PERGOCREMA: Righi, Marconi, Bombardieri, Ragnoli, Boscolo, Finetti, Pupita, Sambugaro, Andreini, Facchetti, Andreini.
All. Sannino
PAVIA: Cantele, Stefanini, Todeschini, Mandorlini, Donato, Belotti, Giaccherini, Bonacina, Torri, Carbone, De Vincenziis.
All. Mangone
Arbitro: Baracani di Firenze
Marcatori: 8' Andreini, 31' Ragnoli, 10'st Gusmini (PERGO)
Espulsioni: Donato al 12'st e De Stefano al 33' st (PV) e Mister Mangone al termine del primo tempo.
Angoli: 6 a 4 per il Pavia

 

E' andata come doveva andare. Pavia ai play-out e tanti complimenti al Pergo primo in classifica e matematicamente in C1.
Non che ci si aspettasse chissà cosa, però l'impressone era quella di volerci credere, ancora una volta. E, ancora una volta, il finale è stato amaro, amarissimo. Partita finita alla mezz'ora, sul 2-0 di Ragnoli. Di partite finite ne abbiamo viste tante: Mantova, Monza ed ora Crema. Con gli avversari che festeggiano e gli azzurri che bucano, come sempre, gli appuntamenti importanti.
Ci sarebbe da raccontare la gara, con un Pavia fin discreto nei primi 30'. Alcune belle e decisive parate di Righi, ma, al solito, decide la nostra difesa. Andreini libero di saltare sul primo gol e di piazzare la palla dove meglio gli aggrada. Ragnoli che buca Cantele su punizione a due. Tre soli azzurri in barriera e il nostro numero 1 che si sposta incredibilmente su un tiro centrale e tutt'altro che irresistibile.
Il terzo gol, incredibile, con Cantele che smanaccia in porta un tiro sul primo palo da posizione angolatissima.
Tre gol subiti, di cui due assolutamente regalati che hanno deciso il match. Poco importa che Carbone abbia corso per tre e si sia arreso per ultimo. Le partite si vincono in 11 e noi, ad oggi, non abbiamo una rosa adeguata.
Se poi aggiungiamo due espulsioni totalmente inutili, ecco che il quadra si compie. Donato che non si sa cosa abbia detto all'arbitro, De Stefano per un fallo stupidissimo quanto cattivo a metacampo. Gente che non sa guardare oltre la momentanea sconfitta, che salterà quindi almeno una gara dei play-out (se non due). Andrebbero multati, e anche pesantemente, per un comportamento del genere. Non da meno Mangone, espulso per proteste nel primo tempo. Comportamento ingiustificabile, soprattutto per chi deve dare l'esempio ed insegnare come si sta in campo.
E questo è nulla, se rapportato alle responsabilità della dirigenza. Il Progetto Triennale, sbandierato ai quattro venti dall'ingegner Calisti, ha portato una retrocessione dalla C1 alla C2 ed ora gli spareggi per non tornare in serie D, tra i dilettanti. Non vogliamo pensare al peggio, ma la gara di oggi dimostra che molto c'è da lavorare sull'aspetto psicologico che oggi al Voltini è totalmente mancato.
Con questi prerequisiti, il Pavia si giocherà lo spareggio con il Caravaggio nella peggiore condizione possibile.
 

 

 

Il Pergocrema sconfigge per 3-0 il Pavia
e, dopo 29 anni, festeggia una storica
ed esaltante promozione in serie C1 di Ivano Nichetti

 Calcio - È fatta! Il Pergocrema stende 3-0 il Pavia e si aggiudica sul filo di lana questo campionato conquistando dopo 29 lunghi anni la promozione in serie C1.
Un risultato importante per la società e per tutta la città di Crema, che oggi e nei prossimi giorni si tingerà giustamente e inevitabilmente di gialloblù.
I ragazzi di Sannino, ormai mister Promozione, hanno domato la compagine pavese con una prestazione encomiabile, dove grinta e cuore hanno fatto da propulsore alla voglia di vincere, alla voglia di non perdere un importante appuntamento con la storia.
Il Pergocrema è in serie C1. Tutto il resto, oggi, proprio non conta.

LA PARTITA - Per questa gara della vita Sannino non cambia e schiera i suoi col consueto 4-4-2, contando sul rientro fra i titolari di Finetti e sul tandem d’attacco Andreini–Facchetti. Sul versante opposto invece il tecnico pavese Mangone si affida completamente alla classe di Carbone, supportata dal guizzante esterno Giaccherini.
«Noi ci crediamo! Ragazzi, noi ci crediamo!» Si alza forte nel cielo limpido e sereno l’urlo della Sud.
Quando Baracani fischia l’avvio, sarà per l’emozione o per la vista mozzafiato che regala lo stadio “Voltini” stipato e coloratissimo, al Pergo tremano le gambe e al 5’ Righi deve distendersi per deviare in corner una bella conclusione scoccata dal limite da Giaccherini.
È il Pavia quindi a bussare il primo colpo, quasi a voler affermare che fare festa quest’oggi non sarà così scontato.
Ma i gialloblù hanno le idee chiare, si ricordano fin troppo bene della partita contro il Lecco dell’anno scorso e decidono quindi che questa volta la storia deve e può cambiare.
Il piede pigiato forte sull’acceleratore e arriva un prezioso calcio d’angolo: Sambugaro riceve palla, si libera del diretto avversario con un gioco di prestigio e appoggia il cuoio sulla testa di Andreini, bravissimo a insaccare facendo esplodere la bolgia dell’arena cremasca. Siamo all’8’ ed è già 1-0. Presto per esultare, ma l’ombra del Carpenedolo inizia a dissolversi, sta quasi per scomparire.
Righi intanto deve disinnescare un altro buon tentativo di Giaccherini (di testa), ma c’è qualcosa nell’aria, quel qualcosa che va oltre la scaramanzia e ti fa pensare che stavolta sembra essere proprio quella buona. Una sensazione che si tramuta in concretezza alla mezz'ora, quando l’inossidabile capitan Ragnoli fulmina un incerto Cantele su punizione, regalando un’altra, infinita emozione al popolo "cannibale".
Dopo 29 anni… Non è possibile… Forza Pergo…: nel cuore della Curva Nichetti dominano l’euforia, la gioia, la consapevolezza che quel traguardo inseguito con così tanto ardore negli ultimi sofferti anni è lì a portata di mano. E i ragazzi in campo, quella mano, la stanno allungando in maniera decisa e autoritaria.
Certo, qualche scongiuro dopo il palo colpito su punizione da Benny Carbone viene sussurrato a denti neanche troppo stretti, ma basta vedere Ragnoli rispondere con una traversa per riportare la tranquillità.
Poco dopo anche Facchetti e Gusmini potrebbero arrotondare il punteggio, ma al riposo si va sul 2-0.
Nell’intervallo ci si scambiano notizie più o meno fondate sui risultati dagli altri campi. «Il Carpenedolo? Tanto deve fare 5 gol…No, non me ne frega niente dell’Inter! Oggi c’è solo il Pergo!».
Le squadre ritornano sul terreno di gioco e i padroni di casa vogliono mettere definitivamente una pietra sopra la questione Pavia. Ci prova senza fortuna un monumentale Sambugaro dopo pochi secondi, mentre al 5’ è bravo Cantele a chiudere lo specchio della porta a Facchetti lanciato a rete.
Gli ospiti ormai hanno tirato i remi in barca, quasi si fossero rassegnati a un destino chiamato playout.
Così al 9’ Gusmini cala il tris, grazie a un sinistro in diagonale che va a insaccarsi con la complicità di un incerto Cantele.
Dopo la terza rete partono i festeggiamenti, alla faccia del Carpenedolo, del derby di serie A e della scaramanzia. Lo spettacolo è tutto al “Voltini”, uno stadio che dopo 29 anni sta per ospitare finalmente il calcio che conta.
Al demolito Pavia nel frattempo saltano i nervi: Donato e De Stefano si fanno cacciare nel giro di 15’, lasciando i loro compagni a naufragare in 9 contro 11.

Il resto della gara, calcisticamente, ha poco senso di esistere. Al fischio finale si scatena il delirio festoso di tutto lo stadio e in particolare di una bellissima Curva Sud, protagonista al pari dei giocatori in campo di una promozione che sa di storico.
C’è anche il presidente Bergamelli a saltare con i giocatori sotto le gradinate occupate dagli ultras, un Bergamelli celebrato a lungo dai sostenitori, un Bergamelli che oggi può dire di aver mantenuto le promesse.
Ma per il futuro c’è tempo. Adesso, finalmente, ci si può godere questo meraviglioso presente.

PERGOCREMA-PAVIA 3-0

PERGOCREMA (4-4-2): Righi; Marconi, Finetti (24’ st Lomi), Ragnoli, Bombardieri; Veron (28’ st Crisopulli), Sambugaro, Boscolo, Gusmini (33’ st Galli); Facchetti, Andreini. All.: Sannino. A disposizione: Girelli, Florean, Crocetti, Pupita
PAVIA (4-2-3-1): Cantele; Stefanini (11’ st D’Agostino), Belotti, Donato, Todeschini; Bonacina (1’ st Petresini), Mandorlini; De Vincenziis (15’ st De Stefano), Carbone, Giaccherini; Torri. All.: Mangone
ARBITRO: Baracani di Firenze
RETI: 8’ Andreini, 31’ Ragnoli, 9’ st Gusmini
NOTE: Giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori 2000 circa. Ammonito Finetti, espulsi al 14’ st Donato e al 31’ st De Stefano. Recupero 2’+2’

http://www.cremaonline.it/articolo.asp?ID=4414