pavia non può che sperare in Sciaccaluga: preciso un suo lancio al 6’ per Gilardi che si attarda e la difesa si salva in angolo. Il Pisa non è in gran giornata, dosa le energie e va al tiro con un paio di conclusioni dalla distanza, fuori misura, di Masolini. Gli azzurri arrivano al tiro solo su calcio da fermo (al 15’ tocco alto di Inacio su punizione di Sciaccaluga). Torresani a metà ripresa si gioca prima la carta Rossini e poi quella Florean. L’occasione del pareggio capita a Stocco al 32’: su angolo di Sciaccaluga il suo colpo di testa è preciso e viene inchiodato sulla linea da Mancini, che salva il risultato. Le cose si complicano al 36’, quando esce Gruttadauria per doppia ammonizione. Il Pisa affonda nella sbilanciatissima difesa azzurra e Bressan al 40’ evita il raddoppio sulla sberla di Furiani. Gli azzurri ci provano fino all’ultimo: ma la buona volontà non basta per segnare. - dall'inviato Claudio Cuccurullo

 

Il Pisa batte il Pavia: agganciata la zona playoff

il Tirreno — 11 aprile 2004   pagina 11   sezione: PISA


 PISA. Vittoria doveva essere, e vittoria è stata, davanti a ottomila tifosi festanti. Ma soffrendo maledettamente, come ci si aspettava: l’ultima della classe ha irretito il Pisa con una difesa blindata e un pressing asfissiante a tutto campo, e inoltre per ben due volte Mancini ha dovuto esibirsi in balzi felini per negare il gol agli uomini di Torresani, combattivi fino all’ultimo minuto.
 Questo non induca a pensare che il Pisa abbia rubacchiato: sull’altro piatto della bilancia i nerazzurri, oltre al bellissimo gol di Lorenzini, possono mettere un rigore clamorosamente negato e due gol mangiati dallo stesso Lorenzini e da Bonfiglio. Però il bel gioco non si è visto e il risultato è stato in bilico sino alla fine.
 La squadra di Cabrini ha sofferto forse più del dovuto l’assenza dello squalificato Mannini: né Minetti (poi sostituito da Massaro) né Fialdini sono riusciti a creare la superiorità numerica sulle fasce saltando bene l’uomo. Ed anzi sul lato del fantasista massese (che con l’ingresso di Massaro si è spostato sulla sinistra) in più di un’occasione Ferraro ha sfondato, proponendo qualche insidioso pallone al centro. Qualche alternativa importante poteva venire da Masolini, ma il regista non era in grande giornata ed è stato pressato costantemente da Sciaccaluga e Ambrosoni.
 Pronti-via e si è visto subito che il Pavia avrebbe lottato alla morte. Difesa a quattro costantemente rinforzata da almeno due dei centrocampisti, aggressione immediata sui portatori di palla nerazzurri, molta grinta nei tackle. E in avanti, accanto all’esperto e robusto Nordi, un Inacio che almeno all’inizio ha messo in grande difficoltà Melucci con la sua velocità.
 L’Arena ha tremato al 15’: dalla sinistra Ferraro, che due minuti prima aveva già servito in area Inacio (colpo di testa sopra la traversa), trova liberissimo Nordi. L’inzuccata è perentoria, la palla sta per infilarsi nell’angolo basso sinistro, ma Mancini ferma il tempo e si tuffa fulmineo sventando la minaccia.
 La scossa (di paura) però fa bene al Pisa. E al 20’, sugli sviluppi di un lungo cross, Minetti stoppa in piena area, rientra sul destro e batte verso la porta. Bressan è battuto, ma quasi sulla linea c’è Ferraro, che «para» con il braccio e poi ringrazia mentalmente l’arbitro e il guardalinee Caddia, gli unici nello stadio a non vedere il rigore.
 L’inerzia della gara però è ormai nerazzurra: al 29’ Fialdini centra bene per Lorenzini dal vertice destro, l’attaccante controlla e si porta davanti al portiere, dopo di che litiga col pallone e lo mette fuori da due passi. Il gol arriva al 40’, quando su un lancio di Masolini, Bonfiglio tocca di testa per Lorenzini, che protegge il pallone con maestria e poi si gira senza lasciare scampo a Bressan. La gara potrebbe chiudersi, come sarebbe giusto, a tempo scaduto. Bonfiglio però, dopo aver fatto tutto benissimo e dopo aver aggirato il portiere, calcia sull’esterno della rete.
 Nella ripresa ci si attende la reazione del Pavia, che in effetti riversa sul campo le sue energie. Ma la squadra di Torresani sta anche attenta a non scoprirsi ed i nerazzurri faticano più del lecito ad imbastire contropiedi degni di tal nome. Il Pavia non è che combini granchè, però crea una serie di mischie pericolose nell’area nerazzurra che non possono lasciare tranquilli. L’occasione più pericolosa al 31’, quando da angolo Stocco incorna e Mancini è ancora bravissimo. Una parata importante, che inchioda la vittoria. In serata il pareggio tra Spezia e Padova: il Pisa, per la prima volta, entra nella griglia playoff.
 La morte della supertifosa. Il Centro Coordinamento ha espresso ieri sera le sue condoglianze per la socmparsa della supertifosa Sandra Bandini.
- Antonio Scuglia