PAVIA-BARI-5-6 (dopo calci di rigore)

 

Pavia: Casazza - Preite, Bandirali, Gorini, Todeschini, Tarantino - Napolitano, Rossi, Sciaccaluga - Veronese, La Cagnina

Buon Pavia quello visto ieri sera al Fortunati.

Al cospetto del Bari, squadra di B con qualche ambizione, gli azzurri hanno tenuto bene il campo arrendendosi solo ai calci di rigore.

Prestazione che ha offerto altri interessanti spunti, anche se doveroso dare tempo a chi era più indietro di preparazione considerando che siamo solo al 21 di agosto.

Le note positive arrivano soprattutto dalla difesa accorta e concentrata.

Ormai Bandirali, Gorini e Preite hanno una grande intesa e hanno concesso una sola occasione al Bari, al 6' del primo tempo. Casazza si è opposto da campione al tiro di Vantaggiato.

Todeschini già in discreta forma: ha coperto tutta la fascia destra più che dignitosamente.

Tarantino, sulla sinistra, ha coperto bene la sua fascia. Si fatto vedere poco in proiezione offensiva, ma c'è da dire che il Bari ha tenuto spesso il controllo di palla grazie ad un centrocampo a rombo.

Proprio a centrocampo abbiamo fatto fatica a tener testa ai rivali. Solita abnegazione di Sciaccaluga, lucido in fase di costruzione, volenteroso nell'inseguire gli avversari per 120 minuti. Un'ottima prestazione veramente.

Non si può dire la stessa cosa di Napolitano che, sebbene abbia ottimi piedi, deve calarsi nel ritmo di una squadra che non può permettersi di giocare col fioretto.

Nicola deve giocare soprattutto come interdittore e distruggere il gioco avversario in un centrocampo che vede Rossi molto avanzato e quindi un Pavia che spesso si troverà con un uomo in meno in mezzo.

Ieri sera si visto poco, e l'ingresso di Lunardini ha migliorato il gioco in mezzo al campo anche se il bari era ridotto in 10.

In avanti, invece, Veronese apparso ancora indietro di forma. Tipica punta centrale, ha cercato spesso il dialogo coi compagni, pochi, che lo hanno sostenuto. Buone le occa ioni al 40' del primo tempo su cross di Preite e nella ripresa quando la sua conclusione è stata ribattuta sulla linea da Goretto. Tuttavia, con La Cagnina spesso in ripiegamento, Marco non ha avuto sufficiente appoggio. Penso che il suo tipo di gioco potr venire valorizzato con due compagni rapidi al suo fianco (Rossi e Pietranera?).

Certo i tempi di Ciullo sono finiti. Ed giusto che anche i centrocampisti e i difensori provino a cercare la via della rete con più assiduità.

Ad ogni modo la differenza di categoria non si vista eccessivamente. Il Bari ha certo giocato pi palloni di prima, abile di rimessa e con un centrocampo quantitativamente pi valido del nostro.

La supremazia territoriale pugliese, tuttavia, non ha prodotto una gran quantità di occasioni.

Detto dell'unica, vera, palla gol al 6', pochi sono stati gli episodi che hanno visto il Pavia in difficoltà.

Vantaggiato si visto poco, molto meglio invece il loro numero 11 Anaclerio che, nella ripresa, apparso quasi imprendibile sulla fascia sinistra.

Così come ha giocato bene Maha, il quale ha sfruttato la sua rapidità per mettere in crisi Gorini e Bandirali.

Ma, nel computo totale, solo qualche mischia in area o qualche pallone pericoloso sbrogliato con mestiere.

Il Pavia, invece, ha creato. E pure bene.

Veronese ha fallito un paio di occasioni di testa, come detto in precedenza.

La Cagnina ha sfiorato il gol nel primo tempo con un bel tiro da fuori deviato provvidenzialmente in angolo.

Rossi di testa, sempre nella prima frazione, ha spedito a lato di un soffio.

Nella ripresa, complice l'espulsione di Berardi per doppia ammonizione, gli azzurri hanno cercato con più insistenza il gol ed il Bari si visto solo di rimessa e su qualche calcio piazzato dalla trequarti.

Poi gli inutili supplementari, con le squadre completamente scoppiate ed i rigori, col Bari che si dimostrava più preciso ed il Pavia che pagava gli errori di Sciaccaluga e Fasano.