Pavia-Valenzana-2-3

 

La Valenzana la spunta nel finale a Pavia dopo una partita bellissima e ricca di colpi di scena, giocata su ritmi altissimi da entrambe le formazioni nonostante il clima equatoriale. Pavia in divisa completamente blu schierato da Sangiorgio con un 4-2-3-1 con Falco e D’Errico sugli esterni e Meza Colli a supporto dell’unica punta Rodriguez. In divisa completamente bianca i ragazzi di Rossi che schiera un 4-3-3 che si trasforma in 4-5-1 al momento di difendere con Pagani unico attaccante esente da compiti difensivi. La cronaca: la partita si avvia su ritmi molto blandi e la prima azione degna di nota vede protagonista la Valenzana al 4’ con Capellini che viene smarcato ottimamente da Pagan a tu per tu con Cacchioli, l’arbitro ferma tutto per fuorigioco. Ancora Capellini all’11’ converge da sinistra verso il centro smarcandosi ottimamente ma la sua conclusione termina a lato di pochissimo alla destra della porta difesa da Cacchioli. Al 26’ arriva il gol del vantaggio della Valenzana: contropiede orchestrato da Montanari, palla sulla sinistra a Miracoli che fredda Cacchioli con un rasoterra centrale. Si vede finalmente il Pavia al 31’: splendida azione di Falco che di petto addomestica un lancio dalle retrovie, conclusione di sinistro e palla che termina sul fondo tra gli applausi del pubblico. Risponde la Valenzana al 32’ con un bel tiro di Righini parato centralmente dall’estremo difensore pavese. Di nuovo Falco al 37’ protagonista di una bella azione personale sulla sinistra, ma la conclusione dell’esterno in maglia blu è bloccata agevolmente a terra da Stillo. Chi di spada ferisce di spada perisce: al 45’ splendido contropiede del Pavia sugli sviluppi di un corner ospite: triangolo Falco-Carotti-Falco, palla a Meza Colli che pesca D’Errico che di sinistro fa secco Stillo per il gol che regala il pareggio al Pavia un secondo prima che l’arbitro fischi la fine del primo tempo. L’avvio di ripresa è pirotecnico: al 47’ la Valenzana va in vantaggio con Capellini che, imbeccato a centro area da Righini, riesce a girarsi e a trovare la conclusione, Cacchioli smorza soltanto il pallone che termina la sua corsa in rete. Nemmeno il tempo per gli ospiti di esultare e Falco, smarcato ottimamente in area da Carotti, di piatto destro insacca il gol del pareggio. Al 52’, sugli sviluppi di un corner calciato da D’Errico, Caidi trova, di testa, il gol del vantaggio pavese ma l’arbitro annulla per fuorigioco. Pavia di nuovo in avanti al 66’ con Puccio che prova la conclusione dal limite, pallone fuori di un soffio. Il Pavia cerca fortemente il gol del vantaggio: al 73’ Rodriguez, smarcato in area da Meza Colli, prova la girata acrobatica ma la palla finisce alta sopra la traversa. Al 76’ miracolo di Stillo sull’inzuccata a colpo sicuro di Gheller, il risultato non si schioda. Ma proprio nel momento migliore del Pavia arriva all’85’ il gol partita della Valenzana: corner di Uggeri e colpo di testa vincente di Lo Russo tra le proteste dei giocatori locali che portano all’espulsione di Meregalli. Dopo non accade più nulla e la Valenzana può così festeggiare la vittoria esterna.

PAVIA-VALENZANA 2-3
RETI: 26’ Miracoli (V), 45’ D’Errico (P), 47’ Capellini (V), 48’ Falco (P), 85’ Lo Russo (V)
PAVIA(4-2-3-1): Cacchioli, Francesca, Verruschi (dal 62’ Meregalli), Carotti, Caidi, Gheller, Falco (dal 67’ Bufalino), Dall’Oglio (dal 46’ Puccio), Rodriguez, Meza Colli, D’Errico. Allenatore: Sangiorgio (Domenicali squalificato). A disposizione: Facchin, Capogrosso, Galassi, D’Alessandro
VALENZANA (4-3-3): Stillo, Berselli, Blondett, Montanari, Lorusso, Serao, Prandi (dal 76’ Uggeri), Righini, Miracoli, Pagan (dal 62’ Franciosi), Capellini (dal 57’ Venezia). Allenatore: Rossi. A disposizione: Serena, Serra, Rebolini, Alteri
ARBITRO: Sig. Manganiello di Pinerolo
NOTE: Ammoniti: 51’ Prandi (V), 60’ Venezia (V), 84’ Lorusso (V), 85’ Meregalli (P) tutti per gioco falloso. Espulso Meregalli all’85’ per proteste. Angoli: 5-3 Recupero p.t. 0’, s.t. 4’ Pomeriggio caldo e afoso. Spettatori: 400 (circa)

 

Il Pavia costruisce più occasioni, ma la Valenzana vince. Succede nel calcio, ma la sconfitta nella seconda giornata di Coppa Italia (2-3) contro una squadra di Seconda divisione potrebbe essere un campanello d’allarme e non solo un incidente di percorso. La Valenzana tiene un centrocampista (Righini) davanti alla difesa e in staffetta con Montanari toglie spazio a Meza Colli, e non a caso il paraguiano riuscirà a far girare davvero l’attacco solo nella ripresa, quando gli orafi gli lasceranno più spazi perché a corto di fiato. Gli ospiti difendono a tratti in nove e aspettano il Pavia nella propria metà campo per poi ripartire in velocità con gli esterni e prendere d’infilata la difesa azzurra, lasciata scoperta dagli avanzamenti dei mediani. Nasce così il gol del vantaggio degli ospiti. Al 28’ Falco, pressato, perde il pallone sulla destra e Montanari innesca alla perfezione Miracoli che entra in area dalla sinistra e infila Cacchioli. Il Pavia non si scompone e ricomincia ad attaccare, ma affidandosi soprattutto alle iniziative degli esterni. Al 32’ Falco stoppa di petto, si accentra da destra, supera un difensore e manda fuori di poco il sinistro. Pochi minuti dopo nel silenzio accaldato del Fortunati si sente Gheller scuotere i compagni con un inequivocabile «bisogna muoversi» e al 45’ la squadra risponde. Falco tiene in gioco un pallone sulla trequarti azzurra con un colpo al volo, poi apre per Meza Colli in contropiede che al limite dell’area innesca D’Errico, l’esterno controlla il pallone tra due difensori e batte Stillo con un diagonale sul palo più lontano.

Si torna in campo dopo l’intervallo e la Valenzana torna subito in vantaggio (1-2) con Cappelletti che entra in area e incrocia con il destro, Cacchioli devia ma il pallone sbatte sul palo ed entra. Passa un minuto e il Pavia pareggia: Meza Colli dal limite apre a destra per Falco che di sinistro infila Stillo sul piano più lontano.

Al 4’ Cappelletti chiede il rigore per un contrasto con Verruschi. Al 15’ Falco batte un corner e D’Errico insacca, ma secondo l’arbitro il pallone era uscito nel tragitto tra la bandierina e l’area e quindi annulla. La Valenzana è all’angolo e l’attacco del Pavia offre grandi giocate, anche dopo l’uscita di Falco, il più applaudito dal pubblico. Al 28’ D’Errico e Meza Colli triangolano al limite dell’area e aprono per Rodriguez, la cui rovesciata finisce alta. Al 31’ Gheller gira di testa il calcio d’angolo di Errico, Stillo salva con un gran riflesso. Negli ultimi minuti gli azzurri tirano il fiato e la Valenzana ne approfitta. Al 40’ Gheller ricorre al fallo per fermare Uggeri vicino al calcio d’angolo e sulla battuta da destra Lorusso stacca indisturbato di testa e infila (2-3). L’arbitro assegna il gol ed espelle Puccio, sembra per una manata a un avversario. Il Pavia ci prova ancora, ma non passa.

 

Sconfitta senza tanti appelli degli azzurri al Fortunati contro la Valenzana. L'esordio stagionale casalingo mostra esattamente gli stessi difetti già denotati al Palli di Casale mercoledì scorso, forse ancora più sottolineati dalla mediocrità della squadra del patron Omodeo.
Domenicali mischia le carte e parte con Francesca e Verruschi terzini, Carotti e Dell'Oglio in mediana. Per il resto, spazio a Cacchioli in porta e poi stessa formazione di Casale. Dopo una ventina di minuti di nulla assoluto, la Valenzana passa con Cappellini, grazie ad una dormita del Pavia che prima attende inutilmente un fischio per fallo su Falco, poi si dimentica di coprire la propria fascia destra. E' un gioco da ragazzi fare a fette la retroguardia azzurra e pescare Cappellini tutto solo sulla sinistra che infila Cacchioli in uscita. Il Pavia pareggia al 45' dopo un discreto pressing. Meza Colli pesca D'Errico in contropiede sull'out sinistro. L'11 pavese rientra sul piede destro e con un bel diagonale batte imparabilmente il portiere ospite.
Nella ripresa è il Pavia che preme ma è la Valenzana che passa. Nuovo svarione difensivo, Cappellini in area si gira e di destro conclude a rete, Caidi non anticipa, Cacchioli devia il pallone che però batte sul palo e finisce in rete.
Sull'1-2 il Pavia esprime il suo gioco migliore. Pareggia subito col gol più bello della giornata (Falco su verticalizzazione di Meza Colli) e poi preme alla ricerca del vantaggio. Peccato che su una punizione apparentemente innocua, Lo Russo colpisce di testa e fa 2-3, Puccio viene espulso e la partita virtualmente termina qui.
Negli ultimi minuti i pavesi tentano un forcing che tuttavia produce ben poco, complice anche la stanchezza causata dal gran caldo. Finisce così 2-3 ed è la prima sconfitta stagionale del Pavia.
Nel complesso, come detto, è la difesa a preoccupare maggiormente. Dei terzini visti finora, nessuno sembra in grado di affrontare la C1. Va bene che il calcio d'agosto è quasi sempre fasullo, ma certo i vari Capogrosso, Verruschi, Francesca, Meregalli paiono acerbi e non in grado di partite titolari. Caidi è ancora lento, ma lo conosciamo, Romeo dovrebbe essere una sicurezza. Gheller può urlare ma non sostituirsi a dei 20enni che devono ancora farsi le ossa e acquisire carattere.
L'impressione quindi è di un Pavia che in difesa debba trovare un giocatore esperto che possa giocare in fascia e che possa coadiuvare Gheller (posto che Mavillo ne giochi 34 su 34).
A metacampo troppa responsabilità addosso a Carotti, chiamato ad impostare giocando molti palloni. Il contrario di Meza Colli, al quale forse gioverebbe giocare qualche metro più indietro. In avanti, si conferma la qualità dei singoli, ma il gioco di squadra ancora non si vede, o si vede a sprazzi.
Difficile dare giudizi che sicuramente si rivelerebbero affrettati, ma crediamo che Domenicali debba lavorare soprattutto sull'intesa in difesa e poi sulla posizione di Meza Colli che pare lasciare qualche dubbio di troppo.

 

PAVIA Non si scompone Claudio Sangiorgio per la prima sconfitta in una partita ufficiale della stagione. L’ex allenatore del Villanterio era in panchina al posto di Lele Domenicali, che ieri ha scontato la seconda delle due giornate di squalifica per le gare di Coppa Italia rimediate nella scorsa stagione. «La sconfitta con una squadra di Seconda divisione non deve preoccupare, anche se i tre gol subiti non devono lasciarci indifferenti – spiega il vice di Domenicali –. Io apprezzo molto il fatto che la squadra ha sempre provato a vincere e si è dimostrata imprevedibile in attacco e nei fatti molto pericolosa. In difesa dobbiamo migliorare, nei calci da fermo e in fase di recupero palla, ma la squadra dimostra spirito di sacrificio e l’atteggiamento conta molto». Il fatto è che anche a Casale il Pavia ha preso gol, anche se in quell’occasione è riuscito a vincere (2-3). «Ribadisco che ci sono delle cose da sistemare – dice Sangiorgio – ma io sono sereno perché abbiamo margini di miglioramento. Questo Pavia vuole giocare, cioè fare la partita, e anche con la Valenzana si è visto. In fondo abbiamo segnato due gol, ci è stata annullata una rete dubbia e abbiamo avuto una grossa occasione con Gheller».



Gheller: «Prendiamo troppi gol»

Il difensore non si preoccupa: «Tante occasioni». Carbone elogia D’Errico: «Con la velocità possiamo fare male»

PAVIA Un gol ingiustamente annullato, ma anche tre reti subite, che con le due del debutto di Casale fanno cinque in due gare di Coppa Italia. Sono i temi forti del dopopartita di Pavia-Valenzana: «E’ vero, sono troppi cinque gol presi in due gare, ma meglio ora che in campionato – ammette senza nascondersi Mavillo Gheller – Dobbiamo migliorare in alcune situazioni, soprattutto sulle palle ferme. Ad esempio nel caso del definitivo 3-2 firmato di testa dalla Valenzana. Preoccupato? No perché anche dieci anni fa ricordo un Pavia che subì 8-9 reti nelle prime due gare e poi fece un campionato di vertice». Battuta a parte, Gheller sottolinea anche il fatto che il Pavia ha creato molto: «Abbiamo fatto tutto noi, loro ci aspettavano e di fatica ne hanno fatta decisamente meno – sottolinea il difensore azzurro – Ci è mancato quel pizzico di cattiveria in più in alcune fase di gioco che dovremo sicuramente avere in campionato. E ribadisco anche sotto l’aspetto difensivo ci vuole più attenzione per non subire certi gol». Rimpianto invece per il gol annullato a D’Errico sul 2-2 sull’angolo battuto da Falco è espresso dai due protagonisti: «Quando l’arbitro ha fischiato ci siamo chiesti il perché – racconta Andrea D’Errico – Io ero distante dal portiere e non potevo certo averlo spinto e la palla battuta da Falco era a rientrare e non era certamente uscita. Decisione inspiegabile». Anche il compagno di squadra Filippo Falco lo conferma: «Ho battuto di sinistro a rientrare – spiega il giovane talento pugliese – La palla è entrata nell’area piccola e D’Errico di testa l’ha messa in rete. Era impossibile con il tipo di battuta che ho effettuato che la traiettoria fosse esterna al rettangolo di gioco». Falco e D’Errico sono due dei giocatori per i quali anche l’ex mister del Pavia, ora a Varese Benny Carbone ha espresso complimenti dopo aver assistito al primo tempo della gara al Fortunati a fianco di un altro ex azzurro, Massimo Tarantino, oggi responsabile del settore giovanile del Bologna: «Mi è piaciuto Falco è un giovane interessante – spiega Carbone – Su D’Errico ho sempre creduto lo scorso anno e credo abbia delle qualità che può solo esprimere e ha fatto un gran gol». D’Errico è consapevole che per lui sarà un’annata importante: «Ho una chance che mi voglio giocare al meglio – dichiara l’attaccante del Pavia – Quando il mister mi schiererà cercherò sempre di dare il meglio. Arma velocità ? Certo con Falco e Rodriguez abbiamo creato diverse palle gol proprio con la rapidità e contro difese maschie e dure, come è stata quella della Valenzana. Questo tipo di gioco può metterle in difficoltà e le nostre caratteristiche ce lo permettono». Anche Falco sembra adattarsi bene al suo ruolo di esterno offensivo. «Nella Primavera del Lecce giocavo trequartista – ricorda il neoacquisto azzurro – Ma anche in questo ruolo riesco a trovare spazio e puntare a rete». Enrico Venni