PAVIA-CREMONESE-1-0 (Ciullo)

 

Data: 27/2/2005 Ore: 14.30 Stadio: Pietro Fortunati (Pavia)
RETI: 56 Ciullo (P)
PAVIA: Reggiani, Todeschini, Fasano, Gorini, Preite, Bandirali, Cardamone, Gambadori (25 Papini), Ciullo, Sciaccaluga, Zizzari (55 Chiaretti) - ALL. Marco Torresani
CREMONESE: Mondini, Iorio A., Rossini (82 Rebecchi), Tabbiani, Bertoni (55 DallIgna), Donadoni, Taddei Ri., Coletto, Campolonghi, Furiani, Strada - ALL. Giorgio Roselli
ARBITRO: Marco Giglioni (Siena)
RECUPERO: 6 minuti (2 pt + 4 st)
AMMONITI: Cardamone, Papini (P), DallIgna, Donadoni, Tabbiani, Iorio A. ©
ESPULSI: nessuno
SPETTATORI: 4563 (3668 paganti + 895 abbonati)

Torresani (Pavia):”Una vittoria importante che ci dà tre punti che ci riportano in testa al girone. La squadra sta recuperando grinta e condizione e anche i singoli giocatori stanno riacquistando smalto. La nostra partita è cambiata nettamente dopo il gol, è venuto fuori il carattere e siamo stati bravi a controllare la gara, mentre loro mi sono un po’ apparsi tramortiti. Alla fine la nostra condotta di gioco ha pienamente legittimato questa vittoria. “
Roselli (Cremonese):”Penso che la partita sia stata segnata dall’azione conclusiva in cui noi abbiamo visto il pallone entrare, ma l’arbitro non ha assegnato il gol. I giocatori giurano di aver visto la palla dentro e io mi fido di loro. Sicuramente un episodio che ha cambiato l’esito del match. Per il resto ho visto un incontro equilibrato. Noi abbiamo sbagliato in occasione della loro rete. Dopo il gol, il Pavia ha messo in campo tutta l’esperienza giocando di mestiere, perdendo tempo e ostacolando la nostra reazione.

Il Pavia vince. E convince.

Gli azzurri battono la Cremonese al termine di una partita non bella ma sicuramente esaltante sul piano agonistico. Un equilibrio spezzato dal bel gol di Ciullo che ha permesso al Pavia di conquistare tre punti importantissimi.

Ad un primo tempo senza grandi emozioni ha fatto da contraltare una ripresa nella quale, dopo il gol, si è visto un calcio decisamente più godibile ed un Pavia che non ha saputo chiudere il match.

Torresani schiera il Pavia con il consueto 5-3-2 con Papini unico indisponibile sostituito da Gambadori, con Todeschini e Fasano a spingere sulle fasce e la coppia Ciullo-Zizzari in avanti.

Il Pavia ha iniziato guardingo, senza esporsi troppo, cosa che alla Cremo andava benissimo. I grigiorossi hanno mantenuto lo stesso atteggiamento volto allo zero a zero, finendo per rinunciare un po' troppo alla fase offensiva.

L'inizio non è privo di qualche schermaglia: si fa vedere Cardamone in area al 3' e Campolonghi un minuto dopo ma entrambi non trovano il tempo per controllare il pallone.

All'11 è Ciullo che di testa prova a superare Mondini ma il pallonetto è appena alto sulla traversa.

Al 24' il Pavia protesta per un calcio di rigore. Zizzari al limite dell'area fa partire un tiro rasoterra un po' sporco che diventa un assist per Cardamone. Ciccio scarta Mondini e poi cade. Gli azzurri protestano, l'arbitro fischia ma ammonisce il numero 7 azzurro per simulazione.

Per tutto il resto del primo tempo non si possono segnalare altri episodi degni di nota, ad eccezione dell'infortunio a Gambadori (contrattura ad un fianco) che costringono Torresani a sostituirlo al 26' con Papini, anch'egli non al meglio. Una brutta botta per il Pavia che a centrocampo si trova a fronteggiare la coppia Coletto-Furiani con Strada trequartista. Proprio Strada, in questo primo tempo, ottiene una libertà notevole dagli azzurri che non riescono a trovare una soluzione tattica per ingabbiare il regista ex-Lumezzane. Certo è che Strada, seppur libero, non trova adeguato sostegno nè in Taddei, nè in Campolonghi, troppo solo per poter impensierire una retroguardia pavese che quest'oggi ha in Aldo Preite un baluardo insuperabile e nella coppia Bandirali-Gorini due saltatori che non sbagliano un colpo.

Nella ripresa il Pavia si sbilancia un po' di più alla ricerca del gol. Che, puntualmente, arriva dopo 11 minuti. Papini serve al limite Cardamone che salta due avversari e inventa un pallone filtrante per Ciullo che accorre dalla sinistra. Il bomber entra in area e, sull'uscita di Mondini, lo fa secco con un diagonale rasoterra sul secondo palo.

Esplode il Comunale! Il Pavia è ora capolista seppur in coabitazione con Cremonese e Grosseto (che sta vincendo 2-0 a Spezia).

Intanto Zizzari e Bertoni, complice una capocciata su una palla alta, sono costretti ad uscire. Li sostituiscono Chiaretti e Dall'Igna.

Roselli rivoluzione la difesa e mette Iorio in mezzo con Donadoni e Dall'Igna sulla destra.

Da qui il Pavia comincia a sfruttare gli spazi creati e a mettere in difficoltà una retroguardia grigiorossa in evidente sbandamento.

Al 59' azione di Cardamone, Tabbiani gli devia il pallone servendo involontariamente un grande assist a Chiaretti che, tutto solo in area davanti a Mondini, sbaglia clamorosamente. C'è da dire che il guardalinee aveva segnalato un'inesistente posizione di fuorigioco di Chiaretti mentre l'arbitro faceva cenno invece di proseguire. Probabile che Chiaretti sia stato parzialmente tratto in inganno da questa falsa segnalazione.

Ancora il Pavia si fa vedere più volte dalle parti di Mondini grazie a Ciullo e Chiaretti che, tuttavia, non riescono a far ripartire come dovrebbero il contropiede. Gli angoli e le punizioni conquistate non trovano stavolta in Sciaccaluga un'ispiratore per gli attaccanti pavesi e la Cremo, nel finale, ci prova due volte con Taddei. Ma le due conclusioni sono senza pretese e Reggiani interviene con sicurezza.

Al 90' Chiaretti salta per l'ennesima volta Dall'Igna, si invola tutto solo e, al momento di concludere, spara altissimo da posizione favorevolissima.

Al 92' i tifosi rischiano un attacco di cuore: punizione dalla trequarti di Pietro Strada. Palla sul secondo palo dove Campolonghi la spizzica verso l'angolino basso ma Reggiani, con un gran balzo, la smanaccia in angolo. I grigiorossi protestano animatamente sostenendo che la palla è in realtà entrata in rete prima dell'intervento di Reggiani, ma l'arbitro, consultato il guardalinee, decide di far riprendere con una rimessa dal fondo.

Finisce dopo 4 minuti di recupero ed il Pavia può finalmente dire di aver battuto una grande.

Era una prova di maturità importante, quella di ieri. E il Pavia l'ha superata di slancio con una gara generosissima e giocata sempre con la voglia e il carattere giusti.

La Cremonese, viceversa, ha cercato a tutti i costi lo 0-0. Mancava Prisciandaro, assenza pesantissima. Ma dopo lo svantaggio non si è vista una gran reazione.

Il Pavia ha continuato a giocare, sfiorando in almeno tre occasioni il raddoppia.

Per quanto riguarda i singoli, non ho dubbi nell'indicare Aldo Preite migliore in campo. Non ha sbagliato praticamente nulla. Ha mostrato un atletismo incredibile e la grinta che tutti noi conoscevamo. L'uomo in più del Pavia.

Reggiani ha avuto vita facile fino al 92', quando si è opposto da campione alla deviazione malandrina di Campolonghi.

Di Gorini e Bandirali sappiamo tutto: grande intensità la loro. Se Taddei e Campolonghi hanno combinato poco e niente, il merito è loro.

Cito volentieri anche Todeschini e Fasano: dopo un periodo di appannamento, i due terzini hanno svolto bene il loro compito. Hanno spinto molto ma anche coperto quando serviva.

A centrocampo, l'infortunio di Gambadori poteva rivelarsi fondamentale. Ma Papini, nonostante fosse fuori forma, ha dato tanto, forse tutto quello che aveva in corpo. E Sciaccaluga ha fornito, specie nel secondo tempo, un'ottima regia.

Cardamone è stato il solito uomo-ovunque. Torresani lo fa svariare, e lui fa l'ala destra, il terzino, il centrocampista aggiunto. Reclama per un rigore apparso netto. Offre un assit meraviglioso a Ciullo per il gol del vantaggio e un altro altrettanto bello a Chiaretti poco dopo. Cosa volere di più?

In avanti, solita prova generosa di Zizzari, il nuovo La Cagnina pavese. La tempra spezzina si vede e lui si butta su ogni pallone. Proprio per questo, al 9' della ripresa, si prende una testata da Bertoni ed esce infortunato al pari del capitano grigiorosso.

Ciullo è il bomber. Di lui non si può che parlar bene, specialmente dopo il gol che ha deciso la partita. E' in crescita, ogni tanto la gioca un po' troppo e non vede compagni meglio piazzati. Ma prende anche tanti calci, guadagna punizioni e corner. Prova sempre ad andare al tiro. Il gol ha il suo marchio. Ed in queste partite, segnare per primi è fondamentale. Chiaretti, entrato al posto di Zizzari, ha mostrato ottime doti tecniche. Ha sbagliato due gol clamorosi, e se sul primo siamo disposti a pensare che il guardalinee lo abbia tratto in inganno, sul secondo non ci sono scuse. Queste gare vanno chiuse prima del novantesimo...


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