PAVIA/BASSANO 2-2 (1-1)

 

Pavia: Cantele, Convertino, Giorgi (46°st Mandorlini), Gatti (28°st Bonacina), Belotti, Caracciolo, Ticli, Gatto, Pietresini, D'Angelo, De Vincentiis. a disposizione: Vincenzi, Donato, Todeschini, De Martin, Giaccherone. All:Mangone


Bassano: Tommei, Minardi, Beccia, Zattarin, Pavesi, Baggio, La Canna (33°st Cacciotti), Nichele, Zubin (25°st Berrettoni), Staiti, Cesca (1°st Lorenzini). a disposizione: Peresson, Mazzoleni,  Pirri, . All: Glerean

Marcatori: pt 9° Pavesi, 27° Ticli; st 6° Belotti, 16° Staiti

spettatori: 100

ammoniti: Cesca, La Canna, Belotti, Bonacina

Strappa senza problemi il pass per la storica semifinale, il Bassano, con una gara accorta ed intelligente. D'altronde il Pavia, nonostante i proclami revanscisti rilasciati a caldo dopo l'andata, dimostra di non volersi dannare più di tanto per ribaltare quello 0/3. Mister Mangone manda in panca tutti i migliori, infatti, ad eccezione di Belotti e del portiere Cantele, che al "Mercante" si prodigò invece in acrobazie per limitare il passivo. Neanche convocato, forse per ragioni disciplinari, il gioiello Benny Carbone, appiedato per ben tre turni dal giudice sportivo in campionato. Insomma, i lombardi paiono puntare a salvare l'onore, ma poco più, in questo quarto di finale, mentre Glerean può rodare i convalescenti Nichele e Zubin, portando comunque con sè anche Lorenzini e Berrettoni. Si rivede Zattarin, fermo per squalifica a San Marino, mentre l'altro assente Dalle Nogare è tra i cattivi pure in Coppa Italia. In difesa promosso di diritto il baby Baggio, sempre positivo ed affidabile, quando è stato impiegato. Il Pavia ci prova comunque ed al 6° Pietresini insacca da due passi, ma il guardalinee aveva già sbandierato. Dura poco però, l'illusione di riaprire i giochi: al 9° Pavesi è bravo a smarcfarsi sul corner di Beccia ed a girare di testa nell'angolino più lontano. Un gol nato tutto dalla difesa giallorosso, visto che il calcio d'angolo era stato provocato da un'iniziativa di Zattarin. La gara a quel punto cala di tono e solo Cesca ha un paio di guizzi buoni per insaccare ancora, ma al 27° Ticli decide di fare tutto da solo. Va in percussione, l'ex di Pescara e Vicenza e, dalla tre quarti, si porta in area zigzagando, per poi battere a rete in diagonale, sorprendendo Tommei. Null'altro da segnalare fino al riposo, con un verdetto che sembra già emesso. Ci prova a rendere più vivace il match Belotti, che ad inizio secondo tempo riprende una corta respinta di Tommei, su punizione di Ticli, ma è un lampo nel buoi, perchè i giallorossi, rinforzati dall'ingresso di Lorenzini, ritornano padroni assoluti del campo. Al 16° pareggia Staiti, lesto ad incunearsi kin area, su assist di Zubin: secca e precisa, la sua botta a mezza altezza, con Cantele senza scampo. Più bravo, il portiere lombardo, sul rigore di Zubin, al 21°, decretato per la trattenuta di Belotti su Lorenzini. Il Bassano non è pago ed al 28° sempre Lorenzini ha un'occasionissima, ma cicca il pallone da pochi passi, solo davanti al portiere. Il Pavia non c'è più, come all'andata ed il Bassano prova a chiudere in bellezza, vincendo anche il ritorno, ma la traversa dice no alla bellissima conclusione dal limite di uno scatenato Staiti. Da semplice allenamento, la Coppa Italia diventa ora un obiettivo vero e concreto per gli uomini di Glerean, anche perchè ad attenderli in semifinale, guarda un pò c'è di nuovo la Reggiana. Andrea Genito