PAVIA-CANAVESE-2-0
 

PAVIA: Serena, Todeschini, D'Agostino, Bonacina, Acerbi, Fogacci, De Vincenziis, D'Amico, Brighenti (dal 20'st Stefanini), Campolonghi (dal 41' st Donato), Chiarotto (dal 32'st Andriulo).
A disposizione: Cantele, Mangiarotti, Cattaneo, Gatto.
All.: Amedeo Mangone
CANAVESE: Pozzato, Grillo, Berger (dal 30' st Barbieri), Lodi, Carretto, Del Signore, Ottonello (dal 10' Abate), Cristini, Ebagua, Parisi, Federici (dal 1' st Conrotto).
A disposizione: Pinelli, Cacciatore, Andreulli, Capraro.
All. Marco Sesia
Arbitro: Sig. Enrico Zanichelli di Genova
Assistenti: Emanuele Marchesi di Lodi, Giacomo Paganessi di Bergamo
Marcatori: Brighenti (PV) al 36' st, De Vincenziis (PV) al 49' st
Ammoniti Todeschini, D’Amico, Stefanini, Berger, Del Signore per gioco falloso, Bonacina per proteste, De Vincenziis per comportamento non regolamentare. Pioggia per tutto l’incontro, spettatori 784 (404 paganti) per un incasso di 2.570 euro.

 

Vittoria netta quella del Pavia contro la Canavese. Ben più larga di quanto non dica il punteggio di 2-0. Gli azzurri disputano forse la migliore partita da due anni a questa parte, mostrando un dominio territoriale francamente imbarazzante. Troppo bello il Pavia o troppo brutta la Canavese? Difficile dirlo, ma certo la compagine azzurra oggi ha sfoderato una prestazione eccellente, sia in fase offensiva che difensiva.
Pur privato all'ultimo momento di Carbone e Longobardi, Mangone schiera una squadra con Campolonghi, Brighenti e De Vincentiis in attacco, D'Amico, Chiarotto, Bonacina a centrocampo e la solita difesa a quattro.
Dopo un inizio equilibrato è il Pavia a prendere saldamente in mano le redini dell'incontro. Questo grazie ad una squadra che sfrutta le fasce con Todeschini e D'Agostino. Specialmente il secondo fa la differenza sulla sinistra, dove i piemontesi difendono poco e male. Per la prima volta quest'anno, assistiamo a numerosi cross in mezzo e le occasioni fioccano.
Brighenti e De Vincentiis dialogano e creano spazi, Campolonghi è invece un po' avulso dalla manovra. Il gol di Brighenti è solo una delle tante possibilità che gli azzurri hanno per realizzare la segnatura. In mezzo possiamo annotare un palo di De Vincentiis servito benissimo da Brighenti e un gol mangiato da Brighenti solo davanti a Pozzato.

Il primo tempo termina con l'impressione di non aver capitalizzato a sufficienza le occasioni avute. E si teme inoltre un calo fisico a causa delle pessime condizioni del terreno di gioco.
Invece, nulla di tutto questo. Il Pavia continua a macinare gioco e a produrre palle-gol. La partita è veramente piacevole e i tifosi finalmente di stanno divertendo. Ci si stupisce, invece,  che la Canavese sia scesa al Fortunati nel ruolo di vittima sacrificale, ma evidentemente sono incappati nella classica giornata no.
Va da sè che gli spazi aumentano e che le squadra si allargano. Ne beneficia comunque solo il Pavia ancora pericoloso più voltecol guizzante De Vincentiis e con la grinta di Brighenti. Serena, da parte sua, non corre alcun rischio, a parte qualche patema di troppo sui calci d'angolo, sui quali comunque il portiere pavese fa buona guardia, aiutato da Fogacci e da un superlativo Acerbi, che non concede nulla ad Ebagua.
Nel finale, ancora il Pavia va vicinissimo alla segnatura con, nell'ordine, una violentissima punizione di Acerbi, un colpo di testa incredibilmente fuori di De Vincentiis e un'altra botta di Stefanini che viene deviata dal portiere e poi salvata sulla linea da un giocatore piemontese.
Si soffre per qualche cross in mezzo senza troppe pretese, ma poi gli azzurri  , in pieno recupero, raddopiano grazie ad un bel tocco di De Vincentiis dentro l'area di rigore, a coronamento di una bella azione di contropiede.

Grande gara, si diceva. Gara che ha momentaneamente riappacificato il popolo azzurro col gioco del calcio. Ottima la prestazione di tutta la squadra, che ha sopperito all'assenza di Carbone giocando con una fluidità che neanche nelle migliori giornate.

In grande evidenza Acerbi, De Vincentiis, D'Amico, D'Agostino. Molto bene tutti gli altri, a parte Campolonghi che purtroppo sembra non trovare le motivazioni giuste per meritarsi una maglia da titolare.

 

 

Il Pavia brilla sotto la pioggia

la Provincia Pavese — 08 febbraio 2009   pagina 40   sezione: SPORT

 PAVIA. E dire che era cominciata male, col forfait di Carbone e Longobardi alla vigilia della partita. Invece l’inedito trio d’attacco che Amedeo Mangone è stato costretto a schierare (De Vincenziis, Campolonghi e Brighenti) è stato una delle armi vincenti del Pavia in quella che è sembrata la miglior prestazione dell’anno. Dopo aver sofferto fino a metà del primo tempo, gli azzurri hanno cominciato a costruire gioco e occasioni. E’ stato un crescendo, nonostante il campo pesante per la pioggia incessante: al 37’ il vantaggio con Brighenti, poi nella ripresa palle-gol a ripetizione per il Pavia, che avrebbe potuto chiudere la gara ben prima del raddoppio al 5’ di recupero di De Vincenziis.  In avvio di gara c’è più Canavese che Pavia. Al 7’ Ebagua si presenta a tu per tu con Serena, il portiere tenta di fermarlo e l’attaccante cade, l’arbitro fa proseguire. C’è una infinita serie di angoli per gli ospiti e il Pavia fatica un po’, ma al 28’ Brighenti di testa confeziona un perfetto assist per De Vincenziis, che di prima intenzione centra il palo. Di qui in avanti sono gli azzurri a tenere in mano la partita e al 37’ arriva il gol: altra grande combinazione sullo stretto, tra Campolonghi e Brighenti, che scarta il portiere in uscita e appoggia in rete. Al 41’ Del Signore svirgola clamorosamente, ma a Brighenti tutto solo davanti a Pozzato non riesce il bis, il tiro è deviato.  Nella ripresa Sesia prova a cambiare inserendo prima Conrotto, poi Abate e l’ex Barbieri. Al 15’ il colpo di testa di Acerbi su angolo è di poco fuori, ma poi il difensore si fa bruciare da Parisi che sull’uscita di Serena fallisce il pallonetto. Il Pavia però ricomincia a costruire azioni-gol. Al 27’ De Vincenziis, a porta sguarnita, non arriva a correggere un cross di D’Amico. Al 33’ palla d’oro di Chiarotto a Campolonghi che non inquadra la porta. Poi è lo stesso Campolonghi a girare di testa un gran assist per De Vincenziis, fermato fallosamente. Sulla punizione, siluro di Acerbi che il portiere devia. Al 40’ l’unico vero brivido per il Pavia: su uno dei tanti angoli per il Canavese (alla fine saranno 12) Ebagua stacca e il suo colpo di testa dà l’illusione del gol. Il finale è targato De Vincenziis: prima brucia Grillo e dal fondo per poco non infila il portiere, poi porta al tiro Stefanini, gran botta del terzino con parata e successivo salvataggio sulla linea. Allo scadere, Bonacina parte dalla sua metà campo e arriva fino all’area avversaria, palla al solissimo De Vincenziis che controlla e fulmina Pozzato per il 2-0.  «Abbiamo giocato con grande intensità, palla a terra, mettendo in pratica quello che abbiamo provato in settimana - dice Mangone a fine gara - il pubblico ci ha dato una mano non fischiando all’inizio, quando abbiamo avuto qualche difficoltà. Penso che siamo predisposti per fare questo tipo di prestazioni e ce la giochiamo con tutti. Da Alessandria in poi stiamo facendo bene, ma anche all’inizio abbiamo avuto modo di provare e sperimentare diverse soluzioni».  Sull’altro fronte, è onestissimo il commento di Marco Sesia: «A parte i primi 20’ la partita l’ha fatta il Pavia, che ha vinto con merito e poteva chiudere prima i conti. Se anche avessimo rubacchiato un pareggio su uno dei tanti angoli nel finale non sarebbe stato giusto. E’ una sconfitta salutare: dobbiamo pensare solo alla salvezza. Eravamo tutti sotto tono, me compreso, di fronte invece c’era una formazione umile, che si è messa dietro giocando in contropiede e poi ha costruito buone trame di gioco. Non bluffavo quando dicevo che a Pavia era dura. L’assenza di Carbone e Longobardi? Sì, credo che ci abbia condizionato: forse ci ha illuso che fosse tutto più semplice». - Luca Simeone