Pavia-Cuneo-2-4

PAVIA (4-2-3-1): Facchin; Capogrosso (1’st Caidi), Romeo, Gheller, Verruschi (dal 7'pt Francesca); Carotti, Veronese; D'Errico, Meza Colli, Bufalino (20'st Sprocati); Rodriguez. A disposizione: Cacchioli, Galassi, Dall'Oglio, Radoi. All. Manuele Domenicali.
CUNEO (4-3-1-2): Pascarella; Passerò, Carretto, Cintoi, Morabito; Cristini, Longhi (1’st Lodi), Gentile; Garavelli (28’st Galfrè); Ingari, Fantini (45’st Sentinelli). A disposizione: Negretti, Garrone, Borrettaz, Valfrè, All.: Ezio Rossi.
ARBITRO: Matteo Valente di Roma1.
MARCATORI: pt 8', st 2’ Ingari, 25’ Fantini (C), st 8’, 25’ rig. Meza Colli, 27' Caidi autogol (P).
NOTE: giornata calda e soleggiata, terreno di gioco in ottime condizioni. Ammoniti: Bufalino (P), Garavelli, Cintoi, Lodi, Pascarella (C) per gioco falloso. Espulsi: Gheller (P) e Gentile (C) al 23'st per doppia ammonizione. Calci d'angolo: 5-2. Spettatori 600 circa.

Prestazione sconcertante del Pavia che a sette giorni dall'esordio in campionato subisce una scoppola dal Cuneo, sia sul piano dei gol che del gioco. Troppo squilibrato l'assetto tattico degli azzurri per poter coprire adeguatamente la difesa e troppo disunito e disattento il reparto difensivo per poter anche solo pensare di poter pareggiare l'incontro di oggi.
Da salvare c'è ben poco. Forse la caparbietà di Rodriguez, qualche buona giocata di D'Errico, ma null'altro. Dietro si è ballato praticamente sempre. Complice l'infortunio di Verruschi, Domenicali ha inserito Francesca sulla destra e spostato Capogrosso a sinistra. L'esito è stato disastroso. Se a ciò aggiungiamo la lentezza di Gheller e Romeo nel tappare le falle che si aprivano sulla fasce, ne consegue che il Cuneo è parsa squadra quadrata, cinica e brava a sfruttare i nostri errori. Bravi Fantini e Garavelli in avanti, ma prestazioni che vengono ingigantite dalla nostra pochezza.
A centrocampo il solo Carotti non può cantare e portare la croce. Affiancargli Meza Colli non è stata forse la scelta migliore, così come discutibile è stato l'impiego di Veronese trequartista, mai in partita, poco servito e quasi mai capace di dettare il passaggio.
Davanti, nota di merito per Rodriguez, ancora una volta l'ultimo ad arrendersi e un sei stiracchiato per D'Errico che nel marasma generale ha comunque creato un paio di buone occasioni.
Pavia sempre sotto quindi, a parte 20' nella ripresa durante la quale abbiamo schiacciato i piemontesi accorciando sul 2-3. Ma dopo due minuti un autogol di Caidi ha chiuso la partita. Gol regalato così come regalati sono stati gli altri tre: errore sul fuorigioco sul primo, barriera che si apre su punizione dal limite in occasione del secondo, liscio di Caidi sul terzo. Una sagra degli errori che non può non preoccupare, specialmente ad una sola settimana dall'incontro con la Reggiana.
Urge un impegno maggiore, uno schieramento meno sbilanciato e, sicuramente, almeno un rinforzo in difesa. Il rischio, stante così le cose, è quello di presentarsi in C1 con una difesa inadeguata.