PAVIA-PRO BELVEDERE-3-0
Primi con merito!


PAVIA (4-4-2): 1 Mandrelli; 2 Daffara, 6 Fogacci, 5 Acerbi, 3 Visconti; 7 De Vincenziis, 4 Thomas, 8 D’Amico, 11 Boldrini (14’ st 15 Bonacina); 9 Pavoletti (20’ st 17 Ferretti), 10 Carbone (44’ st 18 D’Errico). (12 Facchin, 13 Ricci, 14 Gatto, 16 Cattaneo). All. Mangone.  

PRO BELVEDERE (4-4-2): 1 Dan; 2 Gritti, 5 Coletto, 6 Citterio, 3 Davanzante; 7 Matteassi (25’ st 18 De Lorentiis), 8 Cagliano, 4 Lorenzini, 10 Pontarollo; 9 Ascenzi, 11 Scapini (1’ st 16 Caredda, 30’ st 17 Celeste). (12 Campanello, 13 Borin, 14 Candi, 15 Cappannelli). All. Discepoli. ARBITRO : Belardi di San Giovanni Valdarno.

RETI : pt 40’ Acerbi; st 21’ Bonacina, 48’ Ferretti.

NOTE : recupero 0+4’, angoli 4-3 Pavia. Ammoniti Pontarollo (13’ pt), Pavoletti (31’ pt), Thomas (33’ st) per comp. non reg., Coletto (13’ st) e Lorenzini (36’ st) per gioco falloso. Espulso 18’ st l’allenatore della Pro Belvedere, Discepolo. Spett. circa 1.000 (di cui 500 paganti, 269 abbonati).


Pavia imperioso che riscatta la deludente prestazione di Legnano. Tra le mura amiche del Pietro Fortunati, gli azzurri si trasformano, giocano con grande autorità e mettono sotto una Pro Belvedere senza grande anima, folta di nomi illustri ma ormai sul viale del tramonto.
Nel Pavia rientra Acerbi dopo una lunga assenza e Ricci si accomoda in panchina. Inoltre, l'infortunato Ferrini dà spazio a De Vincenziis che parte titolare, come ala destra.
Il Pavia nella prima frazione comanda il gioco ma non punge. Solo due conclusioni di Carbone mettono in allarme Dan. I vercellesi, parimenti, non trovano spazi anche se Ascenzi e Scapini sono molto mobili e danno un certo lavoro alla coppia Fogacci-Acerbi.
Tra gli azzurri, Boldrini fatica, come da troppe domenica, e Mangone decide di scambiare le due ali, mettendo De Vincenziis a sinistra e Michele a destra. Devi viene cercato spesso dai compagni, lotta, si impegna, crea anche confusione, ma rappresenta comunque una spina nel fianco della difesa ospite. 
A metacampo, Thomas giganteggia, vero perno in fase di costruzione, e Pato D'Amico, dopo un inizio balbettante, trova il giusto ritmo e dà esperienza e sostanza al reparto. Tanto che il Pavia accelera nel finale di tempo, trovando anche il gol. Su azione d'angolo, la Pro Belvedere libera l'area. La palla giunge al limite a Thomas che colpisce (male) di controbalzo: il suo tiro giunge in piena area piccola ad Acerbi che gira al volo in rete. E' il gol del vantaggio e da questo momento la strada si farà tutta in discesa. Nei minuti finali, infatti, ci provano senza fortuna e con poca mira sia De Vincenziis che Pavoletti.
Poi, nella ripresa, le occasioni fioccano. Troppa infatti la superiorità atletica e tecnica degli azzurri per una Pro Belvedere che pian piano si spegne senza neppure reagire (Mandrelli non dovrà effettuare alcun intervento). Il 2-0 arriva grazie ad un tiro da fuori di Bonacina, appena entrato al posto di Boldrini. La sua conclusione viene deviata da un difensore ed entra in rete. Poi ci pensa Carbone su azione di contropiede ed ottimamente servito da D'Amico a conquistarsi (e a sbagliare) un rigore. Infine, in pieno recupero, un sontuoso rasoterra di Ferretti chiude l'incontro, comunque mai in discussione. Ferretti, tra l'altro, ha mostrato ottime cose e credo che uno come lui sia sprecato per la C2. Sta ad Andrea dimostrare di meritarsi il posto in squadra dando costanza di impegno ai mezzi tecnici che possiede.
In conclusione: ottima vittoria e primato in classifica. Fiducia a mille, ma il ruolino di marcia in trasferta non ci fa dormire sonni tranquilli. La squadra appare ben più forte dei risultati sin qui ottenuti e l'impressione è proprio di una Ferrari col freno a mano. Alcuni giocatori (Boldrini, Ferretti) possono dare molto di più. Mister Mangone deve ancora trovare la quadratura più confacente alla rosa che ha a disposizione.

 

Il Pavia ritrova la vetta dopo 4 anni

la Provincia Pavese — 27 ottobre 2009   pagina 52   sezione: SPORT

 PAVIA. Dal 13 marzo 2005 il Pavia non assaporava il gusto della vetta. Era il memorabile torneo di C1 della stagione 2004-2005, culminato nella finale dei playoff per la serie B. Gli azzurri ritrovano ora il primato nella categoria inferiore, la C2 diventata Seconda Divisione, alla giornata numero dieci, grazie all’implacabile legge del Fortunati e allo scivolone interno della ex capolista Alghero. La squadra di Mangone aggancia il primo posto, assieme al Rodengo Saiano, centrando la quinta vittoria casalinga su cinque gare, con un ruolino di marcia formidabile: 15 punti, 9 gol fatti e nemmeno uno subito.  Se comincerà a far punti anche fuori casa, e se sarà capace di dare una maggiore scioltezza e imprevedibilità alla sua manovra offensiva, questa squadra potrà davvero puntare molto in alto, anche più di quanto si potesse sperare alla vigilia (e cioè i playoff).  L’avversario di turno, quella Pro Belvedere partita con grandi ambizioni ma rimasta al palo (è pensultima), viene liquidata con un perentorio 3-0, agevolato da una prodezza da attaccante d’area dello stopper Francesco Acerbi, inserito a sorpresa nell’undici titolare da Mangone, che ha avuto il merito di azzeccare anche i due cambi in corso di gara: secondo e terzo gol sono infatti arrivati proprio dai subentrati Bonacina e Ferretti.  Per la verità prima del gol di Acerbi, giunto sul finire del primo tempo, il Pavia aveva mostrato ancora qualche limite nella manovra offensiva, nonostante il 4-4-2 decisamente offensivo schierato da Mangone, con De Vincenziis e Boldrini alti sulle fasce e Pavoletti appena dietro a Carbone quasi a disegnare una linea di tre trequartisti. Gli azzurri nonostante il buon approccio rischiano in un paio di occasioni (al 5’ su errore di Daffara che finisce per servire Scapini, il cui cross però è troppo alto per Ascenzi, e poi quando lo stesso Scapini manca di poco la deviazione vincente su spizzata di Asenzi), ma rispondono con Carbone (al 7’ fa secco un difensore e calcia di poco al lato) e Pato D’Amico (pericolosa girata di testa su corner).  Al 40’ ancora Carbone dal limite, la conclusione, deviata, sfiora il palo. Sul successivo corner arriva l’1-0: calcia Carbone, la difesa rinvia, il tiro di Thomas da fuori è deviato e arriva ad Acerbi, appostato in area, che di destro (non il suo piede) senza pensarci su fa partire un diagonale che gonfia la rete dei vercellesi. Il 2-0 potrebbe arrivare dopo tre minuti: Thomas pesca De Vincenziis in area, sul suo tiro la respinta corta finisce a Pavoletti che da due passi spara alto. Ancora De Vincenziis per Pavoletti allo scadere, il colpo di testa è alto.  L’unica reazione della Pro Belvedere, che nel frattempo ha sostituito Scapini con il brevilineo Caredda, arriva all’8’ su una punizione che Lorenzini di testa mette al lato da ottima posizione. Poi c’è solo Pavia, che controlla la gara senza patemi riuscendo a sfruttare al meglio le ripartenze. Da un lancio lungo di Fogacci arriva il raddoppio: perfetto controllo di De Vincenziis, palla a Carbone che la cede a Bonacina (entrato sette minuti prima), il destro del mediano è forte e angolato quanto basta.  Ci provano ancora Carbone e De Vincenziis, chiamando Dan all’intervento. Al 41’ Mandrelli si guadagna la pagnotta alzando una insidiosa punizione di Gritti. Ma al 42’ il contropiede azzurro sta per colpire ancora: D’Amico lancia Carbone in area, la battuta colpo sicuro è intercettata da Cagliano con la mano. E’ rigore, ma il capitano stavolta si fa parare il tiro da Dan. Poco male, perché il 3-0 arriva sei minuti dopo sull’ennesima ripartenza azzurra alla quale partecipa anche l’ultimo entrato, D’Errico. L’assist di Bonacina è per Ferretti (in campo per Pavoletti da metà ripresa) che controlla e piazza la palla nell’angolo basso.  L’ultimo primato il Pavia lo ottenne con uno 0-0 a La Spezia. Ora, per una curiosa combinazione, gli azzurri saranno chiamati domenica prossima a confermare il primo posto, di nuovo in casa, proprio contro lo Spezia. - Luca Simeone

 

«Si può ancora crescere»

la Provincia Pavese — 27 ottobre 2009   pagina 53   sezione: SPORT

  PAVIA. Il Pavia non vuole farsi prendere dalle vertigini di alta classifica, o meglio non perdere quella concentrazione necessaria per affrontare da capolista il prossimo impegno con lo Spezia. E anche Amedeo Mangone che sempre afferma di guardare la classifica solo quando si perde (per vedere quanti punti si è perso sugli avversari, ndr) non può negare, a caldo: «Certo ci fa piacere - ammette Amedeo Mangone - ma questo non deve assolutamente farci cambiare atteggiamento mentale in settimana e sul campo. Noi sappiamo che dobbiamo e possiamo ancora crescere tanto. Per esempio, se in casa abbiamo sempre vinto, non c’è dubbio che in trasferta bisogna migliorare. E poi è giusto ricordare che non siamo una squadra partita con l’obiettivo di vincere il campionato, a differenza del Rodengo Saiano con cui oggi condividiamo il primo posto. Loro sono una squadra rodata, impostata per il salto di categoria, con molti giocatori che giocano insieme da due o tre anni, arricchita di altri elementi validi. Noi vogliamo far bene e se questo significherà arrivare lì davanti fino in fondo, allora a quel punto ci giocheremo le nostre chance fino all’ultimo».  Tra le mosse vincenti di Mangone c’è sicuramente quella del rientro di Acerbi (oltre ad aver trovato i gol dalla panchina dei nuovi entrati Bonacina e Ferretti). «La scelta di Acerbi al posto di Ricci è tattica, volevo dare più centimetri nel gioco aereo alla nostra difesa, soprattutto contro i loro attaccanti che sapevo bravi di testa - precisa Mangone - poi ha anche fatto il gol che ha sbloccato la gara, meglio di così non poteva andare. Ferretti è sicuramente un giocatore che ha delle qualità e le conosciamo, anche se mentalmente ha bisogno di crescere e di trovare continuità dopo i continui stop di quest’inizio stagione. Un altro giocatore che può avere un ruolo determinante è De Vincenziis, che oggi è poco concreto in fase di conclusione, ma riesce a creare situazioni pericolose in fase offensiva. Se riuscirà anche a diventare preciso può essere un’arma in più. Ma tutta la squadra ha ampi margini di miglioramento».  Francesco Acerbi è sorridente, lui partito titolare al fianco di Fogacci in preparazione si è poi infortunato e ha perso il posto con l’arrivo dal Cesena di Ricci. «Ho lavorato sempre anche quando avevo il braccio rotto proprio per accelerare il mio recupero - spiega il difensore centrale del Pavia - oggi il mister mi ha dato l’occasione per tornare in campo dal primo minuto ed è arrivato anche il gol. Cerco spesso di inserirmi e anche lo scorso anno ho segnato due reti. Poche settimane fa per ritrovare il ritmo partita ho realizzato una doppietta con la Berretti e ora anche questo gol importante per me e il Pavia in questa gara. Ora però dobbiamo dimostrare di poter rimanere al comando della classifica».  Andrea Ferretti ha chiuso con il suo 3-0 la gara nella ripresa, per lui due gol in attesa di ritrovare anche la migliore condizione. «Finalmente in queste ultime due settimane sono riuscito ad allenarmi con continuità - dichiara l’attaccante di scuola Cesena - ho pagato il fatto di non aver svolto una preparazione regolare e quindi sto recuperando con il lavoro di queste settimane. Per me come attaccante il gol è importante e mi aiuta nel morale che sicuramente è alto. Ora pensiamo subito allo Spezia sapendo che sarà un’altra gara difficile, anche perché loro vengono da questa sconfitta interna con il Rodengo. Ma noi siamo carichi».  Sempre infaticabile lottatore in mezzo al campo, Pato D’Amico si concede ai taccuini con a fianco i figli Francesco e Valentino. «Una vittoria che cancella, come volevamo, la sconfitta di Legnano e ci porta subito a voltar pagina - afferma il centrocampista argentino - un bel risultato frutto di una buona prestazione che, come ricorda il mister, è sempre la base per far risultato. E con questa mentalità dobbiamo affrontare e preparare in settimana la gara con lo Spezia, dimenticandoci questo primo posto».  Se a Pavia si ride, musi lunghi in casa Pro Belvedere. «La nostra reazione al primo gol del Pavia è stata più che altro nervosa, ma senza creare granché per recuperare una gara che ci stava lentamente sfuggendo di mano», sono le ultime parole di mister Discepoli prima dell’esonero. - Enrico Venni

 

LE PAGELLE Fogacci una sicurezza   Mandrelli 6. Una domenica tranquilla, sola roba di ordinaria amministrazione. Mantiene l’imbattibilità casalinga.  Daffara 6. Inizia maluccio, con un disimpegno sul quale rischia di combinarla grossa e alcuni cross fuori misura. Poi si riprende.   Fogacci 7. Comanda con decisione la difesa, ci mette una pezza quando serve, innesca il 2-0 e un altro contropiede molto pericoloso.    Acerbi 7. Non era facile rientrare dopo tanto tempo e giocare una gara così. In più sblocca il risultato, confermando fiuto da attaccante in area. Notevoli, per gittata e precisione, alcuni suoi lanci lunghi.   Visconti 6. Abbastanza accorto in copetura, si concede raramente sganciamenti offensivi e questo non aiuta fino al primo gol il Pavia.   Boldrini 6. Comincia a sinistra ma dopo nemmeno mezzora passa a destra. Un po’ meglio delle ultime uscite, soprattutto nella ripresa quando è chiamato di più a compiti di copertura. Gradisce poco la sostituzione.  dal 14’ st Bonacina 6.5. Entra subito in partita e fa centro con un bel tiro, esultando col gesto del bebè in braccio in omaggio a sua figlia.   Thomas 6.5 . Da difensore aggiunto è un punto fermo, si fa sentire un po’ meno in costruzione, ma in alcuni momenti decisivi del match c’è.   D’Amico 7 . Vero motore di centrocampo, accoppia la consueta grinta al dinamismo. Abile a spezzare le trame avversarie pericolose anche con mestiere, quando serve.   De Vincenziis 6.5 Parte dall’inizio e riscatta alcune prestazioni non brillanti. Efficace sia sulla fascia destra che su quella sinistra, prova più volte la conclusione personale.    Pavoletti 5.5 Spreca da due passi una grande occasione e partecipa meno del solito alla manovra offensiva.  dal 20’ st Ferretti 6.5 . Pochi palloni, ma nei quali dà ancora un assaggio delle sue qualità: poi arriva anche il gol. Una rete che può aiutarlo e trovare la miglior condizione.   Carbone 6.5 . Anche stavolta dal suo piede partono le migliori occasioni per gli azzurri, e per poco non fa centro. Peccato il rigore sbagliato nel finale, peraltro ininfluente.  dal 44’ st D’Errico sv.   Pro Belvedere : Dan 6, Gritti 6, Coletto 5.5, Citterio 6, Davanzante 5.5; Matteassi 6.5 (De Lorentiis sv), Cagliano 6, Lorenzini 5.5, Pontarollo 5.5; Ascenzi 5.5, Scapini 6 (Caredda sv, Celeste sv).

 

Salta Discepoli, arriva Motta

la Provincia Pavese — 27 ottobre 2009   pagina 52   sezione: SPORT

PAVIA. La sconfitta 3-0 al Fortunati costa la panchina a Gian Cesare Discepoli, allenatore della Pro Belvedere, già in bilico dopo il brutto avvio di campionato della sua squadra: al suo posto Gianfranco Motta, un veterano (ultima panchina quella della Pro Vercelli).  Il primato del Pavia è stato possibile anche grazie alla clamorosa sconfitta dell’Alghero in casa con il Legnano, che domenica aveva superato il Pavia. I lilla hanno ribaltato il risultato dopo l’1-0 iniziale dei sardi su calcio di rigore. La classifica resta cortissima e affollatissima in testa, dove ci sono sei squadre in due punti. Da segnalare invece in coda il successo dei Crociati di Torresani con una doppietta dell’ex azzurro Pietranera. Successo che inguaia l’Olbia, risucchiato al quintultimo assieme alla Villacidrese, reduce dalla vittoria esterna a S. Giusto Canavese.