C'è poco da commentare in questo Pavia-Cuneo. Da una parte una squadra credibile, con giocatori che sapevano cosa fare in campo, magari scarsa ma tutt'altro che dimessa. Di contro, un Pavia simile ad un ectoplasma, quasi rassegnato, senza capo né coda. Lo 0-2 finale rappresenta la logica conseguenza di un incontro impari, nonostante la classifica simile delle due compagini.
Al di là del risultato finale, ne è scaturita una partita di rara bruttezza, qualità già intravista a Valenza due settimane fa. Lo definiremmo un insulto al calcio, ma non vorremmo scatenare le proteste degli "addetti ai lavori". I quali, a buona ragione, potrebbero accusarci di aver fatto la bocca buona ai Pavia di Ciullo, Sciaccaluga, Preite, Veronese e compagnia bella.
E sì; bei tempi, che sembrano lontani un secolo, visto che due anni siamo invariabilmente agli ultimi posti della classifica (e a prescindere dalla categoria!).
A voler essere ostili, dovremmo oggi dire che è tutto da rifondare: società, dirigenti, giocatori.
Facendo comunque uno sforzo di realpolitik, crediamo siano necessari 3/4 giocatori per arrivare sestultimi.
Temiamo invece che, come al solito, dovremo sorbirci dichiarazioni improntate ad un ottuso ottimismo, come se l'esperienza degli ultimi 18 mesi non abbia insegnato nulla.
L'unica speranza è che il nostro Pavia, scampato a fallimenti, illeciti sportivi e brucianti retrocessioni, sappia sopravvivere anche al Progetto Triennale, "mostro" partorito nel maggio 2005 dalla nostra amata dirigenza.
E allora forza, vecchio Pavia: ti (e ci) auguriamo un 2008 (molto) migliore dell'anno appena passato. Ce lo meritiamo.

 

 

PAVIA - CUNEO  0-2   (0-2)

MARCATORI:
6', 17' Scapini (C)

PAVIA (4-3-3): Lucenti 5, Donato 5, Fogacci 5, Belotti 5, d'Agostino 5.5 (61' De Vincenziis 5.5), Valentini 4.5, Speranza 6, Todeschini 6, Carbone 6, Pietribiasi 4.5 (20' Petresini 4.5), Giaccherini 4.5.
(a disp.: Cantele, De Stefano, Pozzi, Convertino, Stefanini)
All.: Amedeo Mangone 5
CUNEO (4-4-2): Ivaldi 6.5, Emiliano 7, Feliciello 6, Gattari 6.5, Schettino 6 (48' Madrigano 6), Ferrari 6 (66' Colombo 6),  Doardo 6.5, Niada 6.5, Garavelli 7, Scapini 7.5, Chiaria 7 (83' Barbieri sv).
(a disp.: Cravero, Riva, Sapetti, Pepino)
All.: Enrico Bortolas 6.5
NOTE: giornata fredda, terreno ghiacciato. Spettatori 600 circa (386 abbonati, 181 paganti) per un incasso di 4.133 €. Ammoniti: Carbone, Valentini, Giaccherini (P), Emiliano (C). Angoli: 5-1. Recupero: 2' p.t., 3' s.t.
ARBITRO: Giallanza di Catania 6 (Poles di Pordenone 6.5, Pastro di Castelfranco Veneto 6.5).
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Massimiliano Marino 
-  Buon Natale, Massimo Tarantino. E tanti auguri per un felice anno nuovo, Amedeo Mangone. Scusate la schiettezza, ma in questo momento chi scrive non osa immaginare i turbolenti pensieri che affliggono le vostre menti a ridosso delle vacanze. Vi porgo i miei più sentiti auguri anticipamente, perchè so che in questi ultimi giorni del 2007 sarete impegnati l'uno con le operazioni di mercato, l'altro nel progettare nuovi schemi e strategie. Perchè in questo modo non si può più andare  avanti. Per mesi ho difeso la politica della società di puntare su giovani vivaci e pimpanti, per mesi ho e abbiamo noi tutti tifosi accettato questi risultati a dir poco vergognosi ma andando avanti così la salvezza diventa un obiettivo irraggiungibile. Chi scrive lo afferma con tanto rancore ma con molta speranza e ottimismo nei vostri confronti. E' arrivato il vostro momento, e da ciò dipenderanno in gran parte le sorti di una squadra che sta affondando sempre di più nel mare della C2. Servono nuovi giocatori e tanti rincalzi, servono nuove strategie e una nuova mentalità. Solo voi potete dare garanzie ad un ambiente sempre più stizzito. I tifosi sono spazientati, la Nord è diventata un campo di battaglia e la dirigenza è sempre più presa di mira. Serve una scossa, e al più presto. Le tre sconfitte consecutive facevano presagire ad una nuova imminente caduta, per fortuna deviata dalla sosta natalizia. Ma alla ripresa, tutti si augurano miglioramenti. Quelli che ci si aspettava anche oggi contro il Cuneo, un altro importante scontro diretto tra due squadre di bassa classifica buttato al vento: uno 0-2 casalingo che non ha e che non deve avere nessuna scusante, neanche il terreno ghiacciato che ha comportato il disgregarsi delle poche manovre offensive oggi offerte dal Pavia. Il 4-3-3 "mangoniano" non sembra lo schema più adatto ad una squadra che non pare averlo assemblato completamente: con un deludente Lucenti, tutti si domandano dove sia finito Cantele e la scelta del mister di non utilizzarlo sembra poco palese. Con una difesa da brividi, anche se oggi meno strafalciona del solito ma comunque insufficiente, il centrocampo a tre non funziona proprio. O almeno, se c'è Valentini eccone spiegato il motivo; meglio di lui Speranza, il faro di un centrocampo oggi privo dello squalificato Mandorlini e con un Todeschini sempre abile combattente. Per non parlare poi dell'attacco: con il solo Carbone contro il resto del mondo, Pietribiasi e Giaccherini non hanno affatto brillato. L'attaccante ex Ivrea è stato persino sostituito dopo 20' dal fantasma Petresini, che in settimana ha pure sorto qualche polemica circa il suo esile utilizzo. E menomale, perchè se questa doveva essere la sua partita della vita per convincere mister Mangone a utilizzarlo più spesso, possiamo stare certi che il giovane attaccante di proprietà del Chievo l'abbia completamente buttata al vento. Peggio di lui Giaccherini, che sembrava pattinare inutilmente sul ghiaccio del "Fortunati" regalando ai 600 tifosi azzurri qualche caduta di troppo. Dal canto suo, il Cuneo chiude nel migliore dei modi l'anno solare. Trainato dal goleador Scapini, gli undici di mister Bortolas hanno davvero giocato una partita perfetta, persino invidiabile. I problemi interni di inizio anno sembrano essere superati, cosa che però non è la zona play-out ma in questa C2 basta un punto per considerarsi salvi. Tra l'altro, i piemontesi devono recuperare una gara contro il fanalino di coda Caravaggio e un probabile risultato positivo li proietterebbe in zone più tranquille della classifica. Aggettivo che non si può certo utilizzare per descrivere il match di oggi, alquanto aggressivo e fisico, specie nelle zone centrali, dove Niada e Doardo sovrastano lo sterile centrocampo azzurro. Al 4' primo affondo del Cuneo manovrato abilmente da Emiliano il cui cross non viene però concretizzato da Scapini, che arriva in ritardo sul pallone e manca la deviazione. Ma il goleador del torneo bissa l'1-0 due minuti dopo su un'azione da manuale, scaturita dai piedi da Emiliano e finalizzata dall'attaccante biancorosso. Il Pavia è al tappeto e nel primo tempo non dà l'impressione di saper reagire anche se l'undici mangoniano riesce con qualche difficoltà a reggere l'impatto piemontese. Al 17' è già 2-0: tiro di Chiaria, deviazione fortuita di Scapini e raddoppio più che meritato. Tre minuti dopo, Mangone cambia ssetto tecnico della squadra bocciando Pietribiasi e inserendo al suo posto Petresini; inoltre, lo spostamento di Giaccherini a destra, Carbone a sinistra e l'avanzamento di d'Agostino sulla zona mediana non dà i frutti sperati. Al 21' ci prova proprio d'Agostino su punizione ma il pallone termina sopra la traversa. Il Cuneo però c'è e si fa pericolosissimo al 39' quando il colpo di testa del solito Scapini viene deviato in corner da Donato che evita il sicuro 3-0. Nel secondo tempo la sostanza non cambia: i padroni di casa hanno subito l'opportunità di riaprire il match con Petresini che al momento del tiro preferisce però passare la palla a Carbone fallendo un occasione d'oro. Al 61' l'entrata di De Vincenziis scuote in parte gli azzurri, che passano al tridente con il supporto, si fa per dire, di Giaccherini a centrocampo. Carbone inizia a calare i suoi assi: al 67' una sua fucilata viene neutralizzata in corner dal reattivo Ivaldi, successivamente è sempre e solo lui a cercare in tutti i modi di riaprire l'incontro ma invano. Il Cueno si fa vivo alla mezz'ora quando un micidiale contropiede porta cinque giocatori biancorossi soli davanti a Lucenti e all'ultimo uomo Todeschini che intercetta l'azione salvando il risultato. Ma c'è ancora tempo, fino al 92' quando l'implacabile Scapini, a tu per tu con Lucenti, viene tradito da un rimbalzo fallendo la tripletta personale. "Risultato importantissimo, fondamentale, per noi oggi era estremamente importante vincere questo match "ammette a fine gara il soddisfatto tecnico Bortolas "La chiave del successo è stato il nostro atteggiamento iniziale, abbiamo concesso poco giocando un ottimo incontro. Scapini ? Normale che susciti l'attenzione di club di categorie superiori (sondaggio del Treviso NdR), mi auguro che onori il contratto con la società e resti almeno fino a Giugno". Amaro, invece, il commento tecnico di Mangone che si assume le colpe del momento no del Pavia schivando però i possibili movimenti di mercato: "E' un settore che non mi compete, sarà compito della società piazzare qualche colpo ma non mi aspetto rinforzi. Se vengono giocatori nuovi ben venga, sennò continuiamo su questa strada. L'importante è trovare una soluzione migliore sia per la squadra che per la società. Abbiamo sbagliato parecchio, abbiamo subito due gol dopo i quali non siamo riusciti a ricomporci. E' un risultato che indubbiamente ci porta indietro, gli errori ci sono stati e li abbiamo pagati a caro prezzo". Dello stesso avviso Fogacci, anche se per il difensore azzurro un rinforzo è d'obbligo: "sì, serve qualche cambio, oggi ne abbiamo avuto la conferma. Abbiamo sbagliato l'approccio, tutto qua. Non dobbiamo nascondere nulla, dobbiamo lottare di più e lavorare tanto sotto l'aspetto mentale. Non è possibile perdere in questo modo uno scontro diretto". Amare anche le parole di Benny Carbone: "Siamo entrati in campo molli, convinti di portare a casa un buon risultato. Dobbiamo essere più concentrati e preparare il girone di ritorno in modo diverso. Il mercato? Se arrivano giocatori nuovi ben vengano, a mio modo di vedere la squadra non ha bisogno di grandi ritocchi". Ritocchi che invece servono, eccome. Un attaccante, un terzino e magari un centrocampista: giocatori già allenati, aventi il ritmo partita, per intenderci non svincolati o reduci da un infortunio. Sarebbbe un ottimo regalo di Natale per squadra, società e tifosi. Intanto uno è già arrivato, e non è certo dei migliori: per la trasferta di San Giusto Canavese, saranno infatti indisponibili Benny Carbone e Giaccherini in quanto squalificati, e probabilmente anche De Martin il cui infortunio desta molta preoccupazione.

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