PAVIA-NOVARA-1-0 (Sciaccaluga 14°p.t.)

Foto

Reggiani, Todeschini, Macellari, Gorini, Preite, Bandirali, Cardamone, Papini, Ciullo, Sciaccaluga, Zizzari, (39' st Ceccarelli).
A disposizione: Bressan, Colantoni, Gruttadauria, Ferretti, Rossetti, Lunardini
Allenatore: Marco Torresani.
NOVARA: Franzese, Polenghi, Colombini, Braiati, Cioffi, Ciuffetelli, Brizzi (41' st Dosi), Monza,  Pinamonte, Rubino, Carlet (22' st Puccinelli)..
A disposizione: Pozzato, Cusaro, Morganti, Lorenzini, Agazzone.
Allenatore: Massimo Venturini.
Scoditti Valerio di Bologna.
Assistenti: Brigo Federico di Mestre - Manzini Simone di Verona.
Note: Spettatori 4.000 c.a. con grande rappresentanza ospite. Ammoniti: Sciaccaluga, Reggiani, Ciullo (P); Monza, Carlet, Ciuffetelli, Cioffi (N). Calci d'angoli 4-1 per il Pavia. Recupero 7 minuti (3' pt + 4' st).


Grande Pavia!
Non ci sono altri aggettivi per descrivere una vittoria che ha
regalato al Pavia la soddisfazione di una rivincita esaltante dopo i
fatti del 16 maggio. Gli azzurri hanno giocato con grandissima
concentrazione, sostenuti da un pubblico numeroso a appassionato come
poche altre volte.
La carica che è stata trasmessa ai giocatori dai tifosi,
dall'allenatore, dalla società, ha dato i suoi frutti. Abbiamo visto
un Pavia assolutamente padrone del campo. Qualche problema in attacco,
la gara poteva essere chiusa molto prima, e poi un po' in affanno nel
finale, quando, più del fiato, potè il cuore.
Tanti i falli commessi, forse troppi, con una gestione tutt'altro che
lucida di un arbitro che, per buona parte della gara, ha fischiato a
senso unico.
Ad ogni modo, andiamo per ordine. Torresani sorprende tutti e schiera
Macellari a sinistra di supporto a Cardamone. In panchina Ceccarelli.
Il resto è invariato, con l'attacco affidato a Ciullo e Zizzari ed una
difesa con Gorini, Preite, Bandirali, Todeschini e il già citato
Macellari.
Il Novara risponde con la formazione annunciata e cioè Franzese,
Colombini, Polenghi, Braiati, Cioffi, Ciuffetelli, Brizzi, Monza,
Pinamonte, Rubino, Carlet.
Subito il Pavia in avanti dall'inizio. Gli azzurri mostrano fin da
subito un centrocampo tutta grinta, con Sciaccaluga che si fa ammonire
dopo 5 minuti e Papini che randella a destra e a manca. Il Novara non
sta certo a guardare e risponde colpo su colpo ma senza la lucidità e
l'organizzazione che ci si aspetterebbe da una squadra che gioca a
memoria.
E così, il Pavia prende decisamente il sopravvento in mezzo al campo
con un gioco che si sviluppa sopratutto dai piedi di Sciacca che offre
tanti spunti interessanti. A sinistra, infatti, si propone sempre un
Cardamone da favola mentre a destra ci pensano a rotazione Todeschini,
Zizzari e Ciullo a tener desta la difesa novarese.
Difesa del Novara che di testa non fa passare nulla, grazie a Cioffi.
Ma che, in velocità, denota limiti notevoli.
Nel primo quarto d'ora il Pavia, come detto, spinge molto e al 14'
trova la rete. Macellari si guadagna un corner che viene battuto
magistralmente da Sciaccaluga. La palla punta dritta all'angolino alto
del primo palo. Franzese, non esente da reponsabilità, non può far
altro che smanacciare il pallone in porta.
Esplode, è proprio il caso di dirlo, il Comunale. Un urlo liberatorio,
un urlo che tutti noi ci tenevamo in gola da maggio.
E il Pavia, dopo il vantaggio, non si scompone. Gli azzurri, anzi,
mantengono il pallino del gioco con il Novara che ci prova spesso
sulla sinistra, dove Colombini, quando si sgancia, non viene seguito.
Così, i piemontesi impensieriscono per qualche cross ben messo in
mezzo, ma nulla più. D'altronde il Pavia in difesa è oggi in stato di
grazia. Preite non sbaglia nulla e trova il modo di aiutare il Tode,
anche lui comunque su livelli altissimi. Bandirali non dà spazio a
Pinamonte. Gorini comanda che è una meraviglia. Macellari tiene il
freno a mano tirato, ma solo perchè dovrà tirare tutta la partita e la
condizione è quella che è.
Comunque, il Novara tira, si fa per dire, in porta solo su punizione
con Cioffi. Si fa per dire perchè il difensore novarese non centra una
volta lo specchio della porta e Reggiani non deve compiere alcun
intervento.
A dire il vero, un brivido c'è: quando Christian esce di pugno
combinando un mezzo pasticcio per cercare di anticipare Bandirali e
Pinamonte. Meno male che a Monza ha fatto cilecca la mira e la palla
finisce sul fondo.
Poco dopo è il Pavia a sfiorare il raddoppio con un'azione da manuale
di Ciullo che, in area, si beve Cioffi ma che poi non si capisce se
vuol tirare o crossare: fatto sta che l'occasione sfuma.
E' un peccato perchè il Pavia gioca benino, crea più gioco del Novara
ma dovrebbe essere più incisivo per non soffrire nella ripresa.
Ripresa che si apre con un Novara più determinato, ma incapace di
servire Pinamonte e Rubino. Pinamonte ricorda Nordi, ma è
assolutamente meno tecnico. Rubino aspetta troppo il pallone e non fa
nulla per partecipare all'azione. Risultato: finiscono, come nel primo
tempo, facile prede di Preite e Bandirali.
Il Pavia trova ancora il fiato per lottare. Splendido Cardamone sulla
sinistra che fa sembrare Polenghi un novellino. Grande Papini, ottimo
anche Sciaccaluga. Ma, alla lunga, gli azzurri arretrano il
baricentro, e il Novara, non meno alla frutta di noi, ringrazia.
Ecco che i piemontesi ci provano, e seriamente. Dobbiamo segnalare, in
particolare, tre occasioni per gli uomini di Venturini.
Prima, Reggiani compie un intervento grandioso per respingere un tiro
di Braiati e poi, di pugno, mette in angolo anticipando Pinamonte.
Poco importa che intanto il guardalinee abbia segnalato un fuorigioco.
La paratona c'è stata, eccome.
Poi, tanto per non perdere l'abitudine, il numero 1 pavese fa
infartare lo stadio per ben due volte, con altrettante uscite a vuoto.
Sulla prima, nessuno ci arriva. Sulla seconda, Bandirali salva il
risultato ribattendo sulla linea di porta.
Sarebbe stato veramente un peccato prendere gol in questo modo, anche
alla luce della prestazione offerta.
Negli ultimi minuti il Pavia si difende a denti stretti e, nonostante
i 6 minuti di recupero, il risultato non cambia.
Finisce con tutto il pubblico in piedi ad applaudire i giocatori
pavesi con convinzione.
Grande partita, giocata più con i nervi che con gli schemi, ma grande
partita.
Oggi si chiedeva agli azzurri una prestazione sopra le righe.
Definirla la prestazione della vita pare forse troppo, ma l'atmosfera
al Comunale era decisamente quella delle grandi occasioni.
E tutti, società, tifosi, giocatori, hanno risposto nella maniera
migliore.
Difficile, se non impossibile, individuare il migliore in campo. E'
stata una vittoria della squadra, sarebbe sbagliato dare più meriti ad
uno piuttosto che ad un altro.
Tutti i reparti hanno girato benissimo, suonando, come si dice, la
stessa musica.
Se vogliamo trovare un difetto, direi che la partita poteva essere
chiusa molto prima. E che, comunque, la società deve rendersi conto
che ci vuole un portiere da C1. Senza nulla a Reggiani, ogni pallone
alto è diventato un patema. Non si può rischiare di rovinare ciò che è
stato costruito dall'intero squadra con errori così marchiani.
La cosa che invece rincuora, è che la squadra ha la grinta giusta.
Contro una squadra come il Novara, che costruisce le proprie vittorie
sopratutto con l'agonismo, gli azzurri hanno mostrato ancora più
personalità.
In C1 questo conto moltissimo.
Ed i 9 punti conquistati, con il secondo posto in classifica, lo
dimostrano.
Certo, fra un po' la rosa molto ristretta ci penalizzerà, ma abbiamo
la certezza, quantomeno, di avere 11 giocatori VERI, in grado di
competere con chiunque.