PAVIA-MONZA-1-1

PAVIA: Anania, Bandirali, De Stefano, Stefanini, Galuppo, Scalise (dal 43'st Di Fausto), Massaro (dal 39' st Selleri), Todeschini, Veronese, Lunardini, Rossi (dal 22' st Maniero).
A disposizione: Cantele, Grassi, Bevo, Valdifiori.
All. Massimo Morgia

MONZA: Carrara, Campi, Guerra (dal 34' st Borgobello), Montesanto, Medina Da Silva, Zaffaroni, Coti (dal 26' st Barjie), Menassi (dal 6' st Savi), Beretta, Bertolini, Iacopino.
A disposizione: Rotoli, Bergamelli, Gentile, Speranza.
All. Giuliano Sonzogni

Arbitro: Sig. Mannella di Avezzano
Assistenti: Sigg. De Rosa di Belluno e Semolic di Monfalcone

Marcatori: Veronese (PV) al 25'pt, Bertolini (Monza) al 29' pt

Ammonizioni: Montesanto (Monza) al 39'pt, Scalise (PV) al 41' pt, Veronese (PV) al 11' st, Galuppo (PV) al 21' st, De Stefano (PV) al 36'st

Angoli: 6 a 1 per il Monza

Recupero: 1' recupero primo tempo e 3' recupero secondo tempo


Bel Pavia quello visto oggi al Fortunati.
Gli azzurri, rimaneggiati dalle assenza di Fattori e Savino, trovano nei nuovi quattro acquisti una quadratura ben diversa rispetto all'andata e mettono più volte in difficoltà il Monza.
Morgia schiera dall'inizio Anania in porta, Bandirali-Galuppo-De Stefano in difesa, Stefanini-Scalise sulle fasce con Lunardini e Todeschini in mediana. In avanti il solito trio Veronese-Massaro-Rossi.
Si comincia a spron battuto, con Veronese protagonista di conclusioni pericolose e con lui Massaro che da fuori quasi sorprende Carrara con una botta mica male.
Il Monza subisce l'aggressività del Pavia e fatica a trovare spazi, il solo Bertolini dà un po' di brio alla manovra, ma il centrocampo è lento e prevedibile.
Menassi e Montesanto non riescono ad imbeccare Beretta, sempre ben marcato da Bandirali e De Stefano.
La difesa pavese appare più solida, in particolare per il sostegno degli esterni Scalise e Stefanini.
Scalise è molto propositivo, carica i compagni e non disdegna il tiro da fuori. Stefanini fa la sua parte, coprendo sempre tutto la fascia di sua competenza.
In mezzo, Todeschini è lieta sorpresa: corre e si danna l'anima, macina chilometri e frena quasi sempre le ripartenze brianzole.
Dietro, un'altra buona notizia è Galuppo. Centrale alla Gorini, il giovane ex Grosseto mostra grande senso tattico ed un discreto piede, tant'è che ora è quasi sempre lui e non Bandirali a far ripartire l'azione.
Proprio su un suo lancio preciso per Massaro, perviene il vantaggio pavese. Massaro riceve il pallone sulla sinistra, salta un uomo, e vede Veronese che accorre sul secondo palo.
Il cross è al bacio e il bomber azzurro deve solo insaccare con un preciso piatto destro.
Non si fa in tempo ad esultare che i biancorossi pareggiano con una bella giocata di Bertolini che riceve palla al limite dell'area, si alza il pallone e fa partire una sforbiciata molto precisa che supera un Anania forse un po' troppo fuori dai pali.
Il Pavia comunque non si perde d'animo e continua a macinare gioco ed occasioni. E' sempre Veronese il più pericoloso delle punte azzurre, ma Carrara si fa trovare sempre pronto.
Il Monza in contropiede ha un'occasione con Beretta che sfrutta un'azione personale di Bertolini ed un crosso molto insidioso: la sua conclusione termina a lato di un soffio.
Nella ripresa c'è più equilibrio e la gara continua ad essere molto godibile per merito di entrambe le squadre
Il Pavia ed il Monza non si accontentano del pari e cercano entrambe di vincere. Il Pavia spreca alcune azioni in maniera clamorosa (Maniero di testa e Stefanini di sinistro non inquadrano la porta da posizione ravvicinata).
Il Monza, dal canto suo, colpisce un incredibile palo grazie ad un rapido contropiede che permette a Bertolini di trovarsi a tu per tu con Anania e di battere a colpo sicuro: la palla colpisce il palo interno e ritorna in campo.
Anania poi si ripeterà su due insidiose conclusioni di Beretta.
Dall'altra parte, ancora Stefanini si mangia il gol al termine di una bella incursione personale. Mentre Veronese strappa gli applausi del pubblico con una sforbiciata al volo che termina di un soffio alta sulla traversa.
Le squadre nel finale si allungano e questo permette il continuo ribaltarsi dell'azione che genera pericoli di continuo, ma il risultato non cambierà.
E' un pari che sta un po' stretto al Pavia, in definitiva, ma anche il Monza può certamente recriminare.
Di positivo da segnalare l'esperimento di Todeschini schierato mediano e le prove dei nuovi arrivati.
Speriamo non si tratti di un fuoco di paglia e che domenica prossima, a Sassuolo, la squadra dia prova di continuità.