PAVIA-CANAVESE-2-1    

 

PAVIA (4-3-3): 1 Mandrelli; 2 Daffara, 5 Ricci, 6 Fogacci, 3 Visconti (17’ pt D’Amico); 7 Bonacina (33’ st 14 Thomas), 4 Mazzocco, 8 Ferrini; 11 Boldrini, 10 Carbone, 9 Ferretti (24’ st 17 Pavoletti). A disposizione: 12 Facchin, 13 D’Errico, 15 Stefanini, 18 De Vincenziis. All. Amedeo Mangone.  

CANAVESE (4-3-2-1): 1 Merlano; 2 Conrotto, 6 Carretto, 5 Vettori, 3 Riggio; 8 Casisa (43’ st 17 Scutti), 4 Russo, 7 Girasole (7’ st 15 Niada); 10 Ottonello (16’ st 18 Curcio), 11 Santoni; 9 Bachlechner. A disposizione: 12 Pinelli, 13 Pagliarulo, 14 Koffi, 16 Provenzano. All. Luca Prina.

ARBITRO : Sguizzato di Verona, assistenti Caissutti e De Franco di Udine. RETI : pt 38’ Ferretti; st 25’ Carbone, 39’ Curcio.

NOTE : recupero 1’+ 4’, calci d’angolo 6-4 per il Canavese. Ammoniti: Mazzocco (45’ pt), Curcio (18’ st), Vettori (41’ st), Pavoletti (49’ st) tutti per gioco falloso. Spettatori 700 circa (350 paganti, 269 abbonati), incasso 3.612 euro.

 

Ferretti e Carbone, gol da fuoriclasse

la Provincia Pavese — 04 aprile 2010   pagina 43   sezione: SPORT

 PAVIA. E’ destino che contro le piccole il Pavia debba soffrire di più. Ma nello sprint finale non si può andare troppo per il sottile: con il Canavese arrivano quei tre punti indispensabili per continuare a credere nei playoff, e per rosicchiare punti alle squadre che stanno avanti. La vittoria arriva grazie a due perle firmate da Ferretti e Carbone. Nel finale, però, il Canavese accorcia le distanze e mette in apprensione il Pavia. E in pieno recupero è Mandrelli che salva il risultato con una gran deviazione sulla capocciata del difensore Carretto, avanzato ad attaccante negli ultimi minuti di gara.  E’ un Pavia meno brillante dI quello che aveva messo in difficoltà la capolista Spezia, sfiorando anche il colpaccio. Ma contro il Canavese - che vuole evitare di venire risucchiato nella zona playout - conta fare il bottino pieno e aspettare l’occasione buona, o sfruttare la giocata individuale. Cosa che succede sul finire del primo tempo al 38’: stop volante di Carbone, a servire Ferretti che fa fuori un difensore e senza pensarci due volte scarica dai venti metri un sinistro micidiale che si infila nella porta di Merlano sul lato opposto.  E’ un gol da fuoriclasse della categoria, quello dell’ex Cesena, che ravviva di colpo la prova degli azzurri, fino a quel momento poco appariscente. Al 10’ Carbone ci aveva provato, servito da Ferretti, ma con una conclusione troppo debole. Ben più pericolosa la botta su punizione al 35’ del capitano, deviata da Merlano con qualche affanno. Il Pavia dopo 17’ aveva perso Visconti (per lui, a quanto pare, una brutta distorsione al ginocchio che rischia di fargli saltare diverse gare). Il Canavese, da parte sua, per tutta la prima frazione pensa soprattutto a chiudere gli spazi, risultando pressoché inesistente in fase offensiva, almeno per una mezzora. Sbloccata la gara con una prodezza che strappa applausi, la gara sembra incanalata sul binario giusto.  In avvio di ripresa, però, il Pavia rischia di farsi sorprendere dopo appena 15 secondi da Bachlechner: Mandrelli deve uscire sui piedi dell’attaccante ma l’azione prosegue, per fortuna senza danni per gli azzurri. La partita si fa decisamente più vivace, al 6’ c’è una doppia occasione per il Pavia, ma prima Daffara, bravo a inserirsi in area, viene contrato da un difensore, poi sulla prosecuzione Ferretti al volo spara al lato.  Si apre qualche spazio per la manovra in ripartenza degli azzurri e su una di queste occasioni Carbone lascia partire dai venticinque metri un tiro con una parabola velenosa che diventa imparabile per Merlano. Sul 2-0 la pratica Canavese sembra già bella e chiusa. E invece il Pavia comincia a soffrire un po’ la pressione avversaria.  Al 30’ Mandrelli è pronto sull’incornata di Bachlechner. Ancora il portiere azzurro non si fa soprendere al 38’ da Curcio, subentrato a un evanescente Ottonello. Ma un minuto dopo i piemontesi vanno in gol: cross lungo di Santoni dalla destra, Curcio colpisce di testa e la palla sbatte sul palo ed entra. Il Canavese per la verità non crea grandi occasioni, ma inevitabilmente il gol che ha riaperto una gara all’apparenza già chiusa ha fatto perdere un po’ di tranquillità. Così al 46’ arriva la parata di Mandrelli che vale due punti: sull’ennesima palla buttata dentro salta Carretto, la conclusione è diretta all’angolo ma Mandrelli si allunga e con la punta delle dita devia di quel tanto che basta per evitare il 2-2.  Farsi rimontare sarebbe stata una mazzata per il morale e la classifica. Invece a fine giornata il Pavia recupera 3 punti sull’Alto Adige e 2 su Spezia e Alghero. Proprio i sardi saranno il prossimo avversario, in trasferta, nel primo dei tre scontri diretti (gli altri con Rodengo e Alto Adige) decisivi per conquistare i playoff. - Luca Simeone

 

Benny: «Siamo cresciuti»

la Provincia Pavese — 04 aprile 2010   pagina 44   sezione: SPORT

  PAVIA. Il Pavia festeggia la Pasqua confermandosi in zona play off. Dopo una gara brillante, il disperato assedio finale del Canavese ha fatto soffrire gli azzurri. Il presidente Pierlorenzo Zanchi regala una battuta sulle emozioni degli ultimi minuti. «Se dobbiamo soffrire 5’ nel finale per portare a casa i tre punti, sono disposto a farlo tutte le domeniche - scherza il patron azzurro - alla fine abbiamo pagato gli sforzi della gara di La Spezia. Dopo quattro giorni ci siamo trovati nuovamente in campo per affrontare un nuovo impegno. Sono contento della prova offerta dalla squadra, con due bellissimi gol. La sfida con il Canavese era per noi delicatissima. La continuità di risultati è fondamentale in questo epilogo di stagione per centrare un traguardo importante. Ora pensiamo all’Alghero, ma un avversario vale l’altro di questi tempi: è il Pavia che conta in un torneo che, dopo gli ultimi risultati, probabilmente non ha più quel leader che tutti credevamo di aver trovato nello Spezia. I giochi sono diventati apertissimi anche per il primo posto».  Spettatore in campo per larga parte della gara, Cristian Mandrelli si è guadagnato un bel voto nel finale con una parata decisiva che in pieno recupero ha salvato il risultato. «Ci voleva per il morale della squadra e anche mio personale dopo un periodo in cui c’era stata qualche incertezze - ammette il portiere del Pavia - fino agli ultimi minuti il Canavese non ci aveva creato problemi. Dopo aver realizzato il gol dell’1-2 è logico che provassero il tutto per tutto per pareggiare». Mandrelli racconta la parata «da tre punti»: «Ho visto che il loro giocatore ha colpito di testa schiacciando la palla a terra e d’istinto mi sono buttato riuscendo a respingere».  Il Pavia ha trovato un Canavese chiuso, ma la partenza brillante degli azzurri ha fatto intuire che ci fossero tutte le possibilità per sbloccare il risultato. «Siamo stati bravi a mettere in difficoltà i nostri avversari, realizzando due bellissimi gol - sottolinea mister Amedeo Mangone - poi nel finale probabilmente, un po’ per la stanchezza fisica e un po’ perchè ci siamo rilassati, abbiamo concesso a 6’ dal 90’ il gol dell’1-2 che ha portato il Canavese a provarci. Ma in questo momento la squadra ha dimostrato grande spirito di sacrificio, difendendosi bene».  L’infortunio di Visconti ha costretto Mangone ha rivedere qualcosa. «Tatticamente ho scelto di giocare con due punte centrali come Carbone e Ferretti e di utilizzare un giocatore davanti alla difesa - spiega il tecnico del Pavia - con l’infortunio di Visconti ho dovuto cambiare perché D’Amico non ha le caratteristiche per giocare in fascia». Ora due giorni di riposo per ricaricare le pile in vista di Alghero. «Sono fiducioso perché vedo una squadra cresciuta - sottolinea Benny - due bei gol, una vittoria del gruppo. Siamo molto uniti: tutti insieme, giocatori, società e tecnico, inseguiamo quell’obiettivo che andando avanti così centreremo».  Ad Alghero il Pavia dovrà confermarsi. «Ci aspetta una battaglia: l’Alghero proverà a metterla sulla rissa e noi dovremo avere la stessa mentalità di queste ultime gare - ribadisce Carbone - lo scorso anno vincemmo 4-1, in questo campionato nessuno l’ha spuntata ad Alghero, vorrà dire che ci proveremo noi». Carbone elogia Ferretti. Ricambia l’attaccante parmense: «Con Benny mi trovo a occhi chiusi - ammette Ferretti - è un giocatore di grande classe e abbiamo una forte intesa». L’attaccante di scuola Cesena ha rotto il ghiaccio con una prodezza da applausi: «Ci voleva questa rete perché stavamo dominando contro un Canavese chiuso - ribadisce Ferretti - il gol ha rotto l’equilibrio e ci ha permesso di continuare con maggiore convinzione anche nella ripresa quando è arrivato il 2-0».  A parte la sofferenza finale, la difesa ha concesso poco al Canavese. «E’ normale, quando si prende un gol a pochi minuti dalla fine, che si debba subire un po’ l’iniziativa degli avversari a caccia del pareggio - ribadisce Fogacci - ma credo che alla fine questi tre punti siano meritati e ci consentano di andare ad Alghero con lo spirito giusto». Elogi al Pavia anche dal tecnico del Canavese, Luca Prina: «La mia squadra ha dimostrato di essere viva contro un grande Pavia. Complimenti a una società seria come il Pavia: non è facile essere accolti così bene in trasferta». - Enrico Venni

 

LE PAGELLE Mandrelli salva la vittoria   Mandrelli 7. Nelle ultime gare non si può dire che fosse stato impeccabile. Stavolta è attento, e addirittura decisivo con l’intervento al 91’ che sventa il 2-2 del Canavese.   Daffara 6. Torna titolare grazie all’assenza di Acerbi e si fa trovare pronto. Più efficace nella fase difensiva, che era sembrato il suo punto debole, e bravo a inserirsi in attacco al 6’ della ripresa, sfiorando il gol.   Ricci 6. Si prende una strigliata da Mangone quando su un cross avvia un contropiede avversario molto pericoloso. Ma è l’unica sbavatura di una gara più che sufficiente.   Fogacci 7. Giganteggia nella parte finale della partita, nella quale il Pavia soffre, andando a coprire tutti i buchi.   Visconti sv. dal 17’ pt D’Amico 5.5. Non è il solito Pato: un po’ svagato, rischia più di una volta in fase difensiva con disimpegni imprecisi.  Bonacina 6. Da qualche tempo è impiegato più spesso come titolare e sembra averne beneficiato. Discreta la sua prova, sia a destra che a sinistra.  dal 33’ st Thomas sv.  Mazzocco 6.5. Molto bene per un’ora, da vero costruttore del gioco. Cala un po’ nella fase finale della gara, imsieme a tutto il centrocampo azzurro.  Ferrini 6.5 . Dopo un quarto d’ora prende il posto di Visconti come terzino sinistro. Ruolo che ha già fatto vedere di sapere interpretare con grande disinvoltura.   Boldrini 6. Più esterno di centrocampo che attaccante a sostegno della manovra, fa abbastanza bene sia nella fase offensiva che in copertura anche se un paio di volte manca l’acuto.    Carbone 7. Suo l’assist a Ferretti per il primo gol, poi inventa il raddoppio con una parabola che inganna Merlano. Recuperato in pieno.  Ferretti 7. Sette, come i gol fatti finora. Un voto che merita praticamente solo grazie allo splendido gol che sblocca il risultato al 38’ del primo tempo.  dal 24’ st Pavoletti sv . L’evoluzione della partita, con il Pavia che nel finale subisce la pressione del Canavese, lo costringe a fare quasi più il difensore dell’attaccante.    Canavese : Merlano 6, Conrotto 6.5, Carretto 6.5, Vettori 6, Riggio 6; Casisa 6, Russo 7, Girasole 5.5 (Niada 6); Ottonello 5.5 (Curcio 6.5), Santoni 6.5; Bachlechner 6.

 

 

Azzurri con due punte e mezza. Il centrale dei piemontesi fa l attaccante

la Provincia Pavese — 04 aprile 2010   pagina 44   sezione: SPORT

 PAVIA. E’ un 4-3-3 anomalo quello che Mangone schiera all’inizio della gara contro il Canavese: Boldrini ripiega spesso sulla linea dei centrocampisti, mentre Carbone e Ferretti rispetto alla gara di Spezia giocano più vicini. Il mister azzurro è costretto a cambiare assetto dopo poco più di un quarto d’ora per l’infortunio a Visconti: Ferrini scala in difesa, D’Amico prende il suo posto a centrocampo ma poi a inizio ripresa Mangone inverte lui e Bonacina, che si sposta a sinistra.  Sull’altro fronte Prima, allenatore del Canavese, opta per un «albero di Natale», con il centrocampo a tre guidato da Russo e due mezzali a supporto di Bachlechner. Ma dopo lo svantaggio cambia, spostando Santoni più largo a destra e inserendo il giovane Curcio (Primavera della Juventus) al posto di Ottonello. Nel finale, Prina manda avanti anche Carretto: e proprio il centrale difensivo ha la palla del 2-2. (l.si.)

 

Stagione finita per il laterale Visconti

la Provincia Pavese — 07 aprile 2010   pagina 43   sezione: SPORT

  PAVIA. Lungo stop e stagione finita per Pietro Visconti, laterale sinistro del Pavia. I primi riscontri dopo l’infortunio patito nel dopopartita della gara col Canavese, da parte del dottor Claudio Pavese e del massaggiatore Dario Setti, sono stati confermati dall’esito della risonanza magnetica di ieri pomeriggio. La diagnosi è rottura del legamento crociato anteriore e del collaterale mediale del ginocchio destro: Visconti dovrà restare immobilizzato un mese, per una frattura condilo-femorale, prima di sottoporsi a intervento.

 

Pavia, Ferretti l arma in più per la volata verso i play off

la Provincia Pavese — 06 aprile 2010   pagina 35   sezione: SPORT

  PAVIA. Andrea Ferretti si conferma un’arma in più per la volata play off del Pavia. Il suo pieno recupero ha dato nelle ultime due uscite maggiore pericolosità in fase offensiva alla squadra di Mangone, anche grazie all’affiatamento fra il giovane attaccante e il capitano Carbone.  «Ci divertiamo a giocare insieme», ha sottolineato proprio Carbone al termine della sfida vinta con il Canavese. E Ferretti ricambia i complimenti: «L’intesa funziona a occhi chiusi - spiega l’attaccante parmense - Con un giocatore da serie A come Benny ti trovi sempre palle invitanti e tutto diventa più facile». Il Pavia ha atteso pazientemente Ferretti per due mesi, nel corso dei quali il lavoro sporco da lottatore al centro delle aree avversarie lo ha svolto Leonardo Pavoletti. Anche l’attaccante toscano è cresciuto in questo suo secondo campionato nella categoria e insieme al duo Carbone-Ferretti è la garanzia per un attacco protagonista nelle ultime cinque giornate di regular season.  Ferretti conferma la voglia di far bene nel rush finale. «A La Spezia ho giocato più esterno, con il Canavese centrale unitamente a Benny - precisa il bomber proveniente dal Cesena - In questo secondo ruolo sia io che Carbone abbiamo avuto la possibilità di renderci più pericolosi e abbiamo messo sotto il Canavese». Ferretti sale a 7 gol in classifica cannonieri e si prepara alla dura battaglia di Alghero dove spera di essere ancora protagonista. «Da qui alla fine saranno tutte gare difficili perché ogni avversaria avrà un obiettivo di classifica - ammette Ferretti - Ad Alghero troveremo una squadra che la metterà sul piano della battaglia, è già accaduto all’andata quando vinsero 2-0 al Fortunati. Sono convinto, però, che abbiamo tutte le carte in regola per far risultato anche su campi difficili, lo abbiamo dimostrato a La Spezia». C’è fiducia dopo le ultime tre gare con un Pavia in crescita non solo di condizione fisica, ma anche tecnica. «Stiamo bene e lo abbiamo dimostrato nell’ultima settimana con due buoni risultati - sottolinea Ferretti - Dopo il Canavese ci volevano un paio di giorni di sosta perché arrivavamo da due settimane lunghe: la prima si è conclusa solo con la gara di lunedì con lo Spezia, nella seconda siamo dovuti tornare in campo dopo 4 giorni con il Canavese». - Enrico Venni

 

Pavia, Carbone va all attacco

la Provincia Pavese — 10 aprile 2010   pagina 41   sezione: SPORT

  PAVIA. E’ un Pavia reduce da tre gare convincenti quello che si presenterà domani ad Alghero. Due vittorie (Pro Belvedere e Canavese) e il pareggio sul campo della capolista Spezia hanno proiettato gli azzurri in zona play off in un girone dove tutto si deve ancora decidere anche per il primo posto. In Sardegna per la squadra di Mangone arriva il primo di tre confronti diretti che separano Carbone ( foto ) e compagni dal traguardo finale.  Le motivazioni per far bene ad Alghero ci sono tutte e le difficoltà non preoccupano il Pavia.  «Siamo consapevoli delle difficoltà che dovremo affrontare - ammette proprio il capitano azzurro Benny Carbone - Sarà un’autentica battaglia quella che ci aspetta ad Alghero. Abbiamo il bel ricordo del 4-1 ottenuto lo scorso anno in quel campo, ma la formazione che ci affronterà domani è squadra ben diversa per valore tecnico: lo dimostra anche la classifica».  Un Alghero che è reduce da undici risultati utili consecutivi: i sardi non perdono dal 20 dicembre, quando alla vigilia di Natale furono sconfitti al «Druso» di Bolzano per 2-0 dall’Alto Adige. Risale a dicembre anche l’ultima sconfitta interna dell’Alghero e fu ad opera della capolista Spezia che si impose per 1-0. Un secondo passo falso interno dei sardi, sempre nel girone d’andata, arrivò contro il Legnano. L’Alghero è l’unica squadra ad aver espugnato (2-0) il Fortunati. «In una gara strana perché senza quasi accorgersene si trovarono in vantaggio e poi riuscirono a gestirlo - comenta Carbone ricordando la gara d’andata - Ci ricordiamo bene quella partita. Loro sono fisici e cercano il contatto, ma noi non dobbiamo cadere nelle provocazioni: faremmo solo il loro gioco. Dobbiamo stare tranquilli - continua il capitano del Pavia - e dimostrare in questa trasferta che il Pavia sta bene ed è quello che si è visto in queste tre ultime gare. Una squadra in condizione ed in grado di raccogliere quanto di buon sta seminando».  L’esito della gara di Alghero potrebbe pesare molto nel del morale azzurro per affrontare poi le restanti quattro gare. «Vincere ci porterebbe ad affrontare gli ultimi impegni con una convinzione ancora maggiore delle nostre possibilità - ammette Carbone - Vogliamo confermarci sui livelli delle ultime uscite e a quel punto un risultato positivo possiamo sicuramente farlo». Sarà una gara in cui diventerà importante non concedere molto ad un avversario che è la squadra meno battuta del girone, ma non va dimenticato che il Pavia è secondo per reti segnate. «Noi un gol lo facciamo sempre - conferma Carbone - Per questo è importante soprattutto non prendere gol perchè a quel punto potremmo costruire qualcosa di importante domani ad Alghero». Dei tre scontri diretti che attendo nelle ultime cinque gare il Pavia, quello in Sardegna è l’unico in trasferta: Rodengo e Alto Adige verranno, infatti, a far visita agli azzurri al Fortunati. «Per questo quello di Alghero è secondo me lo scoglio più grande da superare in questa volata conclusiva della stagione - ribadisce Carbone - Sia per motivi ambientali che tattici: Rodengo e Alto Adige sono squadre che giocano a calcio e contro avversarie come queste ci troviamo a nostro agio. L’Alghero invece la mette sul piano fisico, sulla battaglia. Noi lo sappiamo e andiamo a giocarcela senza paura, si può far bene ed abbiamo centomila motivi per riuscirci».  Il Pavia punta ad uscire indenne dalla sfida in Sardegna per poi proseguire il suo cammino domenica prossima al Fortunati con il Rodengo. Alghero-Pavia sarà arbitrata dal fischietto marchigiano Borracci di San Benedetto del Tronto. - Enrico Venni