PIZZIGHETTONE-PAVIA-3-0

 


PIZZIGHETTONE: Gualina, Feussi Fongang (56' Del Prete), Piccinni, Javorcic, Colicchio, Porrini, Deinite, Zagaglioni (89' Campisi), Zerbini, Parmesani, Campolonghi (68' Ardemagni) ALL. Roberto Venturato
PAVIA: Ananía, De Stefano (46'Stefanini), Savino, Todeschini, Galuppo, Bandirali, Rossi, Lunardini, Valdifiori (46' De Martin), Massaro (58' Selleri), Scalise
ALL. Massimo Morgia
Arbitro: Riccardo Pinzani di Empoli
Marcatori: 36' Zerbini (PIZ), 41' Zerbini (PIZ), 53' Campolonghi (PIZ)
Ammonizioni: Feussi Fongang, Zagaglioni, Javorcic (PIZ), Todeschini (PV)
Espulsioni: 69'Scalise (PV)
Recupero: 2' nel primo tempo e 3' nel secondo tempo

dalla Provincia di Cremona:

PIZZIGHETTONE — Semplicemente perfetto. Il Pizzighettone esce vittorioso dallo scontro diretto con il Pavia e lo fa con autorità e fermezza. Un successo largo (3-0), con partita chiusa a fine primo tempo dopo che Zerbini aveva già messo a segno la sua bella doppietta. Una vittoria figlia di una preparazione attenta e minuziosa. Una vittoria arrivata non solo grazie al cuore, ma anche grazie alla qualità. Nonostante le assenze di Chomakov e Astori la squadra è scesa in campo per fare la partita. Qualcosa ha rischiato in avvio, ma alla fine ha avuto la meglio. Questa è la giusta mentalità, quella di chi per vincere deve osare qualcosa. In questo momento della stagione serve rischiare e il Pizzighettone ha tirato fuori una prestazione eccellente. Il tanto atteso sorpasso è stato messo a segno, il Pavia è rimasto indietro di una lunghezza, ma soprattutto ferito nel morale. A questo punto nulla è deciso e nulla è sicuro. Quello che che però appare chiaro è che il Pizzighettone è in salute e il Pavia è dietro. Domenica prossima ci sarà un’altra battaglia, questa volta a Padova, mentre i lomellini ospiteranno la Massese. Quindi serve volare basso e mantenere alta la tensione, anche se questa è una bella spallata a chi pensava che questa squadra non volesse più lottare. I segnali dati a Lucca e Pistoia sono stati confermati in una partita finalmente anche un pizzico fortunata. Si è sbloccato Zerbini, la giornata da insegnante al Beltrami gli deve avere dato una carica particolare, anche Campolonghi è tornato a fare gol. La squadra ieri ha dimostrato di poter contare su nuove forze e su uno spirito da combattente. Detto dei due attaccanti, la squadra è stata sorretta da un Feussi davvero straripante sulla destra e da uno Zagaglioni impressionante in mezzo al campo. Dopo tanta sofferenza abbiamo visto il centrocampista essere davvero l’uomo in più, quello in grado di recuperare centinaia di palloni e giocarli con più raziocinio del solito. Il Pavia? Senza l’attaccante titolare, Veronese, ha provato a fare qualche danno con la qualità dei suoi trequartisti. Nella prima parte della gara Massaro e Rossi qualche grattacapo l’hanno dato, ma una volta prese le misure c’è stato ben poco da fare. Gualina, in campo al posto dell’infortunato Alfonso, ha fatto alla grande il suo dovere facendo vedere il meglio del suo repertorio. Bravo in parate e uscite quanto da brividi con passaggi di mano e piedi davvero improponibili. Adesso gli scenari sono diversi, dopo tanto inseguimento è il Pizzighettone a godere di un piccolo vantaggio. A un primo tempo preciso sotto il profilo della concretezza, anche se si sarebbe potuto segnare anche di più, nella ripresa la squadra ha badato soprattutto a gestire la palla senza rischiare più di tanto soprattutto dopo il fallaccio che è costato l’espulsione diretta a Scalise al 24’. Il gol di Campolonghi all’8’ ha chiuso i conti e rispedito al mittente i sogni di gloria del Pavia, arrivato a Pizzighettone con l’intento di chiudere il discorso retrocessione. In caso di vittoria infatti i pavesi avrebbero preso quattro punti di vantaggio e quindi chiuso il discorso dell’ultimo posto. Non avevano fatto i conti con il Pizzighettone, che ha sette vite come i gatti... PIZZIGHETTONE3 PAVIA0 Pizzighettone: Gualina, Feussi (11’st Del Prete), Piccinni, Javorcic, Colicchio, Porrini, Deinite, Zagaglioni (44’st Campisi), Zerbini, Parmesani, Campolonghi (23’st Ardemagni). A disposizione: Compiani, Maronese, Fumasoli, Polonini. All. Venturato. Pavia: Anania, De Stefano (1’st Stefanini), Savino, Todeschini, Galuppo, Bandirali, Rossi, Lunardini, Valdifiori (1’st De Martin), Massaro (13’st Selleri), Scalise. A disposizione: Cantele, Grassi, Foglio, Fattori. All. Madocci. Arbitro: Pinzani di Empoli, assistenti Tremolada e Martini di Monza. Reti: 36’, 41’ Zerbini, 8’st Campolonghi. Note: spettatori circa 1000. Corner 6-5 per il Pavia. Espulso al 24’st Scalise per fallo. Ammoniti Feussi, Javorcic, Zagaglioni e Todeschini per gioco falloso.

 

 

 


«E’ solo il primo passo»
Venturato: ‘La strada verso la salvezza è solo iniziata’


di Giuseppe Dognini PIZZIGHETTONE — Risultato acquisito mezz’ora buona prima di fine partita, mister Roberto Venturato ha avuto modo si smaltire sul campo la grande tensione che si portava dentro per questa gara fondamentale alla corsa per la salvezza. Il tecnico biancazzurro inizia così il commento della gara: «Questa vittoria sul Pavia va considerata come il primo passo della nostra corsa verso il raggiungimento dei playout e quindi alla salvezza. Ci aspettano altri tre incontri importanti e difficili ed il nostro atteggiamento andrà visto sotto questa ottica, già il mio pensiero corre a Padova, dove incontreremo una squadra che in questo momento è la più forte del campionato». Parliamo della vittoria col Pavia? «Siamo partiti abbastanza bene, creando un paio di buone opportunità, non sfruttate. Abbiamo anche noi rischiato di subire gol, poi le cose sono migliorate col nostro primo vantaggio». S’è sbloccato Zerbini, Campolonghi è ritornato al gol, nessuna rete subita, bilancio più che positivo. «L’impegno di questo gruppo non è mai mancato durante tutto l’anno. Molte volte non s’è tradotto in risultati positivi in campo per episodi sfortunati o per l’aver pagato nostre ingenuità. Questa è una categoria molto difficile, ma continuo a sostenere che il Pizzighettone la merita, anche perchè noi cerchiamo sempre le vittorie attraverso il gioco. Anche a Padova giocheremo così, cercando di fare risultato, per dare continuità alla corsa verso i nostri obbiettivi, alla permanenza in questa importante categoria».

 

 

Alessandro Madocci, che ha preso il posto dello squalificato Morgia sulla panchina pavese, non trova giustificazioni alla debacle della propria squadra: «Nella prima mezz’ora siamo stati in campo molto bene e ci siamo creati diverse occasioni per passare in vantaggio, ma per la bravura di Gualina e per nostri errori clamorosi non ci siamo riusciti. Una volta incassato il gol c’è stato il naufragio: non so spiegarmi un tracollo del genere. Forse è dovuto alla nostra giovane età. Non cerchiamo alibi perchè la responsabilità è esclusivamente nostra: ma non ci sentiamo ancora retrocessi». (m.f.)

 

Torna il sorriso nello spogliatoio biancazzurro dopo la vittoria nello scontro diretto di ieri che è valso il sorpasso in classifica ai danni del Pavia. Una buona fetta di merito va assegnata a Guido Gualina, che solo mezz’ora prima del fischio di inizio ha avuto la certezza che sarebbe sceso in campo a difendere i pali della porta rivierasca. «Sono contento per la prestazione personale perchè ho compiuto gli interventi più belli e più difficili sullo 0-0. Adesso ci attendono tre finali dalle quali dovremo ottenere punti». E’ tornato al gol anche Marcello Campolonghi: «Feussi ha costruito un’azione bellissima ed ha crossato al centro, stavolta non c’era Pinna (portiere del Grosseto, ndr) ad alzare sopra la traversa e così ho depositato in rete. Finalmente abbiamo creato tante palle gol e siamo riusciti a concretizzarle». Ivan Javorcic è tornato titolare dopo tante gare: «Ero sereno e consapevole che avrei dato il massimo perchè mi sono sempre allenato bene. Usciamo dallo spogliatoio con il sorriso perchè ci aspettavamo questa vittoria con tanta rabbia dentro: abbiamo tutte le carte in regola per salvarci». Prova generosa di Matteo Deinite: «Il Pavia nei primi venti minuti avrebbe meritato di vincere 2-0 ma Guido è stato miracoloso. Il gol di Zerbini ci ha dato fiducia ed abbiamo controllato bene. Una massiccia iniezione di fiducia, dipende solo da noi: e questo finale di campionato sarà bellissimo». Anche Giovanni Parmesani ammette che «l’inizio è stato un po’ faticoso e Gualina è stato bravissimo. Adesso abbiamo sorpassato il Pavia e ce la possiamo giocare fino all’ultimo». Umberto Colicchio invita i compagni a «tenere duro e a conservare questo minimo vantaggio fino alla fine, facendo punti già da domenica a Padova». Jacopo Zagaglioni, un’altra bella prestazione per te: «Avevo detto in settimana che vincere col Pavia era troppo importante per noi, abbiamo salvato il 90% della stagione, non tanto per i punti conquistati, ma per la botta di morale che questa vittoria ci ha portato. Abbiamo faticato la prima ventina di minuti, poi ci siamo sistemati e tutto è filato nel verso giusto. Ora ci aspetta Padova, gran brutta trasferta, ma noi dobbiamo andarci col coltello fra i denti. C’eravamo riusciti a Lucca e a Pistoia, dovremo ripeterci. La mia prestazione? Ho fatto il mio dovere, come tutti. Sto bene, avanti così». Matteo Piccinni: «Abbiamo fatto la cosa giusta, vincere. Un risultato che volevamo assolutamente, siamo stati concreti davanti, non abbiamo rischiato granchè dietro, a parte due sfuriate iniziali dei pavesi, ma ci ha pensato Guido (Gualina)».

 

 

Francesco Zerbini esce zoppicante dallo spogliatoio, chiediamo subito lumi sul suo stato fisico: «Una botta che ho preso in un contrasto, non dovrebbe essere nulla di grave». In settimana ti eri travestito da ‘professore’, la tua frase «bisogna sempre crederci» è tornata a pennello: «Una gran bella esperienza, anche per me, ritornerei subito a ripeterla. Sì, bisogna sempre crederci, il bello del calcio è anche questo, che settimana dopo settimana, ritorni ogni volta a rimetterti in discussione, a ricominciare daccapo. Venivamo da due buonissimi pareggi su campi difficili, a Lucca e Pistoia, due punti che dopo questa vittoria col Pavia assumono ancora maggior valore. Eravamo in progresso, questa vittoria ne è la continuazione, ora gustiamoci per due giorni questi tre punti, da domani penseremo al Padova». Hai aspettato un po’ a sbloccarti, è arrivata una doppietta, quasi il tris: «Sì, sono contento per me e per Marcello (Campolonghi), un bel coronamento ai nostri sforzi comuni. Per quanto riguarda il gol mancato in contropiede devo dire che è stato bravo il difensore ad arrivarci di testa». Due gol di rapina, è la tua nuova specialità? «No, il calcio è anche questo, di solito sfrutto la mia velocità, questa volta è andata così». Qualche protesta avversaria sul tuo secondo gol, eri in fuorigioco? «A me non sembrava affatto». (g.d.)