Pavia- Cremonese 3-1
Sconfitta grigiorossa nell'andata degli ottavi di finale di Coppa Italia

 

La Cremonese perde malamente a Pavia negli ottavi di finale di Coppa Italia di serie C e pregiudica seriamente il passaggio al turno successivo ma a preoccupare maggiormente i tifosi sono le condizioni di Brioschi ed Astori, usciti per infortunio durante la gara ed in dubbio per la trasferta di domenica a Busto Arsizio.
La gara odierna, giocata sotto una pioggia battente, sembrava essere controllata agevolmente dai grigiorossi che però crollavano nella ripresa sotto i gol di Pietribiasi, De Stefano e Valentini, gli ultimi due su calcio d'angolo, mancando clamorose occasioni da rete (tra cui un rigore, peraltro sul risultato di 3-0, calciato da Graziani sulla traversa): ad addolcire la pillola arrivava al 90° la rete di Argilli che ridava speranza ai grigiorossi in vista della gara di ritorno.
Un risultato giusto, comunque recuperabile nella gara di ritorno, ma resta il rammarico di una sconfitta pesante contro una squadra di categoria inferiore.

Pavia- Cremonese 3-1

PAVIA
Cantele, Stefanini, D'Agostino, Bigioni (dal 16'st Matti), De Stefano, Caracciolo, Convertino (dal 12' st De Vincenzis), Valentini, Pietribiasi, Carbone, Gabaglio (dal 29' st Gatti)
A disposizione: Lucenti, Colombo, Rivello, D'Angelo.
All. Amedeo Mangone

CREMONESE
Sirigu, Brioschi (dal 25' pt Piazza), Radice, Carotti, Argilli, Astori (dal 26'pt De Pietri), Ferrarese, Tacchinardi M., Temelin (dal 6' st Graziani), Colucci, Pepe.
A disposizione: Bianchi, Pagani, Tacchinardi A., Zanoletti.
All. Emiliano Mondonico

Arbitro
Grazioli di Maniago
Assistenti
Salviati - Parolin

Marcatori
Pietribiasi (PV) al 5' st, De Stefano (PV) 17' st, Valentini (PV) al 28' st, Argilli (CR) al 45' st 

http://www.cremonaweb.it/sport/wmview.php?ArtID=2996


 


 

Massimiliano Marino  -  Contro ogni pronostico. D'altronde è questa la faccia positiva della medaglia: l'imprevedibilità. Perchè alla vigilia del match, nessuno avrebbe pronosticato la vittoria degli azzurri, o meglio, tutti si sarebbero aspettati una Cremonese diversa. E' vero che il tecnico Mondonico ha mandato in campo le sue seconde linee (se così possiamo definire  gli ex serie A Brioschi, Argilli, Colucci e Radice, l'ex B Ferrarese e Pepe e gente come Graziani e Temelin che hanno la loro esperienza) ma è altrettanto vero che contro una formazione di C2, schierata, con tutto rispetto parlando, con quattro ragazzini anni '90, avrebbero dovuto far valere la loro più larga esperienza. Perchè un gol, sebbene scaturito da un regalo arbitrale, la Cremonese l'ha pur fatto. Il Pavia ne ha fatti tre, fornendo una prestazione davvero magica. Con Carbone spostato nell'inedito ruolo di playmaker e con l'innesto del giovane Caracciolo in difesa, gli azzurri hanno dato spettacolo. Ma solo nel secondo tempo, perchè durante la prima frazione di gioco non è successo praticamente nulla. Le uniche azioni degne di nota portano la firma dei grigiorossi quando al 4' Caracciolo salva sulla linea un tiro a botta sicura di Temelin, che si ripete al 10' con una potente girata terminata sul fondo. Tutto qua. L'adrenalina pura scatta solo nel secondo tempo. Subito al 46' Piazza si divora un gol già fatto mentre un minuto dopo Pietribiasi scarica un destro potente ma alto. Al 49' arriva la magia dell'attaccante n. 9 che, lanciato col contagiri da Carbone, scarta il portiere e, da posizione defilatissima, sigla un gol quasi impossibile. In pratica, l'inizio dei giochi. Gli ospiti non reagiscono e il Pavia fa la partita. Al 63' è già euforia pura: angolo di d'Agostino e incornata vincente di De Stefano. Ma gli azzurri non si accontentano: un minuto dopo il neo entrato Matti, a tu per tu con Sirigu, si fa prendere dall'emozione dell'esordio e angola troppo la traiettoria del pallone che finisce a lato di pochissimo. Sarebbe stato un meritato 3-0, che rischierebbe di essere 2-1 se al 68' Cantele non avesse compiuto il miracolo su un colpo di testa a botta sicura di Graziani scatenando l'incredulità sugli spalti e la rabbia evidente sul volto dell'attonito Mondonico. Cinque minuti dopo arriva la condanna: 3-0. Stesso copione: calcio d'angolo di d'Agostino e rovesciata capolavoro di Valentini che esulta togliendosi la maglia. L'incredibile scaturisce all'81' quando Graziani, fallisce un calcio di rigore. Traversa piena. Un minuto dopo l'attaccante ci prova di testa su cross di Ferrarese ma la palla termina fuori. All'86' lo stesso Graziani inscena una comica in piena area di rigore buttandosi sul manto fangoso e bagnato invocando il calcio di rigore, che l'arbitro non concede. Anzi, come per farsi perdonare, il sign. Grazioli concede una punizione al limite dell'area per l'atterramento di un giocatore grigiorosso su un infrazione di Matti, punita ingiustamente con un cartellino rosso diretto. Il doppio regalo viene approfittato nei migliore dei modi: Colucci serve Argilli che di testa sigla il 3-1. Un gol che di fatto riapre i giochi, perchè il 30 gennaio va in scena il turno di ritorno e per i grigiorossi basterà un 2-0 per aggiudicarsi il passaggio ai quarti. Che a mister Mangone non dispiacerebbe: "No infatti, tutt'altro, a questo punto andiamo là e ce la giochiamo". Il tecnico parla anche della posizione di Carbone: "Come regista ha fatto bene, doveva solo trovare il ritmo partita in quanto era da un mese che non giocava" - ammette - "ma il campionato è tutta un'altra cosa e preferisco Benny in qualità di seconda punta, dove può fare più male". Soddisfatto (apparentemente), nonostante il 3-1, anche il tecnico Mondonico: "Si, sono soddisfatto. L'importante è che tutti dessero il meglio di sè. Ho avuto le risposte che cercavo, sia positive che negative. Come sempre, la domenica cercherò di mandare in campo l'undici migliore". E spende parole di elogio per la squadra di Mangone: "Il Pavia ha dei buoni ragazzi. Carbone, che non lo è più, si è dimostrato un giocatore di altra categoria." Ma l'attenzione dei tecnici è tutta rivolta al campionato. Smaltire gli entusiasmi e concentrarsi sul campionato: oggi come oggi è la scelta migliore. Forse è meglio così.

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