PAVIA-VALENZANA-5-1

PAVIA (4-4-2): 1 Facchin; 2 Ricci, 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Visconti (30’ st 14 Daffara); 11 Boldrini, 4 Thomas, 8 D’Amico (34’ st 13 Caracciolo), 7 De Vincenziis (14’ st 16 Bonacina); 9 Pavoletti, 10 Carbone. A disposizione: 12 Galasso, 15 Stefanini, 17 D’Errico, 18 Mazzocco. All. Mangone.  

VALENZANA (4-4-2): 1 Lorello; 2 Lorenzini, 4 Ranellucci, 6 Della Maggiora, 3 De Stefano; 7 Nitride (1’ st 18 Genova), 8 Andrea Caponi (20’ st 17 Bottini), 5 Affatigato (1’ st 15 Palazzo), 10 Manuel Caponi; 9 Barbieri, 11 Stanco. A disposizione: 12 Grosso, 13 Aliboni, 14 Barabino, 16 Scarpitta). All. Mangia.

ARBITRO : Di Bello di Brindisi.

RETI : pt 23’ Pavoletti, 35’ Carbone, 42’ D’Amico, 46’ Barbieri; st 16’ Visconti, 32’ Pavoletti.

NOTE : rec. 3’+ 3’, angoli 3-6. Ammoniti M. Caponi, Fogacci, D’Amico, Barbieri (tutti per proteste). Spettatori 500 circa.

 

Pavia, la lezione è servita

la Provincia Pavese — 14 gennaio 2010   pagina 34   sezione: SPORT

 PAVIA. Quando si dice il riscatto. Dopo il tragico secondo tempo di Trento, la batosta subita dal Mezzocorona e la conseguente strigliata alla squadra, il Pavia era atteso a una prova che cancellasse lo choc di domenica. Ma era difficile aspettarsi una vittoria con cinque gol, esattamente gli stessi incassati dagli azzurri tre giorni prima. Per di più contro una Valenzana che pur nel suo travagliato campionato solo una volta (a Salò, 3-1) aveva perso con più di una rete di scarto. Ma gli orafi, dopo un inizio attento in cui hanno badato a contenere, nel giro di diciannove minuti si sono trovati sotto di tre gol e la reazione a quel punto è risultata tardiva.  Dopo un paio di tentativi d’assaggio (Carbone al 9’, Lorello si distende in bello stile e agguanta; poi ancora il portiere della Valenzana si mostra sicuro su Pavoletti) il Pavia trova il vantaggio già a metà primo tempo: la palla arriva centralmente a Pavoletti che senza pensarci troppo scarica in porta un destro forte, la palla batte davanti a Lorello che riesce solo a toccare. La rete sblocca gli azzurri e li libera dai fantasmi di Trento, aiutata anche da una Valenzana che dopo un buon inizio sembra progressivamente mollare in difesa. Ricci con un rasoterra insidia la porta degli orafi, ma Lorello è attento, poco dopo ancora Carbone ha un palla buona che non riesce a concretizzare. La Valenzana si fa vedere con un’ottima iniziativa di Andrea Caponi, che recupera palla al limite e se la lancia in avanti, stile rugby: provvidenziale l’uscita di Facchin, che con tempismo va a chiudere.  Al 35’ però arriva il 2-0. Il cross da sinistra di Visconti va a pescare Carbone, che ha uno stop tutt’altro che impeccabile ma riesce a sfiorare la palla con la punta del piede, quel tanto che basta per beffare Lorello. Il Pavia potreb- be fare tris quattro minuti - Luca Simeone

La Valenzana protesta «Due gol irregolari»

la Provincia Pavese — 14 gennaio 2010   pagina 35   sezione: SPORT

  PAVIA. Musi lunghi, sguardi bassi, rimostranze, rabbia e mea-culpa: questo il mix dopo-gara nello spogliatoio orafo. Qualcuno si appella agli episodi, altri sono preoccupati. Con uno score di tre sconfitte consecutive, la Valenzana si presenterà domenica allo scontro diretto con la Pro Belvedere. Gli unici punti rischia di prenderli Angelo Affatigato, uscito incerottato con una ferita alla testa di sei centimetri: «Spero di evitare i punti di sutura, lo scontro con Boldrini è stato involontario - commenta il centrocampista - quella di Pavia è stata decisamente la nostra più brutta prestazione corale. L’unica recriminazione è sul “bagher” di Carbone sul raddoppio. Lo scontro diretto di domenica a Vercelli non va sbagliato».  Roberto Barbieri è scontento nonostante sia tornato al gol sul campo della sua ex squadra. «Nel primo tempo ci siamo disuniti dopo il primo gol, poi ne sono arrivati altri due, uno viziato da “mani” e l’altro condizionato dal fallo su De Stefano. Abbiamo accorciato, ma nella ripresa è arrivato il 4-1 per disattenzione».  Mattia De Stefano, altro ex azzurro come Valentini (in tribuna), è arrabbiato per come sono maturati i gol. «Uno lo abbiamo preso nonostante il chiaro intervento con la mano di Benny (Carbone, ndr). Su di me c’era una gomitata, ho sentito Mangone che chiedeva ai suoi di buttare fuori la palla. Gli altri gol sono frutto di ingenuità nostre». De Stefano mette in conto la qualità del Pavia. «Nella ripresa volevamo combinare qualcosa di buono ma il Pavia è stato bravo a realizzare il quarto gol».  I patron Alberto Omodeo rincara la dose: «Se il commissario è uscito dopo mezz’ora dallo spogliatoio dell’arbitro, un motivo ci deve essere. Ha regalato il secondo e terzo gol al Pavia». (a.m.s.)

Mangia: «Dopo 10 non c è stata storia»

la Provincia Pavese — 14 gennaio 2010   pagina 35   sezione: SPORT

  PAVIA. Devis Mangia parte da un presupposto: «Il Pavia ha strameritato, sottolineo strameritato, di vincere. Noi abbiamo sbagliato partita». Poi il tecnico orafo aggiunge: «Detto ciò, un arbitro così scarso non lo vedevo da un pezzo».  La disamina della partita fila su questi due binari. Cominciamo dalla Valenzana: «Siamo partiti in maniera decente, poi abbiamo preso un gol strano e la squadra si è disunita. E’ evidente che stiamo attraversando un momento di difficoltà: per uscirne dobbiamo cambiare atteggiamento». Il preambolo del quarto gol fotografa il momento: dopo aver sfiorato con Barbieri il gol che poteva riaprire la gara, la Valenzana ha preso una infilata sulla cerniera centrale, Ranellucci è riuscito a tamponare eppure la palla è tornata in area per il bel gol di Visconti. «Ed eravamo anche in tanti, per giunta siamo una squadra che di gol ne prende piuttosto pochi. Siamo riusciti a far ripartire il Pavia perfino su un nostro corner calciato da Caponi». Quindi Mangia aggiunge con una punta di ironia: «Questo risultato devo per forza prenderlo come la conseguenza del 5-0 incassato dal Pavia a Trento. E’ stata una partita non facile contro una avversaria che sa il fatto suo. Tranne i primi 10’ di gioco, per noi non c’è stata storia».  Veniamo all’arbitro e alla punizione che ha assegnato fuori area dopo che Fogacci ha restituito palla a Facchin con due tocchi, il primo di piede e il secondo di testa. «Si vede che a Brindisi il regolamento è diverso... La punizione non c’era, perché sul primo tocco di Fogacci la palla gli è rimbalzata, ma se proprio l’arbitro voleva assegnarla, la posizione era in area, dove il portiere ha ricevuto la sfera». Con Mangone, Mangia si è confrontato in campo sull’episodio: «Siamo amici, ci dicevamo: quanto è scarso questo arbitro». Mister Mangia infierisce: «Basta vedere le partite su Sky per sapere che il recupero non si concede più quando il risultato è acquisito». - Angelamaria Scupelli

 

 PAGELLE VALENZANA Barbieri non s’arrende   Lorello 5.5. Comincia bene, poi forse potrebbe fare di più sui primi due gol, anche se le colpe maggiori della sonora sconfitta non sono certo sue.    Lorenzini 5.5 . Si arrangia alla meglio sugli avversari che si avvicendano sulla sua fascia. Troppo poco per guadagnarsi la sufficienza.   Ranellucci 5. Tutt’altro che impeccabile sui primi due gol del Pavia, che nascono proprio al centro della difesa orafa.   Della Maggiora 5. Insieme a Ranellucci ha la responsabilità principale del cedimento difensivo della Valenzana. I cinque gol pesano non poco anche sulla sua prestazione.   De Stefano 5.5 Inizia molto bene, si vede che da ex ci tiene a fare bella figura. Poi però anche lui si fa coinvolgere dalla brutta prestazione della retroguardia orafa.   Nitride 6. In ombra per tutto il primo tempo, ha però il merito di propiziare il gol della Valenzana con una gran punizione.  dal 1’ st Genova 6. Sulla destra risulta un po’ più incisivo di Nitride.  Andrea Caponi 6.5. Tra i pochi positivi nel primo tempo. Va vicino all’1-1 con una bella azione personale.  dal 20’ st Bottini sv.  Affatigato 5.5 . Prende una botta alla testa in uno scontro fortuito ed è sostituito a fine primo tempo.  dal 1’ st Palazzo 5.5 Rileva Affatigato, ma le cose non cambiano molto per la Valenzana.   Manuel Caponi 6. Maluccio nel primo tempo, si rifà nella ripresa, quando appare più determinato e crea qualche problema al Pavia.   Barbieri 6.5 . Non c’è soltanto la rete segnata, perché l’ex azzurro si fa pericoloso più volte e non molla fino al fischio finale.   Stanco 4.5 . Si fa notare più che altro per un calcetto che a inizio gara rifila a Facchin in uscita. Per il resto della partita è inesistente. (l.si.)