PAVIA-PADOVA-1-0 (Chianese)

 

PAVIA (3-5-2): Casazza 6.5; Preite 7.5, Gorini 7, Bandirali 6.5; Todeschini 6.5 (33’ st Rossi 6), La Cagnina 6.5, Sciaccaluga 6.5, Lunardini 6, Fasano 6; Veronese 5, Chianese 7. A disp.: Mazzoni, Battaglia, Di Fausto, Fici, Pietranera, Selleri, Meggiorini. All.: Torresani 7.5.
PADOVA (4-1-3-2): Cano 6.5; Suriano 6.5, Rossettini 6, Cotroneo 6, Lolli 6.5; Bedin 6; De Franceschi 5.5, Turchi 6.5 (14’ st Cala` Campana 5), Quadrini 5.5 (45’ st Maniero 5); Zecchin 5.5 (37’ st Tagliente ng), La Grotteria 5. A disp.: Faraon, Mariniello, Bianchi, Selva. All. Pellegrino 6.5.
ARBITRO: Velotto di Grosseto 6.5.
MARACATORI: st 48’ Chianese su rigore.
NOTE: Ammoniti: Todeschini, Gorini, La Cagnina, Turchi, Lolli, De Franceschi per gioco falloso. Espulso Maniero al 48’ per fallo di mano sulla linea di porta. Angoli: sei a uno in favore del Pavia. Spettatori: 906 paganti e 832 abbonati, per un incasso totale di 14.976 euro. Giornata fredda, neve ai bordi del campo. Rigore calciato fuori dallo specchio della porta da Gorini (PV) al 30’ pt. Trasforma invece Chianese nel finale, regalando tre punti alla sua squadra ed il quarto posto in classifica.

Migliore prestazione stagionale del Pavia e vittoria indiscutibile, benchè sofferta.
Troppo il divario tra Pavia e Padova per ammettere anche solo per un secondo che lo 0-0 protratto fino al 92' fosse un risultato giusto.
Una beffa, insomma, quella che andava maturando e che solo una magia di Sciaccaluga ha potuto scacciare dalla mente dei tifosi pavesi dopo i due punti persi a Giulianova.
In effetti, gli azzurri hanno giocato con grande impeto, andando più volte vicini al gol e sbagliando anche un rigore nel primo tempo. Ma non si sono mai persi d'animo, continuando un assedio nei confronti di un Padova che, a poco a poco, ha voluto accontentarsi di un pari, lasciando La Grotteria in mano alle grinfie di un Bandirali praticamente perfetto e di un Gorini che ha guidato come suo solito la retroguardia pavese.
Ma è a centrocampo che il Pavia ha mostrato le cose migliori. Anche perchè i veneti avevano un play-maker, Bedin, che ha impressionato veramente tutti, e un De Franceschi sempre propositivo ed insidioso. Sulle ali, infine, Quadrini e Zecchin, un lusso per la categoria.
Ebbene: il centrocampo azzurro ha preso in mano le redini del match concedendo pochissimo agli avversari. Merito di un Sciaccaluga ancora una volta perfetto e di una coppia Lunardini-La Cagnina che sta migliorando parecchio e che ha rintuzzato senza difficoltà le sortite ospiti.
Ecco dunque che La Grotteria, rimasto troppo solo, è stato sovrastato da Bandirali e che Zecchin non ha inciso per nulla sul match, guardato a vista dal Tode e da Preite.
Non che il Padova sia la Fermana, ovvio. Quando sono ripartiti in velocità hanno messo in mostra delle buone verticalizzazioni. E anche in difesa, benchè privi di due titolari, hanno retto bene.
In avanti gli azzurri hanno creato molto. Numerose le occasioni per passare, sia nel primo tempo che nella ripresa.
Sopratutto sui calci da fermo gli azzurri hanno sfiorato più volte il gol, grazie alla vena di Sciaccaluga.
Nel primo contiamo una bella punizione di Fasano, un tiro da fuori di Veronese deviato da un difensore, un'altra conclusione da lontano di Sciaccaluga deviata e quindi il rigore sbagliato da Gorini al 30'.
Quindi un altro tiro da fuori di Sciacca mal controllato da Cano ed un bell'assist di Veronese per Chianese anticipato di un soffio dal portiere padovano.
Nella ripresa sale la pressione del Pavia. Gli azzurri irrompono spesso sulla destra, dove il Tode si sovrappone spesso e costringe De Franceschi ad un doppio lavoro.
Fioccano le occasioni: La Cagnina, a botta sicura, si vede respinto il tiro da un difensore. Quindi il Padova fa un break con un'insidiosa punizione di Zecchin ed un tiro di Quadrini parato da Casazza.
Di nuovo Pavia al 22' con Chianese che impegna severamente Cano e tre minuti dopo ancora La Cagnina, di testa, colpisce bene ma la palla termina di un soffio alla destra del palo.
Al 30' è ancora Sciaccaluga a provarci ma Cano non si lascia sorprendere.
Nel finale, miracolo di Cano ancora su La Cagnina e poi la magia di Sciaccaluga che costringe Maniero a deviare la palla di pugno sulla linea di porta: rigore ed espulsione.
Chianese trasforma con freddezza e sancisce il meritato 1-0.
Una vittoria che proietta gli azzurri al quarto posto proprio mentre le classifica si comincia a sgranare.