PAVIA-SAMBONIFACESE-1-0
PAVIA:
Mandrelli, Daffara, Visconti (dal 23' st Bonacina), Thomas, Ricci (dal 34' st Caracciolo),
Fogacci, Ferrini, D'Amico (dal 26' st De Vincenziis), Pavoletti, Carbone, Boldrini.
A disposizione: Facchin, Stefanini, Cattaneo, D'Errico. All. Amedeo Mangone
SAMBONIFACESE: Milano, Barbetti, Smania, Creati, Dal Degan, Sarzi, Pettarin, Brighenti
(dal 23' st Pietribiasi), Schettino (dal 15' st Porcino), Ravasi (dal 31' st
Fantin). A disposizione: Scarsetto, Beghin, Fiorotto, Giusti. All. Fabio
Viviani
Arbitro: Sig. Cisaria di Trento Assistenti: Sigg. Buondonno di Torre Annunziata e
Lotierzo di Napoli
Marcatori: Carbone (PV) al 6' st
Ammonizioni: Fogacci (PV) al 28' st, Bonacina (PV) al 37'st
Espulsioni: Allenatore della Sambonifacese Viviani al 35' st
Angoli: 4 a 4
Recupero: 3' nel primo tempo e 4' nel secondo tempo
Tre punti
d'oro, tre punti per gran parte merito di Cristian Mandrelli, portierone azzurro che anche
oggi ha dovuto fare gli straordinari.
Un rigore parato a Sarzi, un autentico miracolo a tempo scaduto su un diagonale beffardo a
fil di palo.
C'è dell'altro? Sì, c'è l'ennesima stupenda punizione di Benny Carbone che ci ha
regalato il gol visto oggi pomeriggio al Fortunati, c'è un Thomas senza il quale non
sarebbe lo stesso Pavia. C'è, sopratutto, un modulo che a nostro avviso penalizza la
nostra pericolosità offensiva. Il rombo visto sin qui non permette agli azzurri alcuna
soluzione offensiva interessante, tant'è che anche oggi il portiere ospite non è stato
chiamato quasi mai in causa.
Boldrini da trequartista è un esperimento fallito: Michele in fascia rende 10 volte tanto
e non ci sembra giusto snaturare così il suo gioco e le sue caratteristiche.
Anche oggi i risultati si sono visti: nella ripresa non saremo stati spettacolari, ma
pericolosi sì. E allora, forse, è il caso di cambiare. Vedremo cosa deciderà
Mangone. Intanto il terzo posto è nostro, in coabitazione con uno Spezia in
crescita. Davanti, Alghero e Carpenedolo non perdono un colpo.
| Mandrelli
santo subito
|
Gianni
Brera: a numero chiuso?
|
| Ci
scusi Benny Carbone, autore di un'altra magica punizione dal limite, ma oggi gli onori
della cronaca vanno a Cristian Mandrelli, autentico superman della porta del Pavia. Para un rigore a Sarzi, tutt'altro che battuto male, compie un miracolo in pieno recupero su un diagonale beffardo sul quale i veneti stavano quasi festeggiando il gol. Una presenza vera, autentica, una personalità che tra i pali non si vedeva da anni. Lo conoscevamo già il buon Cristian, ma a fine gara gli osanna del pubblico sono tutti per lui. |
A margine dell'incontro del Pavia contro la Sambonifacese, si è svolta la cerimonia per intitolare al nostro Gianni Brera la tribuna centrale del Fortunati. Tutto bene, sin qui. Peccato che se un tifoso azzurro avesse voluto presenziare alla cerimonia non avrebbe potuto farlo. Solo la politica locale, rapprensentata da personaggi che al Fortunati non si vedono mai, ha potuto omaggiare la memoria di Brera. Ci sfuggono i motivi per i quali si è voluta escludere la cittadinanza. Però in questi momenti, più che cittadini ci sentiamo semplicemente sudditi. E siamo sicuri che nessuno si scomoderà per darci una spiegazione ragionevole. I tifosi pavesi ringraziano. |
Pavia, due firme per il successo
la Provincia Pavese 29 settembre 2009 pagina 54 sezione: SPORT
di Luca Simeone PAVIA. Cè la firma di Benny Carbone e Christian Mandrelli sulla
vittoria del Pavia contro la Sambonifacese, che rilancia gli azzurri al terzo posto in
classifica: a scavalcare proprio i veronesi, che si sono confermati una delle migliori
squadre del girone. La differenza, in una gara equilibrata e troppo frenata dal controllo
reciproco nella prima parte, lhanno fatta proprio gli exploit del capitano, tornato
al gol decisivo, e del portiere, che para un rigore e poi al terzo minuto di recupero
toglie dalla porta una palla (calciata dallex Pietribiasi) che tutti avevano visto
già dentro. Le prodezze individuali hanno supplito al gioco non esaltante del Pavia, pur
con la scusante di aver di fronte una squadra di ottimo livello, che si è giocata e le
sue carte (e nel finale ha reclamato anche per un secondo contatto sospetto in area di
rigore). Mangone conferma quella che si può ormai considerare la formazione-base, con il
ritorno di Thomas in mezzo al centrocampo e la conferma di Pavoletti dallinizio,
anche per via dellinfortunio a Ferretti, che non è nemmeno in panchina.
Sullaltro fronte, mister Viviani rinuncia inizialmente a Pietribiasi, ex azzurro e
uomo di punta dei veneti, alle prese in settimana con qualche problema fisico. Spazio
dunque allaltro ex della gara, Andrea Brighenti, e a Ravasi. Primo tempo senza
sussulti, tra due squadre schierate in maniera speculare con il «rombo» di centrocampo.
All8 un errore di Visconti dà via libera a Ravasi che punta il fondo e mette
dentro, dove Ricci sventa. Ancora una conclusione di Ravasi poco dopo, ma quella di
Schettino, che svirgola un pallone invitante in area piccola, è la migliore chance per la
Sambonifacese, che ha un migliore avvio. Al 17 il Pavia si fa vedere con una
punizione di Carbone che esce di pochissimo, ed è quasi un segno premonitore. Nella
ripresa Mangone e Viviani decidono di osare un po di più («La ripresa è stata
più arrembante, più da gara di categoria», rileva alla fine il tecnico della
Sambonifacese). Ma dopo che Mandrelli sventa una buona combinazione Brighenti-Smania, il
Pavia va in vantaggio su calcio di punizione dai venti metri: una posizione ideale per il
piede di Benny Carbone, quasi un calcio di rigore per il capitano, che infatti aggira la
barriera e sistema la palla nellangolo alla destra di Milan. La «Sambo» non ci sta
e allargando il gioco sulle fasce crea problemi al Pavia. Prima Brighenti sciupa una buona
occasione su una delle poche distrazioni azzurre, poi un contatto tra Visconti e Sarzi
viene punito col calcio di rigore. Ma in porta cè Mandrelli, che intuisce il tiro
del capitano ospite e si distende in tuffo facendo esplodere il Fortunati. Alla mezzora
però tocca a Fogacci sventare unazione ad alto rischio della Sambonifacese, con il
nuovo entrato Porcino bravo ad approfittare di uningenuità di Daffara. Tre minuti
dopo però il Pavia ha una clamorosa occasione gol: cross di De Vincenziis (messo in campo
da Mangone per sfruttare il contropiede), Thomas a centro area spizza di testa la palla
che scivola a qualche centimetro dal palo. Al 35 ecco che la «Sambo» reclama un
secondo penalty: lancio per il solissimo Pietribiasi - gettato nella mischia da Viviani -
lattaccante punta la porta, pare aggirare Mandrelli al vertice dellarea, ma
nel contatto cade giù. Larbitro fa proseguire ma il dubbio cè, e poco dopo
il signor Cisaria espelle Viviani, anche se non per proteste legate allepisodio del
presunto rigore. Il Pavia sembra tenere, ma in pieno recupero è ancora San Mandrelli a
salvare, sempre su Pietribiasi: la girata dellattaccante è perfetta, o quasi, la
palla schizza verso langolino basso e l1-1 (che obiettivamente sarebbe
meritato) pare cosa fatta quando il portiere con un riflesso prodigioso la devia in
angolo. Risultati e punti al Pavia stanno arrivando, eccetto Salò. Ora bisognerà mettere
a punto il gioco. Ma questo Mangone lo sa bene.
Benny ora guarda in alto
la Provincia Pavese 29 settembre 2009 pagina 55 sezione: SPORT
PAVIA. «Sapevamo che non sarebbe stato facile, perché la Sambonifacese è unottima
squadra, e ben disposta da un tecnico come Viviani che ha unesperienza in panchina
nello staff di squadre di serie A e B. E così è stato. Ma gli episodi hanno deciso il
match a nostro favore». E un sorridente Benny Carbone quello che si concede ai
cronisti nel dopopartita. Il capitano dopo esser stato decisivo in campo divide i
complimenti con i compagni: «Già nel primo tempo ero andato vicino al gol su punizione,
per poco non sono riuscito a sbloccare il risultato, nella ripresa è andata meglio e dopo
il gol abbiamo cercato di chiudere la gara anche se la Sambonifacese non ha mollato fino
alla fine - continua Carbone - ci ha pensato Mandrelli a salvare prima parando un rigore e
poi con lintervento decisivo in pieno recupero. E un portiere da altre
categorie. Ho cominciato ad apprezzarlo e a conoscere le sue qualità dal primo giorno di
ritiro». Battendo la Sambonifacese ci si è messi alle spalle la brutta figura di Salò.
«Una giornata strana, perdere ci può stare, ma cosa ci è successo a Salò è difficile
da spiegare soprattutto perché venivamo da quattro buone prove - ricorda Benny Carbone -
ora voltiamo pagina e riprendiamo a muovere la classifica, ma dobbiamo stare attaccati lì
al gruppo di testa per poi più avanti provare a giocare le nostre chance». Benny fa poi
una doppia dedica: «Avevo promesso il gol e la vittoria a due persone: al nostro
collaboratore Cocò e a Marco, un tifoso che anche questa settimana ho sentito
telefonicamente e che ha grossi problemi di salute, ma non manca mai di seguirci con il
cuore anche quando non può essere allo stadio». Sul Pavia che ha saputo reagire ai due
schiaffi di Salò torna anche Alessandro Fogacci: «Ci siamo guardati in faccia e siamo
tornati a calarci in questo campionato con la giusta mentalità e il risultato lo si è
visto in una gara difficile per il valore dei nostri avversari - dichiara il centrale
difensivo azzurro - ma lottando e non mollando mai si è visto che contro questo Pavia
diventa dura per tutti». Il tecnico Amedeo Mangone analizza la gara: «La Sambonifacese
ci ha affrontato con un atteggiamento che conoscevamo, quello di giocare bene la palla e
cercare sempre le punte. Mandrelli è stato molto bravo, ma per il resto non abbiamo
concesso molto in difesa, se non alla fine quando loro hanno provato il tutto per tutto.
Le difficoltà ci sono state, ma mi è piaciuto il fatto che non abbiamo mai forzato, non
ci siamo fatti prendere dalla frenesia di segnare a tutti i costi - continua Mangone - il
rigore? Onestamente, e Visconti me lo ha confermato, cè stato un contatto, ma
larbitro poteva non fischiarlo». Episodi decisivi alla fine: la punizione vincente
di Carbone, il rigore parato di Mandrelli. «Certo, ma prova positiva per
latteggiamento e per la reazione che mi aspettavo dalla squadra dopo Salò -
continua lallenatore azzurro - dobbiamo abituarci poi in casa che squadre anche con
qualità come la Sambonifacese vengono qui da noi molto coperte, temendo il Pavia, ma
pronte a colpirci in contropiede. Per questo predico calma». Anche il tecnico veronese
Viviani è soddisfatto dei suoi, non del risultato: «In partenza ho dovuto rinunciare a
un attaccante che può fare la differenza, come Pietribiasi - dice il tecnico della
Sambonifacese - reduce da acciacchi muscolari. Mi spiace poi che abbiamo sbagliato il
secondo rigore consecutivo. La mia espulsione credo sia esagerata, avevo reclamato per una
rimessa, ma probabilmente larbitro mi ha punito per aver protestato qualche minuto
prima per il rigore non assegnato per atterramento di Mandrelli su Pietribiasi che mi
sembrava chiaro». E anche lex Stefano Pietribiasi torna su quellepisodio
(«Lho aggirato e mi ha spostato, per me era rigore») ma chiude elogiando
Mandrelli: «Alla fine è stata una partita equilibrata che poteva essere decisa dal
singolo episodio - ammette lattaccante dei veronesi - alla fine la gara lha
vinta Mandrelli: prima parando il rigore e poi al 93 si è superato. Ho calciato
subito e bene, ma lui è arrivato sul secondo palo dove era difficile andare. Lo conosco
bene Christian, lho avuto a Cuneo e ci fece guadagnare almeno dieci punti». Enrico
Venni
LE PAGELLE Thomas convincente Mandrelli 7.5 Para il rigore del possibile 1-1 a Sarzi, ma
per certi versi ancora più straordinario è lintervento al 3 di recupero su
Pietribiasi. Due prodezze che valgono tre punti. Nelloccasione del secondo rigore
reclamato dai veronesi usa il mestiere e gli va bene. Daffara 6 . Qualche difficoltà
soprattutto nella ripresa, alle prese con Porcino che gli crea qualche imbarazzo. Prova
comunque dignitosa. Ricci 7. Efficace e pulito, non sbaglia nulla e infatti il duo
dattacco della Sambonifacese non combina granché. dal 36 st Caracciolo sv
Fogacci 7. Al centro della difesa del Pavia non si passa e il merito è da condividere con
Ricci. Decisivi un paio di suoi interventi. Visconti 6. Provoca il rigore, anche se il
contatto con Sarzi non pare così netto. Qualche errore dettato dallinesperienza,
deve crescere ancora. dal 24 st Bonacina 6. Entra subito in partita e assolve con
diligenza i compiti assegnatigli da Mangone. DAmico 6. Frenato nel primo tempo,
meglio nella ripresa in posizione più avanzata. dal 27 st De Vincenziis 6 . Buono
il suo ingresso nella gara. Suo lassist del possibile 2-0. Thomas 7. Altra bella
prestazione: non butta via un pallone, si fa valere in interdizione e i suoi centimetri
risultano preziosi nel gioco aereo. Sempre più convincente. Ferrini 6 . Dedito
soprattutto a lavoro di contenimento, ancora di più dalla seconda metà della ripresa
quando è arretrato a terzino per luscita di Visconti. Boldrini 6. Molto impreciso
nel primo tempo, gli giova anche stavolta lo spostamento sulla fascia, dove risulta più
incisivo. Pavoletti 6. Fa il centravanti operaio: pochi palloni giocabili e molto lavoro
oscuro. Guadagna la punizione sulla quale segna Carbone. Carbone 7 . A corrente alternata
nella prima frazione, mette comunque sempre in apprensione la difesa avversaria. Poi nel
secondo tempo la punizione magistrale che vale il match. Torna a essere uomo-partita,
stavolta assieme a Mandrelli. Sambonifacese : Milan 6, Barbetti 6, Dal Degan 7, Pimazzoni
7, Smania 6, Sarzi 6.5, Creati 6.5, Pettarin 6.5, Schettino 5.5 (Porcino 7), Ravasi 6
(Fantin sv), Brighenti 6 (Pietribiasi 7). (l.si.)
Dal «rombo» al 4-4-2 La mossa delle due panchine rende più vivace la partita
la Provincia Pavese 29 settembre 2009 pagina 55 sezione: SPORT
PAVIA. Come contro la Pro Vercelli, Mangone cambia in corsa per cercare di dare maggiore
incisività alla manovra del Pavia. Si passa così dal «rombo» a un 4-4-2 per affondare
di più sulle linee esterne: con DAmico spostato più avanti sulla fascia destra e
Boldrini che da trequartista dietro le due punte va a sinistra. Il Pavia sembra
effettivamente più tonico, anche se è difficile valutare limpatto del cambio di
assetto, visto che subito dopo arriva il gol di Carbone. La mossa di Viviani, tecnico
della Sambonifacese, è identica: via il trequartista Schettino per allargare il gioco con
lesterno sinistro Porcino, che in effetti crea grattacapi al Pavia. Nel finale
Mangone cerca più copertura mettendo Bonacina e arretrando Ferrini, e punta sulla
velocità di De Vincenziis (entrato per DAmico), per sfruttare gli spazi - per la
verità pochi - lasciati dallo «Sambo». (l.si.)
Mandrelli, chiamatelo fenomeno
la Provincia Pavese 30 settembre 2009 pagina 48 sezione: SPORT
PAVIA. Cristian Mandrelli sta ripagando con gli interessi la fiducia riposta in lui dal
Pavia, nel momento in cui lo ha scelto per colmare una grave lacuna nellorganico,
costata parecchi punti nelle ultime stagioni. Beninteso, le qualità dellestremo
difensore romagnolo, dirigenti e tifosi del Pavia le conoscevano già, perché in maglia
azzurra ha vinto un campionato di C2 (1990-91). Se il portiere romagnolo può essere anche
un portafortuna per il Pavia lo capiremo a fine stagione, ma fra i pali è una sicurezza.
«Mandrelli è un giocatore sprecato per la 2ª Divisione e non riesco a spiegarmi come
mai non sia mai arrivato quantomeno in B - commenta il compagno di squadra e capitano
Benny Carbone - Credetemi, in tanti anni di calcio a grande livello ho conosciuto diversi
portieri e Cristian non è inferiore a nessuno di loro». Complimenti che non possono che
far piacere a Mandrelli, che in questo momento di grande visibilità personale, però,
bada al sodo, come fa, del resto, ogni domenica fra i pali. E se dopo lo 0-2 di Salò le
pagelle salvavano solo lui, in una giornata dove senza i suoi interventi il passivo
avrebbe potuto essere ancora più pesante, la vittoria con la Sambonifacese invece se la
può godere fino in fondo. «Contro un buon avversario come la Sambo abbiamo dimostrato di
non essere scarsi - sottolinea Cristian - Siamo tornati a metterci lanima e anche
nei momenti di difficoltà siamo sempre rimasti uniti. In fondo, era importante vincere e
ripartire, e ci siamo riusciti». Gli episodi hanno fatto la differenza e questa analisi
è condivisa da tutti: dai cronisti agli stessi giocatori e tecnico azzurri. Se Carbone la
differenza lha fatta pennellando una delle sue punizioni micidiali, Mandrelli ha
fatto il resto fra i pali. Andiamo agli episodi per capire i segreti della domenica super
del portiere azzurro. Il rigore? «Sono stato fortunato - risponde - In quei casi ti butti
da una parte, io ho intuito la traiettoria e ho deviato in corner». La parata più
difficile? «Sicuramente quella al 93 sul tiro di Pietribiasi - dice Mandrelli - Ho
scelto di lasciare un po scoperto il primo palo per arrivare sul secondo, dove
infatti Pietribiasi ha calciato e così ci sono arrivato». Il portiere del Pavia commenta
con schiettezza anche lepisodio del probabile rigore negato ai veneti, dopo quello
parato a Sarzi: «Onestamente ci poteva stare - ammette lestremo difensore azzurro -
Ho cercato di chiudere lo spazio a Pietribiasi che era tutto solo cercando di non
rovinargli subito addosso. Poi un contatto cè stato, ma nel dubbio larbitro
ha scelto di non fischiare, forse anche perché Pietribiasi non ha protestato». Enrico
Venni