PAVIA-VICENZA-2-1

 

Reti: 31’ s.t. Napolitano (P), 32’ s.t. La Cagnina (P), 44’ s.t. Schwoch

 

Pavia (3-4-2-1)

Casazza, Preite, Gorini (43’ s.t. Battaglia), Bandirali, Todeschini, Napolitano, Sciaccaluga, Tarantino, Rossi (40’ s.t. Fasano), La Cagnina, Meggiorini. A disposizione in panchina: Mazzoni, Fici, Lunardini, Giuliani, Convertino.

All. Torresani

 

Vicenza (3-4-3)

Avramov, Fissore, Cristallini, Trevisan, Vitiello, De Mattia, Drascek, Cherubini, Rantier (19’ s.t. De Martin), Margiotta (24’s.t. Grighini), Schwoch. A disposizione in panchina: Sterchele, Crovari, Moscardi, Mancinelli, Padoin.

All. Camolese.

 

Arbitro: Brighi di Cesena ( Contini, Viazzi; quarto ufficiale Zanzi)

 

Note: 1205 spettatori per un incasso di 13.765 euro. Espulso Vitiello al 20’ s.t. per gioco scorretto. Ammoniti Gorini, Schwoch, De Mattia, Rantier, Meggiorini, Fissore. Angoli 8-2 per il Pavia. Recupero 2’p.t. e 5’ s.t.

 

Il Pavia che non ti aspetti. In una piacevole serata agostana, gli azzurri vincono e sopratutto convincono, battendo un Vicenza forse più attento alle notizie che provengono dalle aule di tribunale. I veneti, infatti, dovrebbero venir ripescati in serie B anche se quello che hanno mostrato oggi non è certo gran cosa.

Torresani schiera il consueto 5-3-2 con Casazza in porta, Gorini, Preite e Bandirali centrali, Tarantino e Todeschini sulle fasce. Poi a metacampo abbiamo Sciaccaluga e Napolitano con Rossi a svariare. In avanti Meggiorini unica punta e La Cagnina a supporto.

Parte bene il Pavia con un bel gioco arioso e che aggredisce bene le fasce.

Si cerca spesso la fascia sinistra che offre la garanzia di Tarantino e un Rossi tecnicamente perfetto.

In mezzo, Sciaccaluga detta sapientemente il ritmo mentre Napolitano ha personalità e a mio avviso potrà sostituirlo quando il capitano dovrà tirare il fiato.

Nei primi 15' si ha la sensazione che il Pavia stia prendendo in mano le redini del gioco. Non grandi occasioni, ma una supremazia che fa ben sperare. In particolare, i pericoli arrivano da sinistra con Rossi e Tarantino che mettono in mezzo palloni invitanti.

Il Vicenza finora è ben poca cosa. Forse l'unico reparto che si salva è l'attacco, grazie ad uno Schwoch che è come lo ricordavamo: veloce, rapido, tecnicamente di un altro livello. Ed è proprio Stefan, dopo 25 minuti a creare una buonissima occasione. Scatta in contropiede, supera Tarantino ma si vede respingere il tiro da Casazza, uscito con grande tempismo.

Al 32' è il Pavia a replicare: punizione di Sciaccaluga, Meggiorini spizzica di testa e Avramov salva d'istinto: il pallone sbatte contro la traversa e la difesa veneta libera.

Passano solo tre minuti e ancora Meggiorini, imbeccato da Sciaccaluga, se ne va in contropiede. Entra in area, fa secchi due avversari nel breve, ma anche in questo caso è bravo Avramov ad uscire e a deviare in angolo. Applausi.

L'ultima occasione è per Tarantino che, con una bella percussione, entra in area dalla sinistra e mette in mezzo un pallone che nessun azzurro può ribadire in rete.

Nella ripresa si fa vivo il Vicenza ancora con Schwoch che, al 2', mette scompiglio in area pavese. Libera Todeschini.

I ritmi, tuttavia, calano e la partita ne risente. Nel Pavia si vede poco Rossi che ha dato tanto nel primo tempo, mentre Tarantino pensa a coprire la sua fascia sganciandosi poco.

In compenso è dalla destra che si vedono le cose migliori. Salgono in cattedra, pian piano, Todeschini e La Cagnina. Da loro ne vedremo delle belle.

Per ora, le due squadre sembrano riprendere fiato ma è sempre il Pavia ha comandare il gioco. Intanto gli animi si surriscaldano e un intervento durissimo su Sciaccaluga innesca una mezza rissa in mezzo al campo che l'arbitro fa fatica a sedare. I veneti cominciano a picchiare più del dovuto; Brighi tollera troppo.

Al 22' il Vicenza resta in 10: Vitiello interviene da criminale su Todeschini. L'arbitro non può far altro che estrarre il rosso.

La gara sembra in discesa ma il pericolo è dietro l'angolo al 27' Casazza respinge da campione una punizione di Cristallini. Poi è ancora il numero 1 azzurro che sul tap in di Schwoch compie una prodezza deviando una seconda volta.

Ma il Pavia ormai è padrone del campo e al 32' su azione d'angolo, Napolitano si impadronisce della corta respinta e, dal limite, scocca un sinistro rasoterra che si infila nell'angolo più lontano, con Avramov che non accenna neanche l'intervento.

Passano solo due minuti e arriva il raddoppio. Sciaccaluga imbecca La Cagnina in area. Josè, defilato sulla destra spalle alla porta, si gira, salta l'uomo e con un destro potente spadisce il pallone sotto la traversa. Eurogol!

Il Vicenza è tramortito, il Pavia vola sulle ali dell'entusiasmo. Sulla destra Todeschini sembra un iradiddio.

Ci prova anche Sciaccaluga su punizione dal limite: Avramov vola e devia in angolo. Siamo al 40'.

Al 42' mezza papera di Battaglia (entrato al posto di Gorini): Schwoch se ne va tutto solo, salta Casazza e deposito in rete.

Manca poco ma l'arbitro concede ben 4 minuti di recupero. Il Pavia tuttavia controlla bene il pallone. Bravo Meggiorini e far salire la squadra.

Al 47' gli azzurri potrebbero fare tris, ancora con La Cagnina il cui destro trova la deviazione provvidenziale di Avramov e poi la traversa.

Finisce così, col Pavia in avanti a dimostrazione di una vittoria strameritata.

Alcune considerazioni finali:

- bel Pavia, manovre ariose, spazi ben sfruttati. Sciaccaluga è il faro, ma Napolitano sa impostare molto bene e potenzialmente è in grado di sostituirlo quando il capitano dovrà tirare il fiato.

- la difesa ha giocato senza sbavature sebbene gente come Bandirali e Gorini abbiano bisogno di tempo per entrare in forma. C'è da dire che il Vicenza in avanti era solo e soltanto Schwoch. Molto bene la fascia sinistra, dove Tarantino e Rossi possono far male in fase di spinta

- in avanti abbiamo giocato senza le due punte titolari (Veronese e Pietranera). In pochi se ne sono accorti, perchè Meggiorini è stata una piacevolissima scoperta. Bravo coi piedi, grinta, personalità, ottime occasioni da rete e bei dialoghi coi compagni. Per certi versi è molto simile a Ciullo, forse meno potente, per ora. Di La Cagnina sappiamo vita, morte e miracoli. Ha agito da raccordo tra attacco e centrocampo, dando una mano dietro per non lasciare solo il Tode. E' sempre sul pallone e sa trovarsi al posto giusto quando serve. Rivederlo esultare per il gol (e che gol!) è stato tornare indietro di due anni. Per inciso: gol del genere non li fai se non hai i piedi buoni.

- in generale a me sembra che il tasso tecnico sia decisamente elevato. C'è da verificare la grinta e la capacità di imporsi contro squadre che punteranno molto sull'agonismo. Rimango convinto che a centrocampo ci sia da sistemare qualcosa, mentre in difesa bisognerà pregare che Gorini e l'Aldone non subiscano gli infortuni dello scorso anno.