PAVIA-FERMANA-5-0

 

PAVIA: Casazza, Todeschini, Di Fausto, Gorini (dal 12’ st Battaglia), Preite, Bandirali, La Cagnina (dal 27’ st Farina), Fasano, Veronese (dal 16’st Meggiorini), Sciaccaluga, Chianese.
A disposizione: Mazzoni, Fici, Lunardini, Pietranera.
All. Marco Torresani

FERMANA: Iaboni, Quadrini (dal 37’ st Del Moro), Masi, La Rocca, Acciai, Nicolini, Croceri, Monti (dal 37’ Adami), Pirro (dal 1’st Barucca), Staffolani, Smerilli.
A disposizione: Scotti, Francioso, Forò, Croce.
All. Mariano Coccia

Arbitro: Didato di Agrigento
Assistenti: Sigg. Gennaro di Verona e Surace di Nichelino.
Marcatori: Chianese (P) al 35pt, Veronese (P) al 31’ e al 38’del pt, Chianese (P) al 43’pt, La Cagnina (P) al 19’pt
Ammonizioni: Piccolini (F) al 13’pt, La Cagnina (P) al 18’pt, Preite (P) al 30’pt, Acciai (F) al 34’pt, Quadrini (F) al 35’st
Angoli: 4 a 1 per il Pavia

Partita senza storia, quella tra il Pavia e la Fermana. Un 5-0 che non ammette repliche considerando la differenza tecnica imbarazzante tra le due squadre. Ora gli azzurri viaggiano a -4 dalla capolista Spezia, un risultato figlio delle ultime tre vittorie consecutive che ci proiettano tra le prime. Sabato, a Sesto, il Pavia può proseguire la striscia vincente, ma sarà durissima.

Torresani, contro il fanalino di coda, conferma la formazione sperimentale del Piola, con l'unica eccezione di Sciaccaluga al posto di Lunardini. Al suo fianco, Fasano a sinistra e Josè a destra. Confermato anche Di Fausto come esterno sinistro al posto di Tarantino, ancora non in perfetta forma.

Ancora fuori Rossi e Napolitano che salteranno anche Sesto.

L'inizio è equilibrato. I marchigiani provano a metterla sul piano atletico ed il loro pressing costringe il Pavia a lunghi lanci che portano a poco. Inoltre, è la Fermana a farsi più pericolosa, con un paio di cross in mezzo sui quali gli avanti giallo-blu non trovano la deviazione vincente. E' bravo Todeschini a sbrogliare una prima volta arpionando il pallone in area e successivamente a ribattere di testa in area piccola, salvando così la porta di Casazza.

Il ritmo dei fermani, tuttavia, è troppo alto. E quando gli ospiti inevitabilmente devono calare il ritmo, è il Pavia ad uscire come un tritasassi.

Da metà fino alla fine del primo tempo, gli uomini di Torresani iniziano un samba brasiliano, un calcio spettacolare, nonostante un campo reso pesantissimo dalla pioggia. Quattro gol, numerose altre occasioni, una Fermana stordita da passaggi di prima, verticalizzazioni e fasce laterali sfruttate al massimo.

Proprio al 26' arriva il vantaggio pavese. Bandirali apre sulla destra per Todeschini che in velocità supera un avversario. Sull'uscita del portiere, il Tode ci prova con un pallonetto che scavalca Iaboni ma che si stampa sul palo. Arriva come un fulmine Chianese che stoppa di petto ed insacca.

Dopo 5 minuti è la volta di Veronese che sfrutta un preciso cross di Sciaccaluga ed insacca di testa.

Al 39' arriva il tris. Chianese si mette in bella mostra con una serpentina sulla destra, supera un avversario ed appoggia in area per Veronese che di piatto la mette di precisione sul secondo palo.

Al 44' poker del Pavia: ancora Chianese, stavolta di testa, a superare Iaboni.

Tra questi 4 gol, il Pavia ne sfiora almeno altrettanti con una difesa giallo-blu che rimane a guardare la straripante offensiva pavese.

Nella ripresa, il Pavia tira un po' il freno, giustamente, e cerca di evitare cartellini ed infortuni. Nonostante ciò, gli azzurri vanno ancora vicini al gol in più occasioni e solo la sfortuna impedisce il ripetersi della goleada del primo tempo.

Ci pensa comunque La Cagnina a marcare la quinta segnatura di testa su angolo di Sciaccaluga: siamo al 20' ed il Pavia viaggia a +5.

Intanto, le notizia che arrivano dagli altri campi non sono incoraggianti: vincono Genoa e Padova. Ma il Pavia oggi dà spettacolo e questo è l'importante.

Il pubblico si diverte ed applaude ripetutamente le trame di gioco dei pavesi. Torresani intanto non rischia ulteriormente Gorini (al suo posto Battaglia) e successivamente sostituisce Veronese e La Cagnina (applauditissimi) per Meggiorini e Farina.

Gli ultimi 20 minuti sono semplice accademia e i fermani non riescono comunque a realizzare neanche il gol della bandiera.

Finisce quindi 5-0, risultato a cui il Pavia non ci aveva mai abituato in precedenza ma che rispecchia perfettamente la differenza vista in campo tra le due squadre.

Fa piacere che si sia sbloccato finalmente Chianese e che Veronese abbia segnato altri 2 gol. L'intesa tra i due migliora di domenica in domenica e questo fa ben sperare.

Sciaccaluga è stato il solito faro in mezzo al campo, ben supportato da La Cagnina e da un Fasano a tratti un po' troppo nervoso. Difesa in giudicabile: troppo debole la Fermana per impensierire Gorini e soci. Tuttavia, è giusto spendere parole di elogio per Todeschini, a mio avviso migliore in campo. Il Tode ha interpretato alla perfezione il suo ruolo di esterno destro di una difesa a 5, pungendo molto in avanti ma coprendo adeguatamente in difesa.

In generale, è buon segno il fatto che non si sia presa sottogamba la formazione ospite e che la concentrazione non sia mai venuta a mancare fin dall'inizio.

Segno che gli azzurri sono sulla strada giusta e che, recuperando anche gli ultimi infortunati, si può veramente pensare di recitare un ruolo di protagonisti anche quest'anno.

Rispetto allo scorso campionato manca un bomber come Ciullo e anche un mediano alla Papini, ma l'impressione è che le frecce all'arco di Torresani siano molte di più e che la squadra potrà evitare quel calo di rendimento che ci penalizzò nel girone di ritorno dell'anno passato.