PAVIA: Lucenti, Donato (dal 21' st Valentini), De Stefano, Speranza, Belotti, Fogacci, Todeschini, Mandorlini, Petresini, Carbone (dal 26' st Pietribiasi), Giaccherini (dal 35' st De Vincenziis).
A disposizione: Cantele, D'agostino, Stefanini, Convertino.
All. Amedeo Mangone

PRO VERCELLI: Castagnone, Mariani, Pilleri (dal 1' st Gobba), Magrin, Carrera, Bandirali (dal 33' st Labriola), Tedoldi, Ambrosoni, Vasoio, Didu, Antonioni (dal 13' st Andreini).
A disposizione: Malatesta, Canino, Di Loreto, Rolandone.
All. Gianluca Gaudenzi

Arbitro: Sig. Massimo Vallesi di Ascoli Piceno
Assistenti: Sigg. Marchesi di Lodi e Ranghetti di Chiari

Ammonizioni: Fogacci (PV) al 20' pt, Magrin (VC) al 44' st

Angoli: 4 a 4

Recupero: 1' nel primo tempo e 4' nel secondo tempo

 

 

Nebbia al Fortunati, anche metaforicamente. Pavia e Pro disputano una gara attente a non farsi troppo male e ne esce uno zero a zero alla camomilla. Chi può recriminare maggiormente è però il Pavia, che ha avuto le migliori occasioni sia nel primo che nel secondo tempo. Tuttavia, la poca precisione e un killer instinct inesistente, graziano i bianchi piemontesi, lenti e compassati. Gli ospiti, senza Egbedi e Andreini, sono apparsi molto peggio che all'andata, senza un gioco, senza terminali offensivi di nome. Col solo Didu a cercare di dare qualche geometria utile. Il Pavia, comunque, non ne approfitta. Mancando De Martin, il peso offensivo è stato veramente impalpabile. Petresini è stato alla mercè del duo Bandirali-Carrera. Giaccherini è stato cercato poco e niente, spesso raddoppiato, in certi casi troppo testardo nel dribbling. Carbone, non al meglio, ha dato una certa imprevedibilità, ma ha sbagliato l'occasione migliore degli azzurri. Molto meglio dietro, dove Belotti e Fogacci hanno controllato senza problemi Vasoio e con De Stefano e Donato sempre abbastanza attenti.
In mezzo, bene Mandorlini, piedi buoni e personalità; discreto Speranza, anche se oggi ha sbagliato troppi appoggi.
Nel complesso, un pari che ci sta, e che per entrambe le compagini non serve granchè. Gli azzurri rimangono terzultimi e domenica si ripresenteranno al Comunale contro la Caravaggese, match di bassa classifica (e lo diciamo con un "pizzico" di tristezza).

 

 

 

Massimiliano Marino  -  Termina senza reti l'attesissimo match tra Pavia e Pro Vercelli, un punto che di fatto sta troppo stretto agli azzurri per quanto creato durante i 90' e che accontenta l'undici di Gaudenzi, oggi privo di Egbedi, un'assenza che si è sentita parecchio in avanti dove non è bastata la prova del volitivo Vasoio per scalfire una difesa tutto sommato impeccabile. Gara attesa, dicevamo: in effetti, il ritorno al "Fortunati" dell'ex capitano storico azzurro Bandirali ha attirato un numero di tifosi maggiore rispetto alle partite precedenti che, con il loro calore, hanno creato una buona atmosfera, di certo migliore da quella che il cielo ha voluto oggi offrire. Tra l'altro la foschia nel pre-gara lasciava presagire la sospensione del match (avvenuta in Ivrea - Rodengo Sainao per tale causa) ma fortunatamente ciò non si è verificato. Tante le novità di formazione, da una parte e dall'altra: per quanto riguarda gli azzurri, il tecnico Mangone ha lanciato dal 1' Carbone nonostante il fantasista pavese non beneficiasse di una buona condizione fisica mentre in avanti l'assenza di De Martin è stata rimediata con l'inserimento di Petresini che ha sfruttato in modo convincente il rilancio dal 1' nonostante i pochi palloni arrivati dalle sue parti, vuoi per la condizione non ottimale di Carbone, vuoi per la giornata no di Giaccherini, oggi meno attivo del solito. Dal canto suo, il tecnico Gaudenzi, privo dell'ariete Egbedi, ha affidato la chiave offensiva a Vasoio, preferito ad Andreini. Al centro, confermato Magrin, una delle note liete della giornata, in coppia con Ambrosoni e Didu. L'inizio del match è caratterizzato da un ritmo blando tenutosi da parte di due squadre che hanno preferito contenersi essenzialmente nella propria metàcampo che sporgersi in sortite offensive. I troppi errori da una parte e dall'altra e il poco coraggio espresso hanno forse addormentato la gara che al 13' conosce la pima emozione scaturita da un cross di Carbone e finalizzata da Petresini, la cui girata al volo ha costretto il portiere avversario a rifugiarsi in angolo. Intorno al ventesimo le due squadre intensificano il ritmo, specie il Pavia che appare più intraprendente degli avversari prendendo in mano le redini del gioco e vanificando le offensive avversarie ma i tiri di Speranza prima (21') e Giaccherini poi (33') non spaventano più di tanto l'estremo difensore piemontese. Al 40' episodio da moviola: Giaccherini è atterrato in area da Mariani, ma l'arbitro, il signor Vallesi, lascia proseguire. Un errore piuttosto grossolano che contribuirà allo 0-0 finale. Nel secondo tempo la partita si intensifica sempre più: al 48' un tiro di Speranza fa la barba al palo mentre al 52' Carbone, servito di sponda da Petresini, angola troppo una palla che termina fuori di un soffio. Pavia sempre più vicino al gol che non arriva neanche al 57' quando Petresini si inventa una bella parabola che termina alta. Finale di gara mozzafiato: all'83' una punizione di Speranza innesca la testa di Petresini la cui conclusione viene bloccata da un superlativo Castagnone che, si ripete all'85' quando devia con la mano prima un bolide di Mandorlini dai 30 metri e poi, sulla respinta, vola a respingere in calcio d'angolo la conclusione ravvicinata di Petresini. Il forcing finale del Pavia termina al 94' quando De Vincenziis, tutto solo, spara fuori una ghiotta palla gol. Poteva essere l'1-0 e in sala stampa si poteva respirare un'altra aria di quella regnante nel dopo gara. Ma entrambi i tecnici si ritengono soddisfatti del punto guadagnato. "Infatti, abbiamo fatto sicuramente una bella prestazione" ammette Gaudenzi "sicuramente meglio di quella di domenica scorsa. Contro un Pavia in piena fase di crescita, come testimonia il 4-2- rifilato al Canavese, non siamo riusciti a segnare. Abbiamo disputato la prima mezz'ora di gara in maniera soddisfacente ma non siamo riusciti nel guizzo vincente. Hanno fatto tutti una buona gara, direi che non mi è dispiaciuta nessuna prestazione in particolare. E' stato un match di sostanza, grinta e determiazione". E un occhio di riguardo nel match di domenica prossima: "Arriva il Mezzocorona, una partita molto importante in quanto vincendo possiamo ribaltare la classifica. Dobbiamo fare punti al "Piola", tutto qua, e sono straconvinto che su questa strada acciufferemo i play-off". Soddisfatto il tecnico Mangone: "Abbiamo giocato una buona gara e rischiato poco. La Pro Vercelli ci ha chiuso gli spazi e abbiamo trovato difficoltà ad imporre il nostro gioco e ad andare in velocità come siamo soliti fare. Domenica abbiamo un match importante da affrontare con la giusta serietà e determiazione. Siamo in crescita, cercheremo di vincere quella gara come tutte le altre". Stessa versione di Pietribiasi: "Anche oggi abbiamo disputato un buon incontro giocando alla pari con una squadra di valore, alla quale abbiamo tenuto testa; con un pizzico di fortuna avremmo anche potuto vincere." E non poteva mancare il giudizio di Petresini: "Ci è mancato il gol, per il resto buona gara. Le occasioni le abbiamo avute." E sul mercato: "Sono contento perchè il mister mi sta dando fiducia. A Pavia sto bene, è una buona realtà e io voglio continuare a contribuire con questa squadra. Chiaro che se non ho spazio, farei bene ad  andarmene ma viste le ultime partite mi ritengo felice e soddisfatto di questa mia scelta." Ottimista Fogacci: "Prestazione importante, ci è mancato il gol ma la mentalità è quella giusta. Dietro siamo stati bravi. Domenica abbiamo un match importante e una vittoria ci garantirebbe più sicurezza". Contento del risultato anche il centrocampista Didu, della Pro Vercelli: "Abbiamo cercato di dare il massimo: nel primo tempo abbiamo rischiato poco, nel secondo abbiamo cercato un qualcosa in più. Oggi mancava Egbedi, è vero, ma in avanti non è cambiato nulla perchè Vasoio si è dimostrato un valido sostituto".
Oggi è mancata la vittoria, quei tre punti che non avrebbero tolto nulla ad avversari poco incisivi in avanti ma che hanno saputo tenere testa agli azzurri. Di certo, con quel rigore ingiustamente non fischiato e con un po' di fortuna in più saremmo qui a commentare una partita ben diversa e una classifica per il Pavia sicuramente più tranquilla di quella attuale. (da www.agenfax.it)
 
 
 
 
 
PAVIA - Finisce a reti inviolate tra Pavia e Pro Vercelli dopo una gara combattuta ma con poche emozioni. Si gioca nella nebbia e al "Fortunati" c'è bisogno della luce artificiale.
In avvio le due squadre si fronteggiano soprattutto a centrocampo e la prima emozione arriva dopo tredici minuti quando Benny Carbone pesca in verticale il compagno di reparto Petresini che gira prontamente in porta trovando la deviazione del portiere ospite Castagnone.
Il Pavia fatica a trovare varchi in avanti e ci prova soprattutto con tiri dalla distanza. Al 22' il  sinistro dal limite di Speranza che fa terminare la palla alta sulla traversa. E al 33' Giaccherini raccoglie una corta respinta di Bandirali e prova il destro ma non inquadra la porta.
Sul capovolgimento di fronte è bravissimo il terzino Donato a soffiare la sfera al centravanti vercellese Vasoio che si presentava pericolosamente davanti a Lucenti.
Al 41' il Pavia chiede il calcio di rigore per un fallo in area di Mariani su Giaccherini. Tuttavia l'arbitro, Vallesi di Ascoli Piceno, incredibilmente lascia correre tra le proteste dei padroni di casa e del pubblico di fede biancazzurra.
Allo scadere punizione a due con Carbone che tocca a Mandorlini il cui destro finisce sul fondo.
Nella ripresa la Pro Vercelli si ripresenta con Gobba per Pilleri. Non cambia niente nello schieramento di mister Camplone visto che il neo entrato si piazza nella zona precedentemente occupata dal compagno.
E' il Pavia a rendersi pericoloso in avvio: al 3' con un destro in corsa di Speranza che termina di poco al lato e quattro  minuti dopo con un destro incrociato di Carbone che fa la barba al palo.
Al 10' si vedono anche gli ospiti: Magrin batte una punizione dalla trequarti trovando in area l'inzuccata di Tedoldi che sfiora la traversa.
Al 14' Camplone irrobustisce la prima linea inserendo Andreini al posto dell'impalpabile Antonioni. Il nuovo entrato va a piazzarsi al centro dell'attacco mentre Vasoio si sposta a sinistra. E' proprio Andreini a provarci al 20' ed al 25' ma Lucenti non corre rischi.
Anche Mangone, tecnico di casa, ricorre ai cambi mandando in campo Valentini per Donato (20') e Pietribiasi per l'acciaccato Carbone (27').
La girandola di sostituzioni termina con Labriola per l'infortunato Bandirali nella ProVercelli e  De Vincenziis per Giaccherini nel Pavia.
Al 39' calcio di punizione da destra di Speranza, migliore dei suoi, e colpo di testa debole di Mandorlini tra le braccia di Castagnone.
Gli ospiti rispondono con un sinistro di Vasoio al lato.
Al 41' la migliore occasione della gara capita sui piedi di Pietribiasi che tutto solo calcia precipitosamente facendosi deviare la conclusione dall'estremo difensore ospite.
All'ultimo dei quattro minuti di recupero concessi dal direttore di gara ancora una buona chance per i biancazzurri: stavolta la palla buona è per il giovane De Vincenziis che da posizione favorevole non riesce ad inquadrare la porta. E' l'ultima chance di una partita combattuta ma piuttosto avara di emozioni. Il Pavia ha qualcosa in più da recriminare ma tutto sommato i piemontesi non hanno rubato nulla. Finisce 0-0 con le due squadre che si dividono la posta in palio ed attendono novità dal mercato.
Flavio Canetti
http://www.tuttalac.it/societa.htm