PAVIA-RODENGO-2-1


MARCATORI: 30' Ferretti (P), 48' Boldrini (P), 56' Bonomi (R)

PAVIA (4-4-2): Mandrelli 6; Ricci 6 (82' Stefanini sv), Fogacci 6, Acerbi 6.5, Ferrini 6.5; Boldrini 7, d'Amico 6, Mazzocco 5.5 (78' Thomas 6), Bonacina 6; Carbone 7, Ferretti 7.5 (84' Pavoletti sv).
(a disp.: Facchin, d'Errico, Camilluzzi, De Vincenziis)
All.: Fabio Sobi 6.5 (Amedeo Mangone squalificato)
RODENGO SAIANO (4-3-3): Perdersoli 6; Zentil 5.5 (56' Pigoni 6), Belotti 6, Bertoni 6, Wilson 6.5; Altobelli 5.5 (78' Prandini), Preti 6.5, Martinelli 6; Lisi 5 (46' Calvi 6), Sinato 5, Bonomi 6.5.
(a disp.: Portesi, Brognoli, Florian, Sandrini)
All.: Giovanni Trainini
NOTE: giornata fresca e soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori: 1800 circa (incasso non comunicato). Ammoniti: 28' Sinato (R), 37' Preti (R), 94' Stefanini (P). Angoli: 4-2. Recupero: 1' p.t.; 5' s.t.
ARBITRO: Zonno di Bari 6 (Peraro di Este 6.5, Romei di Pordenone 6.5)

Il Pavia torna a vincere e allunga la serie di partite utili consecutive.
Questo sprint finale di campionato vede gli azzurri in buono stato di forma e i risultati sembrano darci ragione. Anche contro il Rodengo si è visto un Pavia a trazione anteriore che ha sciorinato per lunghi tratti un gran bel gioco, pur di fronte ad una squadra di pari livello come quella bresciana.
Certo, si è anche sofferto, per oltre mezz'ora, più per la paura di non farcela che per reali pericoli corsi da Mandrelli. Ma, ad onor del vero, un pareggio avrebbe gridato vendetta, visto e considerato il divario messo in mostra tra le due compagini. Bravi tutti, gli azzurri, questo va detto.
Difficile decidere un ipotetico podio dei più meritevoli. Carbone e Ferretti appartengono ad un altro calcio, e il primo gol lo ha ampiamente dimostrato. In gran spolvero Boldrini, insuperabili Fogacci e Acerbi, instancabile Bonacina, grintoso Pato. Mazzocco è stato importante, ma dopo 70 circa era in debito d'ossigeno. Ferrini, sacrificato terzino, meriterebbe qualche attenzione in più dai suoi compagni. Spesso le sue sovrapposizioni sono state ignorate.
Sia come sia, il collettivo ha funzionato, a parte qualche sbandamento nei 10 minuti successivi al 2-0, che hanno permesso a Bonomi (gran giocatore) di accorciare le distanze e a Mandrelli di correre qualche brivido di troppo lungo la schiena.
In buona sostanza, il Pavia che conosciamo bene: bravo nella circolazione di palla, sin troppo raffinato negli ultimi 16 metri, facile a deconcentrarsi dopo il vantaggio. E d'altronde il tasso tecnico degli azzurri è tale che diventa difficile, ogni tanto, non cadere nell'errore di specchiarsi troppo.

Mancano tre partite alla fine e nulla è deciso. Forse puntare al primo posto potrà sembrare pretenzioso, così stilare tabelle rappresenta un semplice gioco accademico e nulla più.
Però ci piace pensare ad un Pavia che possa fare filotto da qui alla fine, e se poi dovranno essere play-off, allora meglio affrontarli da una posizione di vantaggio rispetto alle altre. Anche se, quel che conta, è affrontarli con la mentalità e lo spirito giusti. Domenica prossima, intanto, si va a Carpenedolo contro una pericolante.
Gara forse ancor più difficile, considerando le amnesie degli azzurri in trasferta, specie contro squadre di bassa classifica. Inutile dire che è d'obbligo vincere per poi presentarsi contro il Sudtirol il 2 maggio in una gara dai grandi significati.

Pavia, vittoria perfetta e mani sui play off

la Provincia Pavese — 19 aprile 2010   pagina 25   sezione: ALTRE

  PAVIA. E’ stata la vittoria perfetta. Serve a staccare il Rodengo, la rivale più accreditata in chiave quinto posto, l’ultimo utile per i play off. Il Pavia pianta le tende nella terra promessa della classifica e con i gol di Ferretti e Boldrini porta a casa la partita meglio giocata negli ultimi tempi. Per un’ora abbondante abbiamo ammirato gli azzurri in completa confidenza sul piano della manovra, autorevoli, forti e convinti. Fanno otto risultati utili di fila. Restano tre partite. Per coltivare il sogno.  Quello che con un attacco così, con Ferretti versione «Ibra» e Carbone che è assolutamente il Carbone ammirato sui migliori palcoscenici, può continuare a lungo. Oltre le ultime tre giornate. Gran bella partita, si diceva. Due squadre in palla, davvero tosto il Rodengo. Che è partito forte, fedele al proclama tattico del quadrilatero offensivo che nel primo quarto d’ora forma una linea capace di accoppiarsi nell’uno-contro-uno con la difesa azzurra. Che trema in apertura per un’incursione di Lisi. Emblematico che nell’inizio difficile sia Carbone a recuperare un pallone all’altezza del corner. Il Pavia cresce, assume l’iniziativa grazie al centrocampo che gestisce i ritmi in modo da riempire in modo uguale e contrario gli spazi lasciati dal Rodengo. Quando il Pavia prende possesso del campo si registrano le cose migliori anche sotto il profilo dello spettacolo. Andrea Ferretti, cresciuto in confidenza, comincia a occupare spazi sempre più ampi, arretrando a dialogare con la mediana e aprendo varchi nella retroguardia bresciana. E’ una risultante logica il gol che arriva alla mezz’ora. Un numero di Carbone decentrato in area, il balletto e la cucchiaiata di destro a smarcare quel marcantonio del suo centravanti in agguato davanti al portiere. L’incornata è perentoria. Il Pavia diventa ancora più bello. Capace di sfondare sul proprio settore di destra, un diagonale di Boldrini che avrebbe meritato miglior sorte, poi l’incursione di D’Amico che semina il panico. Sempre con di fronte un grande Rodengo, una delle squadre più consistenti del campionato. Poi Boldrini inventa una stoccata al fulimicotone a inizio ripresa - discesa a sinistra, il guizzo per accentrarsi e la sventola da 20-25 metri - e sul 2-0 il Pavia fa vedere il quarto d’ora migliore della stagione, la squadra in perfetto equilibrio con quello che è nei fatti un tridente a schiacciare la difesa di Trainini. Gli azzurri non pensano ai tatticismi, vanno avanti nel faccia a faccia anche dopo il gol di Bonomi, una spina nel fianco, uno che ha classe. Anche sul 2-1 il Pavia va avanti sulla strada del gioco, Carbone persino esagera nel sacrificio, il pressing tenuto altissimo: gli avremo contato cinque o sei recuperi su difensori e centrocampisti in uscita palla al piede. Nel finale Benny non trova il guizzo per il 3-1, un pallonetto non perfettamente calibrato e preda del portiere. Forse un segno del destino. Il 13esimo gol, il capitano, l’avrà tenuto per Carpenedolo. Mancano tre partite. Il destino play-off è fortemente in mano azzurra. Proprio quello che era il piano stagionale. Più bello di così. - Stefano Pallaroni

E un gran Pavia, e sa anche soffrire

la Provincia Pavese — 19 aprile 2010   pagina 26   sezione: ALTRE

 PAVIA. Un Pavia tra i più belli per un’ora. E poi, nell’ultimo terzo di gara, capace di contenere il ritorno del Rodengo pur patendo un po’. Il risultato è che gli azzurri vincono quello che era una sorta di spareggio per l’ultimo posto utile dei playoff, mostrando a tre giornate dalla fine di avere tutte le carte in regola per portare a termine la missione: anche sapendo soffrire. Senza lo squalificato Mangone in panchina (a dare indicazione c’era il suo assistente Fabio Sobhy, vista la squalifica anche di Gerosa), gli azzurri hanno saputo mettere in campo quanto preparato in settimana col tecnico.  La partita è subito avvicente, come raramente capita di vedere in Seconda Divisione. Pochi secondi dopo il fischio d’avvio e il Rodengo è già pericoloso: scambio Bonomi-Lisi, che salta Ferrini e si infila nel corridoio che porta dritto davanti a Mandrelli, ma la difesa azzurra riesce a recuperare in extremis.  I bresciani sono squadra che sa giocare a calcio, ma il Pavia non è da meno. E ha un Ferretti, oltre a Carbone, che sembra ancora una volta in grado di risolvere la gara da solo.  Così già al 10’ l’ex Cesena dopo uno scambio con Boldrini e Carbone sullo stretto sfiora il palo con rasoterra. E ancora lui un minuto dopo spara di poco alto. La partita è vivace, piacevole e le occasioni per sbloccarla non mancano. Al 14’ Fogacci di testa su corner e da ottima posizione non inquadra la porta.  Poco prima della mezzora, però, è il Rodengo ad avere un grande chance per passare: Sinato scatta sul filo del fuorigioco, punta la porta di Mandrelli ma Fogacci riesce a fermarlo in qualche modo, con qualche protesta del centravanti del Rodengo.  Due minuti dopo però va a segno il Pavia: numero di Carbone in area, la traiettoria in mezza girata è una pennellata per la testa di Ferretti, che appostato in area piccola non fallisce.  Il Pavia potrebbe raddoppiare appena due minuti più tardi, Boldrini si lancia in profondità su una palla che scavalca la difesa, ma a tu per tu con Perdersoli allarga troppo il tiro. Al 40’ è Altobelli a impegnare Mandrelli con una bella stoccata al volo di destro da fuori.  Nel finale è ancora l’accoppiata azzurra a confezionare azioni-gol: prima è Ferretti a controllare sulla linea di fondo e a far partire un missile appena alto. Poi Carbone trova pronto Perdersoli.  La ripresa comincia nel migliore dei modi, con la splendida rete di Boldrini: passaggio largo di Ferretti, l’ex Perugia converge da sinistra, va sull’interno e scarica un destro imprendibile. La gara pare in discesa, anche perché al 6’ Carbone, servito da Ferretti, tenta il colpo a effetto che per poco non gli riesce: Perdersoli allunga la mano e agguanta il pallonetto del capitano. Invece la partita è tutt’altro che finita.  Il Rodengo macina gioco e Bonomi al 9’ dopo un batti e ribatti al limite dell’area calcia poco sopra la traversa. Poi l’incursione di Wilson a sinistra si conclude con un tiro cross violento che attraversa l’area per fortuna del Pavia senza conseguenze. Ma il gol arriva al 12’. Bonomi è pescato troppo libero sul vertice dell’area: controllo e sinistro nell’angolo. E’ un gol che carica di sofferenza l’ultima mezzora, anche se per la verità la pressione del Rodengo produce più apprensione che occasioni vere.  Il Pavia, come in altre occasioni, si fa prendere dall’ansia, ma smaltito il colpo del 2-1 si rimette in carreggiata. D’altronde di fronte c’è una delle sqauadre migliori, sotto il profilo del gioco, dell’intero girone, con un Bonomi in gran spolvero.  Il Pavia soffre un po’ anche fisicamente, e la panchina azzurra butta nella mischia due granatieri: prima Thomas per Mazzocco, poi Stefanini (per l’infortunato Ricci). Nel finale tocca a Pavoletti. Al quarto minuto di recupero, su alleggerimento, Carbone potrebbe suggellare con un pallonetto una gara straordinaria. La traiettoria è appena troppo bassa per infilare un Pedersoli attento. Ma va bene così. Un pezzo di playoff è conquistato. - Luca Simeone

Andrea, otto gol per sognare «E non finisce qui»

la Provincia Pavese — 19 aprile 2010   pagina 25   sezione: ALTRE

  PAVIA. L’ottavo gol di Andrea Ferretti sblocca il risultato con il Rodengo. Ancora una rete decisiva per l’attaccante del Pavia. «Sono contento perché continuo nel momento positivo e perché anche oggi abbiamo ottenuto una vittoria dimostrando grande carattere. Direi che dopo i primi 10-15’ in cui il Rodengo ci aveva creato qualche problema abbiamo fatto la differenza». L’intesa con Carbone è ormai perfetta? «Tutto ci viene facile ci divertiamo. Ci troviamo a meraviglia e ne escono anche gol molto belli. Ma pure con Boldrini c’è ottimo affiatamento».  Il Pavia ha cambiato marcia segnando sempre più. E’ ora ha il miglior attacco del girone con lo Spezia. «C’è qualità davanti e ci alterniamo con gol importanti ogni domenica. Ad Alghero è stata la volta di Pavoletti, oggi la mia e di Boldrini. L’importante è andare sempre in gol per gli obiettivi della squadra. Oggi tra Carbone, Pavoletti ed io siamo quasi a quota trenta. E mi piacerebbe segnare da qui alla fine in tutte e tre le ultime gare, e poi nei play-off». Sorride Ferretti, lontano il momento buio che l’aveva tenuto fuori due mesi per i problemi al ginocchio. «Sto veramente bene e credo che lo si veda. Ma anche i compagni sono in ottima condizione. E’ un Pavia in crescita». Carpenedolo prossima tappa. «Anche lì scenderemo in campo per i tre punti. Non cambia il nostro obiettivo a prescindere dall’avversario di turno».  Al momento il Pavia è quinto. Si può sperare in qualcosa di più? «Cerchiamo di fare più punti possibile da qui alla fine e poi vedremo cosa succederà». (e.v.)

Senza Titolo

la Provincia Pavese — 19 aprile 2010   pagina 27   sezione: ALTRE

   LE PAGELLE Carbone strepitoso  Mandrelli 6. Tutto sommato non c’è molto lavoro per lui, perché a parte il tiro-gol imparabile di Bonomi, il Rodengo conclude poco a rete. Quando lo fa, il portiere azzurro si fa trovare pronto.  Ricci 6. Qualche difficoltà sul guizzante Martinelli. Un colpo alla testa a inizio ripresa ne limita la prestazione, costringendolo poi a uscire.  dal 38’ st Stefanini. Fa valere la sua prestanza fisica nei minuti finali.  Fogacci 7. Prestazione pressoché impeccabile, al centro non si passa. Un paio di salvataggi dei suoi: determinanti.  Acerbi 7. Inutile ripetersi, è un punto fermo: addomestica lo scorbutico Sinato, come sempre ci prova anche con qualche interessante sganciamento offensivo.  Ferrini 6. Pronti via si fa infilare da Lisi, poi però gli prende le misure e il suo avversario viene anche sostituito.  D’Amico 6.5. Cresce nella ripresa, proprio nel momento di difficoltà del Pavia dopo il 2-1. Determinante nell’alleggerire la pressione del Rodengo.   Mazzocco 6.5. Ottimo primo tempo, anche se a volte indugia troppo. Va in calando nella ripresa, quando pare risentire dei pochi giorni di allenamento.  dal 33’ Thomas sv. Chiamato a sostituire Mazzocco, entra subito bene dentro la gara.  Bonacina 6.5. Molto lavoro oscuro ma produttivo, una conferma delle ultime buone prestazioni.  Boldrini 7. Splendido gol e prestazione di valore: fa l’attaccante aggiunto ma si sacrifica anche in copertura quando serve.  Carbone 7.5. Gli manca solo il gol, che sfiora con due pallonetti. Prestazione sensazionale, e non solo avanti: lasciano a bocca aperta alcuni suoi recuperi di palla, manco fosse un mediano.  Ferretti 7. Spettacolare il suo primo tempo, con il gol che sblocca la gara e la facilità con la quale va al tiro, ma anche al suggerimento per i compagni. Nella ripresa va inevitabilmente in calando.  dal 40’ st Pavoletti sv . Una carambola velenosa gli impedisce di andarsene solo verso la porta.  Rodengo. Pedersoli 6.5, Zentil 6 (Pigoni 6), Bertoni 6.5, Wilson 6.5, Altobelli 6.5 (Prandini 6), Preti 6, Lisi 5.5 (Calvi 6.5), Bonomi 7.5, Martinelli 7, Sinato 6.5. (l.si.)

Zanchi: «Bel passo avanti»

la Provincia Pavese — 19 aprile 2010   pagina 27   sezione: ALTRE

 PAVIA. In attesa dei recuperi di mercoledì di Feralpisalò e Alghero e della decisione su un’eventuale ulteriore penalizzazione dei sardi, il Pavia mette un piede nei playoff: «Quello che è importante è che il Pavia è padrone del suo destino - dichiara l’amministratore delegato del Pavia Alessandro Zanchi, ieri in panchina insieme a Fabio Sobhy, assistente dello squalificato Amedeo Mangone - dobbiamo solo continuare a fare risultati positivi e i playoff non ce li porterà via nessuno». Il dirigente azzurro si gode la bella prova della sua squadra. «Una bella partita di calcio, anche perché di fronte a noi avevamo un avversario che ha giocato a viso aperto - ribadisce Zanchi - ma alla fine la nostra vittoria è stata sicuramente meritata per quello che abbiamo fatto vedere. Abbiamo creato molto oltre ai due gol realizzati». Playoff più vicini? «L’avevamo detto prima di questa gara - risponde Alessandro Zanchi - era una gara importante ma non decisiva per il traguardo finale dei playoff. Abbiamo fatto quel passo in avanti che volevamo, ma ci sono ancora tre partite che saranno tutte decisive. Dobbiamo continuare a darci dentro cominciare da Carpenedolo».  Michele Boldrini è stato a tratti incontenibile e la sua ottima prestazione è stata premiata anche da un eurogol. «Ho saltato l’uomo e cercato il tiro da lontano - racconta Boldrini - credo di aver fatto un bel gol e sono contento perché era da un po’ che non segnavo. Mi sono mangiato un gol nel primo tempo ed era giusto che lo facessi nella ripresa». Sorride, Boldrini, che invita comunque a tenere alta la concentrazione: «Ora continuiamo così, bisogna ancora sudarci la conquista dei playoff. Certamente oggi era importante vincere contro una diretta concorrente e ci siamo riusciti. Ci aspetta una trasferta non facile a Carpenedolo. Troveremo una squadra che assolutamente non vuole mollare». Ancora protagonista in difesa Francesco Acerbi, una sicurezza per la difesa azzurra. Un giovane cresciuto anche in personalità. «Il Pavia ha giocato un grandissimo primo tempo in cui avrebbe potuto raccogliere di più del semplice vantaggio - commenta Acerbi - il Rodengo ci ha aggredito nei primi 10’-15’ ma poi non gli abbiamo concesso più nulla nei primi 45’». Che cosa si aspetta il difensore azzurro in queste tre ultime gare? «Prima di tutto pensiamo solo a Carpenedolo e ad andare a vincere anche su quel campo - ribadisce Acerbi - poi faremo i conti. Dipenderà anche dalle nostre avversarie. Il primo traguardo sono i playoff e possiamo centrarli. Se poi qualcuno perdesse punti per strada possiamo migliorare il nostro piazzamento. Noi faremo il nostro dovere».  La prima parte della stagione ha avuto poche occasioni per mettersi in mostra ma nel Pavia di oggi ha ormai un posto da titolare da diverse giornate Manuel Bonacina, uno dei veterani in maglia azzurra. «Sapevo di avere la fiducia della società e del mister, che aveva voluto la mia conferma - ammette il centrocampista ex Lecco - ho avuto pazienza nel momento iniziale della stagione dove ho avuto poco spazio, ma mi sono sempre allenato come il resto dei miei compagni per tenermi pronto all’occorrenza. E in questo ritorno ho trovato anche maggiore continuità come titolare». Bonacina sottolinea l’importanza di tre punti contro un avversario non facile da affrontare anche per le qualità tecniche: «Il Rodengo è sicuramente una delle migliori squadre del nostro campionato. Penso alla differenza rispetto all’Alghero che abbiamo affrontato una settimana fa: il Rodengo gioca a calcio, i sardi no. Ora però non dobbiamo abbassare la guardia, da domani penseremo solo al Carpenedolo e a far bene anche domenica. Un passo alla volta».  Ex di turno il difensore Mauro Belotti, oggi al Rodengo. «Una bella partita anche se alla fine di questo può essere più contento il Pavia - sottolinea Belotti - occasioni per andare in vantaggio ne abbiamo avute, peccato non averle sfruttate perché questa gara era fondamentale per i playoff». Rodengo che non deve mollare? «Non possiamo fare molti conti in attesa dei recuperi - risponde il difensore - da qui alla fine dobbiamo fare nove punti se vogliamo conquistare i playoff, non abbiamo scelte. Davanti vincono tutte quindi sarà difficile, ma ci proveremo fino in fondo». - Enrico Venni

Curva a 1 euro, riuscita la promozione della società Spettatori quasi raddoppiati

la Provincia Pavese — 19 aprile 2010   pagina 27   sezione: ALTRE

 PAVIA. Forse poteva andare ancora meglio, ma i circa 1.200 spettatori che hanno assistito a Pavia-Rodengo Saiano sono finalmente un bel numero, dopo una stagione in cui ai bei risultati della squadra non sono seguiti quelli del botteghino.  Determinante è stata l’iniziativa della società di fissare un prezzo speciale (1 euro anziché 10) per l’ingresso in curva, vista l’importanza della partita di ieri in chiave playoff. Un’iniziativa che ha consentito quasi di raddoppiare il numero medio di paganti. La curva era quasi tutta piena (circa 700 su una capienza di mille spettatori). Un buon risultato, anche se forse non il massimo che si poteva ottenere. Un bilancio positivo che potrebbe indurre il club di via Alzaia a ripetere la promozione tra due settimane, in occasione dell’altra sfida clou per il campionato del Pavia, quella contro l’Alto Adige attualmente capolista del girone. (l.si.)