PAVIA 1    MEZZOCORONA 0   

PAVIA (4-3-1-2): 1 Mandrelli; 2 Daffara, 6 Fogacci, 5 Ricci (40’ st 13 Caracciolo), 3 Visconti; 8 D’Amico, 4 Thomas (37’ st 14 Gatto), 7 Ferrini; 11 Boldrini; 10 Carbone, 9 Pavoletti (26’ st 18 De Vincenziis). A disposizione: Facchin, Bonacina, Cattaneo, D’Errico. All. Mangone.  

MEZZOCORONA (4-3-3): 1 Gadignani; 2 Traversi, 6 Berardo, 4 Giacomoni, 3 Nazari (18’ st 13 Pianetti); 8 Furlan, 5 Capodaglio, 10 Oretti (23’ st 17 Flavi); 11 Panizza (44’ st 18 Donzelli), 9 Galli, 7 Ferretti. A disposizione: Nodari, Menichetti, Tarantino, Corradi. All. Gabetta.

ARBITRO: Pairetto di Nichelino.

RETE: pt 24’ Carbone.

NOTE: recupero 0’ e 4’. Angoli: 2-9 (primo tempo 2-7). Ammoniti: pt 42’ Ferrini (gioco falloso); st 14’ Traversi (gf), 20’ Pavoletti (proteste), 22’ Furlan (gf), 41’ Giacomoni (gf), 46’ Mandrelli (comportamento antisportivo). Espulso st 25’ Traversi (somma di ammonizioni). Spettatori 685.

 

Il Pavia non è soltanto Carbone

la Provincia Pavese — 01 settembre 2009   pagina 38   sezione: SPORT

di Claudio Malvicini   PAVIA. Il Pavia non ha paura del Fortunati. Dopo le partenze stentate e i troppi punti persi in casa delle scorse stagioni, gli azzurri hanno vinto all’esordio in via Alzaia e l’hanno fatto con una prova di grande personalità. Col Mezzocorona è finita 1-0, ma più che per il risultato, la vittoria è stata netta per il gioco. Alla fine i trentini hanno colpito un palo, ma sarebbe stato un pareggio immeritato. Semmai il Pavia deve riflettere sul fatto di aver offerto il fianco a una squadra ridotta in dieci, ma la perfezione è qualcosa che si conquista col tempo. Domenica un altro test, il Pavia va ad Olbia.  Al 24’ Boldrini pesca Pavoletti che apre di collo destro per Carbone, il capitano entra in area da destra e al volo pesca il sette più lontano. Rapido e mortifero, come l’affondo di un moschettiere. Gol a parte, quello che rinfranca è che nei 45 minuti che separano il gol di Carbone dall’espulsione di Traversi sono sempre gli azzurri a fare la partita, come se la partita fosse ancora sullo 0-0. Non è un fatto da poco se considerate che giocare contro il Mezzocorona in versione 4-3-3 di Claudio Gabetta significa danzare tra il bisogno di attaccare e il rischio di pentirsene. I trentini infatti difendono bene e ripartono con le punte esterne del tridente sfruttando ogni incertezza del Pavia.  La prima azione è proprio loro visto che Furlan arriva tutto solo alla deviazione in spaccata su cross di Ferretti, ma non trova la porta. Risponde Visconti che al 6’ colpisce la traversa con un sinistro al volo dal limite dell’area sugli sviluppi di un corner. Il Mezzocorona fa paura, soprattutto su calcio d’angolo. Al 9’ la difesa del Pavia si dimentica Galli ai 10 metri sugli sviluppi del corner e il centravanti trentino colpisce di destro al volo, il tiro è centrale e Mandrelli para sulla linea. In attacco Boldrini ha vita dura contro i raddoppi sistematici del Mezzocorona, ma al 19’ riesce a lanciare D’Amico in area, l’italo-argentino tenta il pallonetto per superare Berardo che tocca con un braccio. Per l’arbitro l’intervento è involontario perché troppo ravvicinato, ma gli azzurri protestano. Al 20’ si nota Carbone perché tira sulla barriera una punizione dai 25 metri. Con Boldrini braccato, il capitano non ha molti palloni giocabili e allora decide di arretrare un po’ la propria azione per andarseli a cercare sulla trequarti. E’ così che al 22’ costruisce una triangolazione con Pavoletti, ma il pallone che il centravanti gli restituisce è un po’ troppo lontano dal suo piede, Carbone lo tocca con la punta e il portiere para. Due minuti dopo invece Gadignani si allunga, ma non arriva sul destro al volo di Carbone.  Sull’1-0 non è tutto rose e fiori perché gli azzurri pagano anche la condizione non ottimale di Thomas, che fatica in copertura, ma si salvano con la difesa, per altro rinnovata rispetto alla trasferta di Valenza. Al 28’ Mandrelli para in tuffo il tiro di Galli e 4 minuti dopo devia la conclusione da sinistra di Panizza e Visconti anticipa Ferretti negandogli l’1-1.  Il Mezzocorona vive di fiammate, anche perché i centrocampisti del Pavia ne ostacolano le ripartenze, gli azzurri invece alimentano continuamente il falò del gioco. Al 3’ della ripresa esce di poco la punizione dai 17 metri di Carbone. Al 13’ Carbone innesca D’Amico che entra in area da destra, prende la mira, ma tira sul portiere. Al 25’ Boldrini entra in area e incrocia per Pavoletti, un rimpallo col difensore fa sfilare il pallone fino a Carbone che dai 10 metri e con la porta vuota tira in curva. Il Mezzocorona resta in dieci per il secondo giallo a Traversi, ma si rende comunque pericoloso. Al 29’ Fogacci salva sulla linea su tiro di Galli. Al 38’ è il palo (esterno) ad aiutare Mandrelli sull’incursione da sinistra di Ferretti. Al 40’ De Vincenziis, subentrato a Pavoletti, va via in contropiede, ma tira sul portiere e sulla respinta manda in curva. E’ l’ultimo brivido e quando l’arbitro fischia i tifosi si ricordano del caso Menicozzo aggiungono agli applausi per gli azzurri un coro per i dirigenti trentini: «E adesso fate ricorso».

 

Senza Titolo

la Provincia Pavese — 01 settembre 2009   pagina 39   sezione: SPORT

   LE PAGELLE Ricci, esordio perfetto   Mandrelli 6,5. Non ha molte occasioni per mettersi in mostra, ma quando deve intervenire non sbaglia. E sul palo di Ferretti lui c’era.   Daffara 6,5. Nel primo tempo resta molto in copertura contro il tridente del Mezzocorona, nella ripresa invece si vede anche in avanti. Soffre le incursioni di Ferretti, ma si rifà partecipando alla manovra.   Fogacci 7. In tandem con Ricci forma una coppia affidabile. Salva sulla linea nella ripresa, permettendo al Pavia di conservare l’imbattibilità.   Ricci 7,5. E’ la sua gara d’esordio, ma sembra che giochi nel Pavia dall’anno scorso. Esce per stanchezza, ma la condizione, come l’affiatamento, non può che migliorare.   Caracciolo sv. Solo scampoli di partita per sostituire un Ricci stremato.   Visconti 6. Si presenta con un sinistro al volo dal limite che colpisce la traversa, poi si dedica soprattutto alla difesa ed evita il pareggio.   D’Amico 6,5. Continua a essere il più in forma della squadra, e infatti corre fino al 94’. Non è un caso che il Pavia sia più pericoloso sulla destra.   Thomas 5,5. Gioca sempre di prima e ha le capacità per far ripartire la squadra, ma la condizione ancora non c’è e fatica in copertura.   Gatto sv. Entra nel finale per fare la diga davanti alla difesa.   Ferrini 6. Non deve fare il terzino, come a Valenza, ma incide poco anche nel ruolo a lui più consono di centrocampista. Il Pavia attacca soprattutto sulla destra e lui si adatta a una partita da comprimario.   Boldrini 6,5. Gli avversari già lo considerando la mente degli azzurri e lo raddoppiano sistematicamente. Non sempre è efficace, ma innesca le azioni più pericolose.   Carbone 6,5. Si mangia il 2-0 a porta vuota e non dispensa lampi di classe come al solito, ma il gol della vittoria porta la sua firma ed è degno di una finale di Champions League.   Pavoletti 6,5. Sgomita e difende palla, gioca di sponda e torna in difesa a saltare di testa sui calci d’angolo. E’ il centravanti atletico di cui ha bisogno questo Pavia.   De Vincenziis 5,5. Non è facile entrare e colpire a freddo: lui ha dimostrato di saperlo fare nelle stagioni precedenti, invece stavolta manca due volte il 2-0 nella stessa azione.   Mezzocorona : Gadignani 7; Traversi 5, Berardo 6, Giacomoni 6, Nazari 5,5 (Pianetti 5.5); Furlan 6, Capodaglio 6, Oretti 6 (Flavi sv); Panizza 6.5 (Donzelli sv), Galli 5.5, Ferretti 7.

 

 

E' Ferretti la nuova punta

la Provincia Pavese — 01 settembre 2009   pagina 39   sezione: SPORT

  PAVIA. Andrea Ferretti è ufficialmente un giocatore del Pavia. La notizia era nell’aria già da qualche giorno, ma tutto dipendeva dalla partenza di Marcello Campolonghi che avrebbe così liberato un tassello in attacco nella rosa del Pavia. La punta arriva in Pavia in comproprietà dal Cesena mentre Campolonghi dopo aver rescisso con la società di via Alzaia scenderà in D tornando al Pizzighettone. Nell’ultima giornata, invece, nessuna novità per Alessandro Stefanini, che quindi rimarrà in rosa con il Pavia salvo valutare nelle prossime settimane una cessione in serie D dopo la chiusura del mercato professionistico. Ventitré anni da compiere il prossimo 18 settembre, Andrea Ferretti da giovanissimo ha provato la carta del calcio britannico: ha vestito la maglia di Cardiff City e Scunthorpe (serie B inglese) prima di tornare a Cesena dove due anni fa in B ha collezionato 20 presenze realizzando tre reti. Lo scorso anno sempre con i romagnoli in Prima divisione ha collezionato dodici gettoni. «Era il giocatore che stavamo seguendo e che rientra nella filosofia della società - ammette l’amministratore unico del Pavia, Alessandro Zanchi - con i suoi quasi 23 anni è nella media della squadra, è un mancino, forte fisicamente con il suo 1,87 di altezza. Il curriculum dice che non ha segnato molti gol, ma pensiamo che possa far bene a Pavia e per questo lo abbiamo ingaggiato con la formula della compartecipazione con il Cesena. Può giocare sia come prima che come seconda punta».  Chiuso il mercato con la partenza di Campolonghi (che, si era capito nelle ultime settimane, non rientrava più nei piani di tecnico e società) e l’arrivo di Ferretti, si va avanti con un Pavia che si gode la vittoria nel debutto casalingo con il Mezzocorona. E’ stata la prima vittoria in campionato da neopresidente del Pavia di Pierlorenzo Zanchi. In tribuna anche la famiglia Calisti, rappresentata dal presidente onorario Secondino e dal vicepresidente, il figlio Armando. «E’ stato un weekend indimenticabile, iniziato da interista con la gioia del 4-0 nel derby, proseguito con la vittoria della Ferrari - e qui spunta l’amore per i motori di Pierlorenzo Zanchi, presidente anche dell’Automobil Club Milano - e per chiudere una vittoria frutto di una bella prestazione del Pavia. Un primo tempo impeccabile, poi alla distanza si è sentita un po’ la fatica, ma abbiamo avuto tante occasioni per il 2-0. Sono contento anche perché su questa squadra ci sono aspettative dei tifosi e aver iniziato con il piede giusto è positivo per tutti».  Sorridente anche Amedeo Mangone: «Un bel Pavia soprattutto nel primo tempo, poi nella ripresa magari qualche lancio lungo di troppo, ma con il caldo la fatica si è fatta sentire - ribadisce il tecnico azzurro - ci siamo difesi bene, abbiamo avuto le occasioni per chiudere la gara e non siamo stati precisi e soprattutto negli ultimi 20’ in superiorità numerica dovevamo sfruttare maggiormente la rapidità di De Vincenziis». Una battuta anche sui singoli: «Sapevamo del valore di Ricci e per questo l’abbiamo ingaggiato, bene tutti da Pavoletti a Boldrini - ribadisce Mangone - Thomas? E’ più indietro di condizione rispetto agli altri anche perché in ritiro è stato fermo per qualche problema». Anche l’ex giocatore del Pavia Claudio Gabetta, ora tecnico del Mezzocorona, ha qualche motivo per essere soddisfatto al di là della sconfitta. «Mi è piaciuto l’atteggiamento della squadra che ha giocato a viso aperto fino al 94’, creando anche molto, ma non concretizzando - dichiara Gabetta - d’altronde siamo giovani e dobbiamo giocare così per realizzare l’obiettivo della società, quello della salvezza».  Il neoacquisto azzurro Luca Ricci ha confermato le sue qualità e festeggia con complimenti e sorrisi la sua prima vittoria in maglia azzurra: «Soddisfazione per i tre punti e per la buona prova di squadra e personale - ammette il difensore giunto in prestito dal Cesena - è stato facile inserirmi in pochi giorni perché ho trovato un gruppo splendido che mi ha aiutato dal primo momento. Ora dobbiamo dimostrare continuità». Contento anche il centravanti Leonardo Pavoletti: «Si poteva fare anche il 2-0, ma alla fine quello che conta sono i tre punti. Spero di far gol al più presto anche se sono soddisfatto della mia prestazione, ho fatto meglio che a Valenza». Enrico Venni

 

Benny spegne l'ardore del Mezzocorona

Alto Adige — 31 agosto 2009   pagina 19   sezione: ALTRE

 PAVIA. Dopo il pareggio casalingo con l’Olbia, arriva la sconfitta a Pavia per un Mezzocorona che non è riuscito ancora ad andare in gol in campionato. Le occasioni non sono comunque mancate nei 90 minuti al «Fortunati» di Pavia, contro un avversario che ha peraltro dimostrato di poter puntare a giocare un ruolo importante nel girone A di Seconda Divisione.  Nel corso di un primo tempo equilibrato, la differenza l’ha fatta una conclusione da applausi di Benny Carbone, che alla fine è valsa i tre punti per i lombardi.  Nella ripresa, le cose poi si sono complicate per il Mezzocorona, che ha dovuto fare i conti con l’espulsione di Traversi, reo di due ammonizioni per falli piuttosto evidenti commessi in soli dieci minuti di gara, tra il 15’ e il 25’. Nonostante questo, la squadra di Gabetta, pur offrendo il fianco a contropiedi in cui Carbone e De Vincenziis hanno sprecato clamorose occasioni per il 2-0, ha provato ad inseguire il pareggio fino alla fine, dimostrando carattere e voglia di lottare. Caratteristiche che serviranno in un torneo che si annuncia subito tiratissimo.  Partenza positiva del Mezzocorona, che al primo minuto ha già la prima occasione da rete: cross di Ferretti e sul secondo palo Furlan in spaccata mette fuori. Al 6’, sugli sviluppi di un corner e sulla ribattuta della difesa del Mezzocorona, dal limite Visconti al volo lascia partire una conclusione che si stampa sulla traversa dei rotaliani. E’ poi la volta di Galli a provare la via del gol in area azzurra.  Il Pavia reclama il rigore al 19’: lancio di Boldrini per D’Amico, che tenta di saltare il capitano dei trentini Berardo. Quest’ultimo tocca con il braccio, ma per l’arbitro la distanza ravvicinata giustifica l’involontarietà dell’intervento.  Il gol-partita arriva al 24’, quando Pavoletti di collo offre un assist a Carbone, che conclude con un diagonale a spiovere per l’1-0.  La reazione del Mezzocorona non tarda: Galli controlla e prova la girata costringendo alla parata a terra Mandrelli. Panizza salta un paio di avversari al 32’, sul suo tiro il portiere del Pavia devia ed è l’esterno sinistro pavese Visconti il più lesto a mettere in corner anticipando il possibile tap-in di Ferretti.  Nella ripresa, è il Pavia che prova a chiudere i conti. L’occasione arriva al 13’, quando Carbone imbecca D’Amico che trova la respinta di piede di Gadignani. Al 25’ l’episodio in cui il Pavia sfiora il raddoppio, ma guadagna il vantaggio dell’uomo in più: Traversi, già ammonito dieci minuti prima per un intervento su D’Amico, si ripete su Ferrini a centrocampo. L’azione prosegue, con Carbone che a porta vuota calcia alto. Appena la palla esce, il direttore di gara corre verso il difensore del Mezzocorona estraendo per la seconda volta il cartellino giallo.  Nonostante questo, la squadra di Gabetta non molla e al 29’, sul rasoterra di Galli, solamente il difensore pavese Fogacci riesce a salvare sulla linea a portiere battuto. Poi, al 38’ i rotaliani colpiscono anche il palo esterno con Ferretti, bravo ad inserirsi nell’area pavese.  Non c’è solo il disperato, ma volenteroso tentativo finale di pareggiare del Mezzocorona. Clamoroso è il contropiede al 40’ di De Vincenziis, che si presenta davanti a Gadignani. E il portiere si oppone per due volte alla conclusione del piccolo attaccante pavese.  Finisce dopo quattro minuti di recupero, con un Pavia che sale a quattro punti e comincia a posizionarsi nelle zone alte della classifica, mentre per il Mezzocorona l’occasione del riscatto è già quella di domenica contro la matricola Villacidrese, che arriverà in Trentino a punteggio pieno.