PAVIA: Cantele, Todeschini, D'Agostino, Speranza, Donato, Fogacci, Valentini, Mandorlini, De Martin dal 33' st Petresini), Carbone (dal 40' st Pietribiasi), Giaccherini (dal 10' st Convertino).
A disposizione: Lucenti, Pozzi, Stefanini, De Vincenziis
All. Amedeo Mangone

OLBIA: Facchini, Castricato, Chioccetti (dal 9'st Peron), Testa, Sussi, Marini, Bordacconi (dal 35'st De Luisi), Soro, Somma, Iazzetta, Gilardi.
A disposizione: Isoni, Giansante, Fideli, La Rosa, Taras

All. Paolo Ferrario

Arbitro: Di Paolo di Avezzano
Assistenti: Messina di Catania e Antico di Palermo

Marcatori: Bordacconi (OL) al 13'pt, Giaccherini (PV) al 24'pt, Carbone (PV) al 27'pt, De Martin (PV) al 29'pt, Peron (OL) al 12'st, Testa (OL) al 34'st

Ammonizioni: De Martin (PV) al 18'st, Valentini (PV) al 29'st, Carbone (PV) al 40'st

Angoli: 7 a 1 per l'Olbia
 
 
 

 

Indescrivibile partita oggi al Fortunati.
Il Pavia conclude il primo tempo in vantaggio per 3 a 1, grazie ad una dissennata difesa sarda. Poi, nel secondo tempo, non c'è partita. Gli azzurri arretrano il proprio baricentro, dando spazio a ciò che di meglio l'Olbia può offrire: la fase offensiva. E allora ecco che i pavesi spariscono letteralmente dal campo, inanellando una serie di topiche che neanche in terza categoria.
L'Olbia, bontà sua, ci crede e fino in fondo. Crea una quindicina di occasioni pulitissime ma ne riesce a concretizzare solo due. L'harakiri azzurro è completo: il tre a tre equivale, con i dovuti distinguo, al due a due di Busto dello scorso anno. Una mazzata incredibile, soprattutto dal punto di vista psicologico.
Manca, in questi momenti, il leader in campo. Questa la cruda realtà. Anche con l'inserimento di Speranza, il secondo tempo di oggi è significativo di una situazione estremamente grave, che va affrontata seriamente da chi può (e deve) intervenire. Sbaglia chi dice di non volere neanche sentire la parola "retrocessione". Perchè questa è una rosa che necessita di almeno tre innesti se vuole salvarsi. Perchè siamo ultimi in classifica dopo un terzo di campionato. Perchè il pubblico, permettetecelo, è STANCO. Anche oggi, i malcapitati tifosi azzurri si sono sorbiti una prestazione orrenda, specialmente in difesa dove abbiamo sbagliato tutto ciò che si poteva sbagliare. Non riusciamo ad individuare un peggiore in campo; molti sono evidentemente in un ruolo e in una categoria non adatti alle proprie capacità. Ma ci riesce onstamente difficile commentare i tre gol presi oggi. Di più: potevamo prenderne comodamente altri cinque. Certo è che il cambio di allenatore rischia, senza rinforzi, di rivelarsi inutile come lo fu quello di Torresani lo scorso anno.
Preghiamo i nostri illuminati dirigenti di prendere atto della situazione che hanno contribuito a creare.
 

 

PAVIA- Termina in parità, 3-3, lospareggio salvezza tra Pavia ed Olbia, con i padroni di casa che ancora una volta devono rimandare l'appuntamento col primo successo interno della stagione.
Gara subito in salita per i biancazzurri di mister Mangone che dopo soli tredici minuti sono già sotto di un gol. La firma sulla rete dei sardi è dell'attaccante Bordacconi che trafigge l'incerto Cantele con un destro non irresistibile da fuori area.
Colpito a freddo, il Pavia ha il merito di non abbattersi e di cercare subito di riorganizzarsi. E dopo i vani tentativi di Carbone su punizione (15') e di Valentini (22'), al 25' i padroni di casa trovano il pareggio su contropiede. La veloce combinazione Valentini-De Martin-Valentini libera a centro area Giaccherini che batte l'incolpevole portiere ospite Facchini.
Il pari galvanizza i biancazzurri che nei successivi cinque minuti trovano altre due volte la via della rete. Al 28' la retroguardia ospite permette a Benny Carbone di fuggire tutto solo verso Facchini e di batterlo con un preciso rasoterra. Passano due minuti ed i ragazzi di Mangone fanno tris con un pallonetto del centravanti De Martin che sorprened Facchini con la difesa sarda ancora una volta non esente da colpe.
Subìto il terzo gol, l'Olbia si butta in avanti per cercare di riaprire la partita. Al 32' Cantele deve uscire fuori area per fermare l'avanzata di Somma e al 35' si oppone col corpo alla conclusione dello stesso attaccante ospite liberato da Bordacconi.
Il primo tempo si chiude con una botta di Somma dal limite che sfiora il palo.
La ripresa si apre con l'Olbia proiettato decisamente in avanti alla ricerca del gol della speranza. Il tecnico sardo Ferrario inserisce Peron al posto di Chiocchetti, Mangone risponde con Convertino per Giaccherini. Ed è proprio il neo entrato Peron, due minuti dopo il suo ingresso in campo (12') a riaprire la gara insaccando di testa il cross da destra del vivace Iazzetta.
Il Pavia sembra un'altra squadra rispetto alla prima frazione di gioco e fatica a contenere le sortite offensive dei sardi che al 28' sfiorano il pareggio. Azione del solito Iazzetta a destra, Cantele 'sporca' il cross e Fogacci respinge il tiro a botta sicicura di Peron.
Al 33' ci prova Bordacconi su punizione, Cantele para a terra.
Passano due minuti e l'Olbia pareggia. Sul tiro dalla bandierina di Bordacconi, tra i migliori in campo, l'inzuccata vincente è di Testa che svetta e trafigge Cantele.
Il Pavia ci prova solo con un destro di Pietribiasi ma sono gli ospiti a sprecare il clamoroso colpo del k.o. nel finale con un tiro ravvicinato di Peron che non inquadra la porta.
Termina con un pareggio tutto sommato giusto che lascia l'amaro in bocca ai biancazzurri di casa incapaci di difendere il doppio vantaggio del primo tempo. Per i sardi di Ferrario un punto guadagnato dopo un secondo tempo gagliardo ed il rammarico per il match point sciupato agli ultimi minuti.
 Flavio Canetti
(da agenfax.it)