PAVIA: Serena, Stefanini, Todeschini, Menicozzo, Donato, Fogacci, Mangiarotti (dal 29' st De Vincenziis), Gatto (dal 34' st Andriulo), Campolonghi, Carbone, Nohman (dal 19' st Brighenti).
A disposizione: Cantele, Acerbi, Caracciolo, D'Agostino.
All. Amedeo Mangone

CARPENEDOLO: Virgili, Mattiuzzo, Som, Cirina, Nichele, Anesa, Vignali, Del Sole (dal 40' st Ruffini), Croce, Zagari (dal 18'st Pin), Germani (dal 6' st Amodeo).
A disposizione: Sentimenti, Chiarini, Benaglio, Orlandi.
All. Lorenzo Ciulli

Arbitro: Aig. Gallanza di Catania
Assistenti: Sigg. Palermo di Bergamo e Colongo di Como

Marcatori: Donato (PV) al 35' pt, Carbone (PV) all'8' st, Croce (CAR) all'11'st, Anesa (CAR) al 14' st

Ammonizioni: Carbone (PV) al 44' pt, Vignali (CAR) al 42' st

Angoli: 8 a 3 per il Pavia

Recupero: 1' nel primo tempo e 5' nel secondo tempo

 

Le pagelle della PP.

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Serena 6. Un paio di buone parate che mettono una pezza agli errori della difesa, poi nel finale l’uscita a vuoto che per poco non costa la sconfitta.
Stefanini 5,5. Parte discretamente, poi si perde e sbaglia molti cross.
Donato 5. Oltre all’indecisione insieme a Todeschini sul primo gol, commette anche altri errori.
Fogacci 5,5. La difesa azzurra non merita la sufficienza, a lui va riconosciuto il salvataggio sulla linea in pieno recupero.
Todeschini 5. Il suo impiego forzato a sinistra non lo aiuta certo, ma oltre all’errore sul primo gol soffre sulla sua fascia.
Menicozzo 5,5. Il centrocampo è spesso scavalcato da lanci tanto inutili quanto inefficaci, meno in evidenza di altre volte.
Carbone 6,5. Parte con tanta voglia ma poca concretezza anche perché i compagni non lo cercano quanto dovrebbero. Regala un pezzo del suo repartorio nel 2-0.
Gatto 5. Meglio la gara col Pizzighettone. Spesso superato dagli avversari su una fascia dove il Pavia subisce. Si propone, ma sbaglia un paio di cross. Mangiarotti 6,5. La sua giovane età non si nota, gli manca solo il gol quando ha l’occasione. Cala alla distanza.
Campolonghi 5,5. A Trento un palo, stavolta un suo tiro deviato da Donato propizia l’1-0. Lotta e non demorde mai.
Nohman 5. Dopo qualche equivoco tattico sulla sua posizione, stavolta la sua prova impalpabile non ha giustificazioni.
Brighenti 5,5. Entra dopo il doppio schiaffo subito dal Pavia e nei 25’ combina poco, ma la sua squadra anche meno.

 

 

PAVIA - CARPENEDOLO   2-2     (1-0)

MARCATORI: 35' Donato (P), 53' Carbone (P), 56' Croce (C), 59' Anesa (C)

 

PAVIA (4-3-1-2): Serena 6; Stefanini 6, Fogacci 5.5, Donato 5.5, Todeschini 6; Menicozzo 5, Carbone 7, Gatto 5.5 (79' Andriulo 5); Mangiarotti 6.5 (74' De Vincenziis 5); Campolonghi 6.5, Nohman 5 (64' Brighenti 6.5).
(a disp.: Cantele, Acerbi, Caracciolo, d'Agostino)
All.: Amedeo Mangone 5
CARPENEDOLO (4-3-3): Virgili 6; Mattiuzzo 5.5, Anesa 6.5, Cirina 6, Som 6.5; Vignali 5.5, Nichele 6, Del Sole 5.5 (85' Ruffini sv); Germani 6 (51' Amodeo 5.5), Croce 7, Zagari 6.5 (63' Pin 6).
(a disp.: Sentimenti, Chiarini, Benaglio, Orlandi)
All.: Lorenzo Ciulli 6.5
NOTE: giornata fresca e soleggiata, terreno in discrete condizioni. Spettatori: 700 circa (380 abbonati, 345 paganti) per un incasso di 4.500 €. Ammoniti: Carbone (P), Som (C). Angoli: 9-2. Recupero: 1' p.t., 5' s.t.
ARBITRO: sign. Gallanza 6 (sign. Palermo 5, sign. Colongo 6)
 
Massimiliano Marino  -  Senza gli indisponibili D'Amico e Bonacina ma con un ritrovato Carbone, il Pavia confeziona il secondo pareggio consecutivo tra le mura amiche, un 2-2  frutto di un match intenso e sostanzialmente equilibrato. Fin qui, tutto lascerebbe presagire ad una situazione di apparente tranquillità ma non è così. In casa azzurra si respira aria di crisi, aria pesante, quasi soffocante, imprigionata nelle parole di un rammaricato mister Mangone che in sala stampa non può che analizzare il momento no della squadra: "Anche oggi abbiamo giocato male, è stato davvero un pessimo match. Che dire.. Avevamo i tre punti in cassaforte con quel 2-0 a portata di mano. Cosa è successo non lo so: so solo che avevamo paura di vincere. La squadra ha perso fiducia, si è disunita e tutti i presupposti di ripartire sono stati vani. Abbiamo giocato troppo palla lunga verso gli attaccanti ma sia Carbone che Mangiarotti non prediligono tale tipo di gioco. Abbiamo commesso tanti errori, dettati appunto dalla paura di vincere: passaggi anche banali, semplici appoggi si sono invece trasformati in contropiedi avversari. Eravamo in ritardo nelle marcature, sia nell'azione del primo gol che sul secondo. Sono mortificato: in settimana vedo una squadra, la domenica ne vedo un'altra diversa. Eppure sia ad inizio match che all'intervallo avevo chiaramente detto ai giocatori di attuare quegli schemi già provati in settimana, di giocare come hanno sempre fatto". Ma questo non è l'unica preoccupazione per l'allenatore: "E' un allarme unico: subiamo tanti gol e ne facciamo pochi. E' sicuramente una situazione difficile e io da allenatore ho il dovere di assumermi le mie responsabilità. Dobbiamo stare tranquilli, rimboccarci le maniche come si suol dire in tali situazioni e lavorare". Tanti gli aspetti da analizzare riguardo questa situazione: dal modulo tattico, di certo non convincente non solo a livello di risultato ma anche a livello di gioco, fino all'asfissiante scelta di puntare su un Nohman ancora oggi irriconoscibile, specie quando in panchina vanti gente come De Vincenziis, Brighenti, Andriulo e Cattaneo, silurati dal mister. Oggi la prestazione non è stata per niente convincente nonostante un vivace primo tempo. L'inizio è tutto per gli ospiti: al 4' un cross di Del Sole trova la deviazione aerea di Zagari il cui colpo di testa colpisce la traversa; ci pensa poi Serena a bloccare il pallone evitando la presunta deviazione vincente di Croce. Il Carpenedolo continua imperterrito a pressare gli azzurri a centrocampo mentre in fase offensiva i continui movimenti del tridente stordiscono la retroguardia pavese. Ma il Pavia reagisce: al 17' Gatto lancia Mangiarotti il cui controllo però non è dei migliori. Sfuma una grossissima occasione. Al 21' il giovane trequartista ci prova di testa ma Virgili blocca tempestivamente. Il vantaggio si concretizza al 35': da un'azione scaturita da corner, Donato corregge in porta una potente girata di Campolonghi siglando il parziale vantaggio. Tre minuti dopo, Mangiarotti lancia il bomber pavese il cui ennesimo tiro viene deviato in corner dal reattivo Virgili. Il secondo tempo si apre all'insegna dei padroni di casa: al 53' Carbone realizza su punizione dai 30 metri un capolavoro balistico che firma il doppio vantaggio. Ma i sogni di vittoria svaniscono nel giro di sei minuti: al 56' il cross di Del Sole pesca la testa di Croce che accorcia le distanze; al 59' un cross di Zagari viene raccolto in area da Anesa che, ancora di testa, supera l'estremo difensore pavese. Vano ogni tentativo di rimonta: pericolosi si rendono solo gli avversari che al 73' vanno vicini alla clamorosa rimonta con Croce, che mette a dura prova l'abilità non indiscussa di Serena e al 90', minuto in cui il n.1 azzurro compie una vera e propria papera su un colpo di testa del solito Croce ma il pericolo viene allontanato da Fogacci. Pericolo che d'altra parte, in casa Carpenedolo, è stato in parte sopito: "Sì" ammette mister Ciulli "volevo una risposta convincente da parte dei miei ragazzi dopo il crollo in casa dello scorsa settimana e non potevo chiedere di meglio. E' stata una partita avvincente, agonisticamente valida. Abbiamo giocato poco e male, colpa di un campo improponibile che a questi livelli non dovrebbe esserci. Siamo stati aggressivi, compatti subendo due gol più per abilità loro che per demerito nostro. Ma sono soddisfatto: ribaltare il risultato in questa maniera è stato davvero strabiliante". Infine, il commento a caldo dell'esordiente Mangiarotti: "Sono a Pavia da sette anni e questa è stata la mia prima comparsa. Non abbiamo giocato malissimo: eravamo in vantaggio poi è successo quel che è successo. Sotto il profilo del gioco non denoto varie imperfezioni che invece ho notato in fase difensiva". "Mi sembra di vedere la squadra dell'anno scorso" ammette Mangone a microfoni spenti. Tutti sappiamo come finì la scorsa stagione. Quest'anno nessuno vuole osare pensare a questa bizzarra ipotesi, o forse anche peggio. Ma bisogna essere realisti: il Pavia è in crisi. E chi afferma questo è in buona fede.

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