PAVIA  -   PRO VERCELLI   2-0   (0-0)

MARCATORI:
52' Thomas, 80' Ferretti

PAVIA (4-3-1-2): Mandrelli 6; Daffara 6, Ricci 6, Fogacci 6.5, Visconti 6; Ferrini 6 (73' Bonacina 5.5), Thomas 6, d'Amico 6.5; Boldrini 7 (86' De Vincenziis sv); Carbone 6.5, Pavoletti 5.5 (62' Ferretti 7).
(a disp.: Facchin, Caracciolo, Gatto, Mangiarotti)
All.: Amedeo Mangone 7

PRO VERCELLI (4-3-2-1): Castagnone 5.5; Grancitelli 5.5, Ciolli 5, Labriola  5.5, Mariani 6; Rolandone 4.5 (46' Cristini 5), La Marca 5.5 (61' Anderson 5), Pisani 6 (73' Agostinone 5); Parisi 5, Ruffini 5; Chiaretti 5.5.
(a disp.: Casadei, Prizio, Da Matta, Lo Bosco)
All.: Marco Sesia 5
NOTE: giornata calda e soleggiata, terreno in buone condizioni. Spettatori: 800 circa (incasso non comunicato). Ammoniti: 42' Ruffini (V), 46' Rolandone (V), 47' La Marca (V), 48' Ricci (P), 54' Carbone (P), 59' Ciolli (V), 63' Ferretti (P), 68' Boldrini (P). Angoli: 5-5. Fuorigioco: 7-4. Recupero: 3' p.t.; 4' s.t.
ARBITRO: Terzo di Palermo 5 (di Nobile di Sondrio 5, Oliveri di Trapani 5)

 

Vittoria e secondo posto per il Pavia di Mangone.

Il risultato potrebbe far apparire il successo contro la Pro abbastanza agevole, ma così non è stato.

I piemontesi hanno disputato una gara più che discreta, imbavagliando il Pavia nel primo tempo, grazie a pressing alto, raddoppi di marcatura e una squadra decisamente corta, con Chiaretti unica punta.

Gli azzurri hanno faticato rischiando anche di subire il gol dello svantaggio, negato in 3 occasioni da Mandrelli.

Nella ripresa, poi, la Pro è calata molto dal punto di vista fisico, ed il gol di Thomas è stato fondamentale per dare slancio agli azzurri.

La Pro infatti non si è più rialzata e ha concesso al Pavia alcuni contropiedi notevoli, su uno dei quali è arrivato il raddoppio di Ferretti.

Il Pavia, dal canto suo, ha mostrato solidità difensiva, più per merito dei difensori di ruolo che dei centrocampisti. Il filtro del centrocampo, infatti, non è stato sufficiente, ma questo si poteva prevedere. Solo con l'ingresso di Bonacina ci siamo riequilibrati maggiormente, consentendo alla difesa di giocare con meno apprensione.

Resta il merito di un centrocampo che appare, in fase di costruzione di gioco, ben superiore alla media della categoria. Aver visto giocare Boldrini è stato un piacere per gli occhi, e così per Ferrini, Thomas e Pato D'Amico, quest'ultimo anima della squadra.

In avanti, Benny si è preso qualche pausa in più, ma sempre giocando in maniera molto generosa, così come Pavoletti, che a me ricorda un po' Zizzari, nei primi mesi in azzurro. Ma certamente la novità è stata la presenza (con gol) di Ferretti. Un gol di testa da bomber di razza, anche se giudicare un giocatore dopo 20 minuti di prestazione può sembrare un azzardo. Eppure la punta romagnola ha mostrato dei buoni numeri: difende bene la palla, si propone, non ha paura di andare al tiro. A mio avviso diventerà il terminale offensivo del Pavia.

In difesa, occorre erigere una statua a Mandrelli. Se il Pavia ha vinto è anche merito suo, autore di almeno 4 parate importanti, condite da una sicurezza di cui nessuno di noi peraltro dubitava. Ma anche i compagni di reparto si sono dimostrati all'altezza. Ricci è veramente un signor centrale, Fogacci sempre sicuro, Daffara dai polmoni d'acciaio e Visconti in crescita. I dubbi di inizio campionato erano indirizzati più che altro verso gli ultimi due, all'esordio assoluto nel professionismo. Dubbi che stanno fugando senza problemi.

Tutto bene quindi?

Sì, anche se come detto prima, in fase difensiva si soffre la mancanza di un incontrista in mezzo al campo. Thomas non lo è, sebbene ieri abbia retto 90 minuti senza scompensi. Questo è un problema se e quando scenderemo in campo per difenderci. Con la mentalità offensiva che abbiamo, possiamo anche permetterci di mettere una pezza a questa mancanza.

Anche perchè quando abbiamo il pallone tra i piedi è dura rubarcelo.

 

 

 

Il Pavia comincia a fare sul serio

la Provincia Pavese — 15 settembre 2009   pagina 48   sezione: SPORT

di Luca Simeone  PAVIA. Era da un po’ che non si vedeva un Pavia così in alto in classifica, per la precisione dai due playoff consecutivi in C1. Ma al di là del secondo posto a 8 punti (in fondo siamo solo alla quarta di campionato), ciò che dà fiducia è la capacità che pare avere la squadra di risolvere a suo favore gare come quella con la Pro Vercelli. Il Pavia non ha certo dominato, correndo pure qualche rischio, ma alla lunga ha fatto sentire il suo peso specifico superiore. E i gol del 2-0 sono un premio al francese Thomas, che questa rete aiuterà nel processo di adattamento, e al neoacquisto Ferretti.  E’ una solidità, quella del Pavia, testimonata anche dall’unico gol subito finora (a Olbia): anche questo un deciso cambio di rotta rispetto alle due stagioni precedenti, caratterizzate da partenze ad handicap con fasi difensive non certo impeccabili.  Mangone conferma gli undici di Olbia, l’unica modifica è l’inversione iniziale delle fasce per D’Amico e Ferrini. I taccuini restano privi di note fino al 21’, quando su una punizione battuta dalla trequarti sinistra da Visconti, D’Amico in piena area si tuffa e gira di testa: la palla andrebbe a infilarsi sotto la traversa senza il guizzo decisivo di Castagnone.  Sembra il segnale della svolta nella gara del Pavia, che fino a quel momento ha cercato di lavorare ai fianchi, ma senza risultati in zona gol, una Pro Vercelli dall’assetto all’apparenza prudente (in attacco il vivace Parisi è preferito ad Anderson come spalla dell’ex Chiaretti).  Invece gli ospiti nel giro di tre minuti, tra il 23’ e il 26’, si fanno pericolosi per ben quattro volte nell’area azzurra: prima Parisi chiude un bel triangolo con Pisano e Mandrelli è costretto a deviare di piede in corner, poi il portiere si ripete sul colpo di testa maligno di Labriola e su quello successivo di Pisani, il quale con una conclusione da fuori mirata all’angolo chiama ancora in causa Mandrelli, che in tuffo sventa.  I rischi corsi sembrano frenare il Pavia, la cui risposta è affidata a una punizione da oltre trenta metri di Carbone che Castagnone (già trafitto da Benny l’anno scorso su calcio piazzato) devia sopra la traversa. Nel finale qualche scaramuccia in campo, dopo un fallo su Boldrini.  La Pro, che domenica ha vinto la sua prima gara con il Canavese, chiude bene e riparte con efficacia.  Mangone cambia qualcosa nell’assetto e all’inizio del secondo tempo Pavoletti vince un duello di forza, ma la sua girata è troppo larga.  Al 7’ però arriva il gol: Carbone dribbla sulla sinistra e crossa, il rinvio di Labriola è preda di Thomas che da oltre venti metri si aggiusta la palla e lascia partire un tiro che non sembra irresistibile per potenza, ma diretto all’angolino. Castagnone probabilmente lo vede tardi, in allungo riesce solo a smorzare la palla, che rotola in rete.  Al 13’ Visconti dà un buona palla a D’Amico, ma prima lui e poi Pavoletti vengono contrati dalla difesa della Pro Vercelli. L’allenatore dei piemontesi, Marco Sesia, si gioca la carta delle tre punte inserendo Anderson, ma è proprio il brasiliano - dopo un colpo di testa di poco fuori del nuovo entrato Cristini - a intercettare al 28’ il tiro a botta sicura di Chiaretti, liberato in area da un passaggio filtrante dalla sinistra. Il tutto per lo sfogo di Chiaretti, che se la prende platealmente con il suo compagno di squadra.  Cambi anche nel Pavia, dentro Bonacina e Ferretti. Ed è proprio l’attaccante arrivato da Cesena l’altra settimana a siglare al 35’ il 2-0 sul traversone preciso di Boldrini da sinistra: Ferretti si coordina e piazza la palla proprio nel sette, imprendibile per Castagnone.  Il Pavia potrebbe triplicare se Carbone al 37’ non alzasse troppo il pallonetto, e poi con Boldrini che al 39’ arriva tardi d’un soffio sulla percussione di D’Amico a destra. Ma sarebbe stato onestamente troppo per una Pro Vercelli che ha fatto la sua gara e che chiude avanti con una bella penetrazione di Parisi, conclusa con un tiro troppo alto.

 

Mangone alza l'asticella

la Provincia Pavese — 15 settembre 2009   pagina 49   sezione: SPORT

  PAVIA. E’ sorridente Milan Thomas, il centrocampista francese del Pavia che festeggia il primo gol in azzurro che ha rotto l’equilibrio nel match con la Pro Vercelli lanciando la squadra di Mangone verso la seconda vittoria casalinga stagionale. «Non è stato un tiro molto forte ma preciso - dice Thomas - il loro portiere non ha trattenuto ed è arrivato questo gol importante per portarci in vantaggio».  Thomas come sul campo è alla ricerca di una migliore intesa con i compagni e prova ad aggiungere settimana dopo settimana qualche parola in italiano, anche se preferisce ovviamente la sua lingua madre. «Dopo il periodo di preparazione e conoscenza iniziale con i compagni mi trovo meglio con il passare del tempo - ribadisce il centrocampista transalpino - difficoltà di ambientamento? Nel calcio italiano con il Pavia ho trovato un modo diverso di giocare, più tattico rispetto a quello a cui ero abituato in Francia e Scozia. Si privilegia la circolazione di palla».  Nell’abbraccio di gruppo a Milan Thomas dei suoi compagni di squadra c’è uno degli elementi di forza del Pavia di questa stagione. «Siamo un bel gruppo che aveva voglia di tornare a vincere dopo il pareggio di Olbia», conclude Thomas. E tra le varianti tattiche operate da Amedeo Mangone strada facendo c’è stato proprio lo spostamento del centrocampista francese.  C’è soddisfazione in Amedeo Mangone, il Pavia deve crescere e le difficoltà nella seconda parte dei primi 45’ lo dimostrano, ma alla fine anche domenica gli azzurri hanno meritato e costruito sul campo una vittoria grazie ad un’ottima prestazione. «Alla classifica continuiamo a non pensare, andare avanti con risultati positivi rimane oggi la nostra priorità - continua Amedeo Mangone - lottiamo per vincere ogni partita e lo sarà anche nelle prossime domeniche. Sugli obiettivi la società e io non ci siamo mai nascosti: vogliamo migliorare la posizione dell’anno scorso e visto che non eravamo lontani dai playoff fare meglio è abbastanza evidente cosa significhi».  Un Pavia che a giudicare anche gli altri risultati si candida a un posto tra le prime cinque del girone A anche se rimanendo con i piedi per terra, come ricorda Francesco Ferrini: «Se escludiamo Benny Carbone, Mandrelli, D’Amico e Fogacci anagraficamente siamo una squadra giovane e anche se in diversi abbiamo già giocato in categoria superiore va ricordato che sotto il profilo dell’esperienza dobbiamo ancora crescere - sottolinea l’ex centrocampista della Sambenedettese - sono molto contento però di quello che si è evidenziato in queste prime gare, una grande personalità in tutti i frangenti, il Pavia ha dimostrato di essere cinico, concreto, di saper soffrire, ma anche di colpire al momento giusto e di portare a casa sempre punti importanti».  Qualità che se confermate possono portare in alto. Nella domenica di festa azzurra un’altra bella notizia è anche il primo gol di Andrea Ferretti, altro giocatore arrivato a Pavia per dimostrare di valere di più di questa categoria dopo le esperienza di Cesena degli ultimi anni. «Sono qui da due settimane e ancora al 50% ma comunque molto soddisfatto sia della vittoria che del mio gol - ammette Ferretti - il colpo di testa poi non è una mia specialità».  I compliementi al Pavia arrivano anche dal capitano della Pro Vercelli, l’ex azzurro Emanuele Chiaretti: «Il 2-0 ci penalizza fin troppo perché soprattutto nel primo tempo abbiamo tenuto testa al Pavia e avuto le occasioni per far gol, ma sulla nostra strada abbiamo trovato un portiere di grande bravura come Mandrelli che conosco bene per esserci cresciuto insieme nelle giovanili del Cesena e poi ritrovato nella stagione qui a Pavia - ricorda Chiaretti - ci dispiace per questa sconfitta, ma di fronte abbiamo trovato un Pavia che come sapevamo è una buonissima squadra e tra le più attrezzate di questo girone».  Tesi sposata anche dal tecnico vercellese Marco Sesia: «Per assurdo sono contento, non del risultato ma di quanto fatto dalla mia squadra - afferma Sesia - è stato il miglior primo tempo giocato dalla mia squadra finora. Una prestazione positiva contro un Pavia che reputo tra le squadre più forti del campionato». Enrico Venni

 

la Provincia Pavese — 15 settembre 2009   pagina 49   sezione: SPORT

   LE PAGELLE Mandrelli chiude la porta  Mandrelli 7. Messo a dura prova tra il 23’ e il 26’ del primo tempo dalle conclusioni a ripetizione della Pro, risponde di mani e di piedi negando il gol alla Pro. Più tranquilla la ripresa, dove impone la sua sicurezza.   Daffara 6. Spinge poco e sulla sua fascia il Pavia soffre un po’. Fa comunque una gara onesta, pur non brillando.   Ricci 6.5 Non è più una sorpresa. Superata la delusione per il mondiale Under 20 sfumato e rientrato solo venerdì dalla nazionale, conferma le doti e la grande affidabilità.   Fogacci 6.5 Contiene con sufficiente autorevolezza gli attaccanti della Pro. Una gara pulita e intelligente, la sua esperienza è preziosa.   Visconti 6.5 E’ lui a spingere di più sulla fascia, rispetto a Daffara. E in difesa si comporta bene. Prova convincente, è in crescita e la sensazione è che possa fare ancora meglio.   D’Amico 6.5 Parte a sinistra, torna a destra, su indicazione di Mangone. Crea diverse situazioni offensive interessanti per il Pavia. Vicinissimo al gol al 21’ del primo tempo.   Thomas 7 . Preciso nel passaggio e più grintoso nell’interdizione. Diventa l’uomo partita con il gol dell’1-0, importantissimo anche per far crescere la fiducia e migliorare l’ambientamento.   Ferrini 6 . Lavoro di contenimento sulla fascia, anche a coprire le avanzate di Visconti.  dal 2’ st Bonacina sv   Boldrini 6.5 . Conferma tutte le sue qualità, pur risultando forse meno appariscente che in altre occasioni. A metà ripresa torna nel suo ruolo originario di esterno sinistro e lo fa benissimo.  dal 42’ st De Vincenziis sv  Pavoletti 6 . L’impegno c’è, ma si fa notare in avanti solo un paio di volte. Comunque strappa la sufficienza.  dal 18’ st Ferretti 6.5 . Alla prima occasione fa centro, e con un bel gol, poi sostiene bene la manovra offensiva. Non male per uno appena arrivato, a corto di preparazione e dopo due spezzoni di partita giocati.   Carbone 6.5 . Meno esplosivo in quanto a magie, ma alcune giocate notevoli e un pallonetto che sfiora la traversa. Ci prova anche dalla lunghissima distanza e mette paura a Castagnone.   Pro Vercelli : Castagnone 6, Grancitelli 6, Ciolli 6, Labriola 6, Mariani 6, Rolandone 5 (Cristini 6.5), La Marca 6.5 (Anderson 5), Ruffini 6, Pisani 6.5 (Agostinone sv).

 

 

La Pro Vercelli annega nel Ticino: il Pavia domina e vince

13 settembre 2009

PAVIA  - PRO VERCELLI                                         2-0

 

2° TEMPO

49': Finisce la partita. Terza sconfitta della Pro (in quattro partite). La trasferta nella vecchia “Ticinum” non porta buone notizie a Sesia: questa squadra ha ancora troppi difetti. E domenica, per giunta, c’è la stra-cittadina contro il Belvedere. Quando si dice: le cattive notizie non arrivano mai sole….

45': Tiraccio di Chiaretti: anche il capitano non è più in campo. L’arbitro concede 4 minuti di recupero.

44': Pavia ancora in avanti con una punizione di Carbone che Mariani riesce a spazzare

42': Il Pavia sostiusce Boldrini con De Vincenzis

41': Il Pavia continua ad attaccare: la Pro non esce più dalla metà campo. La squadra di Sesia evidenzia i gravi problemi in fase di costruzione. L’attacco non riesce a rendersi pericoloso.

42': Pavia vicino al terzo gol con un pallonetto di Carbone. La Pro Vercelli è sparita dal campo.

40': Boldrini crossa dalla sinistra, colpo di testa di Ferretti che non lascia scampo a Castagnone.

40': GOL DEL PAVIA

36': Bel cross di Ruffini ma il colpo di testa di Labriola è completamente fuori giri.

32': La Pro non riesce a rendersi pericolosa. Il Pavia continua a giocare di rimessa.

28' Il Pavia sostituisce Ferrini con Bonacina. La Pro Vercelli sostituisce Pisani con Agostinone.

27' Pro Vercelli pericolosissima: Pisani conclude a botta sicura, ma il pallone rimbalza sulla schiena di Anderson. Chiaretti recupera il pallone, ma la sua conclusione è centrale.

27' Grande contropiede del Pavia: Carbone serve Boldrini, ma l’azione viene fermata per un dubbio fuorigioco.

26': Punizione di Ruffini, Chiaretti prova a deviare, ma il suo colpo di testa termina sul fondo.

25': Pavia pericoloso: Carbone trova D’Amico, ma il suo tiro termina sul fondo.

24': Ammonito Boldrini per fallo su Grancitelli.

22': Il Pavia, adesso, prova a controllare il gioco per ripartire in contropiede. La Pro Vercelli, però, non riesce a dare continuità alla fase offensiva.

20': Bell’azione della Pro con Anderson che smarca Pisani, ma il suo tiro viene ribattuto.

19': Ammonito il neo-entrato Ferretti per aver disturbato la rimessa in gioco del pallone: altra decisione “incredibile” del signor Terzo di Palermo.

18': Il Pavia sostituisce Pavoletti con Ferretti.

16': Sesia rischia il tutto per tutto: dentro il brasiliano Andreson Costa per La Marca (ammonito). In questo modo si ritorno al 4-3-3

15': Brutto fallo di Ciolli: l’arbitro lo ammonisce, ma poteva starci anche il rosso. L’arbitro continua a sbagliare.

12': Buono spunto di Parisi, che trova un calcio d’angolo dopo una bella conclusione da fuori area.

10': Ennesimo errore della terna arbitrale. Benny Carbone, infatti, andava espulso per un brutto fallo su Mariani. Il direttore di gara opta per il giallo: una decisione allucinante.

6': Thomas trova il gol con un tiro sporco dai venti metri. Colpevole, però, Castagnone: il portierone bianco si è fatto sorprendere.

6': GOL DEL PAVIA

5': Il Pavia è ritornato in campo con lo stesso spirito aggressivo dell’avvio, ma la Pro riesce a contenere snza grossi affanni.

4': Carbone sciupa una punizione da buona posizione. Sul ribaltamento, ammonito Ricci per fallo su Pisani.

2' Ammonito La Marca per fallo su Ferrini.

1': L’arbitro dà il via al secondo tempo. Sesia, giustamente, sostituisce l’insufficiente Rolandone con Cristini. L’ex Toro, infatti, non ha dato molto alla causa ed è apparso troppo nervoso: la sua prova è stata gravemente insufficiente.

1° TEMPO

48': Finisce il primo tempo. Pro Vercelli a tratti buona, specie in difesa: per il resto il Pavia è più aggressivo, ma ai biancoazzurri manca sempre l’ultimo passaggio.

46' Ammonito Rolandone. Sesia dovrebbe sostituirlo: il suo atteggiamento troppo aggressivo rischia di portarlo al rosso

45': Fallo di Ciolli su Carbone: poteva starci il cartellino giallo

44': La terna arbitrale, per ora, è gravemente insufficiente. L’arbitro e gli assistenti stanno sbagliando tutto il possibile: la partita rischia di degenerare. Rolandone da una parte e Ferrini dall’altra sono troppo nervosi.

43': Ammonito Ruffini per un fallo su D’Amico.

42': il Pava reclama un rigore per fallo su Boldrini. Sul rovesicamento, Chiaretti va vicinissimo al gol con un bel lop che termina sul fondo di poco.

38': Mezza sceneggiata del portiere Mandrelli: l’estremo difensore stava riviando, Chiaretti lo distuba - senza toccarlo - ma lui si butta per terra.

35': Punizione pericolosa di Carbone, ma Castagnone devia in calcio d’angolo.

34': Il Pavia prova a riprendere in mano le redini del gioco: sia Ferrini che D’Amico sono pericolosi sugli esterni. Ma Grancitelli e Mariani, per ora, tengono bene.

31': Brutto fallo di Ferrini su Parisi: poteva starci il giallo. L’arbitro, però, non è della stessa idea.

28': La Marca prova a servire uno smarcato Pisani, ma il passaggio è troppo lungo. La Pro Vercelli spreca una buona occasione

27': E’ ancora Pisani a rendersi pericoloso con un sinistro da fuori area: ancora un calcio d’angolo. La Pro, ora, sembra esser più concreta là davanti.

24': Pro Vercelli ancora pericolosa: Pisani colpisce di testa a botta sicura, ma Mandrelli devia ancora in angolo.

23': Pro Vercelli vicinissima al gol con il solito Chiaretti: il suo tiro, però, viene deviato in angolo da Mandrelli.

22': San Michele Castagnone salva la Pro Vercelli compiendo un vero miracolo sul colpo di testa di D’Amico.

19': Bell’azione del Pavia con Carbone che va al cross, ma non trova nessun compagno. Mariani, poi, spazza in tribuna.

16': La terna arbitrale continua a sbagliare: questa volta non viene visto un fallo di Mariani su Pavoletti, a pochi passi dall’area di rigore.

15': Ennesimo fallo di Rolandone a centrocampo: il giovane numero 8 appare un po’ troppo nervoso.

13': La Pro Vercelli prova ad abbassare i ritmi per trovare gli spazi giusti, ma i Pavia si difende bene.

12': Buona azione di Pisani sulla sinista, ma il suo tiro è debole e centrale.

10': Cross di Parisi dalla destra, dopo una buona azione personale, ma nessun compagno si fa trovare pronto in area di rigore.

9': Decisione discutibile dell’assistente Nobie che ferma D’Amico davanti a Castagnone per fuorigioco: l’ex Legnano, però, era in posizione regolare.

8': Ancora Carbone che mette in difficoltà Grancitelli sulla sinistra, ma il suo cross non trova nessun compagno in area di rigore.

6': Contropiede del Pavia, con Thomas che prende il tempo a Mariani che lo butta giù: per il direttore di gara, però, è tutto regolare.

5': Azione maovrata del Pavia: Carbone trova lo spunto e serve Ferrini, ma il passaggio di ritorno pesca l’ex West Ham in fuorigioco.

4': Proteste Pro Vercelli: Chiaretti trova Ruffini in area, c’è il contrasto con Thomas ma l’arbitro lascia correre

3': Ruffini prova a spingere sulla corsia di sinistra, ma sul suo cross Chiaretti è in ritardo e il pallone si spegne sul fondo

2' Fallo d Rolandone a centrocampo: il Pavia prova a spingere fin dalle prime battute.

1': Il signor Terzo di Palermo fischia l’inizio della partita: è cominciata Pavia-Pro Vercelli, quarta giornata di campionato. Come detto i bianchi rinunciano a 4-3-3 delle prime giornate. Il Pavia, come sempre, punta tutto sull’estro di Benny Carbone.

 

D Amico, una seconda giovinezza

la Provincia Pavese — 18 settembre 2009   pagina 40   sezione: SPORT

 PAVIA. A febbraio compirà 35 anni, ma ha l’entusiasmo di un ragazzino. «Sento che posso tornare il “Pato” che giocava nella A argentina e francese. Fisicamente sto sempre meglio, con in più la maturità di adesso». Una seconda giovinezza quella di Patricio D’Amico, esaltata dal progetto del Pavia, nel quale si è tuffato.  E’ lui stesso a dare un’immagine di quanto si senta coivolto dagli sforzi della società e della squadra (a tal punto che da quest’anno ha smesso di fare il pendolare con Como e si è trasferito con la famiglia a Pavia): «Mi sento spingere e a mia volta spingo tantissimo, è come quando tutti insieme vanno avanti e tu non puoi rimanere indietro».  Una marcia fatta di lavoro, ma anche divertimento: «Rispetto allo scorso anno c’è stata continuità e un costante progresso, nella società, nello staff tecnico, nella squadra - dice D’Amico - in settimana lavoriamo benissimo, ma anche divertendoci. E ci divertiamo, la domenica, a giocare, a fare molto possesso palla, a sentire che gli avversari soffrono. E io ho voglia di impegnarmi come un matto, e di sognare».  La promozione? «Per raggiungere un successo ci vogliono tanti fattori, e il mister ci ripete sempre di tenere i piedi per terra - spiega “Pato” - però sono convinto che lavorando bene i risultati sono una conseguenza. Io comunque sono già soddisfatto se diamo il massimo, così come stiamo facendo adesso. Non dimentichiamo che siamo soltanto alla quarta giornata di campionato».  Otto punti, secondo posto in classifica. «Avremmo potuto avere anche qualche punto in più, e in casa abbiamo avuto due gare difficili - dice l’argentino - perché sono convinto che sia Mezzocorona che Pro Vercelli faranno un buon campionato».  Per la prossima si va sul Garda, a Salò, contro una matricola tosta: «Sappiamo che la FeralpiSalò ha un ottimo allenatore, Ottoni, che l’anno scorso era a San Bonifacio. E che è una squadra che gioca molto palla a terra. Vedremo chi avrà la meglio».  Uno dei suoi compiti, assieme agli “anziani” capitan Carbone, Fogacci, Mandrelli è quello di far crescere i giovani: «Ne sono arrivati di bravi, ci hanno fatto fare il salto di qualità. Thomas? Lo aiuto un po’ con la lingua (visti suoi trascorsi in Francia, ndr) ma questo è un problema secondario, lui è uno in gamba, che ha “fame”. In ritiro siamo stati in camera insieme e gli ho subito detto che era stato fortunato ad arrivare qui a Pavia».  Ieri intanto si è fermato Ferretti, arrivato a Pavia a corto di preparazione, per un problema muscolare. Oggi si saprà di più sull’entità dell’infortunio, ma a questo punto potrebbe essere in dubbio la sua presenza nella trasferta di domenica.