PAVIA-PRO SESTO-2-2

PAVIA (4-4-2): 1 Mandrelli; 2 Stefanini, 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Visconti (dal 43’ st 13 Caracciolo); 11 Boldrini, 4 Thomas, 8 Bonacina (dal 16’ st 14 D’Amico), 7 Ferrini (dal 10’ st 18 De Vincenziis); 9 Ferretti, 10 Carbone. A disp. 12 Facchin, 15 Gatto, 16 Tacconi, 17 Pavoletti. All. Mangone.  

PRO SESTO (4-4-1-1): 1 Andreoletti; 2 Ceriani, 5 Tissone, 4 Rota, 3 Bombardieri; 7 Mautone, 6 Magrin, 8 Sangiovanni, 11 Predko (dal 25’ st 18 Fumarolo); 10 Di Quinzio; 9 De Filippis (dal 16’ st 15 Iadaresta). A disp. 12 Ferrari, 13 Marinoni, 14 Perico, 16 Grisendi, 17 Macrì. All. Cotta.

ARBITRO : Abbattista di Molfetta.

RETI : pt 43’ Ferretti; st 1’ Di Quinzio, 28’ Boldrini, 47’ Fumarolo.

NOTE : recupero 0’+5’, angoli 5-4 Pavia. Espulso al 47’ st Mandrelli per proteste. Ammoniti Mautone (10’ st) e Visconti (19’ st) per gioco falloso. Spettatori paganti 620 (di cui 269 abbonati), incasso 2.750 euro.

 

Un Pavia piccolo con la Pro Sesto

la Provincia Pavese — 14 dicembre 2009   pagina 32   sezione: SPORT

PAVIA. Diciamolo subito: sarà pure arrivato al secondo minuto di recupero, e con un’azione contestata (tanto che Mandrelli viene espulso per proteste), ma non si può dire certo che il 2-2 della Pro Sesto sia immeritato. Se il Pavia ieri ha perso un’occasione per stare ancora più in alto, a ridosso del sempre più sorprendente Legnano, lo deve solo a se stesso. Per lunghi tratti in campo s’è vista poca differenza tra gli azzurri, terzi a un punto dalla vetta (fino a ieri, almeno) e l’ultima in classifica, quella Pro Sesto che negli otto turni precedenti fuori casa non era riuscita a incassare nemmeno un punto.  Ecco perché il primo gol della gara, quello di Ferretti due minuti prima del fischio di metà gara, arriva come un lampo nel buio. Fino a quel momento, infatti, s’è visto ben poco in campo, con una Pro Sesto votata al contenimento vigoroso e senza fronzoli in difesa, e discretamente tonica in avanti, soprattutto nella parte iniziale di partita, quando si avvicina alla porta azzurra creando qualche apprensione. Come al 2’, quando Di Quinzio viene lasciato libero di entrare in area, per fortuna del Pavia senza conseguenze.  La squadra di Mangone, nella formazione tipo della ultime domeniche a parte l’innesto di Stefanini a destra (per l’assenza di Daffara e Ricci) non riesce a trovare il bandolo della matassa. La prima occasione arriva al 18’ con il solito calcio di punizione di Carbone, che dal limite pennella una parabola a scavalcare, ma appena alta. Quindi al 23’ un bel cross profondo di Visconti pesca dall’altra parte Stefanini, che non trova la palla per la battuta vincente. Il brivido più grosso lo procura Mandrelli, che si esibisce in un dribbling rischioso ma perfettamente riuscito su De Filippis, ai limiti dell’area. Bella la coordinazione e la potenza di Thomas al 38’, ma la mira è sbagliata. La gara si avvierebbe allo 0-0 a fine primo tempo, se non fosse per Carbone, che al 43’ lavora a suo modo una palla vicino alla linea di fondo e indirizza un cross al bacio che Ferretti di testa deve solo spingere alle spalle di Andreoletti.  Nemmeno il tempo di rientrare in campo e la Pro Sesto colpisce, grazie anche a una difesa del Pavia un po’ svagata che consente a Di Quinzio, imbeccato da Sangiovanni, di superare Mandrelli. Il Pavia rischia ancora ed è bravo Mandrelli a salvare. Ferretti ci prova a scuotere il Pavia, il suo sinistro dal limite è bello ma largo. Ancora lui si ripete al 15’, stavolta ci mette una pezza Andreoletti. Tre minuti dopo gran rischio in area azzurra, sull’assist di Predko non riesce a Mautone, che incespica, la deviazione da due passi.  Al 23’ tocca al Pavia far paura: Carbone conquista una palla all’altezza del vertice sinistro dell’area di rigore, ma la conclusione è respinta di piede dal portiere. Sulla prosecuzione dell’azione Boldrini per poco non arriva su una palla molto invitante. Ancora una volta, comunque, è il capitano a propiziare al 28’ il secondo vantaggio: Benny batte con furbizia una punizione per Ferretti, che entra in area e batte, il portiere della Pro Sesto esce a chiudere ma sulla sua respinta Boldrini di prima intenzione centra la porta.  Un Pavia tutt’altro che esaltante ha dunque l’occasione per portarsi via tre punti, in un modo o nell’altro, ma la Pro Sesto mostra inaspettata capacità di reazione. Così al 33’ il neoentrato Fumarolo, pescato da Sangiovanni in piena area di rigore, ha sui piedi la palla del 2-2 ma fallisce sparando su Mandrelli. Nel finale c’è un’ottima occasione per Ferretti, liberato in area, che manda fuori e per le conclusioni pericolose di Iadaresta prima e di Di Quinzio poi.  Ma il pareggio arriva poco dopo, al 47’, in una concitata azione in area: la palla arriva a Fumarolo, che solo davanti a Mandrelli non sbaglia. Il Pavia reclama per un fallo su Fogacci, e Mandrelli più di tutti: l’arbitro gli sventola il rosso e avendo esaurito le sostituzioni, Caracciolo è costretto ad andare in porta. La Pro Sesto cerca di approfittarne, ma il difensore sul tiro di Magrin devia, evitando la beffa. - Luca Simeone

la Provincia Pavese — 14 dicembre 2009   pagina 33   sezione: SPORT

   LE PAGELLE Ferretti, gol e non solo   Mandrelli 5. L’insufficienza ovviamente è legata non alla prestazione tra i pali (come sempre una garanzia) ma all’espulsione evitabile, che lascia il Pavia in dieci e senza portiere, sia pure per pochi minuti.   Stefanini 6. Rientrava da titolare dopo secoli. Sta attento soprattutto a non fare errori e ci riesce, disputando una partita discreta.   Fogacci 6. Efficace nel complesso, ma nell’azione del primo pareggio della Pro Sesto si fa saltare da Di Quinzio. Sulla seconda invece protesta per un fallo subito.   Acerbi 7. Giganteggia in difesa, dove sfoggia grande sicurezza. Rimedia subito ai rari errori commessi.   Visconti 5.5 . Pochi gli inserimenti in avanti, e commette qualche ingenuità in difesa.  dal 43’ st Caracciolo 6. «Giocherei anche in porta pur di andare in campo», è la frase tipica di chi è disposto a tutto per non restare fuori. Ma a lui capita davvero: entra al 43’ della ripresa e poco dopo si deve travestire da portiere. Magrin prova a bucarlo, ma non ci riesce.   Boldrini 6.5 . Conferma, pur a corrente alternata, di essere uscito dal periodo buio. Mezzo punto in più per il gol.   Thomas 5.5. Un passo indietro rispetto alle gare precedenti, nelle quali aveva mostrato personalità.   Bonacina 5.5. Il centrocampo azzurro soffre quello avversario in particolare nella ripresa. Una prestazione, la sua, poco brillante. Può fare meglio.  dal 15’ st D’Amico 6. Innesto utile il suo, anche se non basta per agguantare la vittoria.   Ferrini 6. Meno bene che nelle ultime prestazioni. Esce all’inizio della ripresa, toccandosi una coscia.  dal 10’ st De Vincenziis 6. In un paio di occasioni riesce a produrre le accelerazioni che sono la sua specialità. Su una finisce a terra in area, ma l’arbitro lascia correre, con qualche dubbio.  Ferretti 6.5 . Un gol è suo, nell’altro ci mette lo zampino. Ci prova con il tiro da fuori e fa bene perché può far male. Bravo anche nell’aprire il gioco. Fallisce il 3-1.   Carbone 6.5 . Stavolta è in versione assist man: da lui partono le azioni dei due gol del Pavia.   Pro Sesto : Andreoletti 6, Ceriani 6, Tissone 6.5, Rota 6.5, Bombardieri 6, Mautone 6, Magrin 6.5, Sangiovanni 7, Predko 6 (Fumarolo 6.5), Di Quinzio 7, De Filippis 7 (Iadaresta 6). (l.si.)

Pavia, il bilancio è positivo

la Provincia Pavese — 15 dicembre 2009   pagina 52   sezione: SPORT

 PAVIA. Sette punti in più dello scorso anno. Dall’undicesimo al terzo posto, ovvero dai brividi della zona calda, appena sopra i playout, a quella nella quale ci si può giocare la promozione. Al giro di boa dell’andata, il Pavia fa un bel salto in avanti rispetto all’anno scorso.  Finora l’obiettivo iniziale che la società si era data - raggiungere la zona playoff - è stato centrato. La squadra nel complesso ha dimostrato di essere capace di esprimere un buon gioco, anche se non sempre, e di avere una certa solidità.  Il raffronto con lo scorso anno parla appunto di un campionato molto diverso: dal rischio di rimanere impelagati nella lotta per non retrocedere (anche a causa del pasticcio Menicozzo e al -6) ai legittimi sogni di gloria. Che la nuova proprietà, la famiglia Zanchi, ha dimostrato di voler perseguire con passione e convinzione, ma senza frenesia. Insomma, tutto bene? Non proprio.  Sotto il profilo dei risultati il miglioramento appare netto rispetto allo scorso anno. Va però sottolineata la differenza di rendimento tra le gare interne ed esterne: se al Fortunati, eccetto le gare con Alghero e Pro Sesto, il Pavia è stato un rullo compressore (l’anno scorso invece arrancava), fuori casa il bilancio è decisamente negativo e il passo indietro rispetto all’anno scorso è netto. Nel 2008-2009 gli azzurri nel girone d’andata avevano già vinto tre volte, quest’anno mai, e la media punti è da zona playout.  E qualche preoccupazione può destare la flessione di risultati nella seconda parte del girone di andata. L’anno scorso la riscossa cominciò alla 9ª giornata, col pari 0-0 ad Alessandria: da allora il Pavia fece 15 punti nelle successive 9 partite. Quest’anno la 9ª è coincisa con la sconfitta di Legnano (1-0) e nei turni successivi i punti sono stati 12 (tre in meno) pur con una gara interna in più.  Si è detto che certi problemi iniziali erano dovuti a un gruppo con molti nuovi arrivi. Ma anche nella passata stagione era stato così. E dopo un pessimo inizio la squadra aveva trovato il suo assetto. Quest’anno invece le ultime partite hanno evidenziato qualche pecca in più. Per esempio la difesa di ferro in casa (0 gol subiti nei primi 6 turni) ha poi incassato 4 reti nelle ultime 3 partite. Numeri su cui riflettere per fare ancora meglio e centrare i playoff non solo al giro di boa, ma al traguardo. - Luca Simeone