PAVIA-MASSESE-2-3


PAVIA: Anania, Grassi (dal 45' st Stefanini), Savino (dal 27' st Gabaglio), Folgio, Galuppo, Bandirali, Rossi, Lunardini, Veronese, Valdifiori, De Martin (dall'8' st Fattori).
A disposizione: Cantele, De Stefano, Bevo, Selleri.
All. Massimo Morgia

MASSESE: Nicastro, Cangi, Tricoli (dal 1' st Billio), Consumi, Melis, Bonatti, Negrini (dal 1' st Sala), Dalla Bona, Musetti, Clemente, Placentino (dal 25' st Silvestri).
A disposizione: Floris, Mariotti, Falco, Sorrentino.
All. Angelo Alessio

Arbitro: sig. Calvarese di Teramo
Assistenti: Sigg. Pastro di Castelfranco Veneto e Pavan di S. Donà del Piave

Marcatori: Veronese (PV) al 12' st, Musetti (MS) al 10' st su rigore, Cangi (MS) al 12' st, Veronese (PV) al 23' st, Sala (MS) al 49' st

Ammonizioni: Tricoli (MS) al 18' pt, Bandirali (PV) al 14' st. Billio (MS) al 13' st, Galuppo (PV) al 14' st Sala (MS) al 26' st Cangi (MS) al 32' st

Angoli: 5 a 2 per la Massese

Recupero: 0' nel primo tempo e 5' nel secondo tempo

Si apre il baratro della C2.
La sconfitta di oggi, sintomatica di tutta la stagione, ha il sapore della condanna definitiva per il Pavia.
Inutile guardare alle prossime due partite: riesce difficile, se non impossibile, pensare di poter vincere a Pisa e poi piegare la Pro Sesto con una squadra come quella vista ieri.
Una squadra dove l'unico giocatore di categoria è Veronese, autore di una doppietta, l'unico a tenere aperto il risultato fino alla fine.
Sul resto forse è meglio calare un velo pietoso, senza offesa per nessuno sia chiaro. L'impegno si è visto, ma certo non si può pretendere che questi esordienti allo sbaraglio possano mostrare ora carattere e malizia, quando per tutta la stagione si è palesata la loro inadeguatezza.
Con la Massese il film è di quelli già visti più volte. Il Pavia gioca bene per un tempo, passa addirittura in vantaggio (inutile dire con chi), spreca altre tre palle gol incredibili, e poi subisce nella ripresa una rimonta in cinque minuti.
Prima un rigore, poi una punizione dalla trequarti trasformata in rete con un preciso colpo di testa.
Veronese non ci sta e da circa 30 metri fa partire un siluro che si insacca imparabilmente. Poi un forcing finale che non porta alcunchè e, al 95', la beffa del 2-3 in contropiede.
Gol per gli azzurri praticamente ininfluente, perchè il Pice vince a Padova, per cui anche un punto sarebbe stato inutile.
E' una sconfitta che quindi ci preclude definitivamente anche la speranza play-out, ma con questa squadra, onestamente, sarebbe equivalso a prolungare un'agonia già insopportabile per il paziente popolo pavese, che in questi mesi ha già mandato giù diversi rospi.
Troppe le delusioni da agosto ad oggi, troppi i giocatori senza carattere, senza "fame" di vittorie arrivati in via Alzaia.
E l'ultimo posto, diciamolo francamente, appare meritato, anche alla luce di tutti gli errori commessi fin qui e della pochezza del Pavia anche di fronte a squadre dirette rivali per la corsa verso la salvezza.
La Massese, squadra tutt'altro ce trascendente, ha una squadra abituata a lottare e a non mollare mai. Esattamente il contrario degli azzurri, ai quali basta un gol subito per andare in confusione ed arrendersi.
E' successo, clamorosamente, a Pizzighettone; è ricapitato anche contro i bianco-neri.
Difficile dire cosa manca: troppe le lacune tecnico-tattiche-caratteriali da colmare in casa pavese. Più facile dire cosa abbiamo: un attaccante di altra categoria. Anche oggi Veronese è parso solo contro tutti. Non solo punta, ma anche trequartista e mediano, visto che è stato lui, specie nella ripresa, a venirsi a recuperare palloni nella propria metacampo per far ripartire l'azione.
Troppo poco se intorno hai gente che non sa stare in campo. C'è chi ha il pane (tecnica) ma non i denti (carattere) e c'è chi ha i denti ma non il pane.
Nella prima categoria Massaro, Valdifiori, Rossi, tutta gente che dovrebbe spaccare il mondo in C1 e che invece hanno miseramente fallito. Nella seconda categoria ci sono i Grassi, i Lunardini, i Todeschini, gente che lotta con grinta ma che tecnicamente è quello che è.
In sostanza, manca sempre qualcosa.
Se a ciò aggiungiamo un reparto difensivo imbarazzante, allora viene logico pensare che la C2 è solo la giusta punizione per chi, la società, aveva pensato di potersela cavare con questa combriccola di semi-esordienti.